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75 anni fa, il 9 agosto 1947, moriva il partigiano cattolico “Il Solitario”

IL CORAGGIO DELLE IDEE E LA SETE DI VERITA’ DEL “SOLITARIO”

Esattamente 75 anni fa, il 9 agosto 1947, ad Arco di Trento moriva, a soli 21 anni, il partigiano cattolico Giorgio Morelli, “Il Solitario”, a seguito delle ferite riportate a Borzano di Albinea (RE) in un agguato il 27 gennaio 1946.

Il Solitario è il primo partigiano che il 24 aprile 1945 entra nella Reggio liberata dai nazifascisti lasciando di quello straordinario momento un ricordo indimenticabile nello scritto “Ed ho pianto”.

Giorgio Morelli, a 18 anni, entra nella formazione partigiana Brigata Garibaldi per uscirne un anno dopo ed entrare nella Brigata “Italo” delle Fiamme Verdi fondata da don Domenico Orlandini.

Con l’amico Eugenio Corezzola nella primavera 1945 fonda “La Penna” giornale delle Fiamme Verdi che, conclusa la guerra, diventerà “La Nuova Penna”.

Il giornale si caratterizza per uno spirito assoluto di giustizia e di sete di verità  e per questo, giornale e promotori, subiranno forti intimidazioni compreso l’attentato che si rivelerà fatale per “Il Solitario”.

La storia di Giorgio Morelli, la testimonianza dei valori in cui fermamente credeva non appartiene solo al Passato.

Il Solitario è un esempio per tutti ma soprattutto per le giovani generazioni, la testimonianza di un ragazzo di 18 anni che si assume tutta la responsabilità di mettere la propria vita al servizio degli ideali della Libertà e della Democrazia per sé e per la propria Comunità.

La vita di Giorgio Morelli ci dice che Giustizia e Verità danno senso ad una vita veramente vissuta (dice di lui, un sacerdote partigiano come Luca Pallai “scrivere di Giorgio Morelli è come scrivere di un pensiero di Libertà, di Democrazia, di Giustizia), che la ricerca della coesione umana e sociale non può accettare omertà e conformismo, consapevoli  dell’inevitabile rischio che questa scelta comporta.

 Anche per questo Il Solitario è definito “temerario profeta” dallo storico del movimento cattolico prof. Sandro Spreafico.

“Chiediamo infine al Solitario di accompagnarci in questo tempo difficile con l’ombra lunga della sua testimonianza e di aiutarci ad illuminare la “notte” che stiamo attraversando per poter consolidare le fondamenta di quella Comunità libera e solidale per la quale lottarono anche a sacrificio della vita i Partigiani reggiani”.

Pagani Giuseppe (Presidente) Stecco Marcello ( Segretario) ANPC Partigiani Cristiani Sez. di Reggio Emilia)

10 Agosto 2022. Ricordati a Milano i martiri di Piazzale Loreto

Oggi Milano ha ricordato i 15 martiri di Loreto, trucidati il 10 agosto 1944. 

Come ogni anno è stato ricordato il tragico evento, simbolo della Resistenza per la città di Milano.

Presenti i rappresentanti delle Istituzioni che, unitamente a Roberto Cenati (Presidente provinciale Anpi), hanno sottolineato l’importanza di trasmettere ai giovani i valori che questi ragazzi, morti affinché noi oggi possiamo vivere liberi, ogni giorno ci ricordano. 

Per ANPC Città metropolitana di Milano erano presenti Carla Bianchi Iacono e Luisa Ghidini Comotti.

La biografia di uno dei martiri di Piazzale Loreto:

https://biografieresistenti.isacem.it/biografie/gasparini-vittorio/

𝗖𝗮𝗿𝗹𝗼 𝗕𝗶𝗮𝗻𝗰𝗵𝗶 𝗲 𝗶 𝗰𝗮𝘁𝘁𝗼𝗹𝗶𝗰𝗶 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗥𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮

A Carlo Bianchi è dedicata la puntata de ‘Le storia nella Storia’, la rubrica della Fondazione Fossoli sulla Gazzetta di Modena.

Carlo è stato una delle personalità di spicco dell’antifascismo di matrice cattolica. Segno, tra gli altri, di come la Resistenza fu un fenomeno composito, cui parteciparono patrioti di orientamento ideologico anche molto diverso.

Sodale di Teresio Olivelli, internato al Campo di Fossoli, l’11 luglio del 1944 fu uno dei 67 prigionieri assassinati, i martiri della Strage del Poligono di tiro di Cibeno di cui si è commemorata la memoria pochi giorni fa.

Carla Bianchi, sua quarta figlia, era presente, come gli altri famigliari delle fittime, alla cerimonia: “Sono nata un mese dopo la fucilazione di mio padre. Non l’ho mai potuto conoscere”.
Ne ha scoperto e approfondito la personalità, le idee e le vicende grazie agli studi storici che gli ha dedicato, come agli altri cattolici della Resistenza: per non dimenticare il loro sacrificio per la libertà

Per segnalare storie legate al Campo di Fossoli è possibile inviare una email all’indirizzo fondazione.fossoli@carpidiem.it.

http://www.fondazionefossoli.org

Buon Compleanno Presidente!

Oggi è il compleanno del Presidente Mattarella. Se ogni compleanno è un dono della vita quello del Presidente è una gioia per tutti gli Italiani. Ha messo a disposizione della Sua età un servizio al Paese quanti mai gravoso come in questi giorni. Il Suo amore per gli Italiani è ricambiato con tanto affetto. ANPC gli augura bene e serenità e lo unisce a tutti coloro che appartengono alle Sue radici perché sta difendendo la nostra democrazia.

79° Anniversario Bombardamento di San Lorenzo

19 luglio 1943 – 19 luglio 2022

Presente alla cerimonia in ricordo di questo tragico evento in rappresentanza dell’ANPC il nostro Consigliere Nazionale Aladino Lombardi. Le sue parole: “Oggi abbiamo ricordato questo tragico evento che ha provocato migliaia di vittime, feriti e traumatizzati. Allo scendere della notte chi rimase cercò un luogo sicuro dove dormire, ma tutt’intorno continuavano i crolli, le grida dei sepolti vivi, il pianto dei vivi. L’unico silenzio assordante e incomprensibile era quello delle vite innocenti che non c’erano più’. Il ricordo corre a mio fratello Arnaldo che non poté vivere la sua giovinezza: il 19 luglio 1943, all’età di 10 anni, durante il drammatico Bombardamento rimase talmente traumatizzato dall’incessante cadere delle bombe, a lui così vicine, che iniziò ad avere continue crisi epilettiche. Fu ricoverato al S.Maria della Pietà, padiglione 22 e successivamente trasferito alla Casa della Divina Provvidenza a Guidonia. A 39 anni, dopo anni di indicibili ed estenuanti sofferenze, finì la sua esistenza”.

Nelle foto: con la fascia tricolore Sabrina Alfonso Assessore del Comune di Roma. l’intervento di Aladino Lombardi al Parco della Resistenza. La parete di marmo ricorda il generale Hazon caduto nel Bombardamento. 79° Anniversario 19 luglio 1943-2022.

Qui sotto due foto del 19/07/1943.

17 luglio 2022: 78° anniversario strage di Fossoli

Scarica qui la locandina in formato pdf:

Festa Nazionale USA

Nel giorno della festa nazionale degli USA, l’ANPC augura al popolo americano prosperità e servizio alla pace. Un grato pensiero agli alleati che hanno aiutato gli Italiani a conquistare la libertà, la democrazia e un degno posto nella scena internazionale. Auguri a tutti i difensori della democrazia!

Seminario sulla figura di Giovanni Bianchi

Sabato 25 giugno 2022, si è tenuto un seminario sulla figura di Giovanni Bianchi, presso le Acli lombarde a Milano. La giornata è iniziata con la celebrazione della Santa Messa nella Cappella dell’Università Cattolica ed è poi proseguita nella sala regionale delle Acli, poi intitolata a Giovanni Bianchi. La figura di Giovanni Bianchi è emersa in tutta la sua statura umana, politica e di visione che ha sempre affascinato quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo. Le parole di Martino Troncatti (presidente regionale ACLI Lombardia APS) e della moglie Silvia Barbanti Bianchi (segretaria Circoli Dossetti), hanno introdotto i lavori. Salvatore Natoli prima e don Virginio Colmegna poi, hanno ripercorso il pensiero e l’impegno di Giovanni Bianchi nella società e nella visione del futuro che aveva. Prima dell’intitolazione della sala a Giovanni Bianchi, ho portato i saluti dell’ANPC e della nostra presidente Mariapia Garavaglia, ricordando che per la nostra associazione è stato motivo di orgoglio quando nel 2012, venne eletto nostro presidente nazionale. Nel pomeriggio i lavori sono ripresi con Andrea Villa (presidente provinciale Acli Milano, Monza Brianza APS). Con Renzo Salvi (in collegamento), si è affrontato l’argomento “Cristiani in pubblico: sguardi di futuro” con la presentazione dell’intervista a Romano Prodi e con videocitazioni di Giovanni Bianchi (è sempre bello riascoltare Giovanni Bianchi). Altro argomento “Dal vento del Concilio al cammino sinodale” è stato affrontato con Emiliano Manfredonia (Presidente nazionale ACLI APS) che ha dialogato con padre Giacomo Costa SJ (accompagnatore spiritale ACLI APS). La giornata è stata conclusa da Martino Troncatti. Una giornata intensa che è stata occasione di collegamenti con i vari circoli ACLI presenti, sempre in quest’ottica di unione che Giovanni Bianchi desiderava realizzare.

Pubblichiamo anche la lettera inviata per l’occasione dal Presidente della Repubblica:

Foto inaugurazione sede Acli intitolata a Giovanni Bianchi. Di spalle Luisa Ghidini

‘Una violenza “incolpevole” Retoriche e pratiche dei cattolici nella Resistenza veneta’. Presentazione volume di A. Santagata

Il 27 giugno all’Istituto Sturzo c’è stata la presentazione di questo interessante volume di A. Santagata. Per l’Anpc era presente il Consigliere Nazionale Aladino Lombardi, che ha portato i saluti della Presidente Nazionale Mariapia Garavaglia.

Ecco la presentazione scritta sul sito dello Sturzo: “Nell’immaginario della guerra partigiana combattuta dai cattolici si staglia la figura del «ribelle per amore»: colui che sceglie di combattere in reazione alla violenza nazifascista, si oppone all’occupazione per difendere la patria, si rifiuta di “scendere al livello” della guerra civile imposta dal nemico. Ma soprattutto, non solamente “combatte per amore”, ma con amore. È armato, ma nella sua versione più nobile non ha mai sparato un colpo. I cattolici scelgono un profilo militare che sembra garantire anche culturalmente una certa continuità con la tradizione della “guerra giusta” e rende quindi compatibili religione e Resistenza”.

Ricordiamo Anna Maria Enriques Agnoletti

Medaglia d’Oro al Valor Militare

Nata a Bologna nel 1907, fucilata a Sesto Fiorentino (Firenze) il 12 giugno 1944, laureata in storia medioevale, Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria.

Aveva trascorso l’adolescenza e la giovinezza passando dalla città natale a Napoli, Sassari, Firenze, secondo gli incarichi universitari del padre. Dopo la laurea, conseguita nell’Ateneo toscano, aveva lavorato presso l’Archivio di Stato fiorentino, ma ne era stata espulsa con le leggi razziali, perché suo padre era ebreo. Battezzata nel 1938 (sua madre era cattolica), la giovane studiosa trova lavoro a Roma presso la Biblioteca Vaticana.

È a Roma che, insieme al fratello Enzo, si dà, dopo l’8 settembre 1943, alla Resistenza. Non soltanto è tra i dirigenti del Movimento cristiano sociale ma, spostatasi a Firenze, fa in modo che la sua organizzazione si federi in Toscana con il Partito d’azione. Da Firenze prende contatti con i gruppi della Resistenza operanti nel Livornese, in Lucchesia, nella Val di Chiana e in Val d’Orcia; organizza la trasmissione via radio di informazioni agli Alleati.

È tradita da un agente provocatore, accolto in casa dopo che si era presentato, spacciandosi per un ex ufficiale, a nome di “amici cristiano sociali di Roma”. Con Anna Maria è arrestata, era il 12 maggio del 1944, anche la madre, che con lei viene incarcerata. Dopo qualche tempo la figlia viene condotta a Villa Triste. Qui Anna Maria viene torturata a più riprese nel corso di un interrogatorio, condotto dagli aguzzini della banda Carità, che si protrae per sette giorni e sette notti. Ma la giovane non parla. Ricondotta in carcere ne esce il 12 giugno per essere fucilata, insieme con altri patrioti, in località Cercina.

Immagine tratta da “Regione Toscana”

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