Oggi, 25 aprile, festa della Liberazione, il Capo dello Stato ha aperto la giornata di celebrazioni ufficiali all’Altare della patria, alle 9, dove ha deposto una corona d’alloro per rendere il suo doveroso omaggio, in rappresentanza di tutto il popolo italiano, ai caduti che hanno dato la vita per la Liberazione dal nazifascismo.
Presente il nostro Medagliere con l’Alfiere Lucia Scagnoli e il Consigliere Nazionale Aladino Lombardi.
Intervista di Nicola Carozza (Anpc La Spezia) per il Tg dei ragazzi di Tele Liguria Sud sulla Festa della Liberazione e il 25 Aprile per spiegare loro il significato di questa ricorrenza proposta dall’allora presidente del Consiglio Alcide De Gasperi.
In occasione del 78° Anniversario della Liberazione d’Italia la Fondazione De Gasperi ha organizzato una cerimonia con deposizione di una corona di alloro e un momento di preghiera, presso il monumento funebre a lui dedicato in San Lorenzo fuori le mura, per ricordare che fu il presidente Alcide De Gasperi nel 1946 a istituire la festività del 25 aprile quale festa nazionale.
Oltre all’Anpc hanno partecipato l’Associazione Nazionale Democratici Cristiani, il Centro Studi Aldo Moro e la Fondazione Donat Cattin.
Presente per l’Anpc Aladino Lombardi. Numerose le personalità presenti, tra queste: Angelino Alfano, Presidente della Fondazione De Gasperi, Pier Ferdinando Casini, Gianni Letta, il Ministro Lollobrigida.
Il 22 aprile 1946 Alcide De Gasperi, un padre della patria, con decreto istituì “ 25 aprile, Festa della Liberazione”.
E’ la festa degli Italiani perché 80 anni fa patrioti e martiri. che seppero fare una scelta, riscattarono la dignità del popolo italiano e l’onore della Patria.
L’hanno difesa dalla aggressione del regime nazifascista, e con la lotta armata una minoranza di patrioti ha conquistato la libertà per tutti; liberati da una monarchia imbelle, attraverso il libero voto a suffragio universale il 2 giugno 1946.
Data che segna il riscatto definitivo delle donne chiamate per la prima volta alle elezioni politiche, dopo che ebbero conquistato i loro diritti nella Resistenza e partecipato alla Costituente con 21 valorose rappresentanti. A loro si deve un importante impegno per gli articoli sulla uguaglianza, senza alcuna discriminazione ( art. 3 ) e sulla pari retribuzione ( art.37 ) nonché sulle pari opportunità ( art.51).
“Ora e sempre Resistenza” non è uno slogan ma un impegno, un programma perché “la nazione vivente che dobbiamo difendere è il popolo italiano e quando diciamo di amare la patria bisogna voler dire lavorare pazientemente fino a che al popolo italiano sia data la possibilità di una giustizia sociale che oggi non c’è!” ( De Gasperi).
Oggi non c’è giustizia nell’accesso al servizio sanitario, al lavoro e nel scegliere di formare una famiglia. La maternità non ha valore sociale perché è un onere per le donne e le famiglie.
Ci attende ancora molta strada per completare quella imboccata con la sofferenza degli Italiani 80 anni fa.
Non avremo la coscienza pulita stare dalla parte opposta a dove si colloca quella destra che ha lo sguardo rivolto indietro invece che al progresso della “nazione vivente”.
Viva la Resistenza, viva l’Italia libera e democratica!
Si è svolta Sabato 22 Aprile in Villa Arconati la manifestazione di ANPC Cinisello Balsamo.
È stata presentata alle autorità cittadine e al pubblico la Mostra “Mattei per sempre” con le foto storiche dell’Archivio Eni, realizzata da ANPC Nazionale.
Luisa Ghidini Presidente di ANPC Città Metropolitana Milano ha tracciato un ritratto di Mattei partendo dalla suo essere Partigiano, con la visione politica che lo porterà poi ad intraprendere una vera e propria rivoluzione industriale ed energetica nel dopoguerra, stroncata dalla sua tragica morte. È proprio il suo essere stato Partigiano che ha formato la passione politica, l’interesse comune e la distribuzione delle ricchezze, il lavoro come base fondamentale della Costituzione e della Nazione.
Ghidini ha letto qualche passo degli interventi di Mattei ai congressi DC e alle manifestazioni per le ricorrenze del 25 aprile: una visione politica superiore.
Gianluigi Falzoni, presidente ANPC di Cinisello, ha tracciato la Resistenza a partire dai primi martiri, come Don Giovanni Minzoni di cui ricorre quest’anno il centenario della sua tragica uccisione.
Grande fu la partecipazione dei Cattolici alla opposizione al Fascismo, sia nel ventennio di consenso, che negli anni della Resistenza, proprio a partire dai tragici fatti del 1943, la fine della fallimentare Campagna di Russia, la caduta del Fascismo il 25 luglio e l’armistizio dell’8 settembre: non la fine della guerra, ma l’inizio della Guerra Civile e Patriottica, che ha visti i giovani in prossimità alla leva dover scegliere o la arruolarsi nella RSI, o la clandestinità delle truppe partigiane.
Lo storico Ezio Meroni ha poi presentato la sua ricerca sui Preti Partigiani, molto attivi nel Milanese tra gli anni 1943-45. Furono circa 200 i sacerdoti che si spesero per salvare rifugiati ebrei, renitenti alla leva, fiancheggiatori alle forze partigiane, come ben descritto da Don Barbareschi nel suo libro sui Preti Ribelli per Amore.
Meroni ha poi tracciato l’opera di tre sacerdoti del PIME, Padre Ferruccio Corti, Padre Lido Mencarini, Padre Mario Limonta e Mons. Aristide Pirovano: le loro imprese e il loro impegno a lottare per la LIBERTA’, il DONO PIU’ GRANDE CHE DIO HA FATTO ALL’UOMO.
Libertà-Carità-Perdono-Riservatezza, le quattro caratteristiche dell’impegno Cattolico nella Resistenza.
Folto ed attento pubblico, con il Sindaco Giacomo Ghilardi ed i tre candidati Sindaci alle prossime elezioni Luca Ghezzi, nostro socio, e Giusy Gentile.
Martedì durante la manifestazione istituzionale con ANPI inaugureremo il rinnovato Monumento al Partigiano in via Mariani, dopo la riqualificazione realizzata dalle Cooperative Cittadine.
Giornata festosa alla Garbatella organizzata dal Comune di Roma per ricordare il 25 aprile.
Tre giorni, come da programma, densi di conferenze, tavole rotonde, presentazione di libri e tanta musica.
Oggi sono stati messi a disposizione vari stands dove le associazioni legate alla resistenza hanno potuto esporre e distribuire materiale esplicativo. Tante le persone intervenute . Durante la mattina sono state rilasciate interviste a radio locali.
Per Anpc erano presenti la vice presidente Cristina Olini e il consigliere Gianfranco Noferi. Grande aiuto è stato dato dalle nostre borsiste Maria Tarnita e Maria Longobardi.
Pubblichiamo il programma della Festa della Liberazione della Città di Borgotaro. Maurizio Gentilini sarà oratore ufficiale del 25 aprile 2023. Il Vicepresidente Nazionale Ferdinando Sandroni sarà anche lui presente a questa cerimonia.
L’appuntamento annuale de “Il nostro 25 Aprile” si è svolto quest’anno presso il Mausoleo delle Fosse Ardeatine. L’Associazione ha deposto una corona e un cuscino al primo sacello dedicato a tutti i martiri e, dopo una breve orazione della Presidente Nazionale Mariapia Garavaglia e la S. Messa, è seguita una visita guidata al Mausoleo.
Si ringrazia il Generale Diego Paulet, Commissario Onoranze Caduti in Guerra (Onorcaduti).
Vivi ringraziamenti al Generale Massimo Coltrinari, che ha portato il saluto del Presidente del Nastro Azzurro Gen. Carlo Maria Magnani.
Si ringrazia la partecipazione del Sindaco di Ciampino, Emanuela Colella, che ci ha onorato della sua presenza. Il Sindaco durante la cerimonia ha ricordato che non bisogna dare per scontata la fortuna di vivere in un Paese democratico e libero. Il Comune di Ciampino ha promosso un percorso chiamato “Verso il 25 Aprile” in cui è stato coinvolto anche il partigiano Angelo Nazio, quasi centenario eppure presente alla cerimonia con grande emozione, il quale ha portato la sua testimonianza alle classi del liceo artistico dell’Istituto Amari-Mercuri presenti alla cerimonia. Grazie ad Angelo Nazio per il suo contributo così prezioso.
Ringraziamo anche tutte le professoresse presenti dell’Istituto Amari-Mercuri, che si sono rese disponibili per ulteriori iniziative. Un ringraziamento speciale a Maria Tagliente dell’Anpi di Ciampino, che tanto ha collaborato per il coinvolgimento dei ragazzi e la realizzazione di questa giornata così significativa.
Presente anche una delegazione del Comune di Monterotondo, rappresentato da Angela Di Franco, figlia di un alpino Grande Invalido di Guerra, venuto a mancare lo scorso anno.
Intervenuto a portare il suo saluto il Comm. Prof. Claudio Betti, Presidente della Confederazione delle Associazioni Combattentistiche e Partigiane.
Presente anche il Prof. Diego Pagliarulo dell’Università americana USA-Temple.
La Presidente Mariapia Garavaglia ha ricordato che se noi abbiamo quello che abbiamo oggi, anche solo la possibilità di studiare, di parlare delle nostre idee, di avere un pensiero è grazie a quegli italiani che scelsero la libertà. Il 25 aprile è la festa di tutti noi. De Gasperi decretò il 25 aprile come “La festa della Liberazione”. “In questo luogo celebriamo la dignità di ogni persona, senza distinzione, come dice la Costituzione, perché qui morirono 335 martiri, vittime innocenti della brutalità nazista. Questo luogo ricorda che la verità storica ci rende liberi”. Ricorda poi le 21 madri costituenti, le vittime militari, civili e religiose. Cita come suo grande maestro di vita Carlo Azeglio Ciampi e ringrazia il Presidente della Repubblica Mattarella e il Ministro della Difesa Crosetto, perché lavorano nella difesa di tutte le persone della Patria.
La S. Messa è stata celebrata dal cappellano dell’Anpc, Don Cesare Faiazza.
Uno speciale ringraziamento al Tenente Colonnello Francesco Sardone, direttore del Mausoleo, che ha regalato a tutti noi ed ai ragazzi spiegazioni dettagliate ed appassionate, sia storiche che artistiche, durante la visita guidata.
Lunedì 17 aprile alle ore 17,00 presso la Casa della Memoria e della storia in Roma si è svolta la presentazione del libro di Paolo Ghezzi “La rosa bianca. La resistenza al nazismo in nome della libertà”.
La Presidente Mariapia Garavaglia ha ringraziato tutti i presenti, soprattutto i giovani, e ha spiegato l’importanza della resistenza oggi. La storia di questi giovani della Rosa Bianca è oggi più che mai attuale: va scoperta e approfondita in questo libro davvero straordinario.
Maurizio Gentilini ha raccontato l’esperienza della Rosa Bianca: è il nome con cui si firmava, durante la seconda guerra mondiale, un gruppo di giovani tedeschi di diversa estrazione sociale, poco più che ventenni, illuminati da una visione umana e solidaristica di ispirazione cristiana. La “non violenza” era il loro modus operandi: utilizzavano volantini come vettori del loro pensiero. Resistere per loro era un imperativo vitale. Ma la loro testimonianza è fondamentale anche perché già intravedevano una idea di Europa, molto attuale.L’autore Paolo Ghezzi ha fatto vedere ai ragazzi le immagini con i volti dei protagonisti. Giovani come voi che non vivevano la resistenza in una dimensione solo di martirio, ma per i quali resistere voleva dire vivere una vita piena libertà. Erano ragazzi normali, non eroi. Si sono ribellati per vivere in dignità e libertà. Il loro scopo era risvegliare la coscienza del popolo tedesco. Il regime aveva paura delle coscienze che parlavano, paura di teste pensanti, paura di una diffusione di 10.000 copie di sei edizioni di volantini. Morirono per questo ghigliottinati.
Tommaso Giuntella, figlio di Paolo Giuntella fondatore dell’Associazione Rosa Bianca Italiana e nipote di un internato militare italiano, ha raccontato come sia stato sommerso di messaggi dopo il funerale di David Sassoli: tutti gli chiedevano il perché di tante rose bianche ovunque. Rivolgendosi ai ragazzi ha detto: “Voi studiate la storia fatta di date ma quella si intreccia con storie di persone comuni che decidono che un qualcosa non gli sta bene e provano a fare qualcosa di diverso. Questo libro racconta la storia di questi ragazzi che hanno generato un piccolo squarcio di luce capace di rompere le tele più buie della storia. Quello squarcio di luce può darci la forza di andare avanti. La loro storia può essere per noi fonte di ispirazione e darci il coraggio di diventare “mosche bianche”. Ragazzi, qualcuno guarderà alla storia del 2023 e si chiederà che cosa abbiamo fatto noi in questo periodo, che cosa hanno fatto i ragazzi del 2023”.
Mercoledì 26 aprile 2023 Ore 16.00 – 18.00 Università LUMSA – Aula 11 Via Pompeo Magno 28 – Roma
“Res Publica”, la rivista di Studi storico-politici internazionali dell’Università LUMSA pubblicata dall’editore Rubbettino, nel suo numero 31/2022 ospita importanti contributi sulle fonti archivistiche per comprendere meglio la storia della Resistenza a Roma nel periodo che va dall’8 settembre 1943 alla liberazione della città dall’occupazione tedesca il 4 giugno 1944.
Giovandosi dell’apertura di nuovi fondi archivistici, come quelli vaticani relativi al pontificato di Pio XII, emerge nella capitale italiana una rete di rapporti e di conflitti che non solo illuminano meglio la lotta al nazifascismo ma fanno anche emergere il costituirsi di un laboratorio politico decisivo per la costruzione del futuro assetto democratico del Paese.
A discutere assieme sulle fonti presentate interverranno figure prestigiose per l’archivistica relativa alla storia contemporanea.
L’incontro “Archivi di un laboratorio politico: Roma 1943-1944” del 26 aprile 2023 (ore 16.00, presso l’Aula 11 della sede LUMSA di via Pompeo Magno 28, a Roma), è organizzato dall’Università LUMSA e dall’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani (ANPC). Sarà presieduto da Paola Carucci, presidentessa dell’Istituto per la storia della Resistenza a Roma (IRSIFAR), e vedrà la partecipazione di Maria Carmela De Marino, docente di Archivistica ecclesiastica, Pontificia Università Gregoriana, di Daniel Ponziani, Archivio del Dicastero per la Dottrina della Fede e di Giovanna Tosatti, docente di Storia delle istituzioni politiche dell’Università della Tuscia.
Porteranno i saluti istituzionali ai partecipanti Alberto Lo Presti, professore associato di Storia delle dottrine politiche dell’Università LUMSA, e Maurizio Gentilini per l’Associazione Nazionale dei Partigiani cristiani, che ha anche attivato due borse di studio assegnate a studentesse dell’Ateneo per svolgere comuni attività culturali.
L’incontro sarà concluso da Andrea Ciampani, professore ordinario di Storia contemporanea dell’Università LUMSA e coordinatore di un gruppo di ricerca storica su Roma tra il 1943 e il 1944, che concluderà i suoi lavori con un convegno in occasione dell’80° anniversario della Liberazione di Roma.
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