ANPC Nazionale

Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

Buon compleanno Presidente!

Il Direttivo Nazionale e tutta l’Associazione si unisce per augurare un meraviglioso compleanno al nostro Presidente Nazionale Giuseppe Matulli.

Tanti auguri di cuore Presidente!

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Santa Barbara 2018

Martedi 4 dicembre, in occasione della festa in onore della Patrona di Rieti, Santa Barbara, intorno alle ore 9:30 TV2000 manderà in onda il servizio integrale dedicato alla Processione di Santa Barbara, svolta sul fiume Velino domenica 2 dicembre. Nel servizio l’arrivo della statua, della croce infuocata, le proiezioni con i giochi di luce, la preghiera dei Vigili del Fuoco, dei quali è la Patrona, e i fuochi d’artificio. E’ una ricorrenza importante festeggiata con una serie di iniziative tutte degne di attenzione e di partecipazione. Leggi qui le iniziative in programma: https://www.santabarbaranelmondo.org/manifestazione/personalit%C3%A0/manifesto-2018

Complimenti a tutta l’Associazione Culturale Santa Barbara nel mondo e soprattutto al nostro attivissimo Consigliere Nazionale Pino Strinati.

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75 anni di Libertà

Nel pomeriggio del 14 Novembre 1943 – in piena occupazione tedesca – alcuni giovani cattolici stampavano al ciclostile avuto dal Vescovo Mons. Facchini, il primo numero del foglio clandestino “Libertà”. Il foglio divenne nei mesi successivi organo ufficiale del Comitato Ciociaro di Liberazione, espressione di tutti i partiti antifascisti. L’ANPC di Frosinone ha provveduto a ristampare un volume in cui sono pubblicati tutti i numeri del giornale clandestino. Per tutte le info cliccare sui seguenti documenti:

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Ci congratuliamo con la Sezione di Frosinone per il loro impegno e ci uniamo al loro importante appello: “Ridare fiducia ai giovani nel segno di “Libertà”.

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Una grande protagonista della Resistenza ci lascia

Il 10 settembre ci ha lasciati Elena Moglia, una straordinaria protagonista della Resistenza, vedova del grande Partigiano Cristiano Carlo Squeri e mamma del nostro Consigliere Nazionale Luca Squeri. Un grato e sentito omaggio per quello che ha dato durante e dopo la Lotta di Liberazione. Aveva conosciuto Carlo Squeri durante un rastrellamento delle truppe nazifasciste, dal quale Squeri riuscì a salvarsi grazie all’assistenza di quella donna che poi diventò la madre dei suoi otto figli.

Le nostre più sentite condoglianze a tutta la sua famiglia.

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Don Guido Anelli: il prete volante

Venerdì 16 novembre a Parma alle ore 18 ci sarà la presentazione del libro “Il prete volante – Don Guido Anelli fra Belforte e Caracas”, presso l’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Parma. Con l’autore Giovanni Sassi e la preziosa collaborazione degli ospiti che interverranno, saranno narrate le azioni che hanno reso un umile parroco parmense il Prete volante della Resistenza. Moderatore dell’incontro sarà il nostro Vicepresidente Nazionale Ferdinando Sandroni.

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“Questo sacerdote venne destinato nel 1939 a reggere la parrocchia di Belforte, piccola frazione dell’Appennino Parmense” raccontava Sergio Gigliotti, il partigiano Sparviero. “L’umile canonica di Don Guido Anelli diventò il quartiere generale delle formazioni partigiane delle Valli del Taro e del Baganza contro i nazisti”. Il 10 agosto 1944 don Guido Anelli costituisce la seconda brigata Julia. Ma la sua impresa più memorabile è il viaggio a Roma, superata la linea gotica, per chiedere aiuti concreti per i partigiani. Don Guido parla parla con il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito e con il Ministro del Tesoro. Ottiene assicurazione che i lanci di materiale bellico per i partigiani saranno intensificati ed ottiene subito un contributo di tredici milioni. Ritorna ai propri monti, trasportato da un aereo, paracadutato a Bardi, oltre la linea nemica, da qui il nome “il prete volante”. Don Anelli fu anche uno dei “monuments men”: durante la guerra salvò opere d’arte del rinascimento italiano, nascondendole ai nazisti. Una sua missione fu vicino a Bolzano, dove fu paracadutato per organizzare un gruppo di persone fidate che salvassero dalla distruzione le opere di Caravaggio, Tiziano, Rubens, Botticelli, Donatello e Michelangelo.

Addio al Partigiano Russia

Si è spento il 6 Novembre, dopo una lunga malattia, Soemo Alfieri, meglio noto come il partigiano Russia, figura di spicco della Resistenza di Parma. Aveva novanta anni e fino all’ultimo aveva sostenuto e ribadito i valori dell’antifascismo e nonostante le difficili condizioni di salute, era voluto essere presente all’ultima commemorazione in piazza per il 25 aprile.

«Con lui se ne va un’altra delle ormai poche voci viventi della nostra Resistenza» sono le parole espresse con commozione e cordoglio durante l’ultimo saluto ai funerali che si sono svolti il 7 novembre, dove erano presenti il nostro Vicepresidente Nazionale Ferdinando Sandroni e una delegazione dell’ANPC di Parma.

Aveva aderito alla Resistenza all’età di 15 anni. L’8 settembre 1943 andò in montagna nel distaccamento Griffith 47, Brigata Garibaldi e successivamente nella quarta Brigata Julia con il nome Russia, per onorare il suo amico Renato Bia fucilato a Noceto dai fascisti.

Dopo il rastrellamento del novembre 1944 rientra nelle Sap dove operò fino alla Liberazione. Nel 2011 aveva pubblicato “Un cuore ribelle. Autobiografia di un partigiano” a cura di Brunella Manotti. Costante il suo impegno e la sua presenza alle iniziative dedicate alla memoria e alla storia delle lotte per la Liberazione, fino all’ultimo ha sostenuto e ribadito i valori dell’antifascismo.

Al suo coraggio, che ha combattuto il fascismo e il nazismo da giovanissimo, e a tutti coloro che come lui hanno speso la loro vita per la libertà, tutti dobbiamo una gratitudine eterna.

R.I.P. grande Russia! L’Anpc si unisce al cordoglio con commozione.

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Nella foto il partigiano Russia (il terzo a sinistra) il 25 Aprile 2017. Maurizio Gentilini (nella foto il secondo da destra) era nell’occasione oratore ufficiale.

Giornata di studi in onore del Beato Teresio Olivelli “ribelle per amore”

Sabato 27 ottobre, l’Associazione Fiamme Verdi di Brescia, aderente alla Federazione Volontari per la Libertà, d’intesa con la “Cooperativa Cattolico Democratica di Cultura”, e con “L’archivio storico della resistenza bresciana e dell’Età contemporanea” hanno celebrato una giornata di studi in onore del Beato Teresio Olivelli (1916-1945).  (Qui il programma: Convegno-Olivelli-programma). Ha assistito apprezzando molto l’incontro il nostro Presidente Nazionale, On. Giuseppe Matulli. L’incontro ha avuto luogo in una gremitissima aula magna dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia. Dopo i saluti istituzionali, la relazione del prof. Alfredo Canavero (dell’Università degli studi di Milano) ha svolto una acuta analisi sul tema “I cattolici e la resistenza” a cui ha fatto seguito la relazione del prof. Rolando Anni (dell’Università Cattolica del Sacro Cuore) sulle origini della resistenza bresciana (settembre 1943-gennaio 1944). La prof.ssa Daria Gabusi dell’Università telematica “Giustino Fortunato” di Benevento ha presentato una interpretazione storico-educativa del giornale clandestino “Il Ribelle”, rendendo, accanto a quella di Olivelli, la figura di Laura Bianchini (che fu poi costituente e attiva nel gruppo dei “professorini” della cosiddetta “comunità del porcellino”, che durante i lavori della costituente comprendeva gli esponenti impegnati in “Cronache Sociali”, guidati da Giuseppe Dossetti). Infine il prof. Anselmo Pallini ha presentato il suo volume “Teresio Olivelli, ribelle per amore” edito dall’editrice AVE, che comprende una postfazione di Carla Bianchi Iacono (figlia di Carlo, fucilato a Fossoli, compagno di Olivelli) e membro del nostro Consiglio Nazionale. Ci congratuliamo per la bella iniziativa. Di seguito la scheda editoriale.

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Una bella iniziativa dell’ANPC di Frosinone

L’Anpc di Frosinone in occasione dell’Anniversario della deportazione ebrea dal ghetto di Roma del 16 Ottobre 1943 ha pubblicato un Foglio informativo, davvero molto ben fatto con i seguenti titoli: “Quel lontano, ma sempre presente 1943; 1938; Le leggi razziali in Italia; Gli ebrei a San Donato Valcomino; Il 16 ottobre 1943: una famiglia ebrea tra Roma e Acuto”. Come risulterà evidente dai contenuti, l’intento è di proporre motivi di riflessione ai giovani. La storia più grande spesso ha dei risvolti inaspettati anche con la nostra storia locale. Per questo oltre a ripercorrere brevemente le fasi che nel 1938 portarono alla promulgazione delle leggi razziali, portiamo la nostra attenzione sulle comunità di san Donato Valcomino e Acuto, che proprio per effetto di quelle leggi finirono per ospitare al proprio interno famiglie ebree e persone di altre nazionalità, diventano per alcuni anni (1940-1944) comunità multietniche.

Scarica qui il file per la lettura: Giornale ANPC FROSINONE

Ci congratuliamo per la importante iniziativa e vogliamo sottolineare il loro grande impegno e la loro disponibilità a far conoscere le vicende dell’ex campo di concentramento”Le Fraschette” di Alatri (per concordare eventuali visite allo stesso di singoli o di gruppi oppure per realizzare incontri a scuola sui temi della Resistenza e della Costituzione potete telefonare ai numeri 338-4901414 oppure al 349550075).

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La marcia silenziosa per ricordare la razzia degli Ebrei nel ghetto di Roma del 16 ottobre del 1943.

Domenica, al tramonto, si è svolta la marcia silenziosa di Comunità ebraica  e Comunità di Sant’Egidio dalla piazza di Santa Maria in Trastevere  al Tempio maggiore. La marcia ha voluto ricordare quel terribile sabato del 16 ottobre del 1943, proprio nel giorno dello shabat dedicato dagli ebrei al Signore, quando trecento SS di Kappler,  alle cinque e mezzo del mattino hanno fatto irruzione nel ghetto, rastrellando con violenza 1.022 ebrei, donne, uomini, bambini. Gli elenchi erano stati forniti loro dalle “autorità” repubblichine, elenchi minuziosamente redatti dall’inizio delle leggi razziali del ’38. Gli ebrei furono prima portati in un edificio militare sul Lungotevere, dove nella notte nacque un bambino! Il giorno dopo alla stazione Tiburtina, caricati su un treno, il primo treno della morte e inviati nei campi di concentramento. Ritornarono in sedici, 15 uomini e una donna. E i nomi di quei campi, i cui nomi destano sempre una reazione dolorosa e non solo, erano innalzati in cartelli portati da giovani. Nomi che ricordano il momento più tragico del secolo ventesimo,  che nessuno, anche se qualcuno ci prova, riuscirà a cancellare. Nomi da non dimenticare: Auschwitz- Bikenau, Buchenwald, Bergen-Belsen, Mauthausen, Ravensbruk, Dachau, Flossenburg,Majdanek Treblinka, Risiera di San Sabba ed altri…. Al Portico di Ottavia la marcia ha incontrato la Comunità in attesa. Sul palco uno striscione: “ Non c’è futuro senza memoria”. Sotto lo striscione il rabbino capo di Roma Riccardo di Segni, la presidente della Comunità ebraica romana Ruth Durenghello, il cardinale vicario Angelo De Donatis,il parroco di Santa Maria in Trastevere don Gnavi, il Ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e il sindaco di Roma Virginia Raggi. L’ANPC  ha aderito alla marcia. Il VP Sferrazza ha espresso la vicinanza e la solidarietà del Presidente Matulli alla presidente della Comunità ebraica di Roma Ruth Durenghello.

sferrazza foto manifestazione ebrei

Personaggi ed eroi Sabini nella I Guerra Mondiale: il nuovo libro di Antonio Cipolloni

Nell’ambito delle iniziative del Centenario dalla conclusione della Grande Guerra avrà luogo lunedì 29 Ottobre 2018, alle ore 16:00, presso la Sala Consigliare della Provincia di Reti la presentazione del volume di Antonio Cipolloni: “Personaggi ed eroi Sabini nella Prima Guerra Mondiale”.

Interverranno: Giuseppe Rinaldi (Presidente della provincia di Rieti), Lorenzo Chiarinelli (Vescovo Emerito); Savino D’Amelio (Superiore Generale dell’Ordine O.N.P.M.I.)Sossio Andreottola (Generale di Brigata, Comandante della Caserma Attilio Verdirosi e scuola NBC); Claudio Di Berardino (Assessore Regionale al Lavoroe Nuovi Diritti, Politiche per la Ricostruzione).

Congratulazione al nostro Consigliere per questo nuovo libro.

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