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Verbale Consiglio Nazionale del 21 Gennaio 2020

VERBALE DEL CONSIGLIO NAZIONALE

21 GENNAIO 2020

 

Roma, 21 Gennaio 2020

               Martedì 21 gennaio 2020, alle ore 10:30, presso la Sede a Piazza Adriana 3, Roma si è riunito il Consiglio Nazionale dell’ANPC con il seguente Ordine del giorno:

– Saluto e comunicazioni del Presidente neoeletto Mariapia Garavaglia;

– Comunicazioni del Segretario;

– Organizzazione e pianificazione del programma per il 2020;

– Varie ed eventuali.

Sono presenti: Mariapia Garavaglia, Silvia Costa, Giuseppe Matulli, Anna Maria Cristina Olini, Angelo Sferrazza, Maurizio Gentilini, Luisa Ghidini, Luca Squeri, Giuseppe Strinati, Aladino Lombardi, Giorgio Prinzi, Alberto Liurni, Iapoce Maria Caterina.

Assenti giustificati con delega: Costantini Carlo, Riccardo Saccenti, Cipolloni Antonio, Lino Garlini, Ferdinando Sandroni, Andrea Rossi.

La Presidente Nazionale Mariapia Garavaglia apre la seduta ringraziando di essere stata eletta Presidente nell’ultimo Congresso Nazionale. Sottolinea che la seduta odierna del Consiglio sarà ricca di programmazione attiva per rendere operativi tutti i progetti in essere e concretizzare nuove proposte. La nostra Associazione poggia sul volontariato e quindi ringrazia tutti per il proprio impegno, invitando anche a sollecitare la partecipazione di altre persone interessandole e informandole sui nostri progetti. La prima urgenza è la necessità di cercare un canale stampa per divulgare le nostre notizie, le nostre iniziative, le nostre riflessioni. Chiede a Silvia Costa e ad Angelo Sferrazza di operarsi in tal senso. Fondamentale è coinvolgere i coordinatori delle varie sezioni affinché ci informino delle iniziative a cui partecipano o che promuovono. Bisogna dare eco sul sito, nei social e se possibile anche sulla stampa, di ogni nostra iniziativa. Il collegamento tra le Sezioni e la sede Nazionale sarà Cristina Olini. C’è la necessità di nominare il Presidente del Collegio dei Probiviri e del Collegio dei Sindaci: all’unanimità vengono eletti Marina Pighizzini come Presidente del Collegio dei Probiviri e Mario Spezia Presidente del Collegio dei Sindaci.

Il Segretario Maurizio Gentilini, come da ordine del giorno, illustra la situazione dei progetti finanziati. A dicembre abbiamo rendicontato al Ministero della Difesa la prima annualità di finanziamento (relativa al 2018), ottenuto con l’inserimento dell’Associazione nella tabella ministeriale delle associazioni combattentistiche e partigiane, ex L. 28 dicembre 2001, n. 448. Il tema del progetto elaborato è stato “Le Forze Armate Italiane nella Resistenza e nella lotta di liberazione”.  Il progetto approvato per il 2019, dedicato all’anniversario del Patto Atlantico, è stato realizzato, anche attraverso l’organizzazione a Rieti di un ricco programma con le scuole superiori, frutto della consueta competenza dell’amico Pino Strinati. È in attesa di approvazione il progetto per l’anno in corso –  come deliberato dal Consiglio – che illustra il ruolo dell’ONU a presidio della pace mondiale. Anche in questo caso, è possibile il coinvolgimento di realtà locali con conferenze nelle scuole. È stato Inoltre ripresentato il progetto sulla realizzazione di un docufilm su Teresio Olivelli.

Il Vicepresidente Silvia Costa conferma l’urgenza di trovare dei canali stampa e web per far veicolare le nostre notizie, attività, la nostra presenza e soprattutto le nostre idee ed iniziative. Sarebbe anche importante riuscire a realizzare un progetto per i giovani nell’ambito del servizio civile come stage o come alternanza scuola lavoro, magari con qualche università. Propone di celebrare con iniziative proprie le date più significative oltre alla partecipazione doverosa agli eventi istituzionali. Al fine di dare continuità alla mozione del XVII Congresso Nazionale, svoltosi il 23 novembre scorso a Firenze, occorre presentare un progetto sull’Europa, rafforzando i rapporti ed i contatti in ambito europeo per valutare la fattibilità di tale progetto che potrebbe mettere in luce la partecipazione dei cristiani nella Resistenza.

La parola passa al Presidente emerito Giuseppe Matulli che ribadisce l’urgenza del discorso europeo. Con questo spirito sarebbe importante mobilitare tutto il mondo cattolico, in particolare l’associazionismo cattolico (Fuci, Acli, ecc…) per promuovere iniziative comuni.

Il Vicepresidente Angelo Sferrazza conferma la necessità di promuovere iniziative comuni con altre Associazioni, anche al fine di dare maggiore visibilità all’Anpc. Personalmente sta curando i rapporti con la Comunità ebraica, in particolare con la Presidente che sembra disposta a collaborare. È perfettamente d’accordo con la proposta di Silvia Costa di trovare giovani che collaborino in ambito di stage, magari giovani giornalisti formati a livello storico. Si potrebbe fare una proposta alla Lumsa.

La parola passa alla Delegata femminile Luisa Ghidini. Espone le difficoltà ancora presenti a Milano per l’organizzazione, essendo da poco stata ricostituita la sezione. A Cassano d’Adda ha organizzato nelle scuole a febbraio alcune giornate sul tema delle Aquile Randagie. Si sta muovendo nelle scuole, accordandosi con i referenti scolastici, per far passare la memoria della Resistenza Cristiana. Espone dei problemi pratici della Sezione: urgenza e necessità di rifare il medagliere o almeno una bandiera.  Infine sottopone al Consiglio la possibilità di partecipare alla realizzazione di un murales commemorativo, per cui si richiede un contributo. Il Consiglio chiede di poter valutare la documentazione del progetto, ma in generale si ritiene che partecipare alla realizzazione di un segno tangibile di testimonianza possa essere un progetto che rientri nelle nostre finalità.

Giorgio Prinzi, felice di essere presente dopo vari problemi di salute, sottolinea l’importanza, in questo momento storico così difficile, di dare il nostro appoggio al Papa e si dichiara d’accordo con tutte le proposte finora presentate.

Pino Strinati ringrazia ancora per l’ottima riuscita degli incontri realizzati nell’ambito del progetto Patto Atlantico e parla della programmazione dei prossimi eventi. Il 23 Aprile propone di organizzare un incontro ad Amatrice (dove già ha preso contatti con il referente scolastico), luogo simbolo della Resistenza e soprattutto luogo che necessita ancora di tanta solidarietà. Per quanto riguarda i rapporti con la comunità ebraica lancia l’idea di commemorare il 5 maggio Gino Bartali, Giusto fra le nazioni. In qualità di Presidente dell’Associazione Santa Barbara nel mondo, propone una manifestazione comune a San Donato Milanese, essendo Santa Barbara la santa protettrice dei petrolieri e ricordando in quella occasione il nostro fondatore Enrico Mattei.

Alberto Liurni insiste sulla importanza delle testimonianze dei territori: è importante raccogliere testimonianze locali e darne visibilità a livello nazionale, far conoscere le storie locali e i luoghi della Resistenza. A Terni, come rappresentante dell’ANPC, partecipa a tutte le commemorazioni ufficiali e cerca di coinvolgere più persone possibili. È in ottimi rapporti con i Carabinieri e le Forze d’Arma. Sarebbe però importante collegarsi con le altre Associazioni di stampo cattolico per organizzare iniziative comuni.

La Presidente Mariapia Garavaglia accoglie questa richiesta e scriverà una lettera a tutte le Associazioni cattoliche.

Aladino Lombardi comunica a tutti l’impossibilità di Antonio Cipolloni di essere presente perché proprio oggi si è sottoposto ad un intervento chirurgico. Tutto il Consiglio lo saluta e gli fa gli auguri per una pronta guarigione, ringraziandolo del suo impegno costante. Aladino Lombardi è lieto della cerimonia che si terrà il pomeriggio alle ore 14:30, appena chiusa la seduta del Consiglio Nazionale, presso il Mausoleo delle Fosse Ardeatine. L’Anfim, di cui lui è Presidente, si sente un’associazione “sorella” dell’Anpc ed è lieta di promuovere iniziative comuni. In tal senso propone al Presidente Mariapia Garavaglia di chiedere un appuntamento al Sindaco di Milano per parlare in Piazza Duomo il 25 Aprile, oltre alla consueta partecipazione con i medaglieri. Come Anfim ha partecipato a progetti di alternanza scuola lavoro e si rende disponibile a spiegarne le modalità. Inoltre ha preso accordi con il Quirinale per la digitalizzazione del suo archivio, soprattutto fotografico, e molte fotografie verranno catalogate e rese fruibili anche per i nostri siti.

Il Vicesegretario Nazionale Anna Maria Cristina Olini porta i saluti del Vicepresidente Ferdinando Sandroni, operato da poco e quindi impossibilitato a partecipare per motivi di salute. Tutto il Consiglio lo saluta e lo aspetta presto in forma. Parma quest’anno sarà città della cultura 2020 quindi, appena rimesso in salute, verrà a Roma per pianificare alcune iniziative. Cristina Olini chiede urgentemente di trovare un Presidente per la Sezione di Roma, in sostituzione del socio onorario Carla Roncati, che ormai non può più partecipare fisicamente alle nostre attività. Propone l’elezione di Angelo Sferrazza, in considerazione anche dei suoi assidui rapporti con la Casa della Memoria, o, in alternativa, di un giovane volenteroso che possa essere già proposto ed eletto al prossimo Consiglio Nazionale.

Conclude la Presidente Mariapia Garavaglia, riassumendo tutte le proposte e le cose più urgenti da fare. La riunione si chiude con il ringraziamento del Presidente a tutti i presenti.

Dopo un breve lunch, il Consiglio Nazionale si è recato al Mausoleo delle Fosse Ardeatine per una solenne commemorazione dei martiri, in occasione della Settimana della Memoria. Assieme all’Anfim e alla presenza numerosa dei giovani dell’Istituto Comprensivo U. Bombieri di Valstagna (VI), la Presidente Mariapia Garavaglia ha deposto una corona di fiori e tenuto un breve discorso rivolto in particolare ai giovani studenti.

 

Galleria fotografica della riunione del Consiglio e della Cerimonia alle Fosse Ardeatine

Saluto della Presidente ai soci e amici della Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

Foto Presidente Garavaglia al Congresso Nazionale 2019

Col congresso di Firenze lo scorso 23 novembre l’Associazione ha rinnovato il Consiglio Nazionale. Ci sono stati solo tre nuovi membri con me, eletta Presidente, Silvia Costa vicepresidente e Riccardo Saccenti.
Il messaggio forte è di continuità e di grande impegno. La relazione del presidente uscente Matulli al Congresso non è stato solo un bilancio ma una ricca proposta programmatica.  Il tempo che ci tocca vivere è ricco di opportunità per la presenza dei Partigiani cristiani quali testimoni di valori che la tradizione ci impone di inverare nella attualità.

Se il giorno della memoria – ogni anno il 27 gennaio – rappresenta una tappa che va continuamente implementata con promozione di studi, ricerche, divulgazione ad ogni livello, con tutti gli strumenti offerti dai mezzi di comunicazione, dobbiamo imporci compiti nuovi in continuità con i sacrifici di coloro che ci hanno donato la nostra Repubblica democratica. Anzi, hanno consentito che l’Italia fosse protagonista di una storia europea che ha garantito 75 anni di pace duratura.  A noi tocca lavorare per completare il disegno, realizzare il sogno di una patria più grande che partecipi al concerto delle nazioni per diffondere la pace sul pianeta.
La nostra sfida è coltivare il processo di unificazione europea per costruire gli Stati Uniti d’Europa. Con la prima seduta del Consiglio Nazionale del 21 gennaio si è avviato il mandato che tutti i presenti hanno voluto salutare con molte proposte, che saranno presentate nel verbale della seduta.

corona mp garavagliaLa giornata è stata resa solenne con la visita al sacrario delle Fosse Ardeatine.

L’omaggio floreale con la presenza del picchetto d’onore è un chiaro messaggio di quanto non sarà mai dimenticata la missione della nostra Associazione. I Partigiani Cristiani appartengono pienamente al movimento civile che raccoglie tutti i cittadini che non solo non dimenticano, grati, il passato, ma lanciano un appello all’unità di intenti e di condivisione di iniziative. È sempre l’unione che rende forti.

Mariapia Garavaglia

 

Comunicato Stampa 21 Gennaio 2020

“Noi non  dimentichiamo i martiri della democrazia e della libertà contro il fascismo. Per testimoniare il valore della dignità della persona umana contro ogni discriminazione, valore fondativo della nostra Costituzione, oggi siamo venuti in delegazione alle Fosse Ardeatine, come primo atto del nuovo consiglio nazionale dei Partigiani Cristiani”. Lo ha dichiarato Maria Pia Garavaglia, nuova presidente dell’Anpc, insieme al presidente onorario Beppe Matulli, ai vicepresidenti Silvia Costa e Angelo Sferrazza, al Segretario Nazionale Maurizio Gentilini e il Vicesegretario Nazionale Cristina Olini, alla Delegata Femminile Luisa Ghidini ed ai Consiglieri Aladino Lombardi, Giuseppe Strinati, Giorgio Prinzi e Alberto Liurni.

Cerimonia Rio Farnese – Anpc Piacenza

Lo scorso 12 gennaio si è tenuta presso il monumento dedicato ai caduti in Comune di Bettola (PC), la celebrazione della ricorrenza dell’eccidio di Rio Farnese; cerimonia organizzata dal Comune di Bettola in collaborazione con ANPI e ANPC di Piacenza.

Alla presenza dei sindaci della vallata e delle associazioni, il nostro iscritto e rappresentante, on. Marco Begonzi, già parlamentare della Camera dei Deputati nella XVII legislatura, ha tenuto l’orazione ufficiale.
Alleghiamo il resoconto alla cerimonia del quotidiano Libertà di Piacenza, foto dell’evento ed il testo integrale dell’orazione dell’on. Bergonzi. (Orazione On. Bergonzi ).
Pubblichiamo  anche un articolo sulla iniziativa sul quotidiano Libertà di Piacenza: Articolo quotidiano Libertà di Piacenza 

 

17 Gennaio: oggi ricordiamo Beato Teresio Olivelli

Oggi si ricorda:
Beato Teresio Olivelli Laico e martire
Bellagio, Como, 7 gennaio 1916 – Hersbruck, Germania, 17 gennaio 1945
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Teresio Olivelli, nato a Bellagio in provincia di Como, si trasferì a dieci anni a Mortara e proseguì gli studi a Vigevano e nell’università di Pavia. Nel 1941 si arruolò tra gli Alpini e prese parte alla campagna di Russia, dedicandosi eroicamente all’assistenza spirituale ai moribondi. Tornato in Italia, prese definitivamente le distanze dal regime fascista, che aveva vanamente cercato di riformare dall’interno. Tra prigionie, fughe ed evasioni, cercò di avviare un progetto di ricostruzione del Paese dopo la guerra, come testimonia la nascita del giornale «Il Ribelle» nel 1944. Fu definitivamente imprigionato e inviato a Gries, poi a Flossenburg in Baviera e infine a Hersbruck dove assistette, tra gli altri, Odoardo Focherini (Beato dal 2013). Ormai consumato dagli stenti, morì il 17 gennaio 1945, in seguito alle percosse ricevute al posto di un giovane prigioniero ucraino, che aveva riparato col suo corpo. La sua causa di beatificazione si è svolta nella fase diocesana presso la Curia vescovile di Vigevano su un duplice binario, ovvero sia per l’indagine sulle virtù eroiche, sia per quella sul martirio. Inizialmente, il 14 dicembre 2015, è stato autorizzato il decreto con cui veniva dichiarato Venerabile. A seguito della presentazione di ulteriori prove per accertare la sua morte in odio alla fede, il 16 giugno 2017 papa Francesco ha dato il proprio assenso alla promulgazione del decreto con cui Teresio Olivelli poteva essere dichiarato martire. La beatificazione è stata celebrata il 3 febbraio 2018, presso il Palasport di Vigevano.
Per noi  figli dei Partigiani Cristiani, Teresio Olivelli, è una delle più significative figure di martire per la libertà al servizio della Patria.
A lui va il nostro eterno riconoscimento e la nostra preghiera.
Mario Spezia (ANPC Piacenza)

L’Anpc al Mausoleo delle Fosse Ardeatine

In occasione della Settimana della Memoria, l’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani martedì 21 gennaio alle ore 14:30 deporrà una corona al Mausoleo delle Fosse Ardeatine, in onore e imperituro ricordo dei martiri dell’eccidio di 335 vittime innocenti, barbaramente trucidate e gettate nelle Fosse.

sacrario fosse ardeatine

 

“Bisagno” – Cristiano, Partigiano, Italiano: il 29 gennaio a Genova

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Mercoledì 29 gennaio 2020 alle ore 20.30 in Cattedrale a Genova: Aldo Castaldi “Bisagno” – Cristiano, Partigiano, Italiano. Proiezione del film documentario di Marco Gandolfo. Segue dibattito moderato dalla giornalista Francesca di Palma. Interverrà il nipote omonimo di Bisagno, Aldo Gastaldi: http://www.chiesadigenova.it/cultura/cattedrale-aperta-le-date-dellanno-pastorale-2019-2020/

Clicca qui per la locandina: Cattedrale_Aperta_Bisagno (1)

Ci congratuliamo per la bella ed importante iniziativa.

Settimana della memoria: 27-31 gennaio 2020

 

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Scarica il depliant con tutte le iniziative organizzate: DEPLIANT LA SETTIMANA DELLA MEMORIA 2020 

Scarica la locandina: SETTIMANA DELLA MEMORIA LOCANDINA 2020

COMMEMORAZIONE DELL’ECCIDIO DI RIO FARNESE DEL 12 GENNAIO 1945

ANPI Piacenza, ANPC Piacenza e Comune di Bettola
                                                          organizzano
Domenica 12 Gennaio 2020 alle ore 10.30 presso il Monumento di Rio Farnese a Bettola (PC)  la COMMEMORAZIONE DELL’ECCIDIO DI RIO FARNESE DEL 12 GENNAIO 1945  con il seguente programma:
Deposizione di una corona d’alloro in onore della memoria dei 21 partigiani  trucidati dai nazisti.
Saluto del Presidente provinciale Anpi STEFANO PRONTI
Intervento del Sindaco di Bettola PAOLO NEGRI
Orazione ufficiale di MARCO BERGONZI ((Già Parlamentare della Repubblica)
E’ previsto l’intervento di una delegazione di studenti della Scuola media di Bettola
Descrizione dei fatti di sangue:

Tra novembre 1944 e gennaio 1945 la XIII Zona (corrispondente alla Provincia di Piacenza) viene investita da un’imponente rastrellamento in funzione antipartigiana. Nel gennaio del 1945 le scuole elementari di Bettola (PC), situate in Piazza Colombo, erano utilizzate dai nazifascisti come centro di raccolta dei tanti prigionieri catturati nelle operazioni di rastrellamento eseguito dalle truppe dell’Infanterie Regiment 329 coadiuvati da uomini della 162.a Divisone Turkestan, approfittando tra l’altro della neve eccezionalmente abbondante che rendeva difficile l’occultamento.
Nella giornata di venerdì 12 gennaio 1945 un gruppo di circa venti (le fonti oscillano sempre tra i 20 e i 23) prigionieri viene prelevato dalle scuole, fatto spogliare, e condotto nella vicina località di Rio Farnese (conosciuta anche come Rio della Farnesa o Rio Pianazze), in prossimità di un orrido naturale formato dal piccolo corso d’acqua. Lì vengono uccisi uno ad uno con un colpo di pistola alla nuca da un ufficiale tedesco che la memorialistica locale e le memorie orali sono concordi nell’individuare nel Sergente
Maggiore Holler.
I cadaveri vengono abbandonati sul greto del torrente gelato e ne viene impedita la rimozione da parte della popolazione. Nei giorni seguenti, grazie all’intercessione del parroco di Bramaiano Don Egidio Bottini, viene dato dalle autorità germaniche il permesso di seppellire le salme, a patto che non siano officiate pubbliche cerimonie e che le salme vengano inumate non nel cimitero di Bettola ma in quello di Bramaiano, piccola frazione del Comune. Prima di procedere alla sepoltura don Bottini provvede a
ricomporre i cadaveri e scattare ai volti dei caduti fotografie che saranno poi utilizzate da familiari ed amici per il riconoscimento di alcune delle salme.
Dopo la Liberazione,  domenica 14 gennaio 1946 viene organizzata a Rio Farnese una prima cerimonia commemorativa dell’ eccidio. In quell’occasione viene eretto un primo monumento proprio sul luogo delle uccisioni: un altare sovrastato da una lapide recante la scritta “ Quando era colpa amare la Patria le donarono la vita – Rio Farnese, 12.1.1945 ”. Intorno all’altare vengono piantati venti alberelli di pino, a simboleggiare i caduti.
In seguito ad un’alluvione che travolge e distrugge il monumento originale viene costruito, circa 300 metri a valle del luogo dell’eccidio, l’imponente monumento visibile ancora oggi, inaugurato nel giugno 1975.
Il monumento, opera di Ludovico Muratori “Muro”, comandante partigiano delle formazioni piacentine, si compone di ventuno blocchi di calcestruzzo sovrapposti a formare una scacchiera.
L’eccidio di Rio Farnese è tra le motivazioni che hanno portato al conferimento della medaglia d’argento al Valor Militare al Comune di Bettola.
Ogni anno l’Amministrazione Comunale di Bettola, con le associazioni partigiane, organizzano nei giorni prossimi alla data dell’eccidio una manifestazione commemorativa presso il monumento di Rio Farnese.
Anche il Comuni di Angria (SA) organizza commemorazioni e cerimonie pubbliche in onore del proprio concittadino Renato Raiola, caduto nell’eccidio.

Elenco delle vittime decedute
1- CANEVARI GIOVANNI di Ermenegildo, nato a Romanengo (CR) il 1.6.1925, partigiano riconosciuto del Settore Valnure.
2- CAPPAI MARIO di Vincenzo, nato a Monastir (CA) l’8.11.1922, partigiano riconosciuto della 142.a Brigata Garibaldi.
3- FAGGIAN SEVERINO di Pasquale, nato a Spine a (VE) il 2.4.1925, partigiano riconosciuto della 142.a Brigata Garibaldi.
4- GARDINI GIUSEPPE, di Piacenza, non riconosciuto dalla CRRQP
5- GASTALDI LORENZO di Ferdinando, nato a Cremona il 12.1.1926, partigiano riconosciuto della 142.a Brigata Garibaldi.
6- GILBERTI CARLO di Mario, nato a Cremona il 20.3.1923, partigiano riconosciuto della 142.a Brigata Garibaldi.
7- LUPINI GIUSEPPE di Angelo, nato al Capitolo di Mortizza il 5.8.1923, partigiano riconosciuto del Settore Valnure, già appartenente alla 61 a Brigata “Mazzini”.
8- MARGOLFO MANSUETO di Fermo, nato ad Andalo (SO) il 13.9.1924, partigiano riconosciuto del Settore Valnure, già appartenente alla 60.a Brigata.
9- PIZZI GIANCARLO di Giovanni Carlo, nato a Piacenza il 3.8.1921, partigiano riconosciuto del Settore Valnure, già appartente alla 60.a Valnure, già appartenente alla 60.a Brigata. Nome di battaglia “Gianni”. Studente di medicina vicino alla laurea, muore stringendo in bocca una medaglietta per facilitare il riconoscimento della salma. Decorato con medaglia d’argento al Valor Militare alla memoria.
10- RAIOLA RENATO di Ernesto, nato ad Angri (SA) il 24.8.1916, partigiano riconosciuto, comandante della  142.a Brigata Garibaldi e Vice–comandante della Divisione “Val d’Arda”. Tenente del 66° Fanteria di stanza a Piacenza, viene catturato all’indomani dell’8 settembre e deportato nel campo Offlag 73 di Beniaminowo, in Polonia, e successivamente trasferito nello Stallag 327 , e successivamente trasferito nello Stallag 327 di Przemsyl. Riesce a fuggire e far ritorno a Piacenza, dove, nell’agosto 1944 si unisce alle formazioni partigiane della Val d’Arda ricoprendo ruoli di comando. Decorato con medaglia d’argento al Valor Militare alla memoria.
11- RICCI RICCARDO, di Parma, non riconosciuto dalla CRRQP.
12- SPAGNOLI GINO di Giovanni, nato a Gombito (CR) l’8.2.1925, partigiano riconosciuto del Settore Valnure, già appartenente alla 60.a Brigata.
13- ZUCCHI ANTONIO nato a Rongio (CO) il 16.10.1924, partigiano riconosciuto del Settore Valnure, già appartenente alla 60.a Brigata. Prima della chiamata alle armi svolgeva la professione di operaio specializzato presso la ditta A. Carcano di Mandello Lario (CO).

Non è stato possibile accertare nominativo e dati biografici di altre 7/10 vittime, che rimangono IGNOTE.
Si allega volantino celebrativo dell’iniziativa (volantino RIO FARNESE 2020
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Auguri Festività 2019

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Il Presidente Nazionale, i Vicepresidenti, il Direttivo e la Segreteria augurano a tutti i soci ed amici i migliori auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo.

LUCE, PACE, AMORE
di L. Housman

La pace guardò in basso
e vide la guerra,
“Là voglio andare” disse la pace.

L’amore guardò in basso
e vide l’odio,
“Là voglio andare” disse l’amore.

La luce guardò in basso
e vide il buio,
“Là voglio andare” disse la luce.

Così apparve la luce
e risplendette.

Così apparve la pace
e offrì riposo.

Così apparve l’amore
e portò vita.

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