ANPC Nazionale

Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

XVIII Congresso Nazionale ANPC – 4 e 5 Novembre 2026 Roma

Pubblichiamo la locandina ed il programma del XVIII Congresso Nazionale ANPC dal titolo “Partigiani Cristiani per l’Europa, costruttori di pace” che si terrà a Roma presso l’Istituto Sturzo il prossimo 4 e 5 novembre.

14 novembre 2026 al Teatro Comunale di Caselle Landi

Cordoglio per la scomparsa di Aldo Pavia

L’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani (ANPC) di Roma esprime il suo più profondo e commosso cordoglio per la scomparsa di Aldo Pavia, figura straordinaria ed instancabile custode della memoria storica della Resistenza e della deportazione.

Con Aldo perdiamo non solo un punto di riferimento morale e culturale per tutta la città di Roma, ma un compagno di strada con cui abbiamo condiviso anni di militanza ideale e civile all’interno della Casa della Memoria e della Storia. In quel luogo di democrazia e testimonianza, la sua passione generosa e il suo rigore storico hanno guidato generazioni di giovani, unendo le nostre diverse sensibilità in un comune e indissolubile legame antifascista.

Il legame tra l’ANPC e Aldo Pavia si è consolidato nel tempo attraverso progetti culturali di altissimo valore scientifico e divulgativo. Tra questi, ricordiamo con immenso orgoglio e gratitudine la pubblicazione della fondamentale ricerca “Resistenza a Roma. Una cronologia”, curata personalmente da Aldo e ospitata sulle piattaforme e nei canali storici dell’ANPC Nazionale.

Questa sintonia ideale si è manifestata pienamente anche nei momenti pubblici più significativi e recenti: ricordiamo con viva commozione la sua straordinaria testimonianza in occasione del ventennale della Casa della Memoria e della Storia di Roma. In quella occasione la voce di Aldo ha saputo unire la memoria dei testimoni diretti alla missione condivisa con l’ANPC e le altre sigle resistenziali, tracciando la strada per le sfide culturali e democratiche future della Capitale.

Nel ricordarne l’immenso contributo come vicepresidente nazionale e storico presidente romano dell’ANED, l’ANPC di Roma si stringe con affetto e vicinanza alla sua famiglia e a tutta la comunità dell’ANED. Il suo rigore metodologico, la sua generosità intellettuale e la sua voce continueranno a vivere nel nostro quotidiano impegno per la libertà e la dignità umana.

Le radici della Repubblica.80° anniversario della Repubblica Italiana a Casatenovo (Lecco). La Resistenza cattolica in Lombardia

Nell’Aula Conciliare del Comune di Casatenovo (Lecco) il giorno 10 ottobre 2026 il prof. Anselmo Palini ha tenuto un incontro su Carlo Bianchi e Teresio Olivelli.
Pubblichiamo la locandina e di seguito il link al video dell’evento:

Vie Maestre a Montefiascone

Addio a don Guido Avi, il sacerdote dei record: a 108 anni si spegne una vita straordinaria

Aveva attraversato più di un secolo di storia, conosciuto gli orrori della guerra, aiutato soldati in fuga e contribuito alla nascita di una chiesa grazie a una singolare mobilitazione di fedeli e torte. Si è spento nella notte di sabato 17 ottobre, all’età di 108 anni, don Guido Avi, il sacerdote più anziano della diocesi di Trento. È morto a Vigalzano, frazione di Pergine Valsugana, nella casa natale dove aveva trascorso gli ultimi anni della sua lunghissima vita.

Nato nel 1918 a Pergine, era stato ordinato sacerdote a Trento nel 1942, nel pieno della Seconda guerra mondiale. Proprio durante il conflitto si era reso protagonista di alcuni episodi di grande coraggio. A Noriglio, in Vallagarina, dove svolgeva il suo primo incarico come vicario parrocchiale, aveva offerto rifugio a un gruppo di soldati italiani e alleati in fuga dai tedeschi dopo l’8 settembre 1943.

Due anni più tardi aveva aiutato anche un militare tedesco che aveva deciso di disertare. Per sottrarlo ai controlli, era riuscito a superare i posti di blocco a Folgaria e in Valsugana, accompagnandolo fino alla propria abitazione di Vigalzano, dove il soldato aveva trovato riparo. Due vicende che raccontano una pagina significativa della sua esperienza umana, vissuta in uno dei periodi più drammatici del Novecento.

Concluso l’incarico a Noriglio, don Avi aveva proseguito il ministero nella parrocchia di Santa Maria a Rovereto, dal 1943 al 1947. Era poi arrivato a Cristo Re a Trento, dove sarebbe rimasto parroco per 21 anni, fino al 1968. Proprio a quel periodo risale l’origine del soprannome con cui sarebbe diventato conosciuto: don Torta.

La storia nasce da una frase rimasta legata al sacerdote: «Datemi una torta e vi farò una chiesa». L’appello aveva trovato immediata risposta tra i parrocchiani, che si erano mobilitati per sostenere il progetto. Grazie a quella partecipazione collettiva, nel 1952 venne aperta la chiesa di Cristo Re. Un episodio che ha accompagnato per decenni il ricordo della sua attività pastorale.

Dopo Trento, don Avi aveva guidato la parrocchia di Albiano dal 1968 al 1975, prima di trasferirsi a Baselga del Bondone, dove era rimasto fino al 1990. Aveva quindi risieduto a Trento fino al 2011. Nel 2007 era stato nominato canonico onorario della Cattedrale di San Vigilio.

Negli ultimi anni era tornato nella sua Vigalzano, dove il paese aveva continuato a festeggiarlo con affetto. Particolarmente significativo era stato il suo 108° compleanno, celebrato il giorno di San Valentino nella sede dell’associazione I Zentili, in occasione della festa di Carnevale dei bambini.

Non era mancata naturalmente la torta, un richiamo al soprannome che lo accompagnava dai tempi di Cristo Re. Per l’occasione il sacerdote aveva posato per una fotografia insieme ai bambini del paese nati nel 2018, esattamente cento anni dopo di lui. Un incontro tra generazioni lontanissime, durante il quale don Avi aveva anche scambiato qualche parola con i piccoli. Un momento che i responsabili dell’associazione avevano definito indimenticabile.

(pubblicato su: Addio a don Guido Avi, il sacerdote dei record: a 108 anni si spegne una vita straordinaria)

16 ottobre 2026: 83° anniversario del rastrellamento del Ghetto di Roma del 1943

La commemorazione, è quella del giorno in cui 83 anni fa, all’alba del 16 ottobre 1943, le SS tedesche, la Gestapo e la polizia tedesca — con la complicità dei collaborazionisti fascisti della Repubblica Sociale Italiana — rastrellarono il ghetto di Roma. In poche ore, 1.254 persone furono arrestate. Oltre mille vennero deportate ad Auschwitz. Di queste, soltanto 16 fecero ritorno: 15 uomini e una donna. Nessun bambino tornò dalla deportazione. Oggi, come ogni anno, Roma si ferma per ricordare. La cerimonia ufficiale si è svolta stamattina a Largo 16 Ottobre 1943, nel cuore del quartiere ebraico, con la deposizione delle corone di fiori e la partecipazione delle istituzioni cittadine, regionali e dei rappresentanti della Comunità ebraica di Roma.

Per l’Anpc hanno partecipato la Vicepresidente nazionale, Silvia e Costa , e il Consigliere Nazionale Aladino Lombardi.

COMUNICATO STAMPA ANPC ROMA

L’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani di Roma, nel confermare la sua presenza domani 16 ottobre alle cerimonie di commemorazione del rastrellamento del ghetto avvenuto 83 anni fa, ritiene importante che la Comunità ebraica romana, custode della memoria della deportazione di oltre mille cittadini ebrei da parte dei nazifascisti, possa contare sulla solidarietà di tutte le associazioni che rappresentano e coltivano i valori dell’antifascismo, della Resistenza e della lotta di Liberazione.

Una lotta in cui sono stati impegnati e si sono sacrificati tanti cittadini ebrei nella Brigata ebraica e in tante  Brigate partigiane in Italia e in Europa,  accanto a partigiani di altre fedi e culture politiche.

Un “patrimonio morale” – come diceva Pietro Scoppola- che non dobbiamo disperdere ma che dobbiamo onorare preservando, come noi abbiamo sempre cercato di fare, il reciproco rispetto e la condivisione del 25 aprile e del 16 ottobre, due date che devono unire e non dividere.

In tempi difficili come questi per la democrazia e per la pace, è ancora più necessario ritrovarci sui valori che ci uniscono, a partire dal ricordo e dal dolore della deportazione e uccisione di quelle vittime innocenti, condannando ogni forma di violenza, antisemitismo, discriminazione e ripartendo da quel “mai più” – che purtroppo è stato troppo spesso violato -senza stancarci di ripeterlo e testimoniarlo.

Alle divisioni e ad antichi e nuovi risentimenti vogliamo rispondere conmessaggi di solidarietà e di coesione sociale, ricordando testimonianze straordinarie di laici e religiosi in aiuto e difesa degli ebrei e di altri perseguitati nella nostra città, così come le grandi personalità della comunità ebraica che hanno costruito ponti e dialogo.

Intendiamo continuare in questo impegno nella Casa della Memoria della Storia di Roma con il confronto leale tra le nostre Associazioni, nel pluralismo delle nostre storie e posizioni, ma con la comune volontà di trasmettere quei valori alle nuove generazioni.

Venerdì 14 Ottobre 1994
Il leader palestinese Yasser Arafat, il primo ministro israeliano Yitzhak Rabin ed il ministro degli esteri israeliano Shimon Peres ricevono il premio Nobel per la pace stabilita con gli accordi di Oslo

10 ottobre 2026 – Celebrazione scoperta dell’America a Santa Margherita Ligure

E’ stato un onore per l’Associazione Partigiani Cristiani Tigullio sostenere con la presenza il 10 ottobre 2026 la bella iniziativa organizzata dall’Associazione Gente di Liguria dedicata a Cristoforo Colombo. Il messaggio che è arrivato al cuore dei presenti è stata quella di vedere in Cristoforo Colombo una figura che fa incontrare mondi e culture diverse: la presenza delle comunità boliviane e peruane di Genova con le loro danze e i loro colori hanno comunicato questo concetto meglio che con le parole. ANPC Tigullio ringrazia gli organizzatori per questa bella occasione di conoscenza e condivisione.

Riccardo Paglierini Referente ANPC Tigullio

Dichiarazione Anpc

Oggi ricordiamo il brutale attacco unilaterale di Hamas perpetrato contro la popolazione civile di Israele tre anni fa ed esprimiamo al popolo israeliano la nostra solidarieta’.
Ma come abbiamo dichiarato in questi mesi riteniamo sproporzionata la reazione armata del Governo israeliano che ha innescato da tre anni – non rispettando neppure la recente tregua – una spirale di violenza, di attacchi militari, bombardamenti generalizzati, colpendo siti vome ospedali, scuole, abitazioni, teatri, che hanno distrutto Gaza e hanno coinvolto anche il Libano, con la tragica strage di bambini e civili palestinesi.
Ci auguriamo che il popolo israeliano sostenga le ragioni di una prospettiva di pacificazione e che il terrorismo di Hamas e Herbollah sia isolato dalle popolazioni palestinesi e libanesi per rendere possibile il dialogo e la convivenza tra due popoli e due Stati.

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