ANPC Nazionale

Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

Archivi per il mese di “aprile, 2016”

Il 25 Aprile 2016 a Ferrara

A Ferrara il 25 aprile ha visto protagonista l’ANPC. Francesco Bertelli, responsabile provinciale dell’associazione, è intervenuto dal palco assieme alle altre autoritá cittadine, fra cui il sindaco e presidente della provincia Tiziano Tagliani. E’ la prima volta che in rappresentanza delle associazioni partigiane viene data la parola ad ANPC; il segretario Bertelli, nell’occasione, ha rammentato alle autorità e alla cittadinanza, come la carta costituzionale, frutto della resistenza, sia ispirata al valore della pace, elemento presente in tutte le culture e in tutte le religioni. Il folto pubblico ha vivamente applaudito l’intervento e le autoritá si sono congratulate con il nostro rappresentante.
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110° Anniversario della nascita di Enrico Mattei

110 anni fa, il 29 aprile 1906, nasceva ad Acqualagna Enrico Mattei Imprenditore, politico e dirigente pubblico italiano, senza dubbio un personaggio chiave della storia italiana del dopoguerra. Innovazione, passione per le sfide, fiducia nei giovani, integrazione, ricerca, sono solo alcune parole chiave dei valori che Mattei ci ha lasciato.

Il ricordo di Rai Storia: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-07ef055b-398c-4eab-a54e-ec7ed80add40.html

Concorso “70 righe. Nasce la Repubblica”.

CONCORSO LETTERARIO

“70 RIGHE – NASCE LA REPUBBLICA”

In occasione del 70° anniversario della Repubblica Italiana, il Dipartimento Attività Culturali e Turismo di Roma Capitale – Direzione Programmazione e Regolamentazione Attività Culturali – Servizio Programmazione e Gestione Spazi Culturali, in collaborazione con le Associazioni residenti della Casa della Memoria e della Storia e la Biblioteca Casa della Memoria e della Storia, promuove il concorso letterario intitolato “70 righe – Nasce la Repubblica “. L’iniziativa ha ricevuto il logo ufficiale dalla Struttura di Missione per gli anniversari di interesse nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Con questo concorso si vuole cogliere l’occasione per contribuire a rinnovare il senso di appartenenza al nostro Paese ricordando un passaggio storico fondativo come il referendum del 2 giugno 1946. Nasceva la Repubblica con il voto degli italiani, donne e uomini che scelsero la forma istituzionale dopo la fine del regime fascista, a lungo fiancheggiato dalla monarchia. Con i risultati di quel voto, che per la prima volta nella storia italiana avvenne a suffragio universale, la Corte di Cassazione proclamò ufficialmente la nascita della Repubblica Italiana il 10 giugno 1946. Il concorso vuole porre l’accento sulla giovane Repubblica e le sue speranze, sui nuovi diritti e doveri di cittadini che sarebbero venuti a configurarsi nella nascitura società italiana ma, al contempo, intende tornare a quella straordinaria esperienza delle donne al voto per la prima volta. Il racconto e la poesia e il fumetto divengono allora strumenti per riannodare fili, immaginare le tensioni e portare in superficie le emozioni, ricostruire un contesto, un momento, un pensiero soggettivo.

Le opere selezionate verranno presentate durante una serata-evento che si svolgerà in autunno presso la Casa della Memoria e della Storia di Roma.

Durante la serata saranno proclamati i vincitori di ciascuna sezione, ai quali andrà un buono acquisto del valore di euro 100 da spendere in una libreria Libraccio oppure ibs+Libraccio.

Il concorso è articolato in tre sezioni:

  • Sezione Poesia: ogni partecipante può inviare non più di tre poesie, per un totale di massimo 70  versi complessivi, inedite e inerenti alle tematiche sopra riportate;
  • Sezione Racconto breve: ogni partecipante può inviare un racconto breve (episodi storici, biografici, di fantasia), di massimo 70 righe complessive, inedito e inerente alle tematiche sopra riportate;
  • Sezione Fumetto: ogni partecipante può inviare un fumetto (episodi storici, biografici, di fantasia) di massimo 7 tavole complessive, inedito e inerente alle tematiche sopra riportate. 

Il bando, pubblicato il 24 marzo 2016 su www.comune.roma.it/cultura , scadrà il 10 giugno 2016. Il concorso letterario è alla sua seconda edizione, la prima edizione , nel 2015, era stata dedicata al 70° anniversario della Liberazione.

Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura

Gabriella Gnetti +39 06 82077305 +39 348 2696259 g.gnetti@zetema.it

Invito digitale70 righe

 

Il 25 Aprile a Rieti

Rieti: il 25 Aprile un parco intitolato ad Angelo Gunnella

Il 25 Aprile il Comune di Rieti ha inaugurato il Parco, a Campoloniano, dedicato al Capo Partigiano Angelo Gunnella alla presenza delle autorità, il Prefetto Grieco, il consigliere Mitolo, il Presidente dei Partigiani Cristiani, Pino Strinati. Gli onori di casa li ha fatti il Sindaco di Rieti Petrangeli ed il Consigliere Zepponi; erano presenti le figlie del Partigiano Gunnella: Riccarda e Anna, con tutti i familiari e parenti; ha ricordato Angelo Gunnella il “Monello di Guerra”, Antonio Cipolloni, consigliere Nazionale ANPC, che trasportava viveri e munizioni sui colli di Maglianello, insieme ad altri “monelli”, alla Banda Gunnella. Dopo gli interventi del Prefetto Grieco e del Consigliere Mitolo, il Sindaco Petrangeli ha commemorato la Festa di Liberazione di quest’anno nel quale contesto è stata inserita questa ottima iniziativa, che ha inteso intitolare un bel parco giochi per bambini prospiciente la costruenda nuova Scuola Media di Campoloniano.

Gunnella, dopo l’8 settembre 1943, fu tra i primi a “resistere” alle violenze nazifasciste. Creò una delle prime bande partigiane che prese il suo nome e operò nelle colline limitrofe alla città e in altre località della provincia. La banda Gunnella compì numerose azioni nel periodo compreso tra l’8 settembre e il 12 giugno 1944, la prima di queste, e forse la più eclatante, fu l’assalto e il disarmo della casermetta della Milizia stradale sita sulla Salaria per Roma. Dopo il 13 giugno, quando i tedeschi e i seguaci della RSI abbandonarono la città, Gunnella contribuì al mantenimento dell’ordine pubblico fino all’arrivo degli alleati. Nel gennaio del 1945 aderì alla Brigata Maiella del Comandante Troilo dove restò fino al termine della guerra. Morì l’8 settembre 1961, all’età di 45 anni.

Manifestazione “Cristiani e Resistenza”

Rassegna stampa e foto:

http://corrieredirieti.corr.it/news/canale-corriere-di-rieti/219978/Festa-della-Liberazione–tutti-gli.html 

http://www.ilmessaggero.it/rieti/rieti_25_aprile_liberazione_sabina_sagra-1691339.html

http://www.frontierarieti.com/wordpress/25-aprile-angelo-sferrazza-la-resistenza-e-un-mosaico

http://www.frontierarieti.com/wordpress/117164-2

 

 

L’ANPC il 25 Aprile a Roma

ll 21 Aprile il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha incontrato al Quirinale gli esponenti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, nella ricorrenza del 71° anniversario della Liberazione. Per l’ANPC erano presenti Cristina Olini e Carla Roncati. Dopo gli interventi del Presidente del Consiglio Nazionale Permanente delle Associazioni d’Arma, Mario Buscemi, del Presidente della Confederazione Italiana fra le Associazioni Combattentistiche e Partigiane, Claudio Betti, e del Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, il Capo dello Stato ha pronunciato un discorso (leggi l’intervento del Presidente su: http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Discorso&key=317).

Foto

Il giorno 25 aprile 2016, alle ore 08.30, in occasione della celebrazione del 71° Anniversario della Liberazione, ha avuto luogo, presso l’Altare della Patria, la deposizione, da parte del Presidente della Repubblica, di una corona di alloro. Per l’Associazione erano presenti il Vicepresidente Cristina Olini ed il Medagliere Antonio Di Mario con il nostro labaro.

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Alle ore 9.30, il Ministro Roberta Pinotti in rappresentanza del governo ha deposto una corona alle Fosse Ardeatine. Presente il Consigliere nazionale ANPC Aladino Lombardi.

Alle ore 10,00 un corteo con partenza dall’Arco di Costantino (Colosseo) fino a Porta San Paolo. Alle ore 11 a Porta San Paolo si è tenuta la manifestazione promossa dall’ANPI di Roma. Ha portato i saluti sul palco da parte della nostra Associazione il Vicesegretario Nazionale, Carla Roncati, che ha ribadito l’importanza del legame tra la Resistenza e la Costituzione. Presenti alla manifestazione anche il nostro Consigliere Nazionale ANPC Giorgio Prinzi, Cristina Olini, Antonio Di Mario con labaro.

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Dalle 10,30 alle 12,30 su radio Rai Uno è andata in onda la trasmissione “La radio ne parla” per raccontare la storia dei Partigiani Cristiani.
Sono intervenuti: in studio Maurizio Gentilini, segretario Associazione nazionale Partigiani cristiani; Paolo Rumiz, giornalista e lo storico Matteo Giurco intervistati da Carla Manzocchi, in diretta da Trieste; Pierluigi La Spada task force immigrati sul Brennero; Susanna Calcina operatrice sanitaria di Medici Senza Frontiere da Idomeni; Marco Revelli, storico e politologo; un ascoltatore, Paolo Chiappero, intervistato da Maria Grazia Putini sugli internati militari italiani; in diretta da Varallo in Valsesia Grazia Trabalza per il discorso del presidente Mattarella con lo storico Alessandro Orsi.
Scarica la puntata (3 parti):   http://www.radio1.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-064013d2-6a4b-48e5-9f9a-1cfd93a7d4f2.html

Alle ore 15:20 su TV2000 Canale 28 è andato in onda il documentario “Ribelli per amore”. Il nostro Presidente, On. Giovanni Bianchi, ha partecipato alla trasmissione. (Leggi il comunicato su: https://anpcnazionale.com/2016/04/16/documentario-tv2000).

Qui di seguito il video del documentario.

 

Il 25 Aprile a Cassano d’Adda

E’ con immenso piacere che trasmetto la locandina riferita all’inaugurazione di una piazzetta a Cassano d’Adda, ad un nostro partigiano Cesare Bettini.
Ha svolto la sua opera di partigiano nel Val d’Ossola con i fratelli Di Dio.

Ringraziamo per la notizia la nostra delegata femminile Luisa Ghidini.

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Scarica la locandina: ver 001 manifesto cesare bettini

Ne hanno parlato anche su Il Giorno ed al tg del 26 Aprile: http://www.ilgiorno.it/martesana/cassano-adda-25-aprile-partigiano-cristiano-1.2099504 

Il 25 Aprile a Piacenza

A Piacenza le manifestazioni legate alla celebrazione del 25 aprile di quest’anno sono state caratterizzate, per quanto riguarda la nostra associazione, da due appuntamenti svoltisi lo scorso Martedì 19 aprile 2016 presso la Basilica di San Francesco in piazza Cavalli a Piacenza;
– il primo appuntamento alle ore 17.00 rappresentato da un incontro pubblico durante il quale è stata presentata dall’autrice Lucia Romiti e dal direttore de Il Nuovo Giornale (settimanale della Diocesi di Piacenza-Bobbio) don Davide Maloberti, una pubblicazione, realizzata a cura de Il Nuovo Giornale in collaborazione con la nostra Associazione, che ripercorre la vita e le opere di Felice Fortunato (Nato) Ziliani: partigiano, cristiano esemplare dalla fede incrollabile, che si è sempre battuto anche in POLITICA, cogliendone appieno la dimensione laica, per completare e portare a compimento gli insegnamenti ricevuti ed i valori in suo possesso al servizio e per la crescita della comunità; per anni presidente ANPC di Piacenza e per 10 anni segretario nazionale;
– il secondo appuntamento alle ore 18.00, costituito dalla celebrazione, da parte del parroco don Ezio Molinari e da don Davide Maloberti, della Santa Messa a suffragio di Francesco Daveri (capo del CNL di Piacenza morto di stenti nel Lager di Gusen II), di don Giuseppe Beotti e di Giuseppe Berti (antifascisti di cui sono in corso le cause di beatificazione), di Nato Ziliani e di tutti gli amici che si sono battuti per il conseguimento ed il mantenimento della libertà e della democrazia nel nostro Paese.
Allego tutta una serie di articoli degli eventi ed il testo integrale del libretto su Ziliani.
Cordialmente

Carlo Bianchi l’ingegnere di Fossoli

Carlo Bianchi nasce a Milano il 22 marzo 1912. L’amico Guido Castelli, compagno di liceo classico del collegio San Carlo, lo ricorda così «Il suo carattere, già allora, non conosceva conformismi, comode vie traverse, smorzamenti di toni o facili accomodamenti tra le sue convinzioni e l’interesse occasionale. La sorprendente tranquillità con la quale è andato incontro al carcere, alla deportazione e alla morte, senza lasciarsi influenzare dalle pressioni che lo consigliavano a qualche compromesso, ha le sue origini proprio nel temperamento, già manifestato negli anni del collegio, quando sosteneva a voce alta, se necessario, o con una scrollata di spalle, o con quel suo modo deciso, apparentemente ribelle di alzare la testa, la sua personale posizione di fronte alla certezza di essere nel giusto».

partigiani

Gli anni di Università al politecnico di Milano, la partecipazione attiva nella FUCI, la laurea in ingegneria a 23 anni preannunciavano una vita brillante e fortunata. Dopo una vacanza estiva in Germania al suo ritorno confida ad un amico cosa pensasse di Hitler. Scuotendo il capo disse «sono troppo esaltati, o faranno una rivoluzione fra di loro, e sarà terribile o si romperanno la testa con tutti gli altri. Se irromperanno fuori dalla loro terra, bisognerà fermarli a ogni costo, ma il cozzo sarà duro».

Nel 1938 Bianchi entra alla Siemens Elettra di Milano, dopo un anno si licenzia per non doversi iscrivere al Partito Fascista, ed entra nell’azienda paterna. Si sposa con Albertina Casiraghi dalla quale ebbe quattro figli. Dopo l’8 settembre viene in contatto con il CNL di Milano e tiene stretti rapporti con le prime forme di resistenza in Brianza a Sormano. A nome degli universitari e laureati cattolici sottopone al Cardinale Ildefonso Schuster un promemoria con le linee guida di un Segretariato del popolo(Carità dell’Ar­civescovo, ancora oggi esistente) che comprendeva l’istituzione di un Centro Legale Medico, per sopperire alle difficoltà e alle necessità dei milanesi meno abbienti duramente provati dalla guerra e dai bombardamenti.

Carlo Bianchi nel novembre ’43 conobbe Teresio Olivelli attraverso un comune amico, Astolfo Lunardi (fucilato a Brescia il 6 febbraio ’44), e lo presentò al CNL di Milano. Inizia l’idea di pubblicare un foglio clandestino nella consapevolezza della imminente caduta del regime, ponendo le linee guida di una nuova società. «La nostra è innanzitutto una rivolta morale che ripudia la dittatura, il privilegio della nascita e dell’oro».

Il primo numero del foglio Il Ribelle uscirà il 5 marzo del 1944 e l’ultimo il 26 aprile 1946. L’arresto, per delazione di un compagno, avviene il 27 aprile 1944 in P.za San Babila con l’amico Teresio Olivelli. Sono portati a San Vittore dove Bianchi scriverà una decina di lettere clandestine indirizzate ai genitori e alla moglie. Poi il trasferimento a Fossoli da dove scriverà otto lettere clandestine.

L’11 luglio ’44 scrive due lettere e un biglietto. Su uno di questi si legge «Voi siate sereni, tanto sereni come lo sono io in ogni momento. Ho l’impressione che le comunicazioni siano interrotte da qualche giorno perché non ho più visto posta da settimana scorsa! Sono però tranquillo perché tutti insieme, voi con Albertina e piccoli lì e io qui lontano, siamo nelle mani di Dio Padre, che ci aiuta, ci sostiene, ci unirà presto. Non venite, non mandate più nulla, siate allegri, ricordatemi sempre. Baci carissimi. Carlo».

La famiglia fu avvertita della morte di Carlo Bianchi la settimana successiva la strage di Fossoli, avvenuta il 12 luglio ’44. Medaglia d’Oro del Comune di Milano nel 1964 e Medaglia di Bronzo al Valor militare il 10 dicembre 1971. Nel 1949 il Consiglio Comunale di Inverigo gli intitolò una via.

Il Comune di Inverigo il 22 aprile ’16 con uno spettacolo particolare ricorderà la figura di Carlo Bianchi. Durante la guerra fu costretto a sfollare con la famiglia a Villa Romanò dove già aveva trasfCarlo Bianchierito un’attività industriale. Presso l’Auditorium Piccolo Teatro S. Maria (via Rocchina 14) è in programma L’ingegnere di Fossoli. Un eroe di Inverigo. 12 luglio ’44: Carlo Bianchi e gli altri martiri di Cibeno. L’ingresso sarà libero e gratuito. Il narratore è un personaggio di fantasia, Italo ex milite repubblichino, che durante quel mese di permanenza di Carlo Bianchi a Fossoli era in servizio al Campo. Italo racconta questi fatti solo trent’anni dopo, davanti a un registratore e a una bottiglia di vino, la sera della famosa finalissima del Rischiatutto, il 25 maggio del 1974, con le strade vuote e gli italiani incollati ai televisori. Parla della vita al Campo, della strana amicizia nata con Carlo Bianchi e della notte prima che li portassero tutti via. «Si tratta – dice R.H. Rainero Università degli Studi di Milano – di un racconto che abbandona le consuete vie del rituale e facendo una specie di ‘contro-storia’ parla dell’eroe a partire dalle angosce e dal dramma di uno dei suoi carcerieri, milite fascista repubblicano, che, dopo trent’anni dall’eccidio, rivive, non superandolo, il cruento evento della fucilazione dell’ingegnere. Ed è proprio a partire da questo solitario soliloquio, che la figura di Carlo Bianchi appare nella sua realtà di un sacrificio che uno dei suoi ‘nemici’ ricorda attraverso quei colloqui avuti alla vigilia della fucilazione».

Silvio Mengotto

(Pubblicato su: http://azionecattolicamilano.it/carlobianchilingegneredifossoli/ )

Mostra a Lecco: “Dalla ribellione alla libertà”

Pubblichiamo volentieri la locandina di una mostra aperta in questi giorni a Lecco a cura del  gruppo AGESCI, dal titolo “Dalla ribellione alla libertà” sulle Aquile Randagie e l’OSCAR. Congratulazioni all’Agesci per la bella iniziativa.

Cronaca del Convegno 14 Aprile 2016

Nella splendida cornice dell’Auditorium della Casa del Mutilato, si è tenuto il 14 Aprile 2016 il Convegno: “Resistenza e Democrazia. Le ragioni del contributo cristiano”, promosso dall’Associazione Nazionale dei Partigiani Cristiani (ANPC) in collaborazione con l’Istituto Sturzo, con il patrocinio della CEI ed il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di Missione per gli anniversari di interesse nazionale. Il Convegno fa parte del progetto “Resistenza 70”.

Presenti al convegno il Ministro della Difesa Roberta Pinotti, il Presidente della Commissione Difesa del Senato della Repubblica Nicola Latorre, il Presidente della Commissione Difesa della Camera dei Deputati Francesco Saverio Garofani, il Presidente della Confederazione italiana Associazioni combattentistiche e partigiane Claudio Betti, il Presidente dell’Istituto Luigi Sturzo Nicola Antonetti.

Ai lavori del convegno, coordinati dal Prof. Paolo Acanfora, hanno partecipato il Presidente ANPC Giovanni Bianchi, Agostino Giovagnoli dell’Università del Sacro Cuore, Monsignor Paolo Rizzi, officiale della Segreteria di Stato vaticana e postulatore della causa di beatificazione di Teresio Olivelli.

Il presidente Bianchi ha dato inizio ai lavori con un indirizzo di benvenuto ai convenuti e, assieme al Presidente Claudio Betti, ha sottolineato l’importanza del progetto “Resistenza70” promosso dalla ANPC e della riscoperta del valore della Resistenza combattuta e praticata anche a livello civile e morale, elemento tipico della componente resistenziale cristianamente ispirata. A seguire, il presidente dell’Istituto Sturzo Nicola Antonetti ha ribadito l’importanza del progetto e l’impegno a condurre la ricerca e a mettere a disposizione il proprio patrimonio di fonti; ha illustrato il carattere innovativo del progetto dell’ANPC, inteso come contenitore e gestore di fonti di diversa natura e come strumento di accesso privilegiato a questa storia per le nuove generazioni, per le scuole, per chiunque voglia conoscere e approfondire il significato, le ragioni e i contesti storici legati alla Resistenza.

Il Presidente della Commissione Difesa della Camera, Garofani, nel suo saluto ha ricordato come la Costituzione repubblicana sia stato il frutto più importante della Resistenza. Ha poi fatto un accenno autobiografico, rammentando come la propria passione per l’impegno politico sia nata grazie al contatto con le grandi personalità che scrissero la Costituzione e che fecero la Resistenza.

Il Presidente della Commissione Difesa del Senato Nicola Latorre ricordato l’importanza del recupero della memoria e dei valori che contraddistinsero tutte le varie componenti del movimento resistenziale, molto diverse tra loro, ma capaci di contribuire insieme alla nascita e alla fondazione delle istituzioni democratiche e alla ricostruzione morale e materiale dell’Italia repubblicana.

Di grande intensità l’intervento del Ministro della Difesa Roberta Pinotti, che ha sottolineato l’importanza di una memoria condivisa e l’attualità degli ideali della Resistenza. Memoria e ideali non solo da ricordare, ma da far rivivere, in quanto permisero a persone di orientamenti politici diversi di trovare un accordo per il bene comune, che germinò nella definizione della Costituzione repubblicana. Anche da parte sua un accenno autobiografico, ricordando come il proprio interesse per questo periodo storico e per al comprensione del suo senso profondo sia stato favorito dalla conoscenza diretta di un partigiano, vedendo nei suoi occhi le sofferenze patite e sentendo il racconto della sua esperienza. Ha ribadito come questa sia la chiave per arrivare ai giovani: insegnare la storia attraverso le emozioni di chi ha vissuto quegli eventi, ritrovando quel coraggio, quella solidarietà, quella forza e quella unione. Un invito, quello del Ministro, accolto e sottolineato da un forte applauso di tutti i presenti.

I lavori del convegno, moderati dal Prof. Paolo Acanfora, sono iniziati con la relazione del Prof. Agostino Giovagnoli dal titolo “Il contributo della chiesa cattolica e del clero nella Resistenza”.(Testo relazione: Il contributo della chiesa cattolica e del clero nella Resistenza – Relazione Prof. Giovagnoli).

E’ seguito l’intervento di Monsignor Paolo Rizzi, dedicato al tema “Resistenza e santità”. (Testo relazione: Resistenza e Santità – Relazione Mon. Rizzi )

Tramite Monsignor Rizzi è giunto agli organizzatori un messaggio di Sua Santità Papa Francesco, che ha rivolto parole di apprezzamento “per l’iniziativa volta ad approfondire l’opera di quanti – sacerdoti religiosi e fedeli laici – seppero portare il loro generoso contributo al bene comune ed alla Patria mossi dai valori cristiani”. Sua Santità ha inoltre auspicato che “il simposio favorisca un sempre più vivo impegno nella promozione dei valori universali della pace, della solidarietà e della convivenza fraterna”. (Messaggio del santo Padre: Messaggio Pontificio).

A conclusione dei lavori, la relazione di Giovanni Bianchi “Resistenza e fede cristiana: le ragioni di una memoria”. (Testo relazione: Resistenza e Democrazia – Relazione Giovanni Bianchi).

Il Convegno si è chiuso con il concerto del Maestro Marcella Crudeli. Un momento di forte emozione e partecipazione che, sulle note di Chopin, ha conferito ulteriore valore e prestigio alla manifestazione.

L’ANPC ringrazia le numerose autorità che hanno partecipato all’evento. In particolare Monsignor Giuseppe Chiaretti, Arcivescovo emerito di Perugia e Città della Pieve; il Presidente delle ACLI Gianni Bottalico; Maria Romana De Gasperi, Gianluigi Rondi, partigiano e Presidente onorario dell’ANPC; le partigiane Jole Mancini e Teresa Vergalli.

Un grazie sentito ai rappresentanti locali dell’ANPC, ai rappresentanti delle associazioni combattentistiche, al Gr. Uff. Italo Frioni, Presidente dell’Associazione Italiana Ciechi di Guerra (AICG), ad Aladino Lombardi in rappresentanza dell’ANFIM, all’Associazione “I Cattolici nel terzo millennio”, all’Ambasciatore Achille Vinci Giacchi e al Cav. Vincenzo Cippullo, Segretario Regionale Lazio dell’Unione Nazionali Invalidi  per Servizio (UNMS). Un fraterno abbraccio ed un grazie particolare va alla Dottoressa Rosaria Ciccardini, moglie del caro Bartolo. E’ stato proprio l’Onorevole in veste di Segretario Nazionale dell’ANPC a battersi per la realizzazione del progetto “Resistenza70”. Un grazie da tutti i membri del Consiglio e da tutti gli amici che ci seguono.

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