ANPC Nazionale

Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

Un libro per Francesco Daveri

A chiusura della ricorrenza del settantesimo anniversario della Costituzione della Repubblica Italiana, la nostra Sezione di Piacenza ha voluto rimarcare la necessità del recupero della Politica come elemento centrale del futuro del Paese. Per questo, oltre ad altre iniziative, assieme all’amico avv. Umberto Fantigrossi, hanno ripubblicato lo scorso 22 dicembre 2016 – con l’aggiunta di poche note – il libro che l’avvocato Luigi Donati aveva voluto dedicare nel 1955 al ricordo dell’amico avvocato Francesco Daveri, leader del Comitato di Liberazione nazionale di Piacenza in rappresentanza della Democrazia Cristiana, morto di stenti in un campo del lager di Mauthausen il 13 aprile 1945.
Invitiamo tutti a leggere il testo del libro, messo a disposizione anche in formato elettronico e liberamente scaricabile dal link:

Francesco Daveri

tre martiri da non dimenticare: cerimonia a Castano Primo

Domenica 26 febbraio scorso ricorreva il 72esimo anniversario della fucilazione di tre  giovani partigiani di Castano Primo (MI).

Il parroco don Piero Visconti durante l’omelia  ricordava l’importanza della memoria di chi ha tracciato la strada prima di noi e ha permesso alle generazioni future di vivere in un paese democratico.

Il corteo dalla parrocchia si è snodato verso il monumento ai caduti, dove alcuni oratori hanno parlato ricordando il sacrificio dei tre giovani Franco Griffanti, Franco Noè e Antonio Noè;

il sindaco Giuseppe Pignatiello, Carla Bianchi Iacono consigliere dell’ANPC, una insegnante della scuola elementare e due scolari.

La novità dell’intervento dei ragazzini della scuola di Castano Primo è stata indubbiamente pregnante; l’insegnante ha preparato i suoi scolari facendoli immedesimare nei tre martiri che, con la voce dei ragazzini hanno lasciato un monito alle generazioni future. Eccone un esempio:

“Sono Franco Griffanti e sono stato ucciso il 26 febbraio 1945. Alle generazioni future vorrei dire di non dimenticarmi affinché la memoria del mio sacrificio sia garanzia della vostra libertà.”

Un grazie particolare al nostro Consigliere Nazionale Carla Bianchi Iacono.

 

Venerdi 24 Marzo 2017 a Rieti: la verità su Aldo Moro

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Milano 27 gennaio 2017 Giornata della Memoria

Diamo un breve resoconto dell’evento promosso dal “Comitato Permanente Antifascista contro il terrorismo per la difesa dell’ordine repubblicano”,  comitato che raggruppa tutte le associazioni partigiane e dei deportati. La sala Conferenze del Palazzo Reale di Milano ha accolto una folta rappresentanza di studenti di vari Istituti superiori che hanno ascoltato le testimonianze di due ex deportati, Vincenzo Gibillini  (politico) e Franco Schoenheit (di origine ebraica). Ha moderato la mattinata il presidente della Fondazione Memoria della Deportazione Massimo Castoldi. Venanzio Gibillini, classe 1924, che il giorno prima aveva ricevuto l’Ambrogino d’oro, ha raccontato con dovizia di particolari la vita nel campo di concentramento di Dachau; Franco Schoenheit, che aveva 16 anni quando è stato arrestato a Ferrara  con tutta la sua famiglia, deportato prima a Fossoli e poi a Buchenwald, dove è sopravvissuto fino all’arrivo delle truppe americane, nell’aprile del 1945. ha lamentato che l’interesse per il fenomeno della deportazione si esaurisca nei giorni vicini al 27 gennaio.

Era presente anche la vicepresidente del Consiglio regionale lombardo Sara Valmaggi che ha invitato i ragazzi a “ripetere e a raccontare ad altri le testimonianze che ascolteranno oggi, e a mettersi in mezzo al ricordo”.

Durante l’incontro è intervenuto anche il sindaco di Milano Giuseppe Sala che in chiusura della manifestazione e rispondendo alla domanda di uno studente, ha promesso:

“Si deve creare un racconto stabile della memoria in città”. impegnandosi  a trasformarlo in un progetto concreto a favore di studenti e giovani, invitati a frequentare i luoghi già noti di questo percorso, il Binario 21 della Stazione Centrale, l’ex Albergo Regina dove la Gestapo torturava i prigionieri, le pietre d’inciampo appena poste in memoria di sei deportati.

Clicca qui per la locandina: locandina

 

 

Carla Bianchi Iacono

La Sezione di Frosinone ci comunica un “passaggio di testimone”

La Presidenza ANPC della Sezione di Frosinone è stata sempre magnificamente ed ineccepibilmente guidata dal nostro grandissimo e bravissimo Carlo Costantini, che pur mantenendo il suo posto al Consiglio Nazionale fino al futuro congresso e cercando di partecipare alle sedute dello stesso, per motivi di salute ha “passato il testimone” della presidenza della Sezione  al Dr. Mario Costantini, votato all’unanimità dalla Sezione per diventare il nuovo Presidente.

Ringraziando di cuore il caro Carlo Costantini per la dedizione e l’impegno assoluto e costante del servizio reso non solo alla associazione, ma a tutta la società e soprattutto a tanti giovani ai quali instancabilmente ha sempre testimoniato i valori della resistenza cristiana, gli porgiamo i nostri più affettuosi auguri per la sua salute ed unitamente ringraziamo suo figlio Mario Costantini per il nuovo incarico accettato con gioia, certi che seguirà l’esempio del suo grande papà.

Ecco il verbale: verbale-sezione-frosinone-4-feb-2017

 

GIORNATA DELLA MEMORIA 2017 CAMPO “LE FRASCHETTE”, ALATRI

Per iniziativa della Prefetta di Frosinone, dr.ssa Emilia Zarrilli, la celebrazione della “Giornata della memoria” nella nostra provincia si è svolta quest’anno presso l’ex campo di concentramento e di raccolta rifugiati e profughi “Le Fraschette” in Alatri.

Hanno collaborato attivamente il Comune di Alatri, L’Ufficio Scolastico provinciale, la dirigenza scolastica del Liceo “Pietrobono” e dell’Istituto “Pertini”; ha dato il proprio contributo l’ANPC di Frosinone, che ha allestito una Mostra Documentaria  sulle vicende dell’ex campo “Le Fraschette” e degli ebrei confinati nei Comuni di S. Donato V. C. e di Acuto –  comprendente anche pannelli realizzati dall’Archivio di Stato di Frosinone.

Hanno presenziato alla cerimonia il Presidente della Provincia avv. Pompeo, l’ onorevole Frusone,  il Questore Santarelli, il Comandante prov. dei Carabinieri, Col. Tuccio, della Finanza, Col. Carbone, dell’aeroporto di Frosinone, Col. Felicissimo, il maggiore Contente, comandante della compagnia di Alatri, nonché i sindaci di Vico nel Lazio, Morolo, Sgurgola, Guarcino, Fumone, Acuto, gli amministratori del comune di Alatri Dr. Fantini – con delegato alla cultura, i consiglieri Mario Belli e Maurizio Maggi, il capo gabinetto Antonio D’Alatri e una numerosa rappresentanza degli studenti dei citati istituti di Alatri e dell’Alberghiero di Fiuggi e cittadini di Alatri e del circondario.

Hanno comunicato la loro adesione all’iniziativa il Presidente della Giunta Regionale Zingaretti, l’Assessore regionale Buschini, la Presidenza Nazionale dell’ANPC, la Presidente dell’Associazione ARCHE’S Dr Rita Padovano,l’Arch M. G. Combusti, la dirigente scolastica Prof. Roberta Fanfarillo, il Prof. M. S. Morsillo, il Sindaco di Trivigliano

Ha coordinato i lavori il Dott. Pietro Antonucci, giornalista.

Hanno rivolto il loro saluto il Sindaco di Alatri Ing. Giuseppe Morini che, dopo aver illustrato il significato della “Giornata”, ha dato atto alla dott.ssa Zarrilli della scelta di questo luogo di sofferenza per ricordare le vittime della dittatura.

Il Presidente della Provincia Avv. Antonio Pompeo che ha espresso il più vivo apprezzamento per la scelta del luogo della “Giornata” e ha ringraziato le autorità presenti, le scuole e la cittadinanza.

La Prefetta di Frosinone Dott.ssa Emilia Zarrilli, tra l’ altro, rivolgendosi agli studenti presenti ha affermato che le giovani generazioni debbono conoscere quello che è stato per non ripetere gli errori nel futuro.

Il Vicario dell’Ufficio Scolastico Provinciale Dott. Pierino Malandrucco nel ringraziare la dott.ssa Zarrilli e le autorità presenti ha sottolineato che l’ ex Campo è stato “Ieri un luogo di stenti, di fame, di sofferenze, di morte, oggi un luogo capace di continuare a sollecitare le coscienze di tutti, ma soprattutto delle giovani generazioni, degli studenti, della scuola”.

Il Presidente Provinciale dell’Ass. Naz. Partigiani Cristiani di Frosinone, Ins. Carlo Costantini parlando dell’ obbligo della memoria ha detto che  “il ricordo di Auschwitz costituisce il dovere di testimoniare la civiltà della democrazia e della pace. La storia ha, quindi, bisogno di questa memoria.” Ha assicurato che l’Anpc di Frosinone non si stancherà di portare avanti l’ impegno per la valorizzazione dell’ ex Campo “Le Fraschette”. Lo dobbiamo, ha detto Costantini, a quanti qui hanno sofferto fino a perdere la propria vita, lo dobbiamo alla nostra città e all’ intera provincia.”

Ha introdotto il Dott. Pietro Antonucci, che ha rievocato sinteticamente le vicende dell’ex campo “Le Fraschette”; è seguita la proiezione di un filmato documentario dell’Associazione “Il Campo” prodotto dalla video reporter Maria Novella De Luca.

È stata la volta quindi dei relatori: la Prof.ssa Patrizia Campagna, che ha parlato della Memoria Sociale e delle identità culturali ed ha invitato i giovani ad approfondire la lezione della Storia.

È seguito l’intervento di un testimone della Shoah, l’on. Prof. Enrico Modigliani, membro della comunità ebraica di Roma, promotore del progetto Memoria del Centro di documentazione ebraica che ha spiegato con esempi in particolare il gravissimo e feroce rastrellamento delle famiglie ebree del “Ghetto” di Roma.

Hanno svolto quindi applauditi interventi gli studenti, del Liceo “Pietrobono” e dell’Istituto “Pertini” di Alatri, introdotti dalla Dirigente dei due Istituti, dott.ssa Anna Maria Greco.

L’orchestra da camera di Frosinone, con la  presidente Dott.ssa Annarita Alviani, ha eseguito alcuni brani tra cui “La vita è bella” tratto dal film omonimo.

Al termine la Prefetta Dott.ssa Zarrilli ha consegnato, ai congiunti presenti, con sentite parole di solidarietà,  una medaglia d’onore conferita dal Presidente della Repubblica alla memoria di Arcangelo Turiziani, della nostra provincia, deportato in un lager nazista.

La Prefetta e il Sindaco di Alatri hanno infine deposto una corona presso il “Monumento agli internati dell’ex campo”, progettata dall’Arch. Trojanello, realizzato lo scorso anno ad opera del Comune di Alatri, della Banca Popolare del Frusinate, e dell’ANPC.

È seguita una visita all’ex campo, guidata da Marilinda Figliozzi, coautrice della pubblicazione “Le Fraschette di Alatri: da campo di concentramento a centro raccolta rifugiati e profughi” edito dall’ANPC di Frosinone, con il contributo della Regione Lazio.

La celebrazione ha avuto un’ampia e positiva eco sulla stampa e sulla televisioni della Provincia e della Regione.

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Giornata della memoria 2017 ad Alatri

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Giorno della Memoria 2017 a Torino

GIORNATA DELLA MEMORIA FIACCOLATA

Dalla lapide dell’A.N.ED. della  stazione di PORTA NUOVA

alle celle dei condannati a morte del Museo del carcere LE NUOVE

PROGRAMMA

Venerdì 27 Gennaio 2017, ore 10.00-12.00 

ore 9.45-10.00:

ritrovo presso la lapide dell’A.N.ED. di fronte all’attuale binario 17 (ingresso da Via Sacchi).

  • Ricordo dei deportati.
  • Deposizione di una corona.
  • Silenzio. 

ore 10.15:

  • uscita del corteo da Via Sacchi.
  • Viale di corso Vittorio Emanuele.
  • Via Paolo Borsellino.
  • Ingresso Museo del carcere.

ore 11.15:

  • Strada di Ronda: Sosta davanti alle fotoceramiche
  • Braccio Femminile: Omaggio a tutti bambini ebrei imprigionati e alle donne deportate.
  • Ricordo di Suor Giuseppina De Muro.
  • Famigerato Braccio Tedesco:  Commemorazione dei deportati poco noti.
  • Silenzio davanti alla cella del Beato Giuseppe Girotti. 

ore 12.00:

  • Deposizione dei lumini alle celle dei condannati a morte.
  • Preghiera del deportato.
  • Silenzio.

 

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Giorno della memoria: 27 Gennaio 2017

gmL’Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi di Guerra  anche quest’anno celebrerà solennemente la data che ricorda lo sterminio e le persecuzioni del popolo ebraico, nonché dei deportati militari politici italiani nei campi nazisti.

La manifestazione avrà luogo venerdì 27 gennaio alle ore 16,00 presso l’Auditorium della Casa Madre del Mutilato di Guerra, in Piazza Adriana, 3 a Roma.

Sarà celebrato il Giorno della Memoria con la partecipazione di alcuni sopravvissuti a quella tragedia.

L’incontro si svolgerà alla presenza dei massimi dirigenti nazionali associativi, di Autorità civili e militari e di numerosi studenti. L’ANPC parteciperà.

CENTENARIO DELLA NASCITA DEL VENERABILE TERESIO OLIVELLI

CONFERENZA DEL 13 DICEMBRE 2016

Nella splendida cornice della sede dell’ANMIG a Piazza Adriana presso la Sala Pietro Ricci il 13 Dicembre abbiamo commemorato la figura di Teresio Olivelli, nel centenario della sua nascita.

Ha coordinato l’incontro Laura Dionisi del Gruppo di Volontariato Vincenziano della Parrocchia di San Ponziano. I relatori sono stati: Giovanni di Peio, autore del libro “Teresio Olivelli – tra storia e santità”; Vincenzo Secci della Società San Vincenzo dè Paoli; Padre Michele Pischedda assistente ecclesiastico della FUCI e sacerdote in cura d’anime presso l’Oratorio della pace di Brescia; Giovanni Bianchi, Presidente Nazionale ANPC.

Dopo le presentazioni prende la parola il Prof. Di Peio che sottolinea l’importanza del profilo umano e spirituale di Teresio Olivelli: egli morì a soli 29 anni e si spese per il suo prossimo senza sosta, convinto che in ogni circostanza bisognasse dare il proprio contributo nella società affinchè le persone si potessero avvicinare a Dio.

E’ importante inserire la sua figura nel contesto storico che stava vivendo, l’epoca del regime fascista per capire come egli, percorrendo migliaia di km, ha sempre coinvolto chiunque gli stesse accanto, anche nei lager, dove i detenuti videro la sua presenza provvidenziale. Egli conoscendo il tedesco potè aiutare tantissime persone a difendersi dalla terribile disciplina dei lager. Quando i tedeschi capirono questa sua leadership lo punirono e lo misero ai lavori forzati. Morì il 17/01/145 al termine di una lunga agonia dopo un calcio preso per difendere un giovane ucraino.  Le sue testimonianze le più significative sono la Preghiera del ribelle e la lettera ai genitori.

(Clicca qui per leggere l’abstracht della relazione del Prof. Di Peio centenario-di-teresio-olivelli_relazione-prof-di-peio ).

Anche il Dottor Vincenzo Secci, dopo aver portato i saluti del Presidente della Società San Vincenzo dè Paoli, ribadisce che tutta la vita di Teresio Olivelli è una espressione di Vangelo vissuta nell’aiuto degli altri. Era iscritto ad una conferenza vincenziana  appena diciassettenne per aiutare i poveri. (Ecco qui la relazione del Dott. Secci teresio-olivelli_relazione-secci ).

Padre Pischedda ci parla di Teresio Olivelli come uomo di fede impegnato nella storia del proprio Paese. (Ecco qui la sua relazione:

Prende la parole infine Giovanni Bianchi : “Nel regime fascista dove c’è solo morte la figura di Teresio Olivelli dà una forza di vita enorme. La cosiddetta “zona grigia” della Resistenza, di colore che combattevano senza odiare ma per difendere,  non è assolutamente tale perché ha i mille colori di tanti cattolici, in primis Teresio Olivelli, che abbiamo il dovere di far conoscere”. (Ecco la sua relazione: relazione-giovanni-bianchi_teresio-olivelli ).

La passione e la profondità degli interventi hanno reso questo incontro davvero emozionante ed importante. La commemorazione finisce con un Padre Nostro.

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