ANPC Nazionale

Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

22 aprile 2026 Casa della Memoria e della Storia: presentazione del libro “A partire da Marzabotto” di Andrea de Maria

17 aprile 2026 a Rieti: presentazione del libro Giotto coraggio di Paolo Casadio

11 aprile 2026: “Non solo per amore”. I cattolici nella Resistenza

7 aprile 1944-2026: 82° anniversario eccidio di Leonessa

Oggi, 7 aprile 2026, l’ANPC (Associazione Nazionale Partigiani Cristiani) ricorda la strage del Venerdì Santo del 1944 a Leonessa e il martirio a soli 27 anni di Don Concezio Chiaretti, un episodio importante della Resistenza italiana.

Don Chiaretti, parroco di Leonessa, cappellano militare del 38° Battaglione Alpini, fu fucilato dai nazifascisti il 7 aprile 1944, mentre celebrava la messa del Venerdì Santo, per aver sostenuto la Resistenza e aver aiutato la popolazione locale. La sua morte è considerata un martirio e un esempio di sacrificio per la libertà e la giustizia.

La strage di Leonessa fu un evento tragico che coinvolse l’intera comunità, con 51 vittime, tra cui donne, bambini e anziani. Don Chiaretti fu ucciso insieme ad altri 22 partigiani e civili, mentre cercava di proteggere la sua comunità.

Questo anniversario è particolarmente significativo nell’anno dell’80° anniversario della nascita della Repubblica Italiana, un momento per riflettere sulla storia e sulla lotta per la libertà.

In rappresentanza dell’ANPC, Tobia Morandi ha rievocato la figura di don Concezio Chiaretti, sottolineando come, ripercorrendone la storia, lo abbia profondamente colpito il fatto che, persino sul patibolo, egli trovasse la forza di confortare chiunque gli stesse accanto esortando al perdono verso coloro che di lì a poco li avrebbero fucilati.
Morandi ha ricordato che don Chiaretti non perse mai la fede e seppe sempre trovare parole di conforto per chiunque. Ha inoltre sottolineato che è tuttora in corso la causa di canonizzazione, sostenuta dall’ANPC.
L’esempio e la fede di don Concezio Chiaretti rappresentano una luminosa fonte di ispirazione per tutti noi e, in particolare, per le giovani generazioni, invitandoci a riscoprire i valori più profondi della nostra esistenza.

Auguri Pasqua 2026

Tanti cari auguri dalla Presidenza e dal Direttivo Nazionale ANPC

22 aprile 2026: presentazione libro “A partire da Marzabotto” di Andrea De Maria

18 aprile 2026. Morolo. Religiosi e religiose nella Resistenza: la fede nella libertà

ANPC: A FIRENZE ELETTI I VERTICI INTERPROVINCIALI

Riprende il cammino, con una dimensione per adesso interprovinciale, l’Associazione dei Partigiani Cristiani

I “RIBELLI PER AMORE” RIPARTONO DALLA RESISTENZA

Marco Martini e Pamela Giorgi eletti presidente e vice. Pier Luigi Ballini presidente onorario. Adesione alla “via crucis dei giovani” di venerdì 27 marzo. Respinta la “polemica inutile” contro la Curia fiorentina.

Firenze, 25 marzo 2026 – Marco Martini, già sindaco di Poggio a Caiano e consigliere regionale, è stato eletto, a Firenze, presidente della sezione interprovinciale di ANPC (l’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani). Vice è stata eletta Pamela Giorgi mentre Valeria Ricci svolge funzioni di segreteria.

Del direttivo – eletto nella assemblea svolta lo scorso 28 febbraio che nominò presidente onorario il prof. Pier Luigi Ballini – fanno parte anche Mauro Banchini, Giacomo Del Ry, Andrea Morandi, Silvano Priori.

Riprende, così, il cammino di una associazione che a Firenze ha avuto un radicamento particolare perché ne fu presidente nazionale il compianto Giuseppe Matulli. E riprende in una dimensione territoriale innovativa: in attesa che si formino più sezioni locali, è stata per il momento scelta una dimensione interprovinciale. Sono state dunque riunite persone provenienti non solo da Firenze ma anche da Prato, Pistoia e Pisa.

“In un triennio forte nel ricordo della nascita della democrazia – spiega Martini – ci è sembrato giusto restituire operatività alla associazione fondata, nel 1947, dal comandante partigiano Enrico Mattei. Non siamo realtà che si contrappone ad altre, ma intendiamo essere presenza capace di ricordare, in particolare ai giovani, la natura plurale della lotta di Resistenza contro il nazifascismo nonché le ragioni che portarono tanti uomini e tante donne, di idee anche molto diverse, a fare la scelta giusta in anni così intensi”.

L’attività di ANPC parte con l’adesione alla “via crucis dei giovani” organizzata a Firenze dall’Arcidiocesi questo venerdì 27 marzo in collaborazione con l’Istituto Storico Toscano della Resistenza.

“Sarà certo una occasione preziosa, su un attualissimo confronto pace/guerra, per fare memoria su alcuni luoghi fiorentini che furono teatro di distruzioni causate dalla guerra ma anche occasione di Liberazione e di speranza. A tale proposito – aggiunge Martini – è tutta da respingere quella piccola, inutile, polemica contro la Curia fiorentina di cui abbiamo letto traccia. Non è con quel tipo di vecchie contrapposizioni che si fa un servizio di verità e di stimolo: né alla società civile né, tanto meno, alla comunità ecclesiale”.

25 aprile 2026 – Rieti: La musica incontra la memoria.

La musica incontra la memoria. La cultura diventa presenza. La libertà si fa voce.

In occasione della Festa della Liberazione, un concerto speciale nella suggestiva cornice della Chiesa di San Rufo: “Note di libertà dal Centro d’Italia” con il musicista Nicolò Francesco Faraglia. Un viaggio tra suono, storia ed emozione, per ricordare insieme il valore più grande: la libertà.

Appuntamento a Rieti – Chiesa di San Rufo.  Ore 21:00. Ingresso libero.

Un evento promosso da ANPC – Associazione Nazionale Partigiani Cristiani in collaborazione con l’Associazione Santa Barbara nel Mondo e Comunicazioni Sociali Rieti, con il supporto di Musikologiamo.

 Perché la memoria non è passato. È una responsabilità viva.

Oggi Tina Anselmi avrebbe compiuto 99 anni

Oggi, 25 marzo 2026,Tina Anselmi avrebbe compiuto 99 anni, ma purtroppo ci ha lasciato dieci anni fa il 1° novembre 2016.

Tina Anselmi è stata una partigiana durante la Seconda Guerra Mondiale e ha continuato a lottare per i diritti delle donne e la democrazia anche dopo la guerra.

La sua memoria resta viva e luminosa anche nelle nuove generazioni che non l’hanno direttamente conosciuta, ma sanno che è stata la madre della legge sulla parità nel lavoro tra uomo e donna, del Servizio Sanitario Nazionale, della legge sulla psichiatra,  della battaglia contro la P2 a difesa della democrazia e della libertà delle istituzioni.

Una figura fondamentale nella storia italiana. Chi ha avuto l’onore e la gioia di conoscerla, di condividerne l’impegno politico di cristiano democratica  e di averla tra le maestre politiche, deve continuare a trasmetterne i valori e le sue idee.

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