Anniversario Fosse Ardeatine ricordato a Desenzano

Monumento alla Resistenza antifascista – Desenzano del Garda

Monumento alla Resistenza antifascista – Desenzano del Garda
«Quest’anno, con grande rammarico, non sarà possibile incontrarsi, nel giorno del 76° anniversario, al Mausoleo delle Fosse Ardeatine per ascoltare, insieme alle loro famiglie e con sempre uguale commozione, i nomi dei martiri.Desidero, con la medesima intensità manifestata nella cerimonia annuale, esprimere loro affetto, vicinanza e ricordo. L’eccidio delle Ardeatine ha costituito una delle pagine più dolorose della storia recente del nostro Paese. I valori del rispetto della vita e della solidarietà che ci sorreggono in questo periodo, segnato da una grave emergenza sanitaria, rafforzano il dovere di rendere omaggio a quei morti innocenti. Eventi così atroci, frutto della volontà di sopraffazione e del razzismo, continuano a richiamarci ai valori fondamentali della memoria, della pace, della solidarietà. La libertà e la democrazia sono state conquistate con il sangue di molti per evitare che ne fosse sparso ancora in futuro. Al termine di quegli anni terribili, segnati dalla dittatura e dalla guerra, l’unità del popolo italiano consentì la rinascita morale, civile, economica, sociale della nostra Nazione. La stessa unità che ci è richiesta, oggi, in un momento difficile per l’intera comunità». (Fonte: https://www.quirinale.it/elementi/46597).
La Presidente Nazionale Mariapia Garavaglia ha dichiarato: “Ci associamo alle parole del Presidente Mattarella nel ricordo dell’eccidio delle Fosse Ardeatina. In un momento di sofferenza nazionale, mantenere la riconoscenza per chi ha difeso l’onore del nostro Paese significa anche apprezzare la reazione del nostro popolo che rispetta le regole per la difesa dell’interesse generale. A tutti grazie per l’impegno che poniamo nel sostenere la speranza”.

Come oggi 42 anni fa in via Fani il rapimento di Aldo Moro e la strage della sua scorta. Ricordiamolo! Anche allora l’Italia si trovò unita.
Ha segnato le nostre vite e la storia della nostra Repubblica, ma la democrazia ha vinto . Una preghiera per lui e le altre vittime.

In un momento di sofferenza per tutti i nostri concittadini, fedeli al nostro mandato di difendere la democrazia e di aderire ai valori fondativi della Patria, dobbiamo sentirci impegnati a dare il buon esempio nei comportamenti, a sostenere i fragili, a offrire solidarietà.
Le regole sappiamo essere garanzia di uguaglianza e di rispetto della dignità di ciascuno e di tutti, perciò sentiamoci impegnati a garantire che siano accolte come un servizio alla salute della comunità. Tutelare la salute significa difendere la vita e quale altro compito può essere più alto? Tocca a chi è più consapevole esercitare responsabilità e autorevolezza. Per la Associazione dei Partigiani Cristiani non può che essere un dovere.
La Presidente Nazionale Anpc
Mariapia Garavaglia


Auguri a tutte le donne, ricordando il ruolo fondamentale di tutte le donne nella conquista della Libertà.
“L’8 marzo 2020 non è solo la Festa delle Donne, ma anche il 75° anniversario del ruolo che la donna stessa ha avuto nella Liberazione dell’Italia.
Quella per le Donne è una festa che rinasce l’8 marzo del post fascismo – prima Guerra Mondiale (dalle quali era stata cancellata). E’ doveroso ricordare nel 2020 il ruolo delle donne nella Resistenza per la conquista delle libertà. Tante donne sono state insieme ai partigiani a combattere nelle città, nelle montagne e nei piccoli paesi. E da queste radici sono nati i movimenti per la conquista dei diritti civili. I partigiani cristiani hanno avuto tante donne in prima fila e nei movimenti che hanno guidato le conquiste in questi 75 anni. Tra tutte ricordiamo Tina Anselmi, staffetta partigiana e prima donna Ministro della Repubblica.”
Pino Strinati – Presidente ANPC Rieti (Associazione Nazionale Partigiani Cristiani Rieti)
Pubblicato su: https://www.rietinvetrina.it/8-marzo-il-ruolo-delle-donne-nella-conquista-della-liberta-dellitalia/
La Presidente Nazionale Mariapia Garavaglia ha dichiarato: “Grazie al Presidente Mattarella che a San’Anna di Stazzema ha onorato i capisaldi della democrazia, riconciliazione ed unità europea, radici e garanzia di pace”.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il 29 febbraio 2020, a Sant’Anna di Stazzema, in occasione della celebrazione 50esimo anniversario del conferimento della Medaglia d’oro al valor militare alla città, ha nel suo discorso sottolineato: “La nostra civiltà democratica non è sorta dal nulla. È nata perché chi ha conosciuto l’orrore ha promesso solennemente alle nuove generazioni che mai più quell’orrore si sarebbe ripetuto. Questa promessa è iscritta nella nostra Costituzione, dove i diritti sono legati ai doveri di solidarietà, dove l’uguaglianza non è soltanto un orizzonte ma un impegno incessante a rimuovere gli ostacoli, le discriminazioni, le ingiustizie”. Il Capo dello Stato ha anche ribadito: “L’Europa unita è la vera risposta di civiltà alla ideologia di oppressione che nazismo e fascismo volevano imporre ai nostri popoli”.

Sant’Anna di Stazzema (Lucca), è il luogo dell’eccidio nazifascista del 12 agosto 1944 che fece 560 vittime tra la popolazione civile, fra cui anziani, donne e bambini.

Ieri a 93 anni è scomparso il nostro Presidente Onorario Provinciale di Parma, Comm. Renzo Novara. Giovanissimo comandante partigiano, fece parte della Seconda Brigata Julia . Ex poliziotto, fu congedato grande invalido per servizio.
Tutta la ANPC si unisce in preghiera per questo grande uomo, mite e giusto, porgendo le più sentite condoglianze alla sua famiglia.

“È accaduto di nuovo, a Torino. Sul citofono della sua casa, il figlio di un partigiano, ha ritrovato la scritta “Onore a Hitler”.
Dopo Mondovì, Milano, Bologna, Torino, Pomezia, questo è l’ennesimo episodio di rigurgito antisemita, di odio sdoganato, di intolleranza strisciante.
Si inneggia alla discriminazione nei confronti degli ebrei, di chi non ha la pelle bianca, degli omosessuali, dei “diversi”. E si celebra Hitler, il responsabile del massacro di quelle stesse persone che oggi si vogliono colpire.
Di fronte a tutto ciò, agli odiatori nostalgici e vigliacchi, che agiscono di notte e nell’anonimato, non si può restare indifferenti.
Noi vogliamo esserci. Per tutte le vittime di odio e violenza, ciechi e insensati di oggi,e per la Memoria di coloro che liberarono il nostro Paese dalla barbarie.
Indispensabile azione di promozione della conoscenza della storia. È una menomazione del Paese la incoscienza e l’ignoranza”.
Mariapia Garavaglia
Presidente Nazionale ANPC
19 febbraio 2020

La Presidente Mariapia Garavaglia alle Fosse Ardeatine