ANPC Nazionale

Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

Archivi per il mese di “ottobre, 2018”

Una bella iniziativa dell’ANPC di Frosinone

L’Anpc di Frosinone in occasione dell’Anniversario della deportazione ebrea dal ghetto di Roma del 16 Ottobre 1943 ha pubblicato un Foglio informativo, davvero molto ben fatto con i seguenti titoli: “Quel lontano, ma sempre presente 1943; 1938; Le leggi razziali in Italia; Gli ebrei a San Donato Valcomino; Il 16 ottobre 1943: una famiglia ebrea tra Roma e Acuto”. Come risulterà evidente dai contenuti, l’intento è di proporre motivi di riflessione ai giovani. La storia più grande spesso ha dei risvolti inaspettati anche con la nostra storia locale. Per questo oltre a ripercorrere brevemente le fasi che nel 1938 portarono alla promulgazione delle leggi razziali, portiamo la nostra attenzione sulle comunità di san Donato Valcomino e Acuto, che proprio per effetto di quelle leggi finirono per ospitare al proprio interno famiglie ebree e persone di altre nazionalità, diventano per alcuni anni (1940-1944) comunità multietniche.

Scarica qui il file per la lettura: Giornale ANPC FROSINONE

Ci congratuliamo per la importante iniziativa e vogliamo sottolineare il loro grande impegno e la loro disponibilità a far conoscere le vicende dell’ex campo di concentramento”Le Fraschette” di Alatri (per concordare eventuali visite allo stesso di singoli o di gruppi oppure per realizzare incontri a scuola sui temi della Resistenza e della Costituzione potete telefonare ai numeri 338-4901414 oppure al 349550075).

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La marcia silenziosa per ricordare la razzia degli Ebrei nel ghetto di Roma del 16 ottobre del 1943.

Domenica, al tramonto, si è svolta la marcia silenziosa di Comunità ebraica  e Comunità di Sant’Egidio dalla piazza di Santa Maria in Trastevere  al Tempio maggiore. La marcia ha voluto ricordare quel terribile sabato del 16 ottobre del 1943, proprio nel giorno dello shabat dedicato dagli ebrei al Signore, quando trecento SS di Kappler,  alle cinque e mezzo del mattino hanno fatto irruzione nel ghetto, rastrellando con violenza 1.022 ebrei, donne, uomini, bambini. Gli elenchi erano stati forniti loro dalle “autorità” repubblichine, elenchi minuziosamente redatti dall’inizio delle leggi razziali del ’38. Gli ebrei furono prima portati in un edificio militare sul Lungotevere, dove nella notte nacque un bambino! Il giorno dopo alla stazione Tiburtina, caricati su un treno, il primo treno della morte e inviati nei campi di concentramento. Ritornarono in sedici, 15 uomini e una donna. E i nomi di quei campi, i cui nomi destano sempre una reazione dolorosa e non solo, erano innalzati in cartelli portati da giovani. Nomi che ricordano il momento più tragico del secolo ventesimo,  che nessuno, anche se qualcuno ci prova, riuscirà a cancellare. Nomi da non dimenticare: Auschwitz- Bikenau, Buchenwald, Bergen-Belsen, Mauthausen, Ravensbruk, Dachau, Flossenburg,Majdanek Treblinka, Risiera di San Sabba ed altri…. Al Portico di Ottavia la marcia ha incontrato la Comunità in attesa. Sul palco uno striscione: “ Non c’è futuro senza memoria”. Sotto lo striscione il rabbino capo di Roma Riccardo di Segni, la presidente della Comunità ebraica romana Ruth Durenghello, il cardinale vicario Angelo De Donatis,il parroco di Santa Maria in Trastevere don Gnavi, il Ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e il sindaco di Roma Virginia Raggi. L’ANPC  ha aderito alla marcia. Il VP Sferrazza ha espresso la vicinanza e la solidarietà del Presidente Matulli alla presidente della Comunità ebraica di Roma Ruth Durenghello.

sferrazza foto manifestazione ebrei

Personaggi ed eroi Sabini nella I Guerra Mondiale: il nuovo libro di Antonio Cipolloni

Nell’ambito delle iniziative del Centenario dalla conclusione della Grande Guerra avrà luogo lunedì 29 Ottobre 2018, alle ore 16:00, presso la Sala Consigliare della Provincia di Reti la presentazione del volume di Antonio Cipolloni: “Personaggi ed eroi Sabini nella Prima Guerra Mondiale”.

Interverranno: Giuseppe Rinaldi (Presidente della provincia di Rieti), Lorenzo Chiarinelli (Vescovo Emerito); Savino D’Amelio (Superiore Generale dell’Ordine O.N.P.M.I.)Sossio Andreottola (Generale di Brigata, Comandante della Caserma Attilio Verdirosi e scuola NBC); Claudio Di Berardino (Assessore Regionale al Lavoroe Nuovi Diritti, Politiche per la Ricostruzione).

Congratulazione al nostro Consigliere per questo nuovo libro.

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Roma Medaglia d’oro al Valor Militare

medaglia_oro.1101304713_medium.gifRoma è stata decorata di Medaglia d’Oro al Valor Militare “perché la Città eterna, già centro e anima delle speranze italiane nel breve e straordinario tempo della Seconda repubblica romana, per 271 giorni contrastò l’occupazione di un nemico sanguinario e oppressore con sofferenze durissime. Più volte Roma nella sua millenaria esistenza aveva subito l’oltraggio dell’invasore, ma mai come in quei giorni il suo popolo diede prova di unità, coraggio, determinazione. Nella strenua resistenza di civili e militari a Porta San Paolo, nei tragici rastrellamenti degli ebrei e del Quadraro, nel martirio delle Fosse Ardeatine e di Forte Bravetta, nelle temerarie azioni di guerriglia partigiana, nella stoica sopportazione delle più atroci torture nelle carceri di via Tasso e delle più indiscriminate esecuzioni, nelle gravissime distruzioni subite, i partigiani, i patrioti e la popolazione tutta riscattarono l’Italia dalla dittatura fascista e dalla occupazione nazista. Fiero esempio di eroismo per tutte le città e i borghi occupati, Roma diede inizio alla Resistenza e alla guerra di Liberazione nazionale nella sua missione storica e politica di Capitale d’Italia. 9 settembre 1943 – 4 giugno 1944”.

È questa la motivazione ufficiale che si legge sul sito della Presidenza della Repubblica (https://www.quirinale.it/onorificenze/insigniti/351302).

Il conferimento è avvenuto il 16 luglio, dopo un lunghissimo lavoro istruttorio di un apposito comitato formato da rappresentanti delle varie Armi e delle associazioni partigiane. Con tale decorazione si completa il palmarès di una Capitale che ha fatto la storia del Paese ed ha contribuito alla Resistenza e alla Liberazione con un altissimo tributo di sangue. È la seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare attribuita alla città. La prima (decreto del 7 febbraio 1949) riguardava il “glorioso meriggio del Risorgimento nazionale” – si legge fra l’altro nella motivazione – quando “la migliore gioventù italiana correva a morire sugli spalti di Roma repubblicana, ispirata dall’infaticabile apostolo dell’Unità Giuseppe Mazzini e guidata dall’eroe nazionale Giuseppe Garibaldi”. Il riconoscimento attribuito alla Città eterna assume oggi uno speciale significato, perché “i partigiani, i patrioti e la popolazione tutta riscattarono l’Italia dalla dittatura fascista e dalla occupazione nazista”. Un riscatto quanto mai attuale, contro ogni tentativo esplicito o sotterraneo di tornare a ideologie, metodi, linguaggi, leggi che richiamino a quel tempo perduto, di dolore, di sofferenze, di povertà, di discriminazione.

Roma era ed è antifascista. L’Italia era ed è antifascista.

(Articolo pubblicato su: http://www.patriaindipendente.it/il-quotidiano/la-capitale-partigiana-roma-medaglia-doro/)

Circoli Dossetti a Milano sul tema “Ribelli per amore”

Il 20 ottobre 2018, il nostro Consigliere Luisa Ghidini ha partecipato a Milano ad una lezione organizzata dai Circoli Dossetti (leggi qui per saperne di più: Circolo Dossetti Milano), a 20 anni dalla loro formazione (Giovanni Bianchi ne è stato l’ideatore. L’incontro, con il quale i Circoli Dossetti hanno voluto iniziare il loro corso di formazione politica, è stato improntato sul tema “Ribelli per amore” – Resistenza senza fucile di Giovanni Bianchi. Presenti anche Silvia (la moglie di Giovanni Bianchi) e Lorenzo Colombo, un iscritto alla ANPC di Cassano d’Adda.

L’incontro si è svolto con la testimonianza di Luca Caputo che introducendo la lezione, ha ricordato come a distanza di 20 anni dalla loro formazione, i Circoli Dossetti riscuotono ancora interesse grazie agli argomenti trattati, in modo particolare oggi, in questa situazione politica complicata.

L’attuale situazione politica nazionale ci costringe a riflettere e domandarci che senso ha oggi parlare di resistenza, di democrazia e di partecipazione.

Luisa Ghidini riprendendo il testo del libro di Giovanni, ha spiegato cosa intendeva dire Bianchi con “resistenza senza fucile”, come la resistenza non fu soltanto di chi è andato a combattere in montagna o in città ma di tutta quella gente comune che, rischiando la propria vita, si è messa a disposizione dei partigiani per un’idea comune, per il benessere degli italiani e per liberare l’Italia dagli occupanti nazifascisti. Ha sottolineato come questa necessità ha consentito a uomini con una visione diversa tra di loro, di arrivare a scrivere una carta comune, che fosse un faro e un indirizzo per far crescere l’Italia e dare agli italiani una speranza per il futuro: la nostra Costituzione. Ha sottolineato come anche oggi sia importante resistere contro questi nazionalismi che vengono avanti a livello europeo ed anche in casa nostra.

Mario Artali ha ripreso i temi della resistenza ed ha sottolineato anche l’importanza delle donne nella resistenza.

La cosa che ha colpito maggiormente: la Resistenza è multicolore e non può essere vista né letta da una sola parte. Anche da parte sua la preoccupazione, come per tutti, per la situazione politica attuale che ci porta a resistere se pur in modo differente.

Renzo Salvi poi, completando il giro, ha portato la sua testimonianza di vicinanza e comunione con Giovanni Bianchi, duranti i vari anni di lavori insieme e ci ha anticipato il filmato che è poi stato proiettato: un colloquio con Giovanni Bianchi effettuato il 24 aprile 2016, in occasione della presentazione del suo libro “Resistenza senza fucile”. Uno spaccato di Giovanni che ogni volta lascia a bocca aperta per la sua capacità di coinvolgimento e di spiegazione di cosa è stata la Resistenza, portando anche esempi pratici, come era sua abitudine.

La situazione attuale ci porta a porci domande e trovare soluzioni che al momento paiono lontane o difficili: non dobbiamo abbatterci ma andare avanti.

È seguito un piccolo dibattito dove è arrivata la richiesta di come contrastare questi pericoli che vediamo avanzare e pur non avendo una risposta, tutti i relatori hanno cercato di dare speranza ai presenti, soprattutto ai più giovani dicendo loro di non aver paura.

La mattinata è scivolata via velocemente e tutti si sono salutati con l’auspicio di Mario Artali, di riproporre con loro altri momenti insieme.

ghidini al circolo dossetti

Una foto dei relatori (Renzo Salvi – Docente incaricato di Storia della TV presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, Mario Artali – Presidente FIAP, Luisa Ghidini Comotti – rappresentante ANPC, Luca Caputo- coordinatore dei Circoli Dossetti.

La vergogna della razza: Casa della Memoria a Roma il 30 Ottobre 2018

Vi invitiamo a partecipare all’incontro per una riflessione comune sulle Leggi Razziali,  a 80 anni dalla loro promulgazione, con testimoni e studiosiche si terrà

Martedì 30 ottobre 2018, ore 17.00

Casa della Memoria e della Storia

Via San Francesco di Sales, 5

Le Associazioni della Casa della Memoria invitano all’incontro

1938 – 2018

La vergogna della razza

Memoria e rimozione

Coordinamento di Bianca Cimiotta Lami

Interventi di:

Augusto Pompeo – Dalle leggi razziali alla Shoah

Elisa Guida – Il racconto sulle leggi antiebraiche

Eva Benelli – La scienza dice: le razze non esistono

Angelo Sferrazza –  Memorie scolastiche

Testimonianze di:

Pupa Garribba – Il censimento

Aldo Pavia – Le unioni miste

Claudio Fano – L’emigrazione

Paolo Brogi – Dai diari di Paolo Padovani

invito 30 Ottobre casa della memoria

74° anniversario della morte dei Fratelli Di Dio

Mattinata dedicata alla commemorazione dei F.lli Di Dio al civico cimitero cittadino. L’iniziativa assunta dall’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani di ricordare, nel 74esimo anniversario della morte di due giovani che ebbero il coraggio di sostenere i propri ideali sino alle estreme conseguenze, si è svolta Venerdì 12 ottobre presso la Cappella di famiglia Di Dio. Antonio ed Alfredo, giovani ardimentosi cattolici valorosamente caduti nella lotta di liberazione, furono insigniti di Medaglia d’Oro al Valor Militare. Presenti le Associazioni Resistenziali cittadine Anda, Anpi, Anpc, la Presidente del Consiglio Comunale di Cremona Simona Pasquali, numerosi comuni cittadini che hanno voluto onorare con la loro testimonianza questi due giovani eroi della patria. Ha introdotto la commemorazione Giorgio Carnevali ringraziando i numerosi presenti e dando una breve lettura delle biografie di Alfredo e Antonio Di Dio.  Particolarmente significativi sono poi risultati gli interventi di Angelo Rescaglio presidente della Anpc Cremona, di Mariella Laudadio vicepresidente dell’ANPI di Cremona, della Presidente del Consiglio Comunale Simona Pasquali portando i saluti dell’Amministrazione cittadina. Un momento di raccoglimento suggerito da mons. Vincenzo Rini, seguito dalla benedizione ai caduti di tutte le guerre, ha concluso la cerimonia.  Giorgio Carnevali


(L’immagine e la descrizione dell’evento sono stati pubblicati sul quotidiano locale “La Provincia di Cremona” in data 16 ottobre 2018.)

Un grazie alla Sezione di Cremona per la bella iniziativa in ricordo dei dei f.lli Di Dio, giovani cattolici partigiani, caduti per la libertà e l’indipendenza della nostra Patria.

 

Ricorrenza annuale Opera Don Minozzi Amatrice

Domenica 21 ottobre 2018 in occasione della ricorrenza annuale della Fondazione Don Minozzi, ad Amatrice, sarà relatore il nostro Consigliere Nazionale Antonio Cipolloni, per rendere omaggio ai Caduti della Grande Guerra ed al Cappellano Militare don Giovanni Minozzi. Una bella iniziativa per commemorare un Grande Sabino, Cappellano Militare nel Primo conflitto Mondiale.

minozzi amatrice

QUEL LONTANO MA SEMPRE PRESENTE 16 OTTOBRE 1943

Alle 5.30 di sabato, il sacro giorno dedicato interamente al Signore, del 1943, per 1023 persone, donne, uomini, 207 bambini, termina il doloroso viaggio iniziato il 30 ottobre del 1938, data della emanazione delle leggi razziali contro gli ebrei. E’ nel ghetto romano che le truppe nazifasciste iniziano il rastrellamento, prima prova generale,con l’aiuto diretto dei repubblichini, fonte di informazione e presenza esterna alla “zona  di operazione”, che si concluse due giorni dopo con la partenza del primo grande treno della morte dalla stazione Tiburtina. Delle 1023 persone ne tornarono solo 16,15 uomini ed una donna. Stazione d’arrivo il grande complesso “industriale” di Auschwitz-Birkenau. Una data che risveglia in tutti noi, ogni anno, emozione, dolore. Che aumenta sempre più con il passare del tempo, soprattutto nei momenti in cui si vedono ombre nere che tentano di oscurare quello che fu il momento più terribile del XX secolo. Pianificare la distruzione di un popolo! La soluzione finale, frutto della “crudeltà” intellettuale delle leggi razziali. Immaginare come uomini, possano aver prima giustificato le leggi razziali culturalmente e scientificamente(!) è imperdonabile. Ai dieci firmatari del Manifesto della razza si affiancarono infatti altre 329 personalità di ogni campo di attività. Ma peggio ancora spaventa assistere ad una “riscoperta” di quelle “tesi”. Ricordiamo quelle sorelle e fratelli ebrei, bambini, donne, uomini, la loro sofferenza e la mancanza di una tomba dove deporre una pietra. Ma non dobbiamo essere solo notai del dolore! Continuare si  a mantenere viva la memoria, non basta, dobbiamo agire e avere quel coraggio che ebbero, laici e religiosi, che aiutarono gli ebrei, li salvarono, li ospitarono, mettendo a rischio la loro stessa incolumità. Questo deve insegnarci il 16 ottobre del 1943. (a.s.)

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La Sinagoga a Roma

Consiglio Nazionale del 4 Ottobre 2018

VERBALE DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO NAZIONALE

Roma, 4 Ottobre 2018

             Giovedì 4 Ottobre 2018, alle ore 11:00, presso la Sede nazionale a Piazza Adriana 3,Roma si  è riunito il Consiglio Nazionale dell’ANPC con il seguente Ordine del giorno:

  • Comunicazione del Presidente;
  • Comunicazione del Segretario;
  • Organizzazione prossimo Congresso Nazionale: determinazione data e modalità di rappresentanza;
  • Varie ed eventuali.

 Sono presenti: Giuseppe Matulli,Anna Maria Cristina Olini, Angelo Sferrazza, Ferdinando Sandroni, Maurizio Gentilini, Aladino Lombardi, Giorgio Prinzi, Luisa Ghidini, Gianfranco Noferi, Maria Caterina Iapoce ed Ettore Romanelli.

Assenti giustificati con delega: Carla Roncati, Antonio Cipolloni, Andrea Rossi, Lino Garlini, Mario Spezia, Giuseppe Accorinti, Carlo Costantini, Carla Bianchi Iacono, Giuseppe Strinati.

Il Presidente Giuseppe Matulli apre la riunione salutando il Consiglio e ripetendo l’ordine del giorno.

Passa la parola al Segretario Maurizio Gentilini che espone il progetto presentato al Ministero della Difesa sul tema “La presenza delle forze armate nella Resistenza e nella Lotta di Liberazione”. Il progetto avrà un taglio divulgativo, con videointerviste a storici ed esperti, con un’ampia raccolta di materiale iconografico da inserire sulla nostra piattaforma www.resistenzaedemocrazia.it. Si attente l’accettazione formale del progetto.

Sferrazza sottolinea l’importanza del tema. A sostegno iconografico è possibile recuperare produzioni Rai sul tema dei militari e la Resistenza e presenza nella Guerra di Liberazione citando un programma a cura dello stesso Sferrazza.

Gentilini conclude dicendo che si è anche presentato un progetto per il contributo per l’anno 2019 sull’anniversario del Patto Atlantico. Un avvenimento importante per la politica nazionale ed europea, con un forte legame al contributo delle Forze Armate.

Prende la parola il Presidente Matulli che espone considerazioni sull’attualità del momento difficile che sta vivendo il nostro Paese. Abbiamo ormai la consapevolezza che la Resistenza non va strumentalizzata come un elemento di competizione fra le varie associazioni, ma che diversamente va unitariamente inquadrata nella sua più grande eredità: la Costituzione. C’è amarezza sul constatare il grado di ignoranza dilagante sulla conoscenza della storia e che la maggioranza delle persone, non solo nelle nuove generazioni, ma anche quelle di cultura o addirittura di alte cariche istituzionali, ignori cosa abbia rappresentato la Resistenza e come sia nata la Costituzione. Nell’opinione pubblica c’è un atteggiamento diffidente e si respira un pericoloso ritorno ai vecchi nazionalismi: importante quindi ancorare il ricordo della Resistenza alla storia, ma non basta.  Bisogna anche con altre associazioni cattoliche collaborare per arginare il pericoloso fenomeno sottovalutato del sovranismo e dei vari popolusmi. Non facciamoci scoraggiare dalle difficoltà, oggi ha un senso la nostra vita associativa se iniziamo questo percorso ed il Congresso deve essere l’occasione per una nuova partenza anche e soprattutto in vista delle prossime elezioni europee. Quindi il nostro focus dovrà essere un discorso agganciato all’importanza dell’europeismo e cosa ha rappresentato la Resistenza in Europa.

Il tema del Congresso dovrà essere: “Dopo 75 anni dalla Resistenza fra storia e politica per prendere atto dei nuovi problemi che hanno bisogno di un impegno nuovo”. Matulli propone poi dei possibili relatori (uno storico ed un personaggio politico) e chiede ai consiglieri proposte e considerazioni sul tema.

Giorgio Prinzi prende la parola ribadendo l’urgenza di rendersi conto che si stanno ricreando le condizioni di quello che fu il prefascismo. Si sottovaluta nella coscienza pubblica il fatto che si manifestino anche senza pudore idee molto pericolose per la nostra democrazia. Condivide in pieno le idee del Presidente Matulli e le linee guida per il Congresso.

Ferdinando Sandroni prende in esame importanti temi associativi, di come procedere per il nuovo tesseramento. Condivide la preoccupazione sui problemi attuali messi in luce dal Presidente. Propone alcuni storici come possibili relatori del Congresso e si impegna a coinvolgere per il Congresso anche tutte le associazioni territoriali cattoliche e gli istituti storici.

Aladino Lombardi ricorda che questo è il settantesimo anno della nascita della nostra Associazione fondata da Enrico Mattei e cita pagine del libro La pecora Nera di Italo Pietra dove veniva ricordato il Mattei partigiano. Elenca vari anniversari a cui non possiamo mancare, racconta anche le esperienze delle cerimonie a cui ha presenziato con il fazzoletto blu, dove si riscontra un nuovo interesse per la nostra associazione. Tra le varie proposte importante inserire nei lavori del Congresso  anche un relatore ecclesiastico.

Luisa Ghidini ritiene fondamentale collegare la nostra Associazione ad un discorso europeo, come proposto dal Presidente, proprio per rivitalizzare la nostra Associazione. Si impegnerà nel riprendere i rapporti con le associazioni cattoliche nella sua zona.

Angelo Sferrazza: parla dei rapporti con l’Anpi e ribadisce fortemente il concetto che il tempo delle divisioni è passato, bisogna tutti collaborare. Da parte dell’Anpi si nota un diverso atteggiamento rispetto al passato e un diverso dialogo da coltivare. Conviene sull’importanza del discorso sull’Europa. Per il Congresso è fondamentale allargare l’invito a più associazioni cattoliche possibili. Propone anche di invitare i Valdesi che hanno combattuto i nazifascisti nelle Valli con numerosi morti.

Gianfranco Noferi ringrazia per l’accoglienza nel Consiglio. Il suo contributo può essere soprattutto sulla comunicazione e propone di creare un contenitore che raccolga tutti i documentari e le interviste Rai sui vari temi della Resistenza. Riuscire ad affascinare i giovani (e non solo) per far conoscere la storia perché se non si conosce la storia si è destinati a ripeterla. Le elezioni europee sono un’occasione importante per rilanciare l’associazione e coinvolgere l’opinione pubblica.

Cristina Olini: informa sullo stato del censimento che stiamo facendo con i nostri referenti di sezione e su Roma. A livello organizzativo si discute su una possibile data del Congresso: si decide che a dicembre con le troppe festività è difficile la realizzazione. Si potrebbe pensare alla fine di gennaio.

Il Presidente Matulli conclude con soddisfazione che tutti abbiano valutato  il discorso sull’Europa come scelta strategica. Si potrebbe addirittura in sede di congresso proporre una modifica dello Statuto inserendo il discorso sull’Europa tra gli scopi dell’Associazione. Si debbono riprendere contatti con ACLI, MEIC (Movimento ecclesiale laureati cattolici) UCSI (Unione Cattolica Stampa Italiana) e chiedere alla CEI un assistente ecclesiastico.

La riunione si chiude con la suddivisione dei compiti ed il caloroso ringraziamento del Presidente a tutti i presenti.

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