ANPC Nazionale

Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

18 aprile 2026. Morolo. Religiosi e religiose nella Resistenza: la fede nella libertà

ANPC: A FIRENZE ELETTI I VERTICI INTERPROVINCIALI

Riprende il cammino, con una dimensione per adesso interprovinciale, l’Associazione dei Partigiani Cristiani

I “RIBELLI PER AMORE” RIPARTONO DALLA RESISTENZA

Marco Martini e Pamela Giorgi eletti presidente e vice. Pier Luigi Ballini presidente onorario. Adesione alla “via crucis dei giovani” di venerdì 27 marzo. Respinta la “polemica inutile” contro la Curia fiorentina.

Firenze, 25 marzo 2026 – Marco Martini, già sindaco di Poggio a Caiano e consigliere regionale, è stato eletto, a Firenze, presidente della sezione interprovinciale di ANPC (l’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani). Vice è stata eletta Pamela Giorgi mentre Valeria Ricci svolge funzioni di segreteria.

Del direttivo – eletto nella assemblea svolta lo scorso 28 febbraio che nominò presidente onorario il prof. Pier Luigi Ballini – fanno parte anche Mauro Banchini, Giacomo Del Ry, Andrea Morandi, Silvano Priori.

Riprende, così, il cammino di una associazione che a Firenze ha avuto un radicamento particolare perché ne fu presidente nazionale il compianto Giuseppe Matulli. E riprende in una dimensione territoriale innovativa: in attesa che si formino più sezioni locali, è stata per il momento scelta una dimensione interprovinciale. Sono state dunque riunite persone provenienti non solo da Firenze ma anche da Prato, Pistoia e Pisa.

“In un triennio forte nel ricordo della nascita della democrazia – spiega Martini – ci è sembrato giusto restituire operatività alla associazione fondata, nel 1947, dal comandante partigiano Enrico Mattei. Non siamo realtà che si contrappone ad altre, ma intendiamo essere presenza capace di ricordare, in particolare ai giovani, la natura plurale della lotta di Resistenza contro il nazifascismo nonché le ragioni che portarono tanti uomini e tante donne, di idee anche molto diverse, a fare la scelta giusta in anni così intensi”.

L’attività di ANPC parte con l’adesione alla “via crucis dei giovani” organizzata a Firenze dall’Arcidiocesi questo venerdì 27 marzo in collaborazione con l’Istituto Storico Toscano della Resistenza.

“Sarà certo una occasione preziosa, su un attualissimo confronto pace/guerra, per fare memoria su alcuni luoghi fiorentini che furono teatro di distruzioni causate dalla guerra ma anche occasione di Liberazione e di speranza. A tale proposito – aggiunge Martini – è tutta da respingere quella piccola, inutile, polemica contro la Curia fiorentina di cui abbiamo letto traccia. Non è con quel tipo di vecchie contrapposizioni che si fa un servizio di verità e di stimolo: né alla società civile né, tanto meno, alla comunità ecclesiale”.

25 aprile 2026 – Rieti: La musica incontra la memoria.

La musica incontra la memoria. La cultura diventa presenza. La libertà si fa voce.

In occasione della Festa della Liberazione, un concerto speciale nella suggestiva cornice della Chiesa di San Rufo: “Note di libertà dal Centro d’Italia” con il musicista Nicolò Francesco Faraglia. Un viaggio tra suono, storia ed emozione, per ricordare insieme il valore più grande: la libertà.

Appuntamento a Rieti – Chiesa di San Rufo.  Ore 21:00. Ingresso libero.

Un evento promosso da ANPC – Associazione Nazionale Partigiani Cristiani in collaborazione con l’Associazione Santa Barbara nel Mondo e Comunicazioni Sociali Rieti, con il supporto di Musikologiamo.

 Perché la memoria non è passato. È una responsabilità viva.

Oggi Tina Anselmi avrebbe compiuto 99 anni

Oggi, 25 marzo 2026,Tina Anselmi avrebbe compiuto 99 anni, ma purtroppo ci ha lasciato dieci anni fa il 1° novembre 2016.

Tina Anselmi è stata una partigiana durante la Seconda Guerra Mondiale e ha continuato a lottare per i diritti delle donne e la democrazia anche dopo la guerra.

La sua memoria resta viva e luminosa anche nelle nuove generazioni che non l’hanno direttamente conosciuta, ma sanno che è stata la madre della legge sulla parità nel lavoro tra uomo e donna, del Servizio Sanitario Nazionale, della legge sulla psichiatra,  della battaglia contro la P2 a difesa della democrazia e della libertà delle istituzioni.

Una figura fondamentale nella storia italiana. Chi ha avuto l’onore e la gioia di conoscerla, di condividerne l’impegno politico di cristiano democratica  e di averla tra le maestre politiche, deve continuare a trasmetterne i valori e le sue idee.

24 marzo 2026: 82° anniversario eccidio Fosse Ardeatine

Oggi, 14 marzo, è stata celebrata la cerimonia per ricordare le 335 vittime della strage delle Fosse Ardeatine avvenuta nel 1944, quando i nazisti trucidarono civili, militari italiani, prigionieri politici, ebrei, o detenuti comuni. In occasione dell’ottantaduesimo anniversario, il presidente della Repubblica ha deposto una corona di alloro al sacrario che ospita chi perse la vita.

In questo luogo altamente simbolico e consacrato alla memoria dei caduti per la libertà e la giustizia, l’anniversario è occasione di ulteriore riflessione e rinnovato impegno comune nella difesa dei valori più alti, da trasmettere alle nuove generazioni. Insieme alle più alte cariche dello Stato, Autorità civili e militari e i rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e Partigiane. Per l’Anpc era presente l’Alfiere Lucia Scagnoli con il Medagliere dell’Associazione ed il Consigliere Nazionale Aladino Lombardi assieme a Giuseppe di Fede.

L’ANPC DI BERGAMO HA PARTECIPATO ALLE CELEBRAZIONI IN RICORDO DELLE VITTIME DEL COVID

Si sono svolte la mattina del 18 marzo a Bergamo le cerimonie istituzionali per la Giornata Nazionale in memoria delle Vittime del Covid-19, per ricordare le persone scomparse durante la pandemia e rinnovare la memoria collettiva di quanto accaduto.
Il 18 marzo, data scelta a livello nazionale per commemorare le vittime dell’epidemia, per Bergamo non è solo una ricorrenza istituzionale, ma un giorno profondamente inciso nella memoria collettiva della città.

Le celebrazioni hanno preso avvio alle ore 10 al Cimitero Monumentale, sul sagrato della Chiesa di Ognissanti, e sono proseguite sul piazzale Famedio, dove si sono svolti gli interventi istituzionali. Alle ore 12.30 le commemorazioni si sono spostate al Parco “Martin Lutero” alla Trucca, presso il Bosco della Memoria, con la deposizione di una corona di fiori e gli interventi musicali eseguiti da oltre 100 studenti della Scuola primaria e secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo Muzio di Bergamo.

Ribadito da tutti gli oratori che si sono succeduti la necessità di tenere viva la memoria di quei drammatici giorni per farne responsabilita’ ogni giorno. Momenti di intensa commozione partecipati anche dai giovani delle scuole medie e superiori.

17 marzo 2026: Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’inno e della bandiera, celebrata il 17 marzo, ha reso omaggio al Milite Ignoto, all’Altare della Patria a Roma. Il Capo dello Stato, accompagnato dal Ministro della Difesa, Guido Crosetto, dopo aver ricevuto gli onori militari, ha deposto una corona d’alloro sul sacello del Milite Ignoto. Alla cerimonia hanno preso parte il Presidente del Senato Ignazio La Russa, il Presidente della Camera, Lorenzo Fontana, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, e il Presidente della Corte Costituzionale, Giovanni Amoroso. Erano presenti, inoltre, autorità civili e militari, rappresentanti Interforze e delle Associazioni combattentistiche e d’Arma. Per l’Anpc era presente L’Alfiere Lucia Scagnoli con il Medagliere ed il Consigliere Nazionale Aladino Lombardi.

PROGETTO DI EDUCAZIONE CIVICA dal titolo:“SULLE ORME DI DON BOREA”

Proseguendo le iniziative nelle scuole per far conoscere i cattolici che hanno portato il proprio contributo alla costruzione del nostro Paese, anche a costo della vita, il prossimo 8 aprile 2026 si terranno una serie di incontri a cui prenderanno parte gli alunni dell’Istituto Comprensivo Carpaneto-Gropparello nell’ambito del PROGETTO DI EDUCAZIONE CIVICA dal titolo:“ …SULLE ORME DI DON BOREA…” (don Giuseppe Borea, uno dei 6 sacerdoti piacentini uccisi durante la lotta di liberazione e per il quale ANPC Piacenza ha chiesto l’avvio del processo diocesano di beatificazione).

Il programma, che si sviluppa lungo i luoghi della montagna piacentina che più hanno vissuto la fase Resistenziale, prenderà il via con l’introduzione della dott.ssa Roberta Gulieri Dirigente scolastica e poi si svilupperà attraverso un percorso che passerà prima dal Municipio di Gropparello, con visita alla targa di don Giuseppe Borea e i saluti del Sindaco Armando Piazza.

Dopodichè in pullman ci si recherà alla Chiesa di San Bartolomeo con visita alla lapide nel cimitero di Obolo, per proseguire al Passo dei Guselli con visita al monumento ai caduti e al cartello commemorativo di don Borea e Incontro con gli studenti della scuola Secondaria di Morfasso, il saluto del Sindaco Paolo Calestani e l’intervento di Andrea Losi, Presidente del Museo Resistenza Piacentina. Ci si recherà quindi a Bramaiano per la visita all’ospedale militare della Resistenza “Preventorio Chiapponi” e a seguire arriveremo a Bettola con sosta nella nuova via intitolata a don Giuseppe Borea, incontro con gli studenti della scuola media statale Enrico Fermi e saluto del Sindaco Paolo Negri.

Tre vallate, tre scuole, tre sindaci, una sessantina di ragazzi, sei docenti accompagnatori, un importante sforzo organizzativo per il quale dobbiamo in particolare ringraziare il vice presidente ANPC Piacenza, Giuseppe Borea, nipote del sacerdote che concluderà la giornata.

Allegata la locandina con la descrizione delle attività

    Mario Spezia
presidente provinciale

Associazione Nazionale Partigiani Cristiani di Piacenza

16 marzo 1978: il rapimento di Aldo Moro

Ricordiamo che il 16 marzo 1978, in via Fani a Roma, le Brigate Rosse rapirono Aldo Moro, presidente della Democrazia Cristiana, uccidendo i cinque agenti della scorta: Oreste Leonardi, Domenico Ricci, Giulio Rivera, Francesco Zizzi e Raffaele Iozzino. L’agguato avvenne mentre Moro si recava in Parlamento per il governo Andreotti IV. 

Con il rapimento di Aldo Moro, ucciso poi dopo 55 giorni di prigionia, si apre una delle pagine più drammatiche della storia italiana, spesso indicata come il momento in cui la “Prima Repubblica” entra in una crisi profonda e irreversibile, che porterà alla sua fine. 

Il doveroso ricordo ci impone una preziosa partecipazione alla vita politica e civile per promuovere lo stile che fu di Moro e di quella generazione di governanti che usarono il metodo del dialogo e del confronto invece del linguaggio sboccato e violento che cateterizza il dibattito odierno. Segnatamente Moro insegna che la politica estera deve essere coinvolgente per tutte le forze parlamentari.

10 marzo 1946: le donne italiane votarono per la prima volta

Il 10 marzo 1946 le donne italiane votarono per la prima volta, e che occasione importante! Elezioni amministrative, e le donne si presentarono alle urne per eleggere i sindaci. Un grande passo verso l’uguaglianza.
Circa il 71,6% della popolazione italiana partecipò alle votazioni, che si svolsero in più turni tra la primavera e l’autunno di quell’anno.
Per quanto riguarda le sindache, furono elette 6 donne:

  • Ada Natali a Massa Fermana (Marche)
  • Ninetta Bartoli a Borutta (Sardegna)
  • Lydia Toraldo Serra a Tropea (Calabria)
  • Elena Tosetti a Fanano (Emilia-Romagna)
  • Ottavia Fontana a Veronella (Veneto)
  • Margherita Sanna a Orune (Sardegna)
    Inoltre, oltre 2.000 donne furono elette nei consigli comunali italiani

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