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Comunicato stampa dalla Toscana su Matteotti

Nota congiunta dalle due associazioni di partigiani con Diapason ed Elena Matteotti
POGGIO A CAIANO: SCONCERTO E AMAREZZA PER LA BOCCIATURA SU GIACOMO MATTEOTTI
Bocciato dalla maggioranza di destra un documento che chiedeva di sostenere la proposta tesa a istituire il 10 giugno la giornata nazionale per le vittime del fascismo

Poggio a Caiano, 28 maggio 2026 – “Profondo sconcerto per la bocciatura, nel Consiglio Comunale di Poggio a Caiano, della mozione che puntava a sostenere una proposta su Giacomo Matteotti: istituire il 10 giugno, giorno dell’assassinio del leader socialista, una giornata nazionale in ricordo delle vittime del fascismo”. Così, dal Poggio, in un documento, due associazioni di partigiani (ANPI e ANPC) insieme all’associazione culturale Diapason. Ha aderito Elena Matteotti, nipote di Giacomo, che nelle scorse settimane, invitata al Poggio proprio da Diapason, tenne un commosso ricordo del nonno invitando a tenere sempre alta l’attenzione.

“Prendiamo atto con sconcerto e costernazione – scrivono Angela Rivello per l’ANPI pratese, Marco Martini per l’associazione partigiani cristiani, Francesca Banchini per Diapason ed Elena Matteotti – che la maggioranza consiliare poggese ha bocciato la mozione della opposizione e lo ha fatto con motivazioni che ci lasciano attoniti”.

Il documento congiunto, che i firmatari hanno inviato al sindaco Palandri e ai capigruppo consiliari, esce a poche ore dalla inaugurazione, nella Camera dei Deputati, di una targa sullo scranno parlamentare da cui Matteotti pronunciò il discorso di denuncia che gli sarebbe costato la vita: il discorso, tenuto il 30 maggio 1924, contro i brogli elettorali messi in atto dal fascismo.

“Sostenere che si debbano ricordare non solo le vittime del fascismo ma di tutte le dittature e che già esiste una giornata europea contro i totalitarismi – scrive il documento citando la motivazione usata dalla destra poggese per bocciare la mozione – significa negare la specificità della storia italiana e svuotare di significato la memoria di ciò che il fascismo ha rappresentato per l’Italia”.

Matteotti – prosegue il testo – non è e non deve essere una figura divisiva: è patrimonio dell’intera nazione, simbolo di coraggio civile e di difesa della democrazia. Dovrebbe vederci tutti uniti perché il fascismo non è un’opinione ma un reato (cit. Sandro Pertini) e perché l’antifascismo non è bandiera di parte ma terreno comune su cui si fonda la nostra Repubblica. Il Consiglio Comunale di Poggio a Caiano ha perso un’occasione importante e noi non possiamo che dirci profondamente amareggiati”.

Mauro Banchini
Per conto associazione Diapason, ANPC, ANPI

4 giugno 2026: 82° anniversario della Liberazione di Roma

Il 4 giugno 1944 Roma è libera! La liberazione dal nazifascismo di Roma rappresenta uno degli eventi più importanti della fase conclusiva della Seconda guerra mondiale. Dopo mesi di combattimenti le truppe anglo-americane entrano nella capitale italiana, ponendo fine all’occupazione nazista della Città iniziata nel settembre 1943. Alle 23.15 del 3 giugno 1944, dai microfoni di Radio Londra viene pronunciata la parola in codice “elefante”: il messaggio che preannunciava l’imminente liberazione di Roma. Nelle prime ore del 4 giugno, i reparti americani fanno il loro ingresso nella città passando dall’Appia e dalla Casilina, mentre le forze tedesche si ritirano dalla zona di Ponte Milvio e dai quartieri settentrionali.

Il programma delle cerimonie che si sono svolte nella giornata odierna:

ore 9.00 – Aiuola di San Pietro in Carcere, deposizione di una corona di alloro presso la lapide in memoria di tutti i Caduti della Campagna d’Italia;

ore 9.45 – Porta San Paolo, deposizione di una corona di alloro presso la lapide in memoria dei Caduti italiani e stranieri, civili e militari, per la difesa di Roma ;

ore 10.30 – Parco dei Martiri di Forte Bravetta, Via di Bravetta 744, deposizione di una corona di alloro presso la lapide commemorativa, appello dei Martiri e interventi delle Autorità;

ore 12.00 – Sacrario dei Martiri, Via Labranca nei pressi del civico n. 65 (Via Cassia Km. 14,200), deposizione di una corona di alloro presso la lapide in ricordo dell’Eccidio de La Storta.

Per l’Anpc erano presenti l’Alfiere Lucia Scagnoli con il Medagliere ed il Consigliere Nazionale Aladino Lombardi.

13 giugno 2026 a Sesto San Giovanni: “Essere cittadine. La conquista del voto e il valore della rappresentanza femminile”.

2 giugno 2026: i festeggiamenti ai Fori Imperiali

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione delle celebrazioni per la Festa della Repubblica, ha reso omaggio al monumento del Milite Ignoto all’Altare della Patria a Roma in ricordo di tutti i militari e i civili che hanno servito e servono lo Stato con impegno ed abnegazione. Alla cerimonia erano presenti le massime Autorità civili e militari ed i rappresentanti delle Associaizoni Combattentistiche e Partigiane. Il momento è stato celebrato, come da tradizione, dalle note dell’Inno Nazionale e dal sorvolo delle Frecce Tricolori. Per l’Anpc hanno sfilato nella parata l’Alfiere Lucia Scagnoli con il Medagliere e il Consigliere Nazionale Aladino Lombardi.

2 giugno 2026: Ottantesimo della Repubblica

Buona festa della Repubblica e un ringraziamento a tutte le donne che hanno contribuito a fare crescere la democrazia.
ANPC è impegnata a promuovere la storia di tutte le italiane e gli Italiani che hanno costruito la democrazia e scelto la Repubblica. A quei patrioti e patriote dobbiamo non solo il grato ricordo ma la testimonianza di un impegno a far “fiorire i fiori” delle promesse affidate alla nostra Costituzione. La parità dei diritti, il lavoro degno e retribuito con giustizia, la tutela della famiglia, della salute, la scelta della pace attraverso la partecipazione sono guida di una vita spesa per il bene comune.
ANPC si associa a tutte le istanze che ai diversi livelli e in ogni sede istituzionale o associativa promuovono i più alti valori di solidarietà e di impegno democratico.

The European People

Segnaliamo questa bella iniziativa.

Il Manifesto Under 15 realizzato dagli studenti dell’Istituto Parini di Lecco

Video Memorial Bike Tour 2026 su: www.instagram.com/reel/DZCXOJWu5h4/

Serata sulla Repubblica – 11 giugno 2026

In occasione della Festa della Repubblica, a Cassano d’adda, conil Circolo Acli e la Fondazione Ambrosianeum, abbiamo organizzato una serata dal titolo “Chi ha costruito la Repubblica? e chi tiene insieme oggi la Repubblica?

Cambio data ⚠️

La serata

🇮🇹 “Chi ha costruito la Repubblica?”

prevista per giovedì 4 giugno è rinviata a:

     *Giovedì 11 giugno 2026*

🕘 Ore 21:00

📍 Salone Biblioteca Cassano d’Adda – via Dante 4

Con Fabio Pizzul, Savino Pezzotta, Delfina Colombo e Vittorio Caglio.

Grazie a tutti e ci vediamo l’11 giugno!

Donne, Resistenza, Costituzione. Il 4 giugno 2026 a Reggio Emilia

Piece teatrale su Piazzale Loreto

Milano: “Largo 15 Martiri di Piazzale 10 agosto 1944” di Claudio Consonni

Piazzale Loreto fa ancora molto discutere. Questa una iniziativa teatrale offerta a tutti in collaborazione tra ANPC, ANPI e ANPPIA con le istituzioni milanesi mentre è disponibile un libro che brevemente presentiamo.

Era uscito durante covid 19 un libro prezioso sull’eccidio di Piazzale Loreto che merita attenzione.

“Il nostro silenzio avrà una voce Piazzale Loreto fatti e memoria” è l’impegnativo titolo del volume che raccoglie tre interventi con la prefazione di Paolo Pezzino in qualità di Presidente dell’Istituto nazionale “Parri”.

La novità proposta dal volume è la documentazione che attribuisce ai GAP l’attentato di Viale Abruzzi dell’8 agosto 1944. La regola della rappresaglia pur nella sua tragica realtà della guerra, all’epoca uno a dieci o – addirittura – uno a quindici, è sempre stata rifiutata nel caso delle bombe in viale Abruzzi per sottolineare il carattere sempre più crudele dell’occupazione nazista. Vittime di guerra ricordate una per una.

L’eccidio di Piazzale Loreto del successivo 10 agosto e la lunga esposizione dei cadaveri a monito, aveva profondamente impressionato Milano e non solo per l’assortimento delle 15 vittime designate e strappate dal carcere di San Vittore senza processo con la finta “partenza per Bergamo” per la successiva deportazione. Non fu nemmeno concesso ai richiedenti il conforto religioso per esser portati invece alla fucilazione. Ad esso era seguita una rappresaglia partigiana.

L’esposizione dei cadaveri di Mussolini e degli altri gerarchi fucilati a Dongo, poi appesi alla tettoia del distributore ‘Esso’ nel medesimo luogo, fece il giro del mondo e su tutti i libri di storia fin quasi a far scordare, fuori Milano, i quindici martiri.

Nel volume la storica Elisabetta Colombo ricostruisce entrambi i fatti di sangue del 1944. La Professoressa Anna Modena fa lo spoglio dei giornali e delle pubblicazioni dell’epoca. Il Professor Giovanni Scirocco che abita vicino ricostruisce con numerose citazioni di fonti, privilegiando i testimoni diretti, diverse tra loro nei decenni che ci separano da entrambi i tristi avvenimenti alternando le più diverse opinioni e interpretazioni pubblicate su libri, quotidiani e periodici. Chissà se le recenti inchieste urbanistiche milanesi, comprendendo la totale ristrutturazione urbanistica del Piazzale “che privilegia – secondo Scirocco – gli avvenimenti del 29 aprile 1945 rispetto a quelli del 10 agosto 1944” potranno favorire un ripensamento?

Il libro infine ha dato l’occasione nell’ottantesimo anniversario di svolgere un partecipato convegno, con l’intervento di tutti e tre gli autori, nel quale sono state aperte altre piste di ricerca, una delle quali basata su una memoria di oltre 50 pagine scritte dall’allora Cappellano del carcere, Monsignor Pontiggia, sulla catena delle esecuzioni capitali del fascismo a cui seguono, ancor più crudelmente quelle dei repubblichini e nazisti.

Per l’occasione il Comune ha cambiato il nome del piazzale “Largo 15 Martiri di Piazzale Loreto 10 agosto 1944”.

COMMEMORAZIONE dei primi Caduti della Divisione Val d’Arda. Monte Lana 2 giugno 2026

Martedi 2 GIUGNO 2026  si terrà la COMMEMORAZIONE dei primi Caduti della Divisione Val d’Arda (4 giugno 1944):
Benvenuto Carini di Bettola
Giuseppe Carini di Bettola
Antonio Rossetti di Gropparello
Eugenio Silva di Morfasso
L’incontro avrà luogo, come da locandina allegata, con il seguente programma:
Ore 10,00 Santa Messa nel Santuario di Santa Franca (Morfasso)
Orazione Ufficiale  Patrizia Calza – Sindaco di Gragnano Trebbiense
A seguire Deposizione Corona d’alloro al Cippo in Montelana

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