ANPC Nazionale

Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

Dichiarazione Anpc

Anpc riflette che se e’ vero che in democrazia il voto e’ liberta’ e sovranità dei cittadini, tuttavia ritiene che non possiamo tacere quando riaffiorano prepotentemente inaccettabili espressioni di nostalgie di idee e ideologie del momento più buio della ragione umana nel passato secolo. Il voto in Sassonia rappresenta una frattura anche nel percorso di unificazione europea. Come pure incomprensibile la latitanza del governo italiano nelle sanzioni contro i coloni in Giordania. Non siamo per due popoli e due Stati? E che dire del silenzio sul funerale in Serbia del Macellaio di Sebrenitza? Si abbia il coraggio di dire no all’ingresso della Serbia nella UE violando i principi originari dell’Europa.
I Resistenti di tutta Europa si mobilitino nella vigilanza e nella diffusione di valori che facciano proselitismo a favore della democrazia.

8 Settembre 1943 – 8 Settembre 2026

ERANO RIBELLI PER AMORE.

Oggi, nell’83° anniversario dell’armistizio, l’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani ricorda a tutta Italia chi ha ricucito la Patria quando tutto sembrava perduto.

Quando il governo Badoglio abbandonò l’esercito senza ordini e il Paese sprofondò nel caos, i nostri giovani non fuggirono. Scelsero la montagna. Scelsero la Resistenza.

Furono le Fiamme Verdi, i gruppi dell’Azione Cattolica, i sacerdoti, i contadini, gli studenti cattolici. Uomini e donne che combatterono non per odio, ma per amore. Amore per l’Italia, per la libertà, per la famiglia.

Erano Ribelli per Amore.

Non combattevano per sostituire un regime con un altro. Combattevano per un’idea nuova e rivoluzionaria: una Repubblica Democratica, libera, giusta e solidale.

Da quella scelta, da quel sacrificio, sono nati gli uomini che hanno poi ricostruito l’Italia: De Gasperi, Dossetti, La Pira, Tina Anselmi e migliaia di altri partigiani cristiani che dal Codice di Camaldoli hanno portato il loro contributo morale alla nascita della nuova Italia.

Senza il contributo dei partigiani cristiani non ci sarebbe stata la Repubblica Democratica come la conosciamo.

Il loro esempio ci impegna ancora oggi: a difendere la libertà, a tenere insieme persona e comunità, a non rassegnarci mai alle divisioni.

Onore ai nostri Caduti. Viva l’Italia libera.

Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

8 settembre 2026: 83° Anniversario Difesa di Roma

Stamattina a Porta San Paolo e al Parco della Resistenza dell’8 settembre 1943, la cerimonia commemorativa in occasione dell’83° Anniversario della Difesa di Roma, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e di tantissime Autorità civili e militari, nonché dei rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e Partigiane.

Intervenuto anche il Ministro della Difesa Guido Crosetto.

In rappresentanza dell’Anpc il Consigliere Nazionale Aladino Lombardi e l’Alfiere Lucia Scagnoli con il Medagliere dell’Associazione.

Dichiarazione Anpc

L’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani esprime la più ferma condanna per lo svolgimento del raduno “Ritorno a Camelot”, organizzato dal Veneto Fronte Skinheads, previsto dal 3 al 6 settembre a Pietramurata di Dro, in Trentino.

Un evento che si richiama all’ideologia nazista e neofascista, incompatibile con i valori della nostra Repubblica.

Non possiamo dimenticare che la nostra Costituzione è nata dal sacrificio dei Partigiani, cattolici, socialisti, liberali, comunisti, che insieme hanno scelto la libertà contro la dittatura, la persona contro l’oppressione, la pace contro la violenza.

L’Art. 12 delle Disposizioni Transitorie e Finali della Costituzione vieta la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista. Le leggi Scelba e Mancino ne sono diretta attuazione. Chi inneggia al nazismo viola lo spirito e la lettera della Costituzione.

Come Partigiani Cristiani, il cui impegno fu mosso dalla fede nella dignità inviolabile di ogni uomo, creato a immagine di Dio, diciamo che non c’è nulla di cristiano nell’odio razziale, nel suprematismo, nel culto della violenza.

Chiediamo alle Istituzioni di vigilare con il massimo rigore affinché non vi sia alcuna tolleranza verso apologie e manifestazioni contrarie ai principi costituzionali.

La memoria dei nostri caduti per la libertà lo esige.


Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

6 settembre 2026: 82 anni dalla strage di Rizziconi

19 agosto 2026: 72 anni dalla scomparsa di Alcide De Gasperi

19 AGOSTO: A 72 ANNI DALLA SCOMPARSA DI ALCIDE DE GASPERI
LA TESTIMONIANZA DI FEDE, RESISTENZA ED EUROPA CI INTERROGA ANCORA

Oggi 19 agosto ricorre l’anniversario della scomparsa di Alcide De Gasperi, avvenuta a Borgo Valsugana nel 1954.
L’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani lo ricorda non solo come statista, ma come protagonista della rinascita morale e materiale dell’Italia uscita dalla guerra e come padre fondatore dell’Europa unita.

De Gasperi è stato uomo della Resistenza prima nelle idee e poi nelle scelte: ha saputo unire la fede cristiana con l’impegno pubblico, convinto che la politica fosse servizio, responsabilità e costruzione del bene comune.
Dalle macerie del dopoguerra ha guidato il Paese verso la democrazia repubblicana, la ricostruzione e la riconciliazione, ponendo al centro la persona, il lavoro, la famiglia e la libertà.

La sua visione era profondamente europea. Per De Gasperi l’Europa non era un calcolo economico, ma una comunità di popoli fondata su valori condivisi: pace, solidarietà, democrazia, dignità umana. Valori che sono poi diventati il cuore della Costituzione italiana del 1948, di cui fu tra i garanti più convinti.

De Gasperi oggi ci interroga.
Ci interroga sulla coerenza tra fede e impegno civile.
Ci interroga sulla difesa della Costituzione, che non è un testo da conservare in un museo ma una bussola da praticare ogni giorno contro le disuguaglianze, l’indifferenza e le tentazioni autoritarie.
Ci interroga sul senso dell’Europa, chiamata a ritrovare unità e coraggio davanti alle nuove sfide della pace e della giustizia sociale.

L’ANPC, erede della tradizione dei partigiani cristiani che hanno combattuto per una Italia libera e democratica, raccoglie questa eredità. Continueremo a portare nelle scuole, nelle piazze e nelle istituzioni la testimonianza di chi, come De Gasperi, ha creduto che dalla Resistenza potesse nascere una Repubblica fondata sul lavoro, sulla partecipazione e sulla fraternità tra i popoli.

La Presidente Mariapia Garavaglia ha partecipato alla cerimonia a Pieve Tesino.

Oggi alla S. Messa a Roma in rappresentanza della Anpc Maurizio Gentilini, Aladino Lombardi e Giuseppe Di Fede e l’Alfiere Lucia Scagnoli con il medagliere dell’Associazione.

L’ANPC sarà unita nella preghiera per la nostra Patria e per la causa di beatificazione del nostro Padre della Patria.

La dichiarazione del Cardinal Reina: https://www.diocesidiroma.it/anniversario-alcide-de-gasperi-la-dichiarazione-del-cardinale-reina/?fbclid=IwZnRzaATyN_hwZG9mBWZkaWQWUMwPMLl13uQ3aJr8H3z_85V8oMMKh2V4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkCjY2Mjg1NjgzNzkAAR468MNjAT4JMTnadCdUZZAqAcs6-eXEx_Raj81hOTLkNZo-zpV0g2xEppGXbw_aem_iBjg5zqnyldlqjs7nYgbaQ

Nobel per la Pace ai bambini di Gaza

L’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani (ANPC) apprezza l’impegno di Avvenire a rilanciare l’appello del professor Mazzarello per sostenere la proposta che sia assegnato il premio Nobel ai bambini di Gaza. Chi ricorda e promuove il sacrificio di chi ha conquistato al prezzo della vita la libertà e la democrazia per tutti, non può rinunciare a indicare alle nuove generazioni che si puo’ vivere senza violenza e crescere conoscendo la Pace. Sosteniamo  l’appello e ringraziamo per l’iniziativa.

Per aderire scrivere a: petizione.gaza@avvenire.it

14 AGOSTO: SAN MASSIMILIANO KOLBE

Oggi ricordiamo un martire della fede.
Padre Massimiliano Kolbe, francescano polacco, mori’ ad Auschwitz il 14 agosto 1941.
Offri’ volontariamente la sua vita per salvare un padre di famiglia nel bunker della fame.

Vittima del nazismo, testimone di carita’ fino all’ultimo respiro.
Ad Auschwitz l’uomo tocco’ il fondo dell’orrore. Da li’ nasce il nostro dovere:
RICORDARE. EDUCARE. VIGILARE.

Anche la nostra terra non dimentica:
nel 2011 a Rieti il Premio di Cultura “Come Barbara”,fu conferito dall’Associazione reatina Santa Barbara nel Mondo, presso la Cattedrale di Rieti a
Padre Zdzislaw Jozef Kijas, preside del Seraphicum ,relatore per la Congregazione delle Cause dei Santi, diventando poi postulatore generale dei Frati Minori Conventuali., per l opera letteraria
“E’ l’ora della testimonianza. Maximilian Kolbe”

Mai piu’ nazismi. Mai piu’ fascismi.

Conte a Stazzema

Il discorso antifascista di Conte era un po’ stonato perché privo della logica che con la Liberazione e la Resistenza gli Italiani hanno esercitato. Ricordo per tutti il discorso di De Gasperi al Congresso dei comandanti partigiani il 28 ottobre 1950, che purtroppo mantiene tremenda attualità.

“La situazione internazionale anche oggi e anche domani dovremo in parte subirla e vi prego di tenerlo sempre in mente. Quando incomincerete a criticare la attività di un Governo o di un rappresentante, ricordatevi che le situazioni non si risolvono con le parole. L’Italia è un Paese moralmente altissimo; la nostra forza sta nella nostra civiltà, nella nostra energia morale. I rapporti di forza materiale non  ci sono spesso favorevoli. Allora bisogna girare gli ostacoli e adattarsi. Ma arriva un momento in cui si impone il dovere morale di difendere il carattere di una Nazione, la dignità di un popolo. Ed allora, diamo contenuto a questa parola di patriottismo, a questa parola di Nazione, diamo un contenuto che si inquadri nei nostri valori storici e sopratutto questa parola applichiamola al popolo. Non è più il momento di decidere delle questioni in piccola cerchia o rappresentanza di classe (…) vi sono stati degli errori, delle disgrazie, delle sconfitte. Forse, più che altro, degli errori. Ma oggi la Nazione si riarma. Bisogna che lo facciamo per la nostra difesa. Lo facciamo tenendo conto delle necessità popolari e delle riforme sociali”.

Ma fu anche un Padre della Patria che aveva lottato per una difesa europea: di difesa! Come sarebbe diversa la situazione oggi.

Purtroppo i nostri rappresentanti non hanno tempo di studiare la storia, altrimenti  un precedente raccontato da  De Gasperi stesso li farebbe sentire poco lungimiranti:

“ Si è fatto dell’ironia – ha detto poi l’on. De Gasperi – sul mio incontro con il gen. Eisenhower. Io mi sono felicitato per il fatto che Eisenhower, venuto in Europa dopo aver lasciato la presidenza della sua Università, abbia subito compreso il problema europeo. Egli in sostanza ci dice: se volete resistere non soltanto di fronte alla Russia, ma anche di fronte all’America, voi dovete unirvi. Eisenhower ha già un esercito di coalizione, secondo i piani della NATO; ma noi – nei nostri sforzi per la federazione europea – ci richiamiamo agli esempi della nostra storia, ai precursori come Mazzini e Cattaneo e tanti altri. E allora, di fronte alla campagna che si svolge da qualche parte, dovremmo dire che anche Mazzini era filo-americano perché voleva la federazione europea?” ( Roma 31 dicembre 1951).

«Non si tratta soltanto di impedire la guerra fra noi, ma anche di formare una comunità di difesa. Non si tratta di minacciare o di conquistare, si tratta di scoraggiare qualsiasi attacco dall’esterno spinto dall’odio contro un’Europa unita” (31 dicembre 1951, Comunità Europea).

12 agosto 2026:82° anniversario eccidio Sant’Anna di Stazzema

12 agosto 1944: l’eccidio nazista di Sant’Anna di Stazzema contro bambini, donne, anziani saliti lassu’ in cerca di rifugio dalla guerra e dai rastrellamenti. Furono 560 le vittime, uccise senza pietà: civili indifesi. 

Una memoria incancellabile.

Ma anche un monito per oggi. 

ANPC è grata al Presidente Mattarella per le sue parole: “Sant’Anna di Stazzema è il “simbolo dell’abisso in cui le guerre possono precipitare” (qui la dichiarazione del Presidente Sergio Mattarella: https://www.quirinale.it/it/notizie/eccidio-sant-anna-stazzema-dichiarazione-presidente-mattarella-82-anniversario).

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