ANPC Nazionale

Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

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A Cornalba il 24 Novembre l’ANPC di Bergamo

CornalbaDomenica 24 Novembre l’ANPC di Bergamo è stata a Cornalba (piccolo paesino sulle montagne bergamasche) per rendere omaggio ai 15 giovanissimi partigiani rimasti vittime di un feroce eccidio fascista.

Nonostante la forte pioggia eravamo in tanti a ricordare, dopo 75 anni, il sacrificio di 12 ragazzi (tutti al di sotto dei 24 anni) e di tre russi che dopo la barbara uccisione sono stati sepolti con nomi italiani (Angelo, Michele, e Carlo) dato che non avevano documenti e si erano uniti ai nostri ragazzi da poco. Molto toccante il fatto che questi poveretti che erano venuti per aiutarci non hanno avuto la possibilità di un ultimo contatto con i familiari che li avranno aspettati per anni…

La cattiveria del tristemente noto capitano fascista Aldo Resmini, avrebbe potuto rendere ancora più tragico l’epilogo dell’incursione se il mitra piazzato sul campanile del piccolo paese di montagna non si fosse inceppato.

Chi è riuscito a fuggire ha testimoniato ogni anno il sacrificio dei compagni, ma adesso dopo 75 anni non sono più rimasti superstiti.

Ma il ricordo continua. Noi, l’ANPI, parenti e simpatizzanti ci ritroviamo ogni anno attorno alla cappella, per una messa, un appello a non abbassare la guardia a tenere alta la Memoria e poi intonando “bella ciao” ci diamo appuntamento all’anno prossimo.

Il 14 novembre a Rieti il convegno: “Prospettive di pace a 70 anni dal Patto Atlantico”

Giovedi 14 novembre, nel calendario della festività Santa Barbara nel Mondo 2019, dalle ore 10, nell’aula consiliare del Comune di Rieti si terrà il convegno: “Prospettive di pace a 70 anni dal Patto Atlantico”.

Interverranno:
– Paola de Gasperi, figlia dello statista Alcide
– Paolo Acanfora, IULM Milano
– Angelo Sferrazza, vice presidente A.N.P.C.
– Maurizio Gentilini, C.N.R. dipartimento scienze umane
Coordina Stefania Santarelli, dirigente scolastico

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(https://www.rietinvetrina.it/il-14-novembre-a-rieti-il-convegno-prospettive-di-pace-a-70-anni-dal-patto-atlantico/)

 

XVII Congresso Nazionale: il 23 Novembre a Firenze

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Il 4 aprile 1949 nasceva l’Alleanza atlantica, che fu la risposta militare necessaria per assicurare la pace nel contesto di tensione internazionale della Guerra Fredda.
L’organizzazione era funzionale alla comunità dei paesi occidentali retti da regimi democratici, che riuscirono a creare una situazione caratterizzata dal benessere economico, nella libertà e nella crescita della coesione sociale.
Nel contesto politico italiano, l’Alleanza Atlantica fu considerata un fattore divisivo tra le maggiori forze politiche di governo e di opposizione fino al 1976, quando Enrico Berlinguer ne riconobbe e ne condivise la funzione di sicurezza. Lo spirito dell’alleanza conteneva in se stessa le prospettive della propria evoluzione.

Il 26 settembre del 1951, parlando al Congresso degli Stati Uniti d’America, Alcide De Gasperi disse infatti “L’Europa una volta finalmente unita, vi esonererà dai vostri sacrifici di uomini e di armi, perché potrà pensare da sola alla difesa della pace e della comune libertà, raccogliendo le inesauste energie della sua tradizione morale e civile. Essa vorrà allora, signori,assumere di nuovo la sua funzione determinante nel corso del progresso umano, con l’apporto del suo decisivo contributo”.

A 70 anni dalla nascita della Nato nel contesto internazionale del XXI secolo le prospettive di libertà sono legate al ruolo geopolitico di una Europa politica unita.
Per questo una nozione nuova e attuale di “liberazione”, non solo italiana ed europea, deve essere ricercata nell’impegno comune a realizzare una integrazione politica europea autentica e compiuta.

Scarica qui il programma in pdf: Invito e programma

Milano e le celebrazioni per il 4 Novembre

Milano ha onorato i caduti con diverse celebrazioni, iniziate il 1 novembre al Cimitero Monumentale e culminate il 4 novembre, festa dell’Unità Nazionale con la deposizione delle corone al Sacrario, l’alzabandiera in piazza Duomo e la fanfara dei Carabinieri.

Nella Celebrazione presieduta al Cimitero Monumentale, alla vigilia della ricorrenza dedicata ai Defunti, l’Arcivescovo ha rivolto un messaggio all’intera città: “Da un cimitero – la città dei morti e del silenzio – può giungere un messaggio alla metropoli dei vivi, rumorosa, intraprendente, indaffarata e, spesso, segnata dallo scetticismo? Sì, può, anzi deve per parlare forte e chiaro alla Milano di oggi”.

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Erano Presenti per ANPC alle varie celebrazioni Carla Bianchi Iacono, Luisa Ghidini Comotti e Tino Roda.

Alcune foto della Messa del 2 Novembre in S. Ambrogio in memoria dei caduti di tutte le guerre e dei servitori dello Stato. Nel secondo gruppo foto con la deposizione delle corone al Sacrario avvenuta il 4 Novembre alle 9:30.

AMATRICE PER NON DIMENTICARE NEL 60 ANNIVERSARIO SCOMPARSA DON GIOVANNI MINOZZI

AMATRICE PER NON DIMENTICARE, un concerto nell’ambito della XXI Edizione di Santa Barbara nel mondo, il 9 Novembre alle ore 16:00 nella Basilica di Santa Croce in Gerusalemme: ci saranno molti amatriciana che vivono a Roma, i massimi vertici della Guardia di Finanza e dell’ Opera fondata da Don Minozzi e rappresentati delle istituzioni. Una bellissima iniziativa a cui siete tutti invitati (Invito Manifestazione Santa Barbara nel Mondo).

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Ci lascia a 92 anni il partigiano Franco Bracali

“La Spezia – E’ morto improvvisamente questa mattina, a seguito di un malore che lo ha colpito nella sua abitazione di via Valle alla Spezia, il partigiano Franco Bracali. Aveva 92 anni, e solo poche settimane fa era stato eletto per acclamazione presidente dell’associazione partigiani cristiani della Spezia, un incarico che aveva molto gradito e per svolgere il quale aveva già cominciato ad impegnarsi, nonostante l’età già avanzata. Franco Bracali, nato alla Spezia nel 1926 nel quartiere della Scorza, fece parte sino al 1942 del gruppo dei “ragazzi di don Mori”, dal nome dell’allora parroco di piazza Brin, nucleo iniziale dell’antifascismo e della Resistenza cattolica alla Spezia. Arruolatosi nella Guardia di finanza, nel 1943 salì “ai monti”, non accettando di essere forzatamente arruolato nelle forze armate della Repubblica di Salò. Rientrato a Brugnato, dove risiedeva la sua famiglia (il fratello don Osvaldo fu a lungo parroco della città), si unì alla colonna “Giustizia e libertà” del comandante Daniele Bucchioni, entrando a far parte della squadra di polizia partigiana, che aveva sede al Castellaro di Zignago. Si trovò così a contrastare i due grandi rastrellamenti nazifascisti dell’agosto 1944 e del gennaio 1945. Nel dopoguerra ha svolto per molti anni la professione di geometra e di perito giudiziale per le vertenze immobiliari. E’ stato consigliere e assessore del Comune di Brugnato, oltre che segretario della locale sezione della Democrazia cristiana.
Aderente da molti anni all’associazione partigiani cristiani, il mese scorso ne era stato eletto presidente. Proprio oggi, a Brugnato, si è svolta una cerimonia a ricordo del fratello don Osvaldo, che aveva donato dei fondi per realizzare una cappella cimiteriale per i canonici, quali lui era stato a lungo, e i sacerdoti della città.
Bracali lascia la figlia Sabrina e tre nipoti. I funerali saranno fissati nei prossimi giorni.
Alla famiglia le nostre condoglianze”.

(pubblicato su: http://www.cittadellaspezia.com/mobile/la-spezia/cronaca/e-morto-a-92-anni-il-partigiano-franco-bracali-298195.aspx).

L’Anpc si stringe attorno al dolore dei familiari e porge le più sentite condoglianze.

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70° Patto Atlantico a Rieti il 14 e il 16 Novembre

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50° Comitato Permanente Antifascista

Pubblichiamo la locandina per il 50° del Comitato Permanente Antifascista di Milano, di cui fa parte il nostro Consigliere Nazionale, Carla Bianchi Iacono.

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L’ANPC di Bergamo: un incontro su Teresio Olivelli

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L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI CRISTIANI di Bergamo ha organizzato un incontro,  il giorno 17 ottobre 2019 avente per tema “La figura, le opere e le scelte del Beato Teresio Olivelli”. Perché parlare ancora di Teresio Olivelli?

Perché è una storia che può darci ancora tanti spunti di riflessione sulla nostra Resistenza e ancora sul nostro  futuro .

Una vita breve la sua ma vissuta molto intensamente: le sue lotte, le sue aspirazioni, la sua religiosità furono filo conduttore di un comportamento  esemplare pur all’interno di una serie di contraddizioni e di ambiguità (l’adesione al partito fascista principalmente). Come ha rilevato Mons. Gervasoni resta  un esempio da proporre ai nostri giovani che si trovano in una società di falsi idoli,di egoismi e sopraffazioni.

Nel lavoro di postulazione per la sua beatificazione Mons. Gervasoni ha dovuto  precisare i tanti aspetti della vita di Teresio. Visse un dinamismo incredibile per un giovane del 1916. La difficoltà più grossa  fu quella di giustificare la sua posizione sulle leggi razziali. Solo un’attenta analisi dei suoi scritti del periodo ci riportano al riconoscimento dei suoi sforzi per essere coerente con  i suoi ideali religiosi in ogni ambito.

Ma decisivi furono Il suo schierarsi con la Resistenza, anche qui per porsi in aiuto degli uomini e con l’accettazione di una lotta giustificata dalla necessità di liberarsi dal nazifascismo, come si espresse  nella “Preghiera del ribelle per amore” scritta con i compagni di prigionia.

 Fino alla fine si prodigherà per il prossimo.

Di Teresio Olivelli curatore (con Carlo Bianchi e Claudio Sartori) della  stampa del “RIBELLE” (pubblicazione continuativa di“Brescia Libera”) ci ha parlato il prof. Mario Fiorendi .

In questo periodo furono pubblicati scritti con idee innovative fondate su una cultura già proiettata agli ideali di giustizia e democrazia che furono poi ripresi nella nostra Costituzione: potremmo inserirli, ancora oggi, nello studio dell’educazione civica.

Per tutti questi motivi Teresio Olivelli  si conferma come una guida credibile per il nostro cammino nel mantenimento  della Libertà.

Marina Pighizzini

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BRACALI NUOVO PRESIDENTE ANPC – SEZIONE DI LA SPEZIA

Il partigiano Franco Bracali, già insignito della medaglia della Resistenza, è il nuovo presidente provinciale dell’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani. Lo ha eletto per acclamazione l’assemblea dei soci, riunitasi nella sede di via Veneto alla Spezia. Bracali sostituisce Franco Bernardi, scomparso alcuni mesi or sono. Franco Bracali, nato alla Spezia nel 1926, è uno dei pochi partigiani ancora viventi ed attivi. Originario del quartiere della Scorza, fece parte sino al 1942 del gruppo dei “ragazzi di don Mori”, dal nome dell’allora parroco di piazza Brin, nucleo iniziale dell’antifascismo e della Resistenza cattolica alla Spezia. Arruolatosi nella Guardia di finanza, nel 1943 salì “ai monti” per non essere forzatamente trasferito nelle forze armate della Repubblica di Salò. Rientrato a Brugnato, dove risiedeva la sua famiglia (il fratello don Osvaldo fu a lungo parroco della città), si unì alla colonna “Giustizia e libertà” del comandante Daniele Bucchioni, entrando a far parte della squadra di polizia partigiana, che aveva sede al Castellaro di Zignago. Si trovò così a contrastare i due grandi rastrellamenti nazifascisti dell’agosto 1944 e del gennaio 1945. Nel dopoguerra è stato consigliere e assessore del Comune di Brugnato, oltre che segretario della locale sezione della Democrazia Cristiana.

Congratulazioni!

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