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20 Ottobre 2021: A 77 anni dalla strage dei Piccoli Martiri

Nella storia dei milanesi la data del 20 Ottobre 1944 ricorda il tragico bombardamento su due scuole elementari nei quartieri di Gorla e Precotto. Nella scuola “Francesco Crispi” di Gorla morirono tutti gli alunni insieme alle loro insegnanti, mentre nella scuola “Antonio Rosmini” di Precotto, grazie alla prontezza di don Carlo Porro si salvarono tutti gli alunni.

I “Piccoli martiri di Gorla”

Il 20 ottobre 1944 Tino Roda aveva sette anni: “di quella brutta giornata ricordo il gran rumore delle bombe e, poco dopo, un via vai di autoambulanze. Sono corso a vedere cosa era successo e ho visto la scuola devastata. Non ho potuto avvicinarmi molto perché vi era un cordone di fascisti che bloccavano viale Monza, in compenso nella chiesetta che si trova all’inizio di via Asiago mi ha impressionato vedere il corpicino degli scolaretti messi uno accanto all’altro. Nei giorni successivi ho saputo che, nella casa bombardata a sinistra della sponda del canale Martesana, ha perso la vita il mio compagno di scuola Giuseppe Troyer”.

A 77 anni dalla strage in piazza Piccoli martiri, alla presenza delle autorità comunali e cittadine, si è svolta la cerimonia in ricordo di una delle pagine più tragiche di Milano. Una bomba sganciata dagli Alleati americani colpì la scuola elementare Francesco Crispi. Le vittime furono 203 di cui 184 bambini e 19 maestre. Sul monumento dello scultore Remo Brioschi la scritta: “Ecco la guerra”.

Molte volte il futuro ci precede, entra in noi prima che accada. Il futuro di questa tragedia non può che essere il cammino della pace, come il futuro dei molti bambini che circondavano e abbracciavano il monumento con gli sguardi, le voci, i pensieri della pace.

 I bambini sono stati i veri animatori della speranza suscitando un fuori programma. Tutti i relatori istituzionali hanno voluto che salissero sul palco con i loro cartelli incisivi, semplici. Come i profeti nei loro cartelli i bambini sono stati concreti non astratti: “La pace è un dono che non va sprecato”, “La guerra è inutile e causa solo milioni di morti. La pace invece fa stare le persone in armonia”, “Perché?”, “Nella guerra non esiste un vincitore, noi vogliamo solo un mondo migliore”, “Noi bambini dobbiamo sapere che esiste la pace, non che esiste la guerra. La pace è la cosa più bella che c’è non dobbiamo distruggerla con le guerre”.

Come i profeti i bambini non occupano spazi di potere, parlano con i loro gesti e la loro presenza. A loro modo scelgono di celebrare la vita, la pace, per sempre e un giorno ancora. La pace cammina nei loro occhi. Con un gesto significativo al termine della cerimonia l’ambasciata americana ha deposto un mazzo di fiori.

20 ottobre ’21                                                                 Silvio Mengotto

9 Ottobre 2021 incontro Sezione Anpc Senigallia

Il Presidente della Sezione ANPC di Senigallia, Franco Porcelli, ci informa: “Ho il piacere di dare notizia dell’evento, modesto e contenuto ma denso di significato, che lo scorso sabato 9 ottobre abbiamo messo in campo come ANPC di Senigallia e ValMisa per la consegna del ns. Fazzoletto Partigiano a Giorgio Albani. Questi, oggi ultra novantenne, all’epoca del passaggio del Fronte -ragazzino di quattordici anni- collaborò con i partigiani di Corinaldo e della Valmisa col compito di rifornire di abiti civili e poi di nascondere nelle campagne i disertori dall’esercito tedesco, specialmente SS. Negli uniti allegati (che pubblichiamo nella galleria qui sotto) compaiono lo strillo che annuncia l’evento, la cartolina che ricorda il nostro compianto Presidente locale Tarcisio Torreggiani e poi le due tavole a diario illustrato della mattinata celebrativa, sempre con la collaborazione del ns. Cappellano don Maurizio Gaggini”.

Centenario Milite Ignoto: commemorazione Anmig 18 ottobre 2021

Si è tenuta oggi la commemorazione per il centenario del Milite Ignoto presso la sede Nazionale ANMIG, inserita nelle varie attività celebrative per questo importante anniversario.

Per ANPC era presente la nostra Vicepresidente Nazionale Anna Maria Cristina Olini.

Dopo la lettura della Preghiera del Mutilato ed invalido di guerra, si è letto un inno alla bandiera italiana e successivamente il Presidente della Confederazione, Prof. Claudio Betti, ha raccontato la storia del Milite Ignoto e della sua grande importanza.

La fanfara dei Carabinieri ha concluso la celebrazione con l’Inno d’Italia.

17 ottobre 2021: la Sezione di Parma commemora l’eccidio a Bosco

Domenica 17 ottobre a Bosco di Corniglio (PR), si è tenuta la commemorazione dell’eccidio che causò l’annientamento del Comando Unico Partigiano. Numerosi gli iscritti Anpc presenti guidati dal vice presidente provinciale Ettore Romanelli, che ha portato anche il saluto dell’Istituto Storico della Resistenza di Parma.

“La mattina del 17 ottobre 1944 una colonna di almeno 150 nemici, giunse a Bosco. Con una azione di sorpresa riuscì ad eliminare il Comando Unico Operativo della Resistenza del parmense che si trovava all’interno dell’albergo Ghirardini, dove aveva sede. Sei partigiani caddero durante l’attacco: il Comandante unico Pablo (Giacomo Di Crollalanza), il Comandante militare di piazza di Parma Renzi (Gino Menconi), Penola (Giuseppe Picedi Benettini), Enzo (Enzo Gandolfi), Boeri (Domenico Gervasi), Settimio (Settimio Manenti). Altri riuscirono a mettersi in salvo. Si trattò di un colpo durissimo per il movimento resistenziale, che però reagì prontamente eleggendo un nuovo CUO sei giorni dopo”.

L’Anpc presente oggi in piazza San Giovanni a Roma

Oggi 16 ottobre 2021, alla manifestazione “Mai più fascismi” in Piazza San Giovanni a Roma, in rappresentanza della nostra Associazione, con la nostra bandiera la Vicepresidente Nazionale Silvia Costa ed i Consiglieri Aladino Lombardi e Maurizio Gentilini. Il coordinamento donne dell’Anpi ha scelto la frase della nostra Tina Anselmi: “Capii allora che per cambiare il mondo bisognava esserci”. Era presente anche una delegazione della Sezione di Rieti con il nostro Pino Strinati, Presidente di Sezione e Consigliere Nazionale.

A Parma intitolato un parco alla memoria del Partigiano Bellini

E’ stato intitolato il parco di San Pancrazio a Giovanni Vignali, il partigiano Bellini, partigiano cattolico, fondatore dei gruppi scout (ASCI) di Parma e vice comandante del Comitato Volontari della Liberazione della Regione Emilia Romagna. Presente la Sezione di Parma con il nostro Vice Presidente nazionale Ferdinando Sandroni.

Una galleria fotografica.

16 Ottobre 2021: per dire mai piú!

Le parole della Presidente Nazionale Mariapia Garavaglia: “Oggi è giornata di impegno e riflessione. Che ancora si insulti la senatrice Segre dovrebbe essere inaccettabile a prescindere dalle scelte attuali perché è quell’orrore che non deve tornare. Inquieta la ignoranza voluta di quegli errori e orrori compiuti 78 anni fa anche al ghetto di Roma. Inquieta anche dover usare sempre le stesse parole d’ordine perché non riusciamo ad essere persuasivi con le nuove generazioni. Oggi la sfida è dimostrare che abbiamo ottenuto col sacrificio di molti il diritto a manifestare e anche a contestare. Ma in pace. La guerriglia è violenza che non argomenta. I violenti non hanno idee e usano la forza. Tutti i democratici vigilino ogni giorno”.

La dichiarazione della Vicepresidente Nazionale Silvia Costa: “78 anni fa il tragico rastrellamento del ghetto di Roma a opera dei nazisti con il sostegno di fascisti e delatori italiani. Furono deportati in campi di concentramento 1024 ebrei. Solo 16 sopravvissero. Dopo l’irruzione di gruppi inneggianti al fascismo e ai suoi simboli nella sede della Cgil a Roma, le aggressioni vili al Pronto soccorso del Policlinico Umberto I ma anche di fronte alle vergognose frasi rivolte pubblicamente alla nostra grande senatrice Liliana Segre, superstite di quel genocidio, alla quale esprimo tutta la mia solidarietà, proprio oggi assume un particolare significato partecipare alla manifestazione di San Giovanni. Per dire: MAI PIÙ!”.

https://anpcnazionale.com/2021/10/12/piena-solidarieta-alla-cgil-e-il-16-ottobre-tutti-in-piazza-mai-piu-fascismi/

Il 13 ottobre 2021: Giornata antifascista a Sant’Anna di Stazzema

Intervento Vicepresidente Anna Maria Cristina Olini a Sant’Anna di Stazzema il 13 Ottobre 2021

Buongiorno, sono Cristina Olini Vicepresidente Nazionale ANPC, permettetemi di portare a tutti il saluto della nostra Presidente Mariapia Garavaglia assente per impegni improrogabili.

Un saluto particolare a Maurizio Verona e Valentina Cuppi, sindaci di due paesi che troppo hanno conosciuto la crudeltà nazifascista e che da allora tutti gli amministratori hanno sempre tramandato la memoria di quei giorni. Un grazie all’ANPI nazionale e provinciale, all’Aned, alla CIGL e a quanti hanno lavorato per questa Giornata e a tutti i presenti.

Ci troviamo a dover parlare di fascismo qui dove il 12 agosto 1944 la popolazione fu praticamente sterminata dai nazisti e dai fascisti. 550 vittime, di cui 130 bambini, la loro colpa: aver dato rifugio ad alcuni partigiani.
È passato quasi un secolo dalla presa ufficiale del potere da parte del fascismo ma certe manifestazioni e altri sintomi ci dicono che la destra estrema e l’ideologia fascista non sono una partita chiusa.

Il movimento si sente più forte che mai.  Saluti romani, slogan, striscioni, inni e tutto il corollario che accompagna la nostalgia per il regime fascista e il suo dittatore. Da ultimo a Roma l’assalto alla CIGL e al pronto soccorso del Policlinico Umberto I da parte dei no Green Pass ma con a capo i maggiori esponenti di Forza Nuova. Un attacco premeditato, un attacco grave alla nostra costituzione, alle istituzioni rappresentative degli elementi più fondamentali della nostra vita. Il lavoro e la salute.

Impossibile restare indifferenti a questi fatti come ai numerosissimi messaggi di incitamento all’odio razziale inviati giornalmente a Liliana Segre. La senatrice Segre, è sopravvissuta ad Auschwitz, è stata testimone dell’Olocausto, rappresenta la memoria storica delle persecuzioni razziali del periodo fascista. E proprio lei ha richiamato l’attenzione non solo sulla necessità di trovare adeguate sanzioni contro l’odio che circola nella rete e sui social, ma anche sugli ormai innumerevoli rigurgiti fascisti.

Tali messaggi istigatori fanno breccia soprattutto tra quelle generazioni per le quali la trasmissione della memoria storica è giunta in maniera molto debole o affievolita. Questo sostrato ideologico alimenta o conferisce una qualche pseudo-legittimità a comportamenti imperniati sull’odio e sull’intolleranza. Per tutte queste ragioni, assieme a una forte battaglia di carattere culturale dobbiamo vigilare e chiedere alle istituzioni di usare tutti i mezzi previsti per far rispettare la democrazia. È un vento fascista che riattraversa l’Italia con sempre maggiore forza e violenza nelle espressioni e nelle azioni ed è incredibile come ciò venga sottovalutato nonostante la ricostituzione del partito fascista sia espressamente vietata e la legge vigente consenta di sciogliere le associazioni che si rifanno a quella ideologia.

Il commento immediato della nostra Presidente Mariapia Garavaglia dopo i gravi episodi di Roma è stato “Tutte le forze politiche che siedono nel parlamento repubblicano e democratico devono condannare ogni attività di squadristi e sostenere le iniziative che garantiscono il democratico confronto. Solidarietà alle forze dell’ordine e alla CGIL.”

Il silenzio su questa realtà vorrebbe dire mancare a noi stessi; vorrebbe dire abdicare alle responsabilità che ci coinvolgono tutti come cittadini e come gruppi politici, sociali, culturali e sindacali organizzati. Guai a noi se dovesse venire disperso quel prezioso patrimonio di idee, di culture e di scelte politiche, conquistato con enormi sacrifici nella lotta di liberazione dal fascismo Ci troviamo di fronte a rigurgiti di odio razziale di uomini che rinnegano il rispetto verso gli altri uomini di qualsiasi razza, colore di pelle, credo
religioso. Permettetemi di ampliare il tema di questa giornata non soffermandomi solo sull’antifascismo ma condannando tutte le forme di totalitarismo da qualunque parte vengano, in qualunque luogo, in seno agli estremismi della politica, alle istituzioni, in famiglia, nelle scuole. Parliamo di attentati, di stragi, di femminicidi, di bullismo, di pedofilia, di stupri, tutte forme di tirannia, di dispotismo, di autoritarismo, sia materiali che psicologiche. 

Vogliamo parlare della tormentata Afghanistan, tornata indietro di 100 anni? Confidiamo nel G20 straordinario.  L’art. 3 dei principi fondamentali della nostra costituzione richiama alla pari dignità sociale, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

Guardiamoci intorno, dove sembra prevalere un clima di continua conflittualità, non è fuori luogo affermare che c’è bisogno di un risveglio delle coscienze, del recupero di una comprensione generale, del rispetto delle opinioni altrui, del dialogo costruttivo per il bene comune, di una memoria condivisa per costruire, giorno per giorno, l’edificio della libertà e della giustizia sociale. Impegno quindi di tutti, nessuno escluso, ad operare all’insegna della solidarietà tra i popoli ed al reciproco rispetto.

E quale possibilità ha il cittadino per dare voce alla sua sete di giustizia sociale?

Il voto. Votare è un diritto del cittadino ma anche un dovere. Astenersi da questo impegno, significherebbe offendere il passato e compromettere il futuro.  Non si può certo negare la preoccupante crisi economica e il persistente clima di violenza che attraversa il nostro Paese, ma resteremmo alla superficie dei fenomeni se non riconoscessimo che, a monte, vi è una crisi di credibilità nelle istituzioni e nei valori sui quali si fonda uno stato moderno e democratico. Al giorno d’oggi l’Italia è percorsa dalla bufera dell’antipolitica. Non è una bufera sorta per caso e senza colpe. Ma non dell’antipolitica c’è bisogno, non nella fuga dalle responsabilità c’è la soluzione, non nell’astensionismo c’è il rifugio. C’è invece bisogno di decisioni, di rinnovamento con responsabilità di partecipazione e di sforzo collettivo con fiducia. Lo scontento popolare si rifugia in strati sempre più profondi e lontani dal gioco legittimante della politica democratico-rappresentativa.
A distanza di tanti anni la costituzione ha retto alla prova della storia ed è stata una grande forza per il paese. È una costituzione vitale perché vivo e vitale è il suo impianto di fondo, frutto di uno sforzo comune per trovare valori e regole che potessero essere condivise da tutti, malgrado le grandi differenze che pure separavano le varie anime della Costituente (quella cristiana, quella socialista, quella comunista e quella liberale) frutto di una convergenza di pensiero e di equilibrio, vi era in tutti la volontà di raggiungere l’accordo e l’unità. Come furono uniti i resistenti nella lotta al nazifascismo. Dalla resistenza è nata la costituzione e la resistenza vive nella Costituzione. Una Costituzione che va difesa e sostenuta. Ecco, quindi, il dovere della memoria. Dobbiamo continuare a sensibilizzare i giovani su queste problematiche, insistere perché nelle scuole si faccia più informazione. I nostri figli e nipoti, le generazioni future devono possedere gli anticorpi morali e valoriali per vigilare ed impedire scempi della dignità e della vita umana.

Affidiamo a loro la difesa delle istituzioni democratiche, la pratica della solidarietà che ci ha sempre contraddistinto, ma anche la salvaguardia di tre punti cardine consacrati nella costituzione. L’unità d’Italia, il Tricolore e la pace. Lo studio della nostra costituzione merita di essere approfondito perché tutti possano trarne stimolo per contribuire allo sviluppo della coscienza civica e democratica dei cittadini. È importante inserire nello studio di educazione civica anche la storia della resistenza in tutta la sua integrità.
Se si vuol far regnare la pace in un paese, in un continente, non c‘è che una strada ed è quella di praticare la giustizia verso tutti, a cominciare dai più deboli, senza esclusione di razza, di religione, di nazionalità. Solo così l’uomo può vivere una vita pienamente umana quale premessa ad una comunità libera e al ricrearsi di una solidarietà economica e morale basata sulla pace e sulla prosperità.  Finché saremo in assenza di una giustizia sociale internazionale, ci troveremo sempre sotto la minaccia della guerra e del sorgere di dittature.
Le associazioni firmatarie della carta dei valori e degli intenti, del Forum delle associazioni Antifasciste e della resistenza, pur seguendo strade diverse, convergono e proseguono l’impegno per gli ideali di libertà, democrazia, sicurezza, pace, stato di diritto, dignità umana e solidarietà. Questi sono i valori di riferimento costante per tutti e che furono il fine primo della lotta partigiana che, va ricordato, venne combattuta con le armi, per opporsi all’oppressore ma anche operando prestando assistenza a tutti coloro che si opponevano al nazifascismo. 

“Piena solidarietà alla CGIL e il 16 ottobre tutti in piazza: Mai più fascismi!”

Comunicato del Forum delle Associazioni antifasciste e della Resistenza

Il Forum delle Associazioni antifasciste e della Resistenza esprime piena e appassionata solidarietà alla CGIL per il vile assalto fascista di ieri alla sede nazionale. Quello che è successo è di una gravità inaudita e richiama esplicitamente gli attacchi squadristici al sindacato negli anni Venti. È giunto il momento di una netta e profonda assunzione di responsabilità da parte di tutte le autorità competenti: vengano immediatamente sciolte le organizzazioni neofasciste a partire da Forza Nuova. Non sono più tollerabili aggressioni e intimidazioni. Il fascismo ha distrutto l’Italia e non può avere cittadinanza nel Paese. Per questo invitiamo tutte le democratiche e i democratici, le antifasciste e gli antifascisti a partecipare alla grande manifestazione nazionale di sabato 16 ottobre indetta da CGIL, CISL, UIL: MAI PIU’ FASCISMI!

ANPI – Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

AICVAS – Associazione Italiani Combattenti Volontari Antifascisti di Spagna

ANED – Associazione Nazionale Ex Deportati nei campi nazisti

ANEI – Associazione Nazionale Ex Internati

ANFIM – Associazione Nazionale Famiglie Italiane Martiri

ANPC – Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

ANPPIA – Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti

ANRP – Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia

FIAP – Federazione Italiana Associazioni Partigiane

FIVL – Federazione Italiana Volontari della Libertà

Roma attacco alla CGIL

“Un manipolo di canaglie crede di tenere in scacco le istituzioni democratiche. Non possono essere che fascisti perché non riconoscono nè rispettano le scelte della maggioranza degli Italiani. Tutte le forze politiche che siedono nel Parlamento repubblicano e democratico devono condannare ogni attività di squadristi e sostenere le iniziative che garantiscono il democratico confronto. Solidarietà alle forze dell’ordine e alla CGIL. Mariapia Garavaglia”.

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