L’ANPC il 25 Aprile a Roma
ll 21 Aprile il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha incontrato al Quirinale gli esponenti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, nella ricorrenza del 71° anniversario della Liberazione. Per l’ANPC erano presenti Cristina Olini e Carla Roncati. Dopo gli interventi del Presidente del Consiglio Nazionale Permanente delle Associazioni d’Arma, Mario Buscemi, del Presidente della Confederazione Italiana fra le Associazioni Combattentistiche e Partigiane, Claudio Betti, e del Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, il Capo dello Stato ha pronunciato un discorso (leggi l’intervento del Presidente su: http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Discorso&key=317).

Il giorno 25 aprile 2016, alle ore 08.30, in occasione della celebrazione del 71° Anniversario della Liberazione, ha avuto luogo, presso l’Altare della Patria, la deposizione, da parte del Presidente della Repubblica, di una corona di alloro. Per l’Associazione erano presenti il Vicepresidente Cristina Olini ed il Medagliere Antonio Di Mario con il nostro labaro.

Alle ore 9.30, il Ministro Roberta Pinotti in rappresentanza del governo ha deposto una corona alle Fosse Ardeatine. Presente il Consigliere nazionale ANPC Aladino Lombardi.
Alle ore 10,00 un corteo con partenza dall’Arco di Costantino (Colosseo) fino a Porta San Paolo. Alle ore 11 a Porta San Paolo si è tenuta la manifestazione promossa dall’ANPI di Roma. Ha portato i saluti sul palco da parte della nostra Associazione il Vicesegretario Nazionale, Carla Roncati, che ha ribadito l’importanza del legame tra la Resistenza e la Costituzione. Presenti alla manifestazione anche il nostro Consigliere Nazionale ANPC Giorgio Prinzi, Cristina Olini, Antonio Di Mario con labaro.

Dalle 10,30 alle 12,30 su radio Rai Uno è andata in onda la trasmissione “La radio ne parla” per raccontare la storia dei Partigiani Cristiani.
Sono intervenuti: in studio Maurizio Gentilini, segretario Associazione nazionale Partigiani cristiani; Paolo Rumiz, giornalista e lo storico Matteo Giurco intervistati da Carla Manzocchi, in diretta da Trieste; Pierluigi La Spada task force immigrati sul Brennero; Susanna Calcina operatrice sanitaria di Medici Senza Frontiere da Idomeni; Marco Revelli, storico e politologo; un ascoltatore, Paolo Chiappero, intervistato da Maria Grazia Putini sugli internati militari italiani; in diretta da Varallo in Valsesia Grazia Trabalza per il discorso del presidente Mattarella con lo storico Alessandro Orsi.
Scarica la puntata (3 parti): http://www.radio1.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-064013d2-6a4b-48e5-9f9a-1cfd93a7d4f2.html
Alle ore 15:20 su TV2000 Canale 28 è andato in onda il documentario “Ribelli per amore”. Il nostro Presidente, On. Giovanni Bianchi, ha partecipato alla trasmissione. (Leggi il comunicato su: https://anpcnazionale.com/2016/04/16/documentario-tv2000).
Qui di seguito il video del documentario.


erito un’attività industriale. Presso l’Auditorium Piccolo Teatro S. Maria (via Rocchina 14) è in programma L’ingegnere di Fossoli. Un eroe di Inverigo. 12 luglio ’44: Carlo Bianchi e gli altri martiri di Cibeno. L’ingresso sarà libero e gratuito. Il narratore è un personaggio di fantasia, Italo ex milite repubblichino, che durante quel mese di permanenza di Carlo Bianchi a Fossoli era in servizio al Campo. Italo racconta questi fatti solo trent’anni dopo, davanti a un registratore e a una bottiglia di vino, la sera della famosa finalissima del Rischiatutto, il 25 maggio del 1974, con le strade vuote e gli italiani incollati ai televisori. Parla della vita al Campo, della strana amicizia nata con Carlo Bianchi e della notte prima che li portassero tutti via. «Si tratta – dice R.H. Rainero Università degli Studi di Milano – di un racconto che abbandona le consuete vie del rituale e facendo una specie di ‘contro-storia’ parla dell’eroe a partire dalle angosce e dal dramma di uno dei suoi carcerieri, milite fascista repubblicano, che, dopo trent’anni dall’eccidio, rivive, non superandolo, il cruento evento della fucilazione dell’ingegnere. Ed è proprio a partire da questo solitario soliloquio, che la figura di Carlo Bianchi appare nella sua realtà di un sacrificio che uno dei suoi ‘nemici’ ricorda attraverso quei colloqui avuti alla vigilia della fucilazione».



