ANPC Nazionale

Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

Archivi per il mese di “novembre, 2020”

25 Novembre: Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

La dichiarazione della nostra Presidente Nazionale, Mariapia Garavaglia: “Oggi è una giornata che dovrebbe far vergognare tutti gli uomini perché nessuno è innocente se sopravvive una cultura di superiorità e di mercificazione. Le tante battaglie delle donne e le loro conquiste si infrangono contro una violenza che denunciamo ma che non sparisce! La nostra Associazione ricorda come le donne furono pari nel combattere per conquistare la democrazia! E oggi non sono considerate pari, nonostante tante norme”.

I cattolici e il clero nella lotta di Liberazione nel piacentino

A Piacenza è stato pubblicato il libro :”I cattolici e il clero nella lotta di liberazione nel piacentino”, scritto dalla prof.ssa Celestina Viciguerra (piacentina già insegnante di italiano e storia alle medie e ora in pensione), che ha pubblicato, con poche aggiunte (tra le quali l’introduzione di Stefano Pronti di ANPI Piacenza, e mia come ANPC Piacenza) la sua tesi di laurea redatta nel 1969 alla fine degli studi all’Università Cattolica di Milano (si laureerà poi nel 1970) su indicazione del docente di storia prof. Gianfranco Bianchi: https://it.wikipedia.org/wiki/Gianfranco_Bianchi

Copertina libro

Il libro che porta in copertina (come si vede nell’allegato da sinistra a destra) le foto di mons. Francesco Gregori, di Francesco Daveri,  di don Giuseppe Borea, di Giuseppe Berti, di don Giuseppe Beotti e di Felice Ziliani è molto ben fatto, ripercorre cronologicamente, dando così la possibilità al lettore di seguire l’evolversi del racconto, le vicende che si sviluppano tra  l’8  settembre 1943 e il 25/28 aprile 1945 nella provincia di Piacenza e nel territorio parmense della diocesi di Piacenza, e fornisce una esatta ricostruzione del grande ruolo che hanno compiuto i parroci ed i laici cattolici.

La prof.ssa Viciguerra, scrive nell’introduzione, che il prof. Bianchi indicò ad una serie di suoi allievi provenienti da province diverse di redigere le tesi sullo stesso argomento, per cui potrebbe essere interessante cercare di recuperarle per mettere insieme queste preziose testimonianze.

Breve descrizione delle persone in copertina:

 mons. Francesco Gregori: cofondatore nel 1910 de Il Nuovo Giornale organo di stampa della Diocesi di Piacenza – tutt’ora attivo – che diresse dal 1911 al 1915 e dal 1920 al 1922 allorquando dovette dimettersi su pressioni dei fascisti che combatteva aspramente dalle colonne del giornale

 Francesco Daveri: capo carismatico del CLN piacentino e attivista del CLNAI, cattolico convinto, perito di stenti nel campo di lavoro Gusen II, sottocampo di Mauthausen nella notte tra il 12 e il 13 aprile 1945

– don Giuseppe Borea: parroco di Obolo, una piccola frazione in Comune di Gropparello nella montagna piacentina, durante la Resistenza cappellano della Divisione partigiana “Val d’Arda”, condannato a morte da un tribunale speciale e fucilato la sera del 9 febbraio 1945

– Giuseppe Berti: classe 1899, presidente nel 1920 della GIAC diocesana, insegnante di lettere e storia, strenuo antifascista, parlamentare della Democrazia Cristiana dal 1948 al 1953, fondatore della ACLI a Piacenza, nei suoi confronti pochi anni fa è stato avviato il processo diocesano di beatificazione ed è stato dichiarato Servo di Dio

– don Giuseppe Beotti: parroco di Sidolo in Comune di Bardi nella montagna parmense della Diocesi di Piacenza, fucilato dai nazi fascisti il 20 luglio 1944 davanti alla sua chiesa; per lui è stato avviato il processo di beatificazione che dopo aver superato la fase diocesana è ora all’esame della Congregazione dei Santi a Roma

– Felice Fortunato Ziliani (comandante partigiano con il nome di Griso, per anni presidente ANPC di Piacenza e, per un certo periodo, anche segretario nazionale; impegnato nell’Azione Cattolica e nella Democrazia Cristiana, dipendente AGIP e in stretti rapporti con Enrico Mattei).

Un grazie speciale al Presidente della Sezione Anpc di Piacenza Mario Spezia.

Rieti 4 Dicembre 2020: Santa Barbara nel mondo

Ricordate la data: 4 Dicembre 2020 (studi televisivi RTR)

Itinerario storico a Desenzano

L’ANPC patrocina l’itinerario storico sui luoghi della RSI (Repubblica Sociale Italiana) non solo per conoscere la storia ma soprattutto per trarre da questa conoscenza un insegnamento.

Pubblichiamo con gioia la interessante iniziativa:

XXII EDIZIONE DELLA MANIFESTAZIONE SANTA BARBARA NEL MONDO

Tema della XXII EDIZIONE DELLA MANIFESTAZIONE SANTA BARBARA NEL MONDO

COSTRUIAMO INSIEME IL NOSTRO FUTURO

in omaggio al 75 ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE  DELL’ONU 

Organizzazione: ASOCIAZIONE SANTA BARBARA NEL MONDO; ANPC; COMANDO PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO; ASSOCIAZIONE NAZIONALE VIGILI DEL FUOCO.

La manifestazione promuove i valori universali dell’ONU ed in ogni edizione assegna tre Premi Internazionali :

” NEL FUOCO”. Premio di Solidarietà per intervento di salvataggio;

“COME BARBARA”. Premio di Cultura alle opere artistiche (letterarie, cinematografiche, musicali,  pittoriche , sculture) che promuovono i valori universali;

” BRAVA BARBARA”  VALORE DONNA. Assegnato ad una figura femminile di nome Barbara che promuove i valori universali attraverso la sua testimonianza nel lavoro, nella vita quotidiana, in azioni particolari.

La trasmissione televisiva andrà in onda il 4 Dicembre, Festa di Santa Barbara su RTR, rete televisiva reatina, unica emittente di Rieti e Provincia con frequenze nel territorio dell’Italia centrale.

Conferimento Riconoscimento a Maurizio Gentilini il Premio Cultura “Come Barbara” per l’opera letteraria “Chiara Lubich, la via dell’Unità tra storia e profezia”.

Conferimento Riconoscimento a Staffen De Mistura e Mariapia Garavaglia (con intervista a distanza dagli studi televisivi): “Grazie ad una vita per la promozione dei valori universali”.

La nostra Presidente Nazionale Mariapia Garavaglia ha così commentato la notizia del conferimento del Premio: “E’ una grande sorpresa ed un inaspettato onore. Santa Barbara mi segue; ho frequentato le superiori in un Istituto con il Suo nome e ho un fratello che stato Ufficiale della Voloire alla Caserma Santa Barbara di Milano. C’è una piazzola inaugurata dedicata a Santa Barbara ne paesinoin cui sono Consigliera Comunale. Evviva Santa Barbara!”.

Auguri al nuovo Presidente Anpi

Il nuovo presidente dell’Anpi è Gianfranco Pagliarulo. Succede a Carla Nespolo che ha guidato l’associazione negli ultimi tre anni fino alla sua scomparsa il 5 ottobre scorso.

Gli auguri di buon lavoro della nostra Presidente Nazionale: “Caro Presidente, felicitazioni vivissime per la meritata elezione. Sarai un motore di promozione e sostegno ai valori di cui Carla è stata infaticabile testimone. Troppe difficoltà stanno segnando il nostro tempo e il rischio è di considerare meno prioritari i valori civili a difesa della democrazia rispetto ai bisogni immediati di sopravvivenza. La storia dei partigiani  dimostra che non si salva nessuno nè la dignità delle persone se la società si inaridisce e non mantiene saldi i fondamenti stesso della convivenza solidale. Auguri di buon lavoro, a nome di tutta l’ANPC. Mariapia Garavaglia”.

IV Novembre 2020: Festa Forze Armate e Unità Nazionale

La dichiarazione della Presidente Nazionale Mariapia Garavaglia: “La giornata delle Forze Armate è una ricorrenza che è dovere delle istituzioni ma anche di tutti i cittadini mantenere viva, perché richiama i valori che hanno animato le Forze Armate nel difendere la Patria. Anche i combattenti partigiani tutti hanno dato senso con il loro sacrificio alla vittoria del IV Novembre. Le Forze Armate italiane sono onorate anche nella Costituzione e per questo nel 72° anniversario della Carta Costituzionale uniamo i sentimenti di gratitudine verso tutti coloro che hanno restituito libertà e dignità al Paese. La ANPC è impegnata a trasmettere alle nuove generazioni la memoria del monito e della testimonianza di chi ci indica quali orrori del passato non debbano più ripetersi. Le istituzioni repubblicane, con le classe dirigenti e i cittadini rappresentati, devono sentirsi investiti di una grande responsabilità: manifestare riconoscenza, assumendo l’impegno solenne, in tempo di pace, di onorare i sacrifici dei caduti esercitando al meglio i propri doveri di servizio all’Italia. Le Forze Armate della nostra Repubblica sono tutt’uno con la nostra democrazia. Ricordandole, dobbiamo sentire anche la nostalgia di non avere ancora realizzato un unico corpo di difesa della nostra patria Europea, quale presidio che mantenga e prolunghi la pace di cui godiamo. Viva le Forze Armate, viva l’Italia, viva l’Europa!”.

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