ANPC Nazionale

Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

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9 Maggio 1944 Roma

Il generale Wolff, capo delle SS in Italia, ottiene di incontrare segretamente Pio XII. Il motivo apparente è quello di fare in modo che la città non debba subire distruzioni, come ordinato da Hitler, all’avvicinarsi degli Alleati. Quello vero è che Wolff, attraverso il Vaticano e il cardinal Schuster di Milano, vuole intavolare trattative di pace in Svizzera con gli americani.

8 Maggio 1944, Chesio di Novara

6 partigiani scesi in paese sono intercettati da un reparto della “Tagliamento”. Un partigiano, Elio Sanmarchi, rimane ucciso nella sparatoria altri suoi cinque compagnivengono feriti e catturati. A nulla servono le accorate preghiere del Sacerdote del paese intervenuto che offre la propria vita in cambio della loro. Dinanzi alla Chiesa della Madonna della Cravetta, nella piazzetta, don Giacoletti è costretto ad assistere all’eccidio degli altri 5 giovani partigiani Bariselli Nardino, Bionda Enrico, D’Angelo Nicola, Morandi Rodolfo e Sozzi Giovanni. Il giorno dopo a Forno, in Valstrona sempre la Tagliamento: ospedaletto garibaldino. Reparti della ” Tagliamento ” nelle prime ore del 9 maggio del 1944 arrivano al piccolo ospedale, probabilmente guidati da spie. I sanitari nella speranza di aver salva la vita anche dei degenti non fanno resistenza.Interviene pure don Giulio Zolla, prevosto di Forno, che, rivolgendosi all’ufficiale fascista, il tenente Filippi lo prega di risparmiare la vita ” a quei figlioli ” e gli ricorda che ovunque e in ogni tempo, il vero soldato ha il dovere di richiamarsi al senso di umanità ( o alla convenzione di Ginevra se ci si dichiara in guerra). Il tenente Filippi risponde al Prevosto: ” Non vi sarà spargimento di sangue ” ma appena si allontana il parroco fa disporre medico, infermieri e partigiani feriti contro il muro con le mani legate e li fa mitragliare. nel tragico episodio perdono la vita nove persone: Casalburo Vito, Castaldi Gianni, Carrà Adriano, Comoli Luigino, De Micheli Bruno, De Micheli Piero, Godi Aurelio, Meneghini Gino,Meneghini Piero.

8 Maggio 1944 Roma
Rosario Bentivegna e Carla Capponi, con il gruppo dei partigiani russi di Kassian, catturano dapprima due soldati tedeschi, poi altri soldati tedeschi e l’intera attrezzatura di una cucina militare e un buon numero di armi e munizioni.
In via Nazionale viene arrestato il partigiano Giovanni Sabelli, responsabile dei collegamenti tra i settori dei GAP dell’VIIIa Zona.
Fucilato a Forte Bravetta Salvatore Fagiolo.

Mons. Lucarelli su Enrico Mattei

MOns. LucarelliIntervento Mons. Delio Lucarelli, sabato 20 Aprile 2013 durante l’iniziativa di ANPC di Rieti “Mattei per sempre”

Per leggere clicca qui: Intervento Mons. Lucarelli a Mattei per sempre

Eccidio sul Tancia: un nuovo libro di Antonio Cipolloni

Venerdì 9 maggio ore 16,30 presso l’Archivio di Stato di Rieti sarà presentato il libro di Antonio Cipolloni ECCIDIO SUL TANCIA.7 APRILE 1944, Interverranno il generale Enzo Climinti e il direttore dell’Archivio di Stato Roberto Lorenzetti. Sarà presente l’autore.
Eccidio del Tancia
2 eccidio del tancia

Angela Canale: “Sono nata al Campo le Fraschette”

Ringraziamo per questa bellissima e commuovente testimonianza il Presidente della Sezione ANPC di Frosinone, Carlo Costantini. Buona visione a tutti.


Intervento della Sig.ra Maria canale in occasione di una iniziativa dell’ANPC di Frosinone nell’Istituto “A.G. Bregaglia” di Frosinone

6 Maggio 1944 Roma

Caterina Martinelli viene uccisa da un poliziotto della PAI, nell’assalto ad un forno al Tiburtino III, in via Badile 16. Caterina Martinelli, madre di sette figli, teneva tra le braccia l’ultima nata ed una pagnotta di pane.

Discorso di De Gasperi al Congresso dei Partigiani Cristiani del 1950

Discorso De Gasperi 1950

5 Maggio 1944, Mommio e Sessalbo (MS) e Roma

(Fivizzano – Massa) La gran parte della Popolazione di Mommio, avvertita dai partigiani, abbandonò la Frazione, prima del rastrellamento nazistaFallschirm-Panzer-Aufklärungs-Abteilung HG. Ma 6 abitanti vollero rimanere nelle loro case e furono fucilati. Nella vicina località di Sassalbo 16 abitanti di sesso maschile furono fucilati sulla piazza del paese, I superstiti delle due località, rientrati dai rifugi, spensero gli incendi, sotterrarono i loro congiunti sterminati e raggiunsero le formazioni partigiane sui monti.

5 maggio 1944, Roma
Rosario Bentivegna e Carla Capponi, trasferiti da Roma a Palestrina, con i partigiani del luogo danno alle fiamme l’archivio comunale delle liste di leva, impedendo così la chiamata alle armi dei giovani di 18 anni come voluto dai nazifascisti.
A Torrenova, nella tarda mattinata, i partigiani della formazione “Quarticciolo-Gordiani” si scontrano con i tedeschi. Muore il partigiano Rodolfo Cantarucci.
Il CLN centrale decide di collaborare con il governo Badoglio, insediatosi a Salerno il 24 aprile.
Partigiani e tedeschi si scontrano duramente a Genazzano.
Vicino a Piazza Bologna viene arrestato il tenente Eugenio Arrighi, delle formazioni socialiste. Verrà assassinato alla Storta con Bruno Buozzi.
Fatto prigioniero dalle SS, Gioacchino Basilotta viene liberato dalla sua squadra.

4 maggio 1944,Monte S.Angelo-Arcevia(AN) e a Roma

Sul Monte Sant’Angelo di Arcevia il distaccamento partigiano Magginiviene attaccato da forze preponderanti nazifasciste. Il bilancio delle vittime risulta a tutt’oggi incerto, a seconda delle fonti i caduti variano da 37 a 63; ciò è dovuto alla difficoltà di accertare chi ci fosse effettivamente sul luogo dell’eccidio e alla vastità del teatro delle operazioni. Morirono anche i prigionieri fascisti presenti nell’accampamento partigiano e i sette componenti della famiglia Mazzarini che ospitava il distaccamento nella loro casa colonica, compresa la piccola Palmina, di soli sette anni. A Montefortinouna pattuglia tedesca catturò 11 partigiani, i quali vennero spogliati, condotti fuori del villaggio e fucilati. Nell’operazione del Monte S,Angelo ci sono forti indizzi che parteciparono al rastrellamento il Battaglione M “IX Settembre” e il I/ SS Polizei-Regiment 20 Debica.

4 Maggio 1944, Roma

Arrestati il tenente Arrigo Paladini e il capitano Enrico Sorrentino del FCMR. Sorrentino verrà ucciso alla Storta il 4 giugno. Arrigo Paladini verrà torturato a via Tasso.

3 Maggio 1944- Fabriano(AN) e a Roma

Dopo vari interrogatori presso la caserma della GNR ,viene fucilato Giuseppe Pili, sardo ,ex militare sbandato.L’esecuzione viene attuata dietro la caserma in una grossa buca fatta da una bomba aerea. Il corpo martorizzato da colpi di baionette è semiseppellito.

3 Maggio 1944, Roma
Sciopero indetto dal CLN e dal “Comitato sindacale cittadino”. Si sciopera a Trastevere alla Manifattura Tabacchi, al Mattatoio, al Campo Boario, nelle officine Aniene, nelle officine Tovagliati, Callol, Ferronia, in quelle dello stabilimento Bagno-Traverse, Manfredi a San Lorenzo, alle fonderie San Lorenzo e al cementificio, al Tiburtino. Scioperano i tipografi del Messaggero. Con loro anche il giornalista Fedele D’Amico. Sciopera la cellula dei cattolici-comunisti, guidata dal linotipista Antonio Rinaldini. Oltre 100 gli scioperanti. 18 sono arrestati nel corso della notte. Una parte di loro verrà deportata in Germania, un’altra parte mandata al lavoro coatto sul fronte di Anzio e Nettuno.
I GAP del IV° Settore della Ia Zona garibaldina si attivano a copertura armata dello sciopero. In viale Giulio Cesare, all’altezza di via Ottaviano si scontrano con uomini della banda Koch che fuggono all’istante.
Successivamente in via Candia hanno uno scontro a fuoco con una colonna di soldati tedeschi.
Rastrellamenti a Ostia e sull’Aurelia, con lo scopo di procurare lavoratori alla Todt.
Fucilato a Forte Bravetta Tigrino Sabatini, di Bandiera Rossa.
I partigiani Claudio Cianca , Giorgio Mesiti, Mario Brenci lanciano volantini al Teatro Italia.
Nella notte, partigiani della “Ponte Milvio” bloccano per parecchie ore la via Cassia con tronchi d’albero.
Lancio di bombe a mano contro un’autocolonna tedesca sulla Flaminia e contro un camion della TODT a Ponte Mammolo, sulla Tiburtina. Sulla Nomentana attaccata un pattuglia tedesca.
Di fronte alla chiesa di San Basilio, Antonio D’Ortenzi viene ucciso da un ufficiale tedesco.

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