ANPC Nazionale

Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

Archivi per il mese di “febbraio, 2018”

Un incontro a Senigallia con il Vicepresidente Nazionale Angelo Sferrazza

I partigiani cristiani si stanno riorganizzando per affrontare i tanti problemi del momento

SENIGALLIA – Si è tenuto presso la Sala rossa di Palazzo Mastai un incontro di amici e soci con. Angelo Sferrazza, Vice Presidente Nazionale dell’Associazione  Partigiani Cristiani accompagnato dal prof. Gastone Mosci dell’Università “Carlo Bo” di Urbino. Finalità dell’incontro, raccogliere suggerimenti e proposte per rilanciare nelle Marche, la terra di Enrico Mattei, la presenza della Anpc, che ha proprio nel territorio miseno una antica e radicata tradizione. All’incontro hanno partecipato alcuni autorevoli ed interessati esponenti del mondo culturale e sociale. Il dr. Giovanni Tinti, il prof. Mario Capotondi, Gabriele Cameruccio, Giorgio Albani, il prof. Vincenzo Prediletto e il prof. Gastone Mosci. Franco Porcelli, attivo segretario territoriale dell’ANPC oltre che di altre e numerose ed importanti iniziative ha analizzato la situazione nella Regione e lanciato proposte, dopo che  Sferrazza  aveva illustrato la situazione dell’Anpc a livello nazionale e la riorganizzazione della Presidenza Nazionale. Durante la riunione è intervenuto telefonicamente, l’on. Adriano Ciaffi da Macerata. Nell’incontro sono emerse indicazioni di nomi di alcune personalità marchigiane di forte richiamo e sicura esperienza politica ed autorevolezza..

Verso la fine di marzo è prevista una iniziativa in Valmisa, mentre per  l’ultima settimana d’aprile è previsto un convegno regionale sempre a Senigallia per la definizione del nuovo organismo direttivo regionale.

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La Presidenza Nazionale ringrazia gli amici di Senigallia, che da sempre sono stati vicini e attivi partecipanti alla vita della Anpc, anche nel ricordo di Bartolo Ciccardini protagonista dell’attività resistenziale e del contributo del mondo cattolico.

 

(articolo di Vincenzo Prediletto pubblicato su: https://www.laltrogiornale.it/2018/02/partigiani-cristiani-si-stanno-riorganizzando-affrontare-tanti-problemi-del-momento)

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Cerimonia di Beatificazione di Teresio Olivelli

Sabato 3 febbraio, presso il Palasport di Vigevano, si è tenuta la solenne celebrazione per la beatificazione di Teresio Olivelli, universalmente riconosciuto come personaggio simbolo della Resistenza dei cattolici italiani.

Nel corso della solenne cerimonia, il cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle cause dei santi, ha dato lettura della lettera con cui papa Francesco ha dichiarato beato il «laico martire» ucciso dai nazisti nel lager di Hersbruck, rendendo la testimonianza suprema in difesa dei «deboli e oppressi fino al dono della vita».

Presenti al rito, oltre al cardinale, il vescovo di Vigevano Maurizio Gervasoni e altri quindici presuli, il postulatore monsignor Paolo Rizzi, un centinaio di sacerdoti e quattromila fedeli. Tra questi, numerose autorità civili e militari, con una nutrita rappresentanza degli Alpini (l’arma nella quale Olivelli serviva) e delle associazioni partigiane e combattentistiche nazionali e locali.

L’ANPC era rappresentata dalla vicepresidente nazionale Cristina Olini con alcuni membri del consiglio, e dalle sezioni di Parma, Cremona e Sesto San Giovanni con i relativi medaglieri.

Significative la parole del nuovo beato che campeggiavano sullo sfondo del presbiterio: «Non posso lasciarli soli, vado con loro».  La famosa frase di Teresio Olivelli, pronunciata all’atto della scelta di seguire i propri compagni nel famigerato campo di sterminio che lo avrebbe visto morire, sintesi efficace del suo messaggio spirituale e della sua eroica testimonianza cristiana.

La beatificazione di Olivelli ha seguito i criteri e i percorsi tradizionali usati dalla Chiesa per elevare all’onore degli altari quei fedeli che hanno accettato il martirio, suprema imitazione di Cristo e testimonianza più alta della carità.

Il concetto classico di martirio comprende: l’accettazione volontaria della morte violenta per amore di Cristo; l’odium del persecutore per la fede o per un’altra virtù cristiana; la mitezza e il perdono della vittima che imita l’esempio di Gesù sulla croce. Criteri ribaditi e aggiornati lo scorso anno da Papa Francesco con la pubblicazione del Motu Proprio “Maiorem hac dilectionem”, che inizia proprio con le parole di Gesù prese dal Vangelo di Giovanni: “Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici”.

Il documento identifica e introduce una nuova fattispecie dell’iter di beatificazione e canonizzazione, richiedendo i requisiti dell’offerta libera e volontaria della vita ed eroica accettazione propter caritatem di una morte certa e a breve termine. Le ricerche storiche che hanno impegnato per lunghi anni il postulatore monsignor Paolo Rizzi sono state ispirate e guidate dalla necessità di identificare e provare attraverso le fonti questi elementi, che hanno avuto una costante e chiara conferma in tutte le sedi di indagine.

Alcune obiezioni a presunte parzialità nella ricostruzione storica riferita alla figura e all’azione di Olivelli, presentate da alcune persone in forme poco comprensibili e opportune nei giorni antecedenti e successivi la cerimonia, non tengono evidentemente conto dei criteri ai quali la Chiesa si attiene per appurare e provare le virtù dei candidati alla beatificazione, e rispondono a finalità, sentimenti e posizioni sicuramente legittimi, ma confinabili su altri piani di indagine e di comprensione.

Maurizio Gentilini

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L’addio al Presidente Emerito della FIVL Guido De Carli

Con dolore e commozione la Federazione Italiana Volontari della Libertà saluta il proprio Presidente emerito, partigiano Guido De Carli.

La F.I.V.L. e tutte le Associazioni federate si stringono con il più  forte abbraccio ai figli, Anna e Paolo, ai famigliari tutti e agli amici dell’Associazione Raggruppamento Divisioni Patrioti Alfredo di Dio, di cui a lungo Guido è stato presidente. L’ANPC si unisce con la preghiera al cordoglio porgendo le sue più sentite condoglianze.

Vogliamo anche noi ricordare Guido, emozionato e sorridente, mentre riceve la Medaglia della Liberazione dalle mani del Ministro Pinotti nel 70.mo della Liberazione, e con le parole Presidente FIVL Francesco Tessarolo: Clicca qui: In ricordo di Guido De CarliDe Carli - Medaglia della Liberazione 2015

La Storia si ripete!

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Giornata della Memoria a Frosinone

prefettura forsinoneNella PREFETTURA di FROSINONE consegnate 7 Medaglie d’onore del Presidente Mattarella a famiglie di internati e di deportati, provenienti dalla nostra Provincia, nei lager nazisti.

medaglie conferite

La Prefetta dott.ssa Zarrilli ha indicato come scopo della  manifestazione la necessità “di non dimenticare”, affinché ciò che  “è accaduto non debba più accadere”. Ha anche ricordato che lo scorso anno  la “Giornata” ebbe luogo  significativamente  in Alatri presso l’ex Campo di internamento “Le Fraschette” .

Il Sindaco di Frosinone, avv. Ottaviani, nel porgere il suo saluto, ha rilevato che “celebrare queste Giornate vuol dire rileggere alcune pagine della Storia che talvolta, troppo velocemente, finiscono nel dimenticatoio”.

Sono quindi intervenuti  il dr. De Curtis, Presidente del Centro documentazione studi del Cassinate e il dr. Aladino Lombardi, Segretario generale dell’ANFIM e Consigliere Nazionale dell’ Ass.ne Naz.le Partigiani Cristiani.

E’ stato quindi  presentato il volume L’ODISSEA DEGLI INTERNATI MILITARI ITALIANI DELLA PROVINCIA DI FROSINONE NELL’INFERNO DEL TERZO REICH, scritto da Francesco Di Giorgio ed Erasmo Di Vito.

Hanno poi svolto un commovente intervento la studentessa Teresa Recchia del CUT di Cassino e Beatrice Magliocca del “Sulpicio” di Veroli.

Erano presenti alla celebrazione anche studenti degli Istituti di istruzione superiore “Carducci” di Cassino e “Sulpicio” di Veroli.

Numerose Autorità civili e  militari hanno presenziato alla Giornata della Memoria.  Per la Banca Popolare del Frusinate  era presente il Presidente dr. Domenico Polselli;  per l’Ass.ne Naz.le Partigiani Cristiani il Consigliere Nazionale Costantini e il collaboratore Dell’Uomo.

 

Attualità della Costituzione

Cari partigiani, cari amici, con grande piacere vi invitiamo MARTEDI ‘ 6 FEBBRAIO 2018 alle ore 17,00 presso la Sala del Consiglio Provinciale in via Veneto per il convegno in occasione del Settantesimo anniversario dell’entrata in vigore della Costituzione Italiana: “Attualità della Costituzione. Il contributo delle culture dell’antifascismo. Riflessioni su Antonio Gramsci, Carlo e Nello Rosselli, don Luigi Sturzo”.

Il convegno è stato organizzato dal Comitato unitario della resistenza, con il contributo fattivo della nostra associazione. Come Partigiani cristiani abbiamo invitato il prof. Nicola Antonetti, Presidente della Fondazione Luigi Sturzo di Roma.

Un ringraziamento enorme da tutti noi al Presidente della Sezione Franco Bernardi

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Il giorno solenne si avvicina

logo-beatificazione-Teresio-Olivelli-268x379.jpeg.pagespeed.ce.a5eLKIj6OYFervono i preparativi per sabato prossimo 3 febbraio, quando nel Palasport di Vigevano (PV) si terrà il Rito dei beatificazione del giovane martire Teresio Olivelli, ucciso nel lager di Hersbuck a soli 29 anni per aver testimoniato l’amore di Gesù in un contesto di odio. La celebrazione, presieduta dal Cardinale Angelo Amato, Prefetto della Congregazione vaticana delle Cause dei Santi e Rappresentante del Santo Padre Francesco, sarà concelebrata da una quindicina di Vescovi: ad iniziare da Mons. Maurizio Gervasoni di Vigevano, diocesi nella quale visse il martire e che ne ha promosso la Causa di beatificazione, Mons. Oscar Cantoni di Como essendo Olivelli nato a Bellagio, Mons. Ludwig Schick di Bamberg nel cui territorio si trova Hersbruck e l’arcivescovo Ordinario militare Mons. Santo Marcianò, essendo stato il prossimo Beato un generoso e caritatevole alpino. Presente anche mons Francesco Cavina, vescovo di Carpi, la diocesi del beato Odoardo Fogherini, anch’egli compagno di prigionia di Olivelli, ucciso a Hersbruck e morto tra le braccia di Teresio. Ha assicurato la sua presenza anche l’Arcivescovo di Milano Mons. Mario Delpini. Un centinaio saranno i sacerdoti concelebranti, ad iniziare dal Postulatore della Causa di beatificazione Mons. Paolo Rizzi. Folta la rappresentanza dell’Associazione Nazionale Alpini, dell’Azione Cattolica e della FUCI con i rispettivi Presidenti Nazionali. Ci saranno i diretti parenti di Olivelli, in primis il nipote Diego Olivelli, il compagno di prigionia Venanzio Gibillini, i rappresentati della fondazione Ex Campo Fossoli, numerose autorità civili e militari. Ha confermato la sua presenza anche l’on. Franco Marini, ex presidente del Senato ed ex alpino. Sono finora quasi 4000 i fedeli e devoti di Olivelli provenienti da tutta Italia, che hanno comunicato la propria presenza, con 26 pullman e altri mezzi privati. I pullman lasceranno i fedeli davanti al palazzetto poi andranno a posteggiare in piazzale Longo, per riprendere i partecipanti al termine della celebrazione. Numerose gli esponenti di comunità parrocchiali diocesane vigevanesi, specialmente quelle di San Lorenzo in Mortara, parrocchia del Beato e di Zeme, paese di origine della famiglia Olivelli; come pure quelle comasche di Bellagio, dove fu battezzato e di Tremezzo dove era parroco lo zio materno e direttore spirituale di Teresio. L’associazione Fiamme Verdi di Brescia, eredi delle omonime formazioni partigiane di cui fece parte Olivelli, saranno guidate dal coordinatore nazionale e dal cappellano Mons. Tino Clementi. Clementi. Anche i Partigiani cristiani saranno presenti con rappresentanze ufficiali. Si segnala la significativa presenza di una delegazione della parrocchia di S. Maria Nascente in Hersbruck, luogo del martirio di Olivelli. Tra le autorità che prenderanno parte alla beatificazione si registrano: il rettore del collegio Ghislieri di Pavia, ruolo ricoperto anche dal nuovo beato all’età di 27 anni, i sindaci di Bellagio, Tremezzo, Zeme, Mortara e Vigevano, nonché alte autorità militari. L’organizzazione logistica all’interno del palasport sarà coordinata dalla segreteria diocesana, con l’aiuto dei gruppi scout, della Pastorale Giovanile, degli alpini e dei gruppi della parrocchia di San Pietro Martire. L’ingresso al palazzetto è previsto dalle ore 7,30, il termine della celebrazione sarà intorno alle 12,30. Ci sarà una diretta televisiva fornita da TV2000 (canale 28 del digitale terrestre e 140 di Sky), e per chi lo vorrà si potrà assistere alla cerimonia anche da un maxischermo che verrà posizionato nel Duomo di Vigevano. In occasione della beatificazione sono state coniate medaglie commemorative ufficiali in bronzo e corone del rosario con l’immagine di Olivelli. Poste Italiane emetterà uno speciale annullo postale per la giornata di sabato 3 febbraio, che sarà disponibile in un apposito stand all’interno del palazzetto. Due le celebrazioni religiose organizzate in preparazione alla beatificazione: sabato 27 gennaio alle 21 Elevazione Spirituale nella basilica di San Lorenzo a Mortara; venerdì 2 febbraio alle 21, veglia di preghiera a Vigevano in San Pietro Martire. Il giorno dopo la beatificazione si terrà alle 10.30 una messa di ringraziamento in Duomo, mentre il 18 febbraio alle ore 11 ci sarà una messa presieduta dal vescovo Gervasoni (sempre in Duomo) trasmessa in diretta su Rai Uno.

 

Pietre d’inciampo Milano

Pubblichiamo in attesa di fornirvi ulteriori informazioni, il pieghevole con la descrizione del programma, i nomi dei componenti e i nomi dei deportati.
Il nome proposto per l’ANPC è Alessandro Moneta, industriale cattolico deportato per aver nascosto alcuni suoi operai ebrei.

 

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L’artista Gunter Demnig durante la posa della pietra per Alessandro Moneta

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