ANPC Nazionale

Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

Comunicato Stampa 21 Gennaio 2020

“Noi non  dimentichiamo i martiri della democrazia e della libertà contro il fascismo. Per testimoniare il valore della dignità della persona umana contro ogni discriminazione, valore fondativo della nostra Costituzione, oggi siamo venuti in delegazione alle Fosse Ardeatine, come primo atto del nuovo consiglio nazionale dei Partigiani Cristiani”. Lo ha dichiarato Maria Pia Garavaglia, nuova presidente dell’Anpc, insieme al presidente onorario Beppe Matulli, ai vicepresidenti Silvia Costa e Angelo Sferrazza, al Segretario Nazionale Maurizio Gentilini e il Vicesegretario Nazionale Cristina Olini, alla Delegata Femminile Luisa Ghidini ed ai Consiglieri Aladino Lombardi, Giuseppe Strinati, Giorgio Prinzi e Alberto Liurni.

Cerimonia Rio Farnese – Anpc Piacenza

Lo scorso 12 gennaio si è tenuta presso il monumento dedicato ai caduti in Comune di Bettola (PC), la celebrazione della ricorrenza dell’eccidio di Rio Farnese; cerimonia organizzata dal Comune di Bettola in collaborazione con ANPI e ANPC di Piacenza.

Alla presenza dei sindaci della vallata e delle associazioni, il nostro iscritto e rappresentante, on. Marco Begonzi, già parlamentare della Camera dei Deputati nella XVII legislatura, ha tenuto l’orazione ufficiale.
Alleghiamo il resoconto alla cerimonia del quotidiano Libertà di Piacenza, foto dell’evento ed il testo integrale dell’orazione dell’on. Bergonzi. (Orazione On. Bergonzi ).
Pubblichiamo  anche un articolo sulla iniziativa sul quotidiano Libertà di Piacenza: Articolo quotidiano Libertà di Piacenza 

 

17 Gennaio: oggi ricordiamo Beato Teresio Olivelli

Oggi si ricorda:
Beato Teresio Olivelli Laico e martire
Bellagio, Como, 7 gennaio 1916 – Hersbruck, Germania, 17 gennaio 1945
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Teresio Olivelli, nato a Bellagio in provincia di Como, si trasferì a dieci anni a Mortara e proseguì gli studi a Vigevano e nell’università di Pavia. Nel 1941 si arruolò tra gli Alpini e prese parte alla campagna di Russia, dedicandosi eroicamente all’assistenza spirituale ai moribondi. Tornato in Italia, prese definitivamente le distanze dal regime fascista, che aveva vanamente cercato di riformare dall’interno. Tra prigionie, fughe ed evasioni, cercò di avviare un progetto di ricostruzione del Paese dopo la guerra, come testimonia la nascita del giornale «Il Ribelle» nel 1944. Fu definitivamente imprigionato e inviato a Gries, poi a Flossenburg in Baviera e infine a Hersbruck dove assistette, tra gli altri, Odoardo Focherini (Beato dal 2013). Ormai consumato dagli stenti, morì il 17 gennaio 1945, in seguito alle percosse ricevute al posto di un giovane prigioniero ucraino, che aveva riparato col suo corpo. La sua causa di beatificazione si è svolta nella fase diocesana presso la Curia vescovile di Vigevano su un duplice binario, ovvero sia per l’indagine sulle virtù eroiche, sia per quella sul martirio. Inizialmente, il 14 dicembre 2015, è stato autorizzato il decreto con cui veniva dichiarato Venerabile. A seguito della presentazione di ulteriori prove per accertare la sua morte in odio alla fede, il 16 giugno 2017 papa Francesco ha dato il proprio assenso alla promulgazione del decreto con cui Teresio Olivelli poteva essere dichiarato martire. La beatificazione è stata celebrata il 3 febbraio 2018, presso il Palasport di Vigevano.
Per noi  figli dei Partigiani Cristiani, Teresio Olivelli, è una delle più significative figure di martire per la libertà al servizio della Patria.
A lui va il nostro eterno riconoscimento e la nostra preghiera.
Mario Spezia (ANPC Piacenza)

L’Anpc al Mausoleo delle Fosse Ardeatine

In occasione della Settimana della Memoria, l’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani martedì 21 gennaio alle ore 14:30 deporrà una corona al Mausoleo delle Fosse Ardeatine, in onore e imperituro ricordo dei martiri dell’eccidio di 335 vittime innocenti, barbaramente trucidate e gettate nelle Fosse.

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“Bisagno” – Cristiano, Partigiano, Italiano: il 29 gennaio a Genova

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Mercoledì 29 gennaio 2020 alle ore 20.30 in Cattedrale a Genova: Aldo Castaldi “Bisagno” – Cristiano, Partigiano, Italiano. Proiezione del film documentario di Marco Gandolfo. Segue dibattito moderato dalla giornalista Francesca di Palma. Interverrà il nipote omonimo di Bisagno, Aldo Gastaldi: http://www.chiesadigenova.it/cultura/cattedrale-aperta-le-date-dellanno-pastorale-2019-2020/

Clicca qui per la locandina: Cattedrale_Aperta_Bisagno (1)

Ci congratuliamo per la bella ed importante iniziativa.

Settimana della memoria: 27-31 gennaio 2020

 

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Scarica il depliant con tutte le iniziative organizzate: DEPLIANT LA SETTIMANA DELLA MEMORIA 2020 

Scarica la locandina: SETTIMANA DELLA MEMORIA LOCANDINA 2020

COMMEMORAZIONE DELL’ECCIDIO DI RIO FARNESE DEL 12 GENNAIO 1945

ANPI Piacenza, ANPC Piacenza e Comune di Bettola
                                                          organizzano
Domenica 12 Gennaio 2020 alle ore 10.30 presso il Monumento di Rio Farnese a Bettola (PC)  la COMMEMORAZIONE DELL’ECCIDIO DI RIO FARNESE DEL 12 GENNAIO 1945  con il seguente programma:
Deposizione di una corona d’alloro in onore della memoria dei 21 partigiani  trucidati dai nazisti.
Saluto del Presidente provinciale Anpi STEFANO PRONTI
Intervento del Sindaco di Bettola PAOLO NEGRI
Orazione ufficiale di MARCO BERGONZI ((Già Parlamentare della Repubblica)
E’ previsto l’intervento di una delegazione di studenti della Scuola media di Bettola
Descrizione dei fatti di sangue:

Tra novembre 1944 e gennaio 1945 la XIII Zona (corrispondente alla Provincia di Piacenza) viene investita da un’imponente rastrellamento in funzione antipartigiana. Nel gennaio del 1945 le scuole elementari di Bettola (PC), situate in Piazza Colombo, erano utilizzate dai nazifascisti come centro di raccolta dei tanti prigionieri catturati nelle operazioni di rastrellamento eseguito dalle truppe dell’Infanterie Regiment 329 coadiuvati da uomini della 162.a Divisone Turkestan, approfittando tra l’altro della neve eccezionalmente abbondante che rendeva difficile l’occultamento.
Nella giornata di venerdì 12 gennaio 1945 un gruppo di circa venti (le fonti oscillano sempre tra i 20 e i 23) prigionieri viene prelevato dalle scuole, fatto spogliare, e condotto nella vicina località di Rio Farnese (conosciuta anche come Rio della Farnesa o Rio Pianazze), in prossimità di un orrido naturale formato dal piccolo corso d’acqua. Lì vengono uccisi uno ad uno con un colpo di pistola alla nuca da un ufficiale tedesco che la memorialistica locale e le memorie orali sono concordi nell’individuare nel Sergente
Maggiore Holler.
I cadaveri vengono abbandonati sul greto del torrente gelato e ne viene impedita la rimozione da parte della popolazione. Nei giorni seguenti, grazie all’intercessione del parroco di Bramaiano Don Egidio Bottini, viene dato dalle autorità germaniche il permesso di seppellire le salme, a patto che non siano officiate pubbliche cerimonie e che le salme vengano inumate non nel cimitero di Bettola ma in quello di Bramaiano, piccola frazione del Comune. Prima di procedere alla sepoltura don Bottini provvede a
ricomporre i cadaveri e scattare ai volti dei caduti fotografie che saranno poi utilizzate da familiari ed amici per il riconoscimento di alcune delle salme.
Dopo la Liberazione,  domenica 14 gennaio 1946 viene organizzata a Rio Farnese una prima cerimonia commemorativa dell’ eccidio. In quell’occasione viene eretto un primo monumento proprio sul luogo delle uccisioni: un altare sovrastato da una lapide recante la scritta “ Quando era colpa amare la Patria le donarono la vita – Rio Farnese, 12.1.1945 ”. Intorno all’altare vengono piantati venti alberelli di pino, a simboleggiare i caduti.
In seguito ad un’alluvione che travolge e distrugge il monumento originale viene costruito, circa 300 metri a valle del luogo dell’eccidio, l’imponente monumento visibile ancora oggi, inaugurato nel giugno 1975.
Il monumento, opera di Ludovico Muratori “Muro”, comandante partigiano delle formazioni piacentine, si compone di ventuno blocchi di calcestruzzo sovrapposti a formare una scacchiera.
L’eccidio di Rio Farnese è tra le motivazioni che hanno portato al conferimento della medaglia d’argento al Valor Militare al Comune di Bettola.
Ogni anno l’Amministrazione Comunale di Bettola, con le associazioni partigiane, organizzano nei giorni prossimi alla data dell’eccidio una manifestazione commemorativa presso il monumento di Rio Farnese.
Anche il Comuni di Angria (SA) organizza commemorazioni e cerimonie pubbliche in onore del proprio concittadino Renato Raiola, caduto nell’eccidio.

Elenco delle vittime decedute
1- CANEVARI GIOVANNI di Ermenegildo, nato a Romanengo (CR) il 1.6.1925, partigiano riconosciuto del Settore Valnure.
2- CAPPAI MARIO di Vincenzo, nato a Monastir (CA) l’8.11.1922, partigiano riconosciuto della 142.a Brigata Garibaldi.
3- FAGGIAN SEVERINO di Pasquale, nato a Spine a (VE) il 2.4.1925, partigiano riconosciuto della 142.a Brigata Garibaldi.
4- GARDINI GIUSEPPE, di Piacenza, non riconosciuto dalla CRRQP
5- GASTALDI LORENZO di Ferdinando, nato a Cremona il 12.1.1926, partigiano riconosciuto della 142.a Brigata Garibaldi.
6- GILBERTI CARLO di Mario, nato a Cremona il 20.3.1923, partigiano riconosciuto della 142.a Brigata Garibaldi.
7- LUPINI GIUSEPPE di Angelo, nato al Capitolo di Mortizza il 5.8.1923, partigiano riconosciuto del Settore Valnure, già appartenente alla 61 a Brigata “Mazzini”.
8- MARGOLFO MANSUETO di Fermo, nato ad Andalo (SO) il 13.9.1924, partigiano riconosciuto del Settore Valnure, già appartenente alla 60.a Brigata.
9- PIZZI GIANCARLO di Giovanni Carlo, nato a Piacenza il 3.8.1921, partigiano riconosciuto del Settore Valnure, già appartente alla 60.a Valnure, già appartenente alla 60.a Brigata. Nome di battaglia “Gianni”. Studente di medicina vicino alla laurea, muore stringendo in bocca una medaglietta per facilitare il riconoscimento della salma. Decorato con medaglia d’argento al Valor Militare alla memoria.
10- RAIOLA RENATO di Ernesto, nato ad Angri (SA) il 24.8.1916, partigiano riconosciuto, comandante della  142.a Brigata Garibaldi e Vice–comandante della Divisione “Val d’Arda”. Tenente del 66° Fanteria di stanza a Piacenza, viene catturato all’indomani dell’8 settembre e deportato nel campo Offlag 73 di Beniaminowo, in Polonia, e successivamente trasferito nello Stallag 327 , e successivamente trasferito nello Stallag 327 di Przemsyl. Riesce a fuggire e far ritorno a Piacenza, dove, nell’agosto 1944 si unisce alle formazioni partigiane della Val d’Arda ricoprendo ruoli di comando. Decorato con medaglia d’argento al Valor Militare alla memoria.
11- RICCI RICCARDO, di Parma, non riconosciuto dalla CRRQP.
12- SPAGNOLI GINO di Giovanni, nato a Gombito (CR) l’8.2.1925, partigiano riconosciuto del Settore Valnure, già appartenente alla 60.a Brigata.
13- ZUCCHI ANTONIO nato a Rongio (CO) il 16.10.1924, partigiano riconosciuto del Settore Valnure, già appartenente alla 60.a Brigata. Prima della chiamata alle armi svolgeva la professione di operaio specializzato presso la ditta A. Carcano di Mandello Lario (CO).

Non è stato possibile accertare nominativo e dati biografici di altre 7/10 vittime, che rimangono IGNOTE.
Si allega volantino celebrativo dell’iniziativa (volantino RIO FARNESE 2020
Rio Farnese 2020 volantino.JPG

Auguri Festività 2019

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Il Presidente Nazionale, i Vicepresidenti, il Direttivo e la Segreteria augurano a tutti i soci ed amici i migliori auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo.

LUCE, PACE, AMORE
di L. Housman

La pace guardò in basso
e vide la guerra,
“Là voglio andare” disse la pace.

L’amore guardò in basso
e vide l’odio,
“Là voglio andare” disse l’amore.

La luce guardò in basso
e vide il buio,
“Là voglio andare” disse la luce.

Così apparve la luce
e risplendette.

Così apparve la pace
e offrì riposo.

Così apparve l’amore
e portò vita.

VERBALE DEL XVII CONGRESSO NAZIONALE

VERBALE XVII CONGRESSO NAZIONALE

Firenze, 23 novembre 2019

 

Il Congresso si apre con i saluti del Presidente Nazionale Giuseppe Matulli.

Al Segretario Maurizio Gentilini viene nominato alla Presidenza del Congresso.

Alle ore 10:00 Luisa Ghidini ricorda Giovanni Bianchi (Si allega: Ricordo di Giovanni Bianchi di Luisa Ghidini).

Maurizio Gentilini, unendosi al ricordo di Bianchi, rammenta con affetto e gratitudine anche l’opera di Giuseppe Accorinti, che fu stretto collaboratore di Enrico Mattei e che tanto si è speso per la nostra Associazione.

Saluta e ringrazia i rappresentanti delle Associazioni presenti (ANEI, ANFIM, Garibaldini, ANPPIA, ANVCG, FIVL). Ringrazia per la loro presenza gli Onorevoli Silvia Costa e Pierluigi Castagnetti.

Dà lettura dei messaggi pervenuti, con gli auguri per il Congresso: del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del Presidente Nazionale ANPI, Carla Nespolo e del Presidente della Confederazione delle Associazioni Combattentistiche e Partigiane, Claudio Betti.

Segue l’esposizione del regolamento dei lavori congressuali, approvato dal Consiglio Nazionale.

Ore 10:30 prende la parola il Presidente Giuseppe Matulli per la sua relazione (in allegato: Relazione Presidente Matulli). (La relazione era accompagnata da queste slides: Liberazione slides relazione Matulli).

Maurizio Gentilini dichiara aperto il dibattito, che procede in ordine di iscrizione.

Intervengono: Spartaco Geppetti (Presidente ANPPIA); Lorenzo Colombo (ANPC Milano); Aladino Lombardi (Presidente ANFIM e Consigliere ANPC); Riccardo Saccenti (MEIC); Carlo Scotti (Vicepresidente Nazionale FIVL); Andrea Rossi (ANPC Ferrara e Consigliere Nazionale); Angelo Sferrazza (Vicepresidente Nazionale ANPC); Mauro Banchini (Presidente dei giornalisti cattolici toscani e socio ANPC); Mario Spezia (Presidente ANPC Piacenza); Silvia Costa (deputato Parlamento Europeo); Pierluigi Castagnetti (parlamentare).

Maurizio Gentilini presenta la mozione congressuale pervenuta, a firma del Presidente Matulli (in allegato). La mozione viene approvata all’unanimità, seguita da un grande applauso.

Alle ore 12:30 viene dichiarata chiusa la sessione mattutina.

Alle ore 15:00, si riaprono i lavori con la relazione del giornalista e saggista Federico Fubini, dedicata al tema del MES (Meccanismo Europeo di Stabilità). (Testo in allegato: Relazione Fubini).

Il Presidente Matulli ringrazia Fubini per la relazione, particolarmente utile ad una corretta comprensione di un argomento tanto delicato e sensibile, dichiarando che compito precipuo dell’Associazione è quello di contribuire alla corretta conoscenza del processo di integrazione europea.

Segue l’intervento di Mariapia Garavaglia, incentrato sui principali problemi della politica internazionale e del contesto europeo, da porre sempre in relazione con lo smarrimento di valori fondanti e condivisi della convivenza e delle relazioni.

Maurizio Gentilini legge l’elenco con i nominativi dei Consiglieri uscenti, ricordando coloro che sono scomparsi e dedicando una menzione particolare alle due sorelle Roncati, Carla e Wanda, che per motivi di salute non possono più partecipare alle attività dell’Associazione. Propone che vengano nominate Soci Onorari, in virtù del grande impegno profuso negli anni. La proposta viene accolta all’unanimità.

Segue la presentazione della lista dei candidati al Consiglio Nazionale, dei Probiviri e dei Sindaci. Considerato il numero delle candidature, che coincide con il numero massimo previsto dallo Statuto, l’assemblea decide di procedere con la votazione palese.

Tutti i candidati sono eletti all’unanimità.

Segue l’elenco degli eletti:

Consiglio Nazionale

  1. Cipolloni Antonio
  2. Costa Silvia
  3. Costantini Carlo
  4. Garavaglia Maria Pia
  5. Garlini Lino
  6. Gentilini Maurizio
  7. Ghidini Luisa
  8. Lombardi Aladino
  9. Olini Anna Maria Cristina
  10. Rossi Andrea
  11. Saccenti Riccardo
  12. Sandroni Ferdinando
  13. Sferrazza Angelo
  14. Squeri Luca
  15. Strinati Giuseppe

Collegio dei Probiviri

Pighizzini Marina

Liurni Alberto

Poletto Danilo

Collegio dei Sindaci

Spezia Mario

Armanino Umberto

Prinzi Giorgio

Concluse le operazioni di voto, Maurizio Gentilini dichiara chiusi i lavori congressuali e invita gli eletti a riunirsi per procedere alla definizione delle cariche statutarie.

Il Consiglio Nazionale, dopo attenta discussione, decide le seguenti nomine:

Il Presidente Nazionale

 Mariapia Garavaglia

I Vice Presidenti Nazionali

Silvia Costa, Angelo Sferrazza, Ferdinando Sandroni.

Segretario Nazionale

Maurizio Gentilini

 Vice Segretario Nazionale      

Olini Anna Maria Cristina

Delegata Nazionale Femminile

Luisa Ghidini Comotti

Il delegato nazionale giovanile

Riccardo Saccenti

 

Il Presidente uscente, Giuseppe Matulli, come da statuto, ricoprirà il titolo di Presidente Onorario, con diritto a partecipare ai lavori del Consiglio Nazionale.

I lavori vengono dichiarati chiusi alle ore 17:30.

 

LA MORTE DI PIERO TERRACINA UNA EREDITA’ PREZIOSA

Si sono tenuti ieri, 9 Dicembre, al Portico di Ottavia i funerali di Piero Terracina, un testimone straordinario della Shoah e degli orrori di Auschwitz, una personalità straordinaria che ha fatto del ricordo e della memoria il suo impegno di vita. Piero Terracina, A-5506, ci lascia una eredità alla quale dovremo essere fedeli, specialmente in questi momenti dove l’antisemitismo raggiunge punte, come mai dal dopoguerra. E non è l’antisemitismo “culturale” dei negazionisti, ma violento, che uccide, da camicie brune, da SA. I dati statistici lo dimostrano. Un antisemitismo con numeri a due cifre soprattutto nell’Europa dell’Est, in Polonia, in Ucraina, in Russia, in Ungheria. Ma anche l’Europa Occidentale, non ne è esente. A dare un giudizio politico, è molto più pericoloso il “nostro”. Un europeo su quattro dimostra forme di antisemitismo che riportano alla memoria stereotipi da prima dell’Olocausto. Gran Bretagna. Il rabbino capo della comunità ebraica inglese, Ephraim Mirvis, ha preso una dura posizione contro il candidato laburista Jeremy Corbyn. Non era mai accaduta una cosa del genere nel passato. La Francia soffre di un altro antisemitismo, quello islamico. In Italia, in misura minore che in altri Paesi, gli atti vandalici (!) si moltiplicano e qualche politico cita I “Protocolli” dei “savi anziani” di Sion, scusandosi poi, dicendo che aveva fatto un “errore”. Venerdì 6 dicembre la Cancelliera Angela Merkel ha visitato i campi di Auschwitz e Birkenau, entrando dall’ingresso dove campeggia la terribile scritta Arbeit macht frei. Foto 1 campo concentramento.jpgUna visita, questa di Angela Merkel che può definirsi storica, con sempre vicino a sè i sopravvissuti e il capo della comunità ebraica tedesca Joseph Schuster. Prima di lei avevano visitato Auschwitz Helmuth Kohl due volte ed Helmut Schmidt nel ’77. La Cancelliera, al di là della commozione, ha usato parole forti riconoscendo le responsabilità della Germania, le “sue colpe indelebili”. Cita Primo Levi, ammettendo così che ciò che è accaduto “può accadere di nuovo”. E non parla solo al suo popolo. La memoria deve essere mantenuta e la vigilanza rafforzata. E apre generosamente la borsa. Sessanta milioni di euro alla fondazione che si occupa della gestione dei campi. Una cifra lontanissima, da quello del nostro governo. In casa nostra accadono cose non edificanti! I rifiuti di molti comuni a dare la cittadinanza onoraria alla Senatrice Liliana Segre, 75190, ne sono la prova più evidente. Ma non la sola. Lapidi imbrattate, pietre d’inciampo divelte e dichiarazioni sui social oscene. Un clima di odio, alimentato senza ritegno da forze politiche alla ricerca di voti. Piero Terracina deve essere da questo momento una guida nel nostro agire. Un agire robusto, motivato, coraggioso. Lo dobbiamo a chi è morto, lo dobbiamo ai nostri figli e nipoti, perché ciò che è accaduto rimanga solo un terribile capitolo della storia del passato. (as)

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La ANPC è vicina alla comunità ebraica di Roma ed esprime il suo dolore per la morte di Piero Terracina, personalità straordinaria e guida della memoria per tutti noi e per le giovani generazioni.

 

 

 

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