ANPC Nazionale

Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

Archivi per il mese di “gennaio, 2022”

Contro fascismo, mafie e diseguaglianze per un’Europa dell’accoglienza: 5 febbraio 2022 Assemblea Cittadina

SABATO 5 FEBBRAIO ORE 15 PORTA SAN PAOLO ASSEMBLEA CITTADINA ANTIFASCISTA

Gli anni della diffusione pandemica del virus Covid-19 hanno determinato una crisi sanitaria globale che si è immediatamente trasferita sul piano economico-sociale, politico e culturale acuendo in modo strutturale le profonde disuguaglianze già evidenti nel corpo della società contemporanea prima dell’avvento della pandemia. In questo quadro il diritto alla salute, al lavoro, all’istruzione, la giustizia sociale e l’uguaglianza di genere sono stati investiti di una nuova congiuntura negativa che ha modificato in senso regressivo il loro impianto e la loro applicazione materiale nella società. L’aumento esponenziale della povertà e della disoccupazione; la crisi dell’accesso ai sistemi scolastico-formativi; l’accelerazione dei processi di emarginazione di fasce e classi sociali sempre più ampie nonché l’accrescimento della frattura tra centro e periferie urbane, sociali, culturali hanno concorso e concorrono in modo sostanziale ad acuire la crisi del sistema di rappresentanza politica (come mostra la larga e preoccupante astensione di decine di milioni di persone dal voto e dalla partecipazione attiva alla vita pubblica del Paese) e con esso della democrazia repubblicana disegnata dalla Costituzione antifascista nata dalla Resistenza. In questo contesto la riemersione non episodica di fenomeni neo e postfascisti evidenzia non solo la gravità estrema di manifestazioni esplicitamente eversive (come l’assalto squadrista alla sede nazionale della CGIL ha mostrato – come abbiamo visto in occasione delle commemorazioni per Acca Larentia trasformatesi immancabilmente in manifestazioni apologetiche del fascismo) ma anche una pericolosa saldatura tra queste ultime e settori della società aggregatisi attorno ai cosiddetti movimenti no-vax e no-green pass. A tanto si aggiunga la pervasività delle mafie nella crisi pandemica, la possibilità che esse hanno di reinvestire nei settori in crisi rafforzandosi in modo determinante. Il loro storico legame con l’eversione fascista, emerso anche dalle ultime inchieste. Le impellenti necessità del momento richiedono risposte politiche di chiaro segno democratico e partecipativo capaci di coinvolgere, a differenza di quanto determinatosi finora, la più ampia parte della popolazione e della società nelle scelte strategiche che sono all’ordine del giorno tanto sul piano sanitario (il diritto di tutte le persone a livello globale ad accedere ai vaccini) quanto su quello sociale (in ordine alla gestione trasparente e costituzionalmente garantita del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) quanto, infine, su quello complessivo dei diritti della persona. L’antifascismo e l’eredità costituente della Resistenza rappresentano oggi più che mai i due fattori centrali di una risposta generale sia al riemergere dei movimenti fascisti ed eversivi dell’ordine democratico sia alla crisi di sistema che attraversa la società nel suo insieme. In ragione di questa identità incompatibile con la Costituzione le organizzazioni fasciste devono essere sciolte d’urgenza dal governo – come recentemente in Francia e come ribadiamo in prossimità della Giornata della Memoria di quanto accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti –; le loro occupazioni devono essere sgomberate, senza alcuna equiparazione con chi occupa per emergenza abitativa, per morosità incolpevole, per perdita del lavoro, per supplire a servizi pubblici alla persona e ai quartieri del tutto insufficienti. Deve inoltre adottarsi un regolamento amministrativo che impedisca a chi non si riconosce nei valori della Resistenza e nei principi fondamentali della Costituzione di poter usufruire di spazi pubblici. Porre al centro del dibattito l’antifascismo come “teoria dello Stato” (ovvero organizzazione di un nuovo patto collettivo) significa oggi attualizzarne contenuti e azione in termini di applicazione integrale della Costituzione; unità delle forze sindacali, politiche ed associative che si riconoscono nell’eredità della Resistenza; allargamento dei diritti sociali e civili; contrasto ai fenomeni di disgregazione ed impoverimento sociale e culturale; emancipazione di genere. Per queste ragioni le associazioni, i sindacati dei lavoratori ed i partiti democratici chiamano alla mobilitazione.

ANPI, AICVAS, ANED, ANEI, ANFIM, ANPC, ANPPIA, ANVRG, FIAP, Art.1, Lista civica Virginia Raggi, Movimento 5 Stelle Roma, PCI, PD Roma, Pop Idee in movimento, Possibile, PRC Roma, Progetto Enea, Roma Futura, Sinistra Civica Ecologista, Sinistra Italiana,CGIL Roma e Lazio, CISL Roma e Rieti, UIL Lazio, LINK, Rete degli Studenti Medi, UDS, UDU,ARCI, Libera, Casa Internazionale delle Donne, Circolo Gianni Bosio, Circolo Mario Mieli, Fridays for Future, Rete dei Numeri Pari, Rete NoBavaglio, UDI Roma

Contributo per la conferenza sul futuro dell’Europa

Pubblichiamo il documento del Forum delle Associazioni Antifasciste e della Resistenza:

Santa Messa per ricordare il Beato Teresio Olivelli

Stamattina la sezione ANPC di Cinisello Balsamo ha ricordato il Beato Teresio Olivelli con una S. Messa in S. Ambrogio celebrata dal Decano della città, Don Alberto Capra, alla presenza del Sindaco Giacomo Ghilardi e dell’assessore Riccardo Visentin, nostro socio. Erano presenti anche ANPI Cinisello,  il gruppo Alpini, la sezione ANPC di Sesto San Giovanni,  a fare memoria del Martire della Fede e della Resistenza.

Don Alberto, partendo dalla liturgia, le nozze di Cana, ha ricordato come compito del cristiano sia il discernimento e la fiducia,  seguire Gesù attraverso il “Fate come vi dirà” di Maria. Teresio ha fatto della sua vita la ricerca di Cristo, della Sua Verità,  del servizio al prossimo, anche dando la propria vita per gli altri nel nome di Gesù.

Ha concluso la cerimonia la lettura della Preghiera del Ribelle, ricordando a tutti noi i valori della Resistenza, del sacrificio  dell’impegno quotidiano nella società civile. 

Servizio Civile Universale: bando per il 2022 e 2023

Pubblicato sul sito del Dipartimento delle politiche giovanili del governo il Bando per la selezione di 56.205 operatori volontari da impiegare in progetti di Servizio civile universale. C’è tempo fino alle ore 14.00 di mercoledì 26 gennaio 2022 è possibile presentare domanda di partecipazione ad uno dei 2.818 progetti che si realizzeranno tra il 2022 e il 2023 su tutto il territorio nazionale e all’estero e che hanno durata variabile tra gli 8 e i 12 mesi.

Qui nel link trovate tutte le informazioni necessarie per partecipare al bando: https://www.politichegiovanili.gov.it/comunicazione/news/2021/12/bando-ordinario-2021/

Se hai trai i 18 e i 28 anni e sei appassionato di storia, memoria, educazione e diritti segnaliamo anche un progetto Anpi chiamato “La memoria che resiste”, che si può scegliere tra i progetti in cui svolgere il servizio.

Qui il pdf con le info:

12 Gennaio 1945-2022: commemorazione eccidio di Rio Farnese

Nei primi giorni del 1945, durante la seconda fase del rastrellamento nazi-mongolo, furono catturati in provincia di Piacenza, in alta Val Nure in particolare presso la frazione di Pertuso  in Comune di Ferriere, diverse decine di partigiani, poi portati e rinchiusi nell’edificio scolastico del Comune di Bettola.
La mattina del 12 gennaio, ventuno di essi vennero condotti in località Rio Farnese e uccisi uno ad uno con un colpo di pistola alla testa. Altri trasferiti alle carceri di Piacenza furono pure eliminati.
Si trattò della più grande e nefanda strage compiuta dai nazifascisti in provincia di Piacenza, richiamata anche nella recente mostra tenutasi al Vittoriano dal Ministero della Difesa con il Patrocinio della Presidenza della Repubblica.

Domenica 16 gennaio pv si terrà, a cura del Comune di Bettola di ANPI e ANPC Piacenza, la commemorazione dell’eccidio; oratore ufficiale della cerimonia il giornalista GAD LERNER, tra l’altro autore con Laura Gnocchi del libro “Noi partigiani”, Memoriale della Resistenza Italiana.

David Sassoli: il ricordo di Silvio Mengotto

David Maria Sassoli

“All’ombra dell’ultimo sole si era assopito un pescatore…”

Tutti guardano ma pochi vedono come i poeti, loro sanno costruire ponti tra terra e cielo e viceversa. David Maria Sassoli è stato certamente uno straordinario politico dal sorriso gentile, garbato, determinato, ma la sua radice è quella del “poeta” che ha saputo narrare la cronaca, la verità degli ultimi, dei precari, degli sfruttati. Sue le ultime preoccupazioni per le stragi in mare e per l’accoglienza dei rifugiati. Il suo garzonato giornalistico di narratore nasce nella strada dove riusciva a “sentire l’odore delle pecore”. La sua bussola non era un sapere, ma un cercare sempre. La sua fotografia preferita è quella dove piccona il Muro di Berlino, simbolo tragico di una Europa ancora divisa. Ponti non muri! I primi passi di David Maria Sassoli sono sulla scia di padre Davide Maria Turoldo, conosciuto dal padre durante la Resistenza, anche lui poeta degli ultimi. Non è un caso se in Parlamento il ricordo di David Sassoli inizia, e si conclude, con una poesia di padre Turoldo. Non credo alle coincidenze ma la notte dell’11 gennaio ’99 moriva Fabrizio De Andrè. In suo ricordo l’11 gennaio ’22, data della morte di David Sassoli, la televisione trasmette un concerto, inedito e straordinario, di De Andrè a Genova. I due poeti, che hanno “cantato” e “narrato” la storia degli scartati si incontrano azzerando il tempo. Con l’immaginazione penso che De Andrè abbia dedicato la sua ultima ballata di Il pescatore all’amico David Maria Sassoli. “All’ombra dell’ultimo sole si era assopito un pescatore, aveva un solco lungo il viso come una specie di sorriso”. Quel viso, quel sorriso, molto kennedyano, è quello di David Maria Sassoli che, nel corso della sua vita, ha sempre ricordato il motto di quando era giovane scout di “lasciare il mondo un po’ migliore di come lo abbiamo trovato”. Mi fermo con il ritornello di Fabrizio De Andrè: “All’ombra dell’ultimo sole si era assopito un pescatore, aveva un solco lungo il viso come una specie di sorriso”. 12 Gennaio 2022. Silvio Mengotto  

Ci ha lasciati David Sassoli

“Ci ha lasciati David Sassoli! Sono incredula e addoloratissima. Un grande amico, un politico di spessore, un cattolico democratico coerente e un grande Presidente del Parlamento europeo che ha unito l’impegno per il progetto politico europeo e per la democrazia a valori umani e spirituali profondi. Ma David era soprattutto per me una persona speciale cui mi legava una amicizia di 40 anni e con cui ho condiviso dieci anni di sodalizio politico in Parlamento europeo. Seguiva a distanza con costante attenzione il Progetto per Ventotene-Santo Stefano che porteremo  avanti anche in suo nome. Lascia un vuoto incolmabile e un grande esempio. Abbraccio a Sandra e ai figli che amava tanto. Silvia Costa”.

La nostra Presidente Nazionale così ha commentato la triste notizia: “E’ un grande dolore ed una grande perdita. Lo ricordo per tante cose fatte insieme da quando era giovane praticante in transatlantico. Ma ora serve ricordarlo con gratitudine e preghiera. Tocca a noi continuare con le stesse idee di politica pulita e alta. Anpc considera questa qualità politica la Resistenza che continua a interpellarci e impegnarci. Ad Deum caro Presidente, carissimo David!”.

Tutta l’Anpc è immensamente addolorata e si unisce in preghiera al cordoglio della famiglia.

Messa in onore del Beato Teresio Olivelli a Cinisello Balsamo

Addio all’economista piacentino Francesco Daveri

Mario Spezia ci scrive: “Segnalo che, come riportato dai media nazionali, negli ultimi giorni dell’anno è venuto a mancare l’economista Francesco Daveri, tra l’altro professore alla Bocconi. L’economista portava orgogliosamente lo stesso nome del nonno, Francesco Daveri (Nome di battaglia Emilio) classe 1903, dopo l’8 settembre 1943  tra i fondatori del CNL di Piacenza, di cui era l’indiscusso leader, nonché attivista di riferimento del CLNAI, tra l’altro, Ferruccio Parri in persona gli affida l’incarico di gestire gli scambi di denaro, armi e approvvigionamenti tra Emilia-Romagna, Piemonte e Lombardia. Il 4 agosto è nominato anche Ispettore militare per il Nord Emilia. Il 18 novembre 1944 viene catturato e tradotto nel carcere di S. Vittore e a nulla servono i tentativi ripetuti, disperati, per liberarlo interessando anche il Consolato inglese da Lugano. Il 17 gennaio 1945 Daveri viene deportato a Bolzano.
Il 4 febbraio 1945, è incluso nell’ultimo convoglio di deportati italiani nei campi nazisti. Dopo un viaggio orrendo, stipati in cento per ogni vagone piombato, il convoglio giunge a Mauthausen il 7 febbraio in un rigidissimo clima. Verso il 13-14 febbraio viene assegnato al campo Gusen II distante circa 4 km da Mauthausen, dove, dopo infiniti stenti, nella notte tra il 12 e il 13 aprile 1945 muore.
Dopo la liberazione gli è stata conferita la Medaglia d’argento al valor militare alla memoria, la Medaglia d’oro al valor e l’Attestato di benemerenza da parte del Comando Alleato. Ricordiamo insieme la figura del glorioso nonno e del nipote economista che non ha mai fatto mancare, tutte le volte che tornava a Piacenza, la propria adesione ed il proprio sostegno alla Resistenza ed anche alla nostra associazione.

Di seguito l’articolo apparso sul quotidiano di Piacenza: Libertà, che ricorda la prematura scomparsa dell’economista“.

La Presidente Mariapia Garavaglia: “E’ veramente una dolorosa scomparsa. Tutta l’Anpc è unità nel grato ricordo per l’esempio di vita offerto da Francesco Daveri”.

“Grazie Presidente Mattarella, il prossimo segua il suo esempio”: comunicato del Forum delle Associazioni antifasciste e della Resistenza

Il Forum delle associazioni antifasciste e della Resistenza invia un caloroso saluto al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e lo ringrazia per la strenua difesa della Costituzione repubblicana nei sette anni del suo mandato.

Il Forum fa appello ai parlamentari e agli altri grandi elettori che saranno convocati per la elezione del nuovo Presidente, affinché il loro voto si orienti su una persona che sappia essere ugualmente garante dei valori della Carta costituzionale.

La Costituzione italiana è dichiaratamente antifascista non solo e non tanto per quanto previsto dalla Dodicesima disposizione transitoria che vieta “la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista”, quanto perché ogni suo principio fondamentale è l’esatta antitesi della teoria e della pratica del fascismo.

Per questo motivo il nuovo Presidente della Repubblica dovrà essere scelto tra le personalità che si riconoscono pienamente e senza riserve in tali valori di democrazia, libertà, giustizia sociale, solidarietà, pace.

4 gennaio 2022

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