ANPC Nazionale

Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

Verbale Consiglio Nazionale 14 Maggio 2018

Lunedì 14 Maggio 2018, alle ore 10:00, presso la Sede nazionale a Piazza Adriana  3, Roma si  è riunito il Consiglio Nazionale  dell’ANPC con il seguente Ordine del giorno:

  • Elezione del Presidente
  • Organizzazione prossimo Congresso: tema e luogo.
  • Situazione sezioni.
  • Varie ed eventuali.

Sono presenti: Anna Maria Cristina Olini, Angelo Sferrazza, Maurizio Gentilini, Aladino Lombardi, Giorgio Prinzi, Ferdinando Sandroni, Giuseppe Strinati, Carla Bianchi Iacono, Luisa Ghidini, Luca Squeri, Danilo Poletto, Iapoce Maria Caterina.

Assenti giustificati con delega: Carla Roncati, Wanda Roncati, Antonio Cipolloni, Andrea Rossi, Lino Garlini, Spezia Mario,Giuseppe Accorinti,Umberto Armanino,Carlo Costantini.

Invitati dal Direttivo: On. Giuseppe Matulli, Prof. Claudio Betti, Dott. Gianfranco Noferi.

 Apre la seduta il Vicepresidente Angelo Sferrazza salutando tutti gli intervenuti e passa la parola al Segretario Nazionale Maurizio Gentilini, che nomina i presenti e gli assenti che hanno mandato la loro delega, portando anche i loro saluti personali ed i loro auguri per la riunione.

Il Segretario fa una breve sintesi della situazione associativa, ripercorrendo l’esperienza del progetto per il 70° della Resistenza, con la realizzazione di tre convegni e della piattaforma informaticawww.resistenzaedemocrazia.it, di cui spiega l’importanza ed i contenuti e le possibili prospettive di implementazione.

Ricorda la scomparsa del Presidente Giovanni Bianchi: la sua memoria accompagnerà l’Associazione e l’impronta culturale da lui data costituisce sicuramente un indirizzo sul quale procedere. Ricorda il suo ultimo libro “Resistenza senza fucile” e l’inserimento dell’ANPC nella tabella ministeriale nel novero delle Associazioni Combattentistiche e Partigiane, che ci permette di partecipare con diritto di voto alle decisioni della Confederazione e di rientrare nella ripartizione e assegnazione dei contributi. La Confederazione ha sempre dato il proprio appoggio per questo inserimento, soprattutto nella persona del Presidente Claudio Betti (oggi assente per un improvviso contrattempo). Sottolinea inoltre come l’ANPC intrattenga rapporti cordiali e consolidati con le altre Associazioni combattentistiche.

Accenna alla modalità di assegnazione dei contributi alle Associazioni, non più erogati per il sostegno dell’attività ordinaria, ma finalizzati alla realizzazione di progetti. Illustra i due progetti presentati questo anno, entrambi in valutazione presso il Ministero.

Riprende la parola il Vicepresidente Sferrazza, ricordando come la dipartita prima di Bartolo Ciccardini (indimenticato Segretario Nazionale) e di Giovanni Bianchi poi abbiano lasciato un segno profondo nell’Associazione, ma anche una grande eredità e una strada tracciata.

Ricorda come il momento storico e il contesto politico che stiamo vivendo si presenti denso di incognite per la cultura e il mondo associazionistico legato ai valori dell’antifascismo.

Sottolinea il clima problematico che ha caratterizzato alcuni espetti della organizzazione, dei contenuti e della partecipazione alle manifestazioni del 25 aprile, e di come l’ANPC abbia esercitato una funzione di mediazione tra le varie Associazioni.

In ordine al primo punto dell’odg, presenta quale candidato presidente l’On. Giuseppe Matulli. Illustra il suo ricco curriculum, ricordando le innumerevoli e prestigiose cariche istituzionali da lui ricoperte. Rammenta inoltre la sua attuale carica di Vicepresidente dell’Istituto Storico della Resistenza in Toscana.

Il Consiglio approva all’unanimità la nuova nomina, accompagnata da un applauso.

Il Vicepresidente Sferrazza propone la candidatura di un nuovo consigliere, Gianfranco Noferi, attualmente vicedirettore RAI Cultura, una persona che oltre ai suoi valori umani e alla condivisione degli ideali dell’Associazione, è molto capace professionalmente ed ha una spiccata vocazione per la formazione dei giovani.

Il Consiglio approva all’unanimità.

Prende la parola il Presidente Matulli, che ringrazia e sottolinea l’importanza di questo nostro lavoro associativo in un momento davvero delicato e di grandi cambiamenti, dove tutto sembra portarci lontano dalle radici e proiettarci solo nel futuro (è l’epoca di internet, dei social, ecc…). Ribadisce come il 25 Aprile dovrebbe essere vissuto come la Festa di tutti i cittadini e non solo come la festa degli antifascisti: “Far diventare l’antifascismo un valore di parte è stata una grande sciagura”. Molti hanno l’idea che essere antifascisti è un qualcosa di superato. Quindi il nostro lavoro come Associazione deve essere teso, non solo alla sopravvivenza, ma al promuovere l’antifascismo come valore nazionale, non solo come patrimonio delle Associazioni Combattentistiche e Partigiane.

Ringraziando il neoeletto Presidente degli spunti molto profondi e realistici offerti su cui programmare il lavoro futuro, il Vicepresidente Sferrazza conferma che non si può più camminare disuniti o soli e se già ci siamo mossi verso un dialogo proficuo con altre associazioni, ma bisogna cercare forme di collaborazione sempre più strette, come già avviene in alcune sezioni.

La parola passa ai Consiglieri.

Carla Bianchi Iacono parla del Progetto Pietre d’inciampo a Milano, dove noi siamo tra i promotori. Sottolinea l’importanza di migliorare la comunicazione tra gli iscritti e le difficoltà che lei incontra a Milano, dove pur avendo buonissimi rapporti con tutti gli esponenti delle varie realtà che si occupano della Resistenza, che la invitano spesso a parlare come testimone ed esperta in materia, non si riesce a creare una forza organizzativa vera e propria sul territorio.

Luisa Ghidini conferma l’urgenza di ricostituire il Gruppo di Milano, dove la scomparsa di Giovanni Bianchi ha creato un grande vuoto. Auspica di rafforzare la collaborazione con le Acli.

Luca Squeri parla dei problemi con l‘APC di Pavia e chiede delucidazioni in merito. Si rende disponibile per cercare un dialogo costruttivo per sanare eventuali equivoci.

Il Vicepresidente Anna Maria Cristina Olini illustra la situazione dei rapporti con APC e FIVL (della quale esiste una completa documentazione in archivio), sottolineando come la nostra associazione abbia sempre puntato alla pace e alla concordia con tutti.

Giorgio Prinzi, parla dell’importanza del recupero di alcuni episodi locali ancora sconosciuti ma emblematici nell’ambito della resistenza civile, che ha coinvolto tutti non solo le forze armate, ma le donne, i sacerdoti. Inoltre propone di fare un accordo di formazione con l’ordine dei giornalisti.

Pino Strinati insiste sull’urgenza di entrare nelle scuole per formare i giovani: bisogna strutturare un vero e proprio accordo con il Miur per formare i ragazzi, soprattutto dei licei, su un periodo storico che non riescono mai ad approfondire. In questo modo sempre attraverso la rete scolastica sarà anche più facile veicolare materiale su internet e sui mass media. È importante fare questo subito per non perdere l’occasione del 70° anniversario della Costituzione. Per il problema dei finanziamenti suggerisce di cercare anche sponsor privati, soprattutto per le iniziative locali e suggerisce di informarsi su come ottenere il 5 x mille. Propone di creare un gruppo what’s up del consiglio nazionale ANPC.

Ferdinando Sandroni illustra la situazione della Sezione di Parma. Sottolinea che Parma è città medaglia d’oro al valore della resistenza. A Parma hanno un assistente ecclesiastico, fratello di due partigiani, Monsignor Dall’Aglio, grazie al quale organizzano dei convegni per i giovani presso il seminario di Bedonia. Anche Parma partecipa all’iniziativa Pietre d’inciampo (già collocate 25), assieme all’Istituto Storico, l’ANPI e l’ALPI. Collaborano anche con la FIVL: il 28 Aprile hanno realizzato una iniziativa chiamata “Scelte di Libertà”. Sono spesso presenti nelle scuole, soprattutto nei licei (uno di questi licei è intitolato a un giovane martire della resistenza).

Tra gli iscritti vi sono 5 partigiani, dei quali sono state raccolte e registrate le testimonianze.

Le Associazioni della Val Taro sono molto attive e sempre presenti alle manifestazioni ufficiali. Inoltre la Sezione organizza e fa formazione come volontariato per i Viaggi della memoria, recandosi ogni anno ad Auschwitz.

Aladino Lombardi suggerisce di riprendere i contatti con la FIR (Federazione Internazionale Resistenza) per trovare una forma di collaborazione. Afferma che l’ANPC ha a disposizione degli spazi culturali che non hanno altre Associazioni. E’ importante l’unità con tutti, ma bisogna comunque fare attenzione ad alcune forze e posizioni ideologiche che si muovono con spirito diverso. Propone al più presto una riunione organizzativa per definire temi, luogo e quanto necessario per il Congresso.

Conclude il Presidente Matulli rammentando come nello Statuto sia prevista la figura dell’assistente ecclesiastico, che propone di nominare.

Invita i Consiglieri a riprendere i contatti personali e istituzionali con le realtà a noi affini per consolidare i rapporti e proporre eventuali collaborazioni. E’ urgente organizzare un Congresso Nazionale per fornire elementi di novità e riproporre e rinnovare la linea culturale dell’associazione.

Propone una ricognizione delle nostre forze, senza puntare solo sul numero di iscritti, che appare una strategia superata, in quanto è finito culturalmente il tempo dell’appartenenza. I rapporti oggi si fondano sul tipo di interesse che genera il servizio che possiamo offrire.

Il Vicepresidente Sferrazza ringrazia nuovamente il Presidente per avere accettato questa carica e per tutta Associazione e afferma come oggi sia un giorno che ci dà certezze e nuove speranze.

La riunione si chiude alle ore 14:30.

 

Annunci

GIUSEPPE MATULLI IL NUOVO PRESIDENTE DELL’ANPC

Il Consiglio Nazionale dell’ANPC ha eletto oggi all’unanimità l’On. Giuseppe Matulli Presidente Nazionale dell’Associazione.

Giuseppe Matulli è nato a Marradi (FI), laureato in economia e commercio all’Università degli studi di Firenze, già ricercatore universitario.È stato Segretario Regionale della DC in Toscana dal 1983 al 1987; eletto deputato nel 1987 e rieletto nella successiva legislatura è stato Sottosegretario al Ministero della Pubblica Istruzione dei Governi Amato e Ciampi. Precedentemente è stato Consigliere Regionale per quattro volte. È stato Sindaco del Comune di Marradi, dal 1985 al 2002 e poi Vicesindaco di Firenze dal 2002 al 2009. Attualmente è Vicepresidente dell’Istituto Storico della Resistenza in Toscana. Studioso dei fenomeni politici, ha pubblicato numerose opere, l’ultima delle quali è “Alcide De Gasperi. Quando la politica credeva nell’Europa e nella democrazia” con Prefazione di Enrico Letta. (Ed. Clichy).

                   Al nuovo Presidente gli auguri di un proficuo lavoro!

Matulli

Il Presidente Nazionale ANPC On. Giuseppe Matulli

In memoria di Aldo Moro: una mostra fotografica a Palazzo Vecchiarelli

 

La nostra Associazione è tra i promotori della mostra fotografica: “Aldo Moro e gli angeli di Via Fani”, inaugurata il 27 Aprile nel cortile di Palazzo Vecchiarelli a Rieti e realizzata dal documentarista Roberto Valentino  in collaborazione con l’associazione “Domenico Ricci” dal nome di uno dei componenti della scorta di Aldo Moro e Filippo Boni autore del libro “Gli eroi di via Fani”.

Alcune foto di questa bella iniziativa.

 

Il 73° Anniversario della Liberazione

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha incontrato al Quirinale gli esponenti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, nella ricorrenza del 73° anniversario della Liberazione. Nel corso dell’incontro sono intervenuti il Presidente del Consiglio Nazionale Permanente delle Associazioni d’Arma, Mario Buscemi, il Presidente della Confederazione Italiana fra le Associazioni Combattentistiche e Partigiane, Claudio Betti, il Presidente Emerito dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, Carlo Smuraglia, la Ministra della Difesa, Roberta Pinotti, e la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli. Per la nostra Associazione ANPC erano presenti i Vicepresidente Angelo Sferrazza e Annamaria Cristina Olini.

 

L’OMAGGIO DEL PRESIDENTE MATTARELLA ALL’ALTARE DELLA PATRIA

Il Presidente Mattarella, accompagnato dalla Ministra della Difesa, Roberta Pinotti, dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Claudio Graziano, ha passato in rassegna il reparto d’onore schierato con Bandiera e banda.

Ha quindi deposto una corona d’alloro sulla Tomba del Milite Ignoto.

Presenti alla cerimonia il nostro Vicepresidente Annamaria Cristina Olini con il medagliere Giorgio Prinzi.

 

IL 25 APRILE A PORTA SAN PAOLO

Come ogni anno l’Anpi organizza il corteo e l’ incontro a Porta San Paolo, luogo storico dove ci fu il primo scontro, dopo l’otto settembre,  fra militari e civili italiani contro i tedeschi, per impedire loro l’entrata a Roma. Uno scontro duro, con morti e feriti e che fu l’inizio della Resistenza nell’Italia occupata da pochi giorni. Alla manifestazione unitaria prendono parte le associazioni partigiane, delle vittime, dei combattenti e reduci. La manifestazione ha sempre avuto negli anni passati una marcata coloritura politica, che man mano si è stemperata.  Ma  motivi di divisione ci sono stati anche nel nostro 25 aprile. Le cronache lo hanno raccontato, anzi ne hanno fatto il punto centrale: la Brigata Ebraica non ha sfilato. Un’assenza che colpisce e apre un discorso ampio, che va al di la della decisione presa dalla comunità ebraica romana. L’assenza delle bandiere con la stella di Davide toglie alla festa del 25 aprile uno dei più profondi valori ideali. Contestare, come si è fatto anche a Milano, è un gesto di intolleranza inaudita, in un momento in cui l’antisemitismo  riappare prepotentemente e le teorie razziste tornano a macchiare le coscienze di molti. Dobbiamo far si che il prossimo anno la bandiera della Brigata Ebraica torni a sventolare e ricevere l’applauso di tutta la piazza. L’ANPC si impegna a far tutto quel che è possibile. A Porta San Paolo abbiamo sentito il racconto di vecchi partigiani, un racconto che mantiene intatto il coraggio di giovani che capirono subita quale fosse la parte giusta. Una testimonianza che dovrà essere mantenuta, perché la memoria e gli ideali della Resistenza sono ancora vivi, sono alla base della nostra Costituzione e quindi della democrazia e della libertà.

Alla manifestazione di Porta San Paolo è intervenuto il VP Angelo Sferrazza che ha portato il saluto della Anpc.   Sintesi dell’intervento.  Ogni 25 aprile ha la sua peculiarità perche esso è parte viva della società e della politica. Questa la ragione per mantenere viva la memoria e difenderne i valori. Soprattutto in questo momento. Per la prima volta dalla fine della guerra viviamo una situazione politica così lontana dai valori della Resistenza. Lungo l’elenco dei partiti e dei movimenti dichiaratamente fascisti,  nazisti, afascisti, razzisti e antisemiti. Ciò deve spingere tutti i movimenti, i partiti e le associazioni ad una maggiore unità di azione. Per l’assenza della Brigata Ebraica: dispiace che non sia presente quella parte che ha sofferto e pagato il più alto prezzo.  Ci vuole l’impegno di tutti perché la stagione che stiamo vivendo non è favorevole.

IMG-20180427-WA0003

L’Edicola, giovedì 26 aprile

CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Ufficio Nazionale per le comunicazioni sociali

l’Edicola, giovedì 26 aprile

Primopiano.Alfie perde in tribunale ma è vivo: il tempo stringe, si studiano mosse estreme (F. Ognibene).Commenti.La vita è incredibile (M. Melazzini); no all’accanimento, ma qui non c’è (C. Bellieni); il problema non deve essere “chi” ma “cosa” si decide (A. Morresi) perAvvenire.

Mappamondo.Siria. Dalle agenzie internazionali raccolti la metà dei 9 mld sperati (G.M. Del Re) mentre si fa sempre più pesante la questione dei miliziani deportati (C. Eid). Pakistan. Preghiera e digiuno per Asia Bibi (S. Vecchia). Nicaragua. Paese in rivolta, 38 morti, Chiesa in campo per mediare (L. Capuzzi)per Avvenire.Francia-Usa. Dal clima all’Iran, a Washington Macron incalza il Congresso (G. Sarcina,Corriere).

Azzardo. I comuni che hanno vinto, a colpi di sentenze, la guerra delle slot (A.M. Mira, Avvenire). Riscoprire i giochi antichi per vincere la ludopatia (F. Taddia,Stampa).

Lavoro.Cei in campo per formare all’impegno sociale: la sfida che si può vincere (B. Bignami,Sir).

Dal territorio.Sarà Bari ad ospitare, il 7 luglio, la preghiera del Papa per la pace in Medio Oriente (M. Muolo). Molise, scossa 4.2: solo paura ma scuole chiuse (P. Viana) perAvvenire.

Comunicazione. Whatsapp vietato ai minori di 16 anni: e ora che si fa? (P. Ferrario,Avvenire). Un astretta quasi inutile (S. Cosimi, Repubblica).

Santa Sede. Il Papa all’udienza(vatican.va): la forza di vincere il male e l’appello per le Coree. Il Presidente dei vescovi coreani auspica una “primavera di pace” (M.C. Biagioni,Sir). La Sala Stampa: il Papa riceverà tre vittime di abusi in Cile (G.G. Vecchi,Corriere).

25 aprile.Il suo vero senso chiediamolo a chi ancora non l’ha avuto… (E. Affinati,Avvenire). La memoria della lotta partigiana cattolica e l’urgenza dell’educazione (G. Borsa,Sir). Giovanni, il prete partigiano: intervista a Mons. Barbareschi (G. Rossi,Corriere).

Cultura.La trasmissione dell’eredità cristiana (P. d’Ors, Osservatore).

La nota politica. Mattarella pronto a dare altro tempo (M. Breda, Corriere); unica via d’uscita l’armistizio tra i 2 leader (M. Sorgi,Stampa); su DEF e IVA silenzio di M5S-PD (S. Folli,Repubblica).

Idee & commenti. Le vie necessarie dell’economia solidale (F. Gesualdi,Avvenire). Italia-Africa: legame in crescita ma manca una visione (M. Luppi,Sir).

25 Aprile, Partigiani Cristiani: sia una Festa inclusiva

Celebrazioni e manifestazioni in tutta Italia per la Festa della Liberazione. Il segretario nazionale dei Partigiani Cristiani, Maurizio Gentilini, ricorda “il senso inclusivo della festa, che arriva direttamente dalla Costituzione e dalla Resistenza”

Salvatore Tropea – Città del Vaticano

Si celebra oggi in Italia il 73.mo anniversario della Festa della Liberazione, nel ricordo dell’affrancamento del Paese dall’occupazione nazista e dal regime fascista. Questa mattina il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha passato in rassegna il picchetto d’onore e ha salutato i rappresentanti delle associazioni combattentistiche all’Altare della Patria, in Piazza Venezia, rendendo poi omaggio al Milite Ignoto.

I cattolici nella Resistenza

“La Resistenza va concepita come un mosaico di vari gruppi e formazioni partigiane, dove i cattolici furono più numerosi di quanto in realtà si pensa”. E’ quanto sottolinea Maurizio Gentilini, segretario Nazionale dell’Associazione Nazionale Partigiani Italiani, intervistato da Luca Collodi. Anche i cristiani parteciparono alla lotta armata, ma quello che Gentilini evidenzia è “l’enorme numero di chi, tra i cattolici, partecipò alla resistenza sociale e civile, quindi nella quotidiana disobbedienza all’occupante”. In particolare il ruolo dei cattolici si espresse nel supporto logistico, in quella che viene spesso chiama “la resistenza senza fucile”.

Vescovi, sacerdoti e religiosi tra i partigiani

Maurizio Gentili ricorda poi l’impegno di tantissimi sacerdoti e religiosi, ma anche di alcuni alti prelati coraggiosi “come mons. Placido Nicolini, vescovo di Assisi e il cardinale Elia Dalla Costa, arcivescovo di Firenze”. Ci fu infatti una vera e propria rete che arrivò a coordinare gli aiuti e il supporto alla Resistenza – anche a quella combattente – “attraverso parrocchie, canoniche e realtà religiose”.

La Costituzione simbolo della Resistenza

Il 2018 è anche il 70.mo anniversario della Costituzione, come ricorda il segretario dell’Anpc. “È proprio la Carta costituzionale – ricorda Gentilini – che ci deve far recuperare il senso della festa e superare le troppe divisioni”, che durante la Resistenza portarono anche alla deriva “delle vendette personali e ideologiche”. Infatti, precisa Gentilini, “la Resistenza non può e non deve diventare appannaggio e feudo soltanto di alcuni”•

Una data spartiacque

Il 25 aprile del 1943 coincise con l’inizio della ritirata da parte dei soldati della Germania nazista e di quelli fascisti della Repubblica di Salò dalle città di Torino e di Milano, dopo che la popolazione si era ribellata e i partigiani avevano organizzato un piano coordinato per riprendere il controllo delle città. La decisione di istituire questo giorno come “Festa della Liberazione” fu presa il 22 aprile del 1946, quando il governo italiano provvisorio guidato da Alcide De Gasperi stabilì, con un decreto, che il 25 aprile dovesse essere giorno festivo. La data fu fissata in modo definitivo con la legge n. 260 del 27 maggio 1949.

Articolo pubblicato su: https://www.vaticannews.va/it/mondo/news/2018-04/25-aprile-festa-liberazione.html#.WuBrKu_RBS4.twitter

A questo link si può anche ascoltare l’intervista al nostro Segretario Nazionale, Maurizio Gentilini.

Mattarella altare della patria

Il Presidente Mattarella all’Altare della Patria il 25 Aprile 2018

 

25 Aprile 2018: l’ANPC di Frosinone lancia una nuova iniziativa

L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI CRISTIANI  di Frosinone e l’ASSOCIAZIONE “IL CAMPO”, in occasione della FESTA DELLA LIBERAZIONE lanciano l’iniziativa di UN FOGLIO INFORMATIVO. Nelle pagine riservate all’ANPC di Frosinone vengono riportati – tra l’altro :

– la presentazione dell’iniziativa da parte del Presidente ANPC Frosinone, Mario Costantini contenente tra l’altro:

  • un brano tratto dal libro sul 25 aprile di Giovanni Bianchi – già Presidente Nazionale dell’ANPC;
  • uno stralcio dell’appello dell’on. Oscar Luigi Scalfaro – già Presidente della Repubblica – in difesa della Costituzione e della Resistenza;

– un intervento celebrativo del “25 aprile” del Preside prof. Giovanni Battista Mantovani;

– la notizia della beatificazione di Teresio Olivelli “ribelle per amore”.

Scarica qui la tua copia: Frosinone anpc foglio informativo 25 aprile

25 aprile-2-3.jpg

25 APRILE: ANPC E ASS.NE SANTA BARBARA CELEBRANO CON IL FILM “LA BUONA BATTAGLIA-DON PAPPAGALLO”

la buona battagliaL’ANPC – Associazione Nazionale Partigiani Cristiani sezione provinciale di Rieti e Associazione Santa Barbara nel Mondo celebrano a Rieti il 25 aprile con la proiezione del film, dalle ore 20 presso il cortile di Palazzo Vecchiarelli: “La buona battaglia – Don Pappagallo”, Martire alle Fosse Ardeatine. Interverrà il regista Gianfranco Albano. Introduce Pino Strinati presidente ANPC Rieti e Associazione Santa Barbara nel Mondo.

(Fonte: http://rietinvetrina.it/25-aprile-anpc-e-ass-ne-santa-barbara-celebrano-con-il-film-la-buona-battaglia-don-pappagallo/)

 

L’ANPC di Piacenza: programma festeggiamenti Liberazione

Il Presidente Provinciale ANPC di Piacenza ci segnala che in occasione delle manifestazioni piacentine a celebrazione della Liberazione, la nostra Associazione, ha in programma:

 Venerdi 27 aprile pv  presso la 

Chiesa di San Pietro Apostolo – 
via Carducci, 16 – Piacenza
un’iniziativa  con il seguente programma:
ore 17.00 – 
incontro coordinato da Mario Spezia con aggiornamento sui processi di beatificazione di don Giuseppe Beotti e del prof. Giuseppe Berti e del percorso di studio ed approfondimento della vita e delle attività pastorali di don Giuseppe Borea
Interverranno: Mons. Domenico Ponzini, don Luigi Fornari e Giuseppe Borea
ore 18.00  – 

santa Messa celebrata dal Parroco don Ezio Molinari, a suffragio di don Giuseppe Borea, dell’avv. Francesco Daveri, di don Giuseppe Beotti, del prof. Giuseppe Berti, di Nato Ziliani e di tutti gli amici che si sono battuti per la libertà e la democrazia. 
L’invito alla partecipazione è rivolto a tutta la cittadinanza (allegato il volantino ufficiale delle manifestazioni).
Ci congratuliamo per l’iniziativa e vi invitiamo a scaricare il programma cliccando qui:
Inoltre in occasione della ricorrenza della Liberazione il 25 aprile 2018 partecipiamo alle celebrazioni indette dal Comune di Fidenza, in provincia di Parma ma anche sede Diocesana comprendente anche alcuni Comuni della Provincia di Piacenza; la cerimonia in particolare rivolta a celebrare la figura del Beato Teresio Olivelli, si svolgerà con il programma che segue:
Mostra teresio Olivelli Fidenza

    

Navigazione articolo