ANPC Nazionale

Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

Archivio per la categoria “Eventi”

AVVISO URGENTISSIMO SU RIUNIONE 5 DICEMBRE

La riunione dei Partigiani Cristiani aperta a tutti gli amici ed i soci dell’Associazione è stata convocata come tutti sapete per le ore 15:00.

Questa mattina il nuovo Presidente del Comitato della Presidenza del Consiglio, Sen. Franco Marini (che ha sostituito Giuliano Amato), con grande intelligenza e sensibilità, ha convocato per le ore 15:00 il Presidente Giovanni Bianchi per avere ragguagli sulla situazione del progetto dell’ANPC.

Mentre ringraziamo il Presidente Marini e speriamo in una sua lungimirante decisione, avvertiamo tutti gli invitati alla riunione che ci sarà un necessario ritardo. La riunione comunque si terrà regolarmente come previsto, chiedendo scusa per la necessaria inversione dell’ordine del giorno.

Al primo punto ci sarà una esposizione della situazione ed appena possibile il Presidente Bianchi giungerà alla riunione con i risultati dell’incontro avvenuto con molta probabilità verso le ore 16:00.

Abbiamo ritenuto di dovervi avvisare di questo fortunato e desiderato inconveniente per dovuta cortesia.

Cordiali saluti,

La Segreteria ANPC

Mafia: premiati film su don Puglisi e libro su giudice Chinnici

(AGI) – Palermo, 28 nov. – Il film “Brancaccio-il martirio di Padre Pino Puglisi” del regista Gianfranco Albano e il giornalista palermitano Leone Zingales col suo libro “Rocco Chinnici, l’inventore del pool antimafia” sono i vincitori dei premi di cultura “Come Barbara” assegnati dall’associazione “Santa Barbara nel mondo” di Rieti. La cerimonia di premiazione si svolgera’ sabato per il film e domenica per il libro. Un riconoscimento per la promozione del valore della legalita’ sara’ inoltre consegnato alla Fondazione Rocco Chinnici, e al magistrato sara’ intitolata la sala colloqui della casa circondariale di Rieti-Vazia. (AGI)

 

Incontro di sabato 23 Novembre ad Alatri

Segnaliamo questo importante incontro: Manifesto incontri Alatri

Manifestazioni a Rieti dell’ANPC con Santa Barbara nel mondo

Layout 1Manifestazioni a Rieti

GIOVEDI’ 28 NOVEMBRE  ORE 10,00   AUDITORIUM VARRONE

CONFERIMENTO PREMIO DI CULTURA “COME BARBARA” ALL’OPERA CINEMATOGRAFICA “ONORA IL PADRE.STORIA E MEMORIA:LA RESISTENZA DEI MILITARI  ITALIANI A CORFU’ E CEFALONIA”  CONFERENZA CON LA PROF.SSA GRAZIELLA BETTINI , PRESIDENTE DELL’ISTITUTO STORICO DELLA RESISTENZA DELL’UNIVERSITA’ DI AREZZO

RAPPRESENTAZIONE DEL  TEATRO ALCHEMICO

ORE 17,30 TEATRO FLAVIO VESPASIANO

APERTURA MOSTRA  “LA SCELTA DELLA DIVISIONE ACQUI A CEFALONIA E CORFU’ NEL SETTEMBRE DEL 1943” A CURA DELL’ASSOCIAZIONE REDUCI E FAMIGLIE DIVISIONE ACQUI DI BOLOGNA

CONCERTO BANDA MUSICALE   CENTRALE DELLA MARINA  MILITARE ITALIANA

LUNEDI’ 2 DICEMBRE    –  DEDICATO A SALVO D’ACQUISTO

IN COLLABORAZIONE CON IL COMANDO PROVINCIALE DELL’ARMA DEI CARABINIERI

ORE 9,30 PROIEZIONE FILM “SALVO D’ACQUISTO” AUDITORIUM VARRONE

CONFERIMENTO PREMIO DI CULTURA”COME BARBARA” ALL’OPERA LETTERARIA

“IL MARTIRE IN DIVISA” DI RITA POMPONIO , GIORNALISTA , SCRITTRICE, BIOGRAFA UFFICIALE

RICONOSCIMENTO  A  PADRE RENZO COCCHI

INTERVENTO DI S.E. MONS.LORENZO CHIARINELLI , VESCOVO EMERITO, MEMBRO CAUSE PER I SANTI

PARTECIPA. ALESSANDRO D’ACQUISTO, FRATELLO DI SALVO

PRESENZIA IL GENERALE DEI CARABINIERI BALDASSARRE FAVARA, CONSIGLIERE REG.LE  DEL LAZIO

VENERDI’  6 DICEMBRE   DEDICATO AI MARTIRI DEL LAVORO AUDITORIUM VARRONE ORE 10,00

CONVEGNO :  GIUSEPPE DOSSETTI A CENTO ANNI DALLA NASCITA,

PARTIGIANO, PADRE DELLA COSTITUZIONE, PROTAGONISTA DEL CONCILIO

PARTECIPANO :

ON. GIOVANNI BIANCHI, GIA’ PRESIDENTE ACLI, PRESIDENTE CIRCOLI DOSSETTI

ON. BARTOLO CICCARDINI, SEGRETARIO ASS.NAZIONALE PARTIGIANI

S.E.MONS. LORENZO CHIARINELLI, VESCOVO EMERITO

On . CARRARA CRISTIAN – CONSIGLIERE REGIONE LAZIO, GIA’ PRES. ACLI ROMA

SABATO 7 DICEMBRE

AUDITORIUM VARRONE  ORE 10,00

CONFERIMENTO PREMIO “BRAVA BARBARA ” A BARBARA SCARAMUCCI

Giornalista, E’ stata la prima donna a ricoprire l’incarico di direttore giornalistico alla Rai,  responsabile dei Telegiornali regionali,  vice capo redattore al TG1 e capo redattore al TG3 nazionale.

Direttore Generale  di Rai Teche, catalogazione di tutti gli archiviaudiovisivi dell’azienda e dei relativi diritti, oltre che delle biblioteche e delle fototeche.

Proiezione film documentario di Rai Teche “Tragedia di Cefalonia, tragico e glorioso ‘43″di Mario Francini

Partecipa l’on. Bartolo Ciccardini, Segretario Nazionale dei Partigiani Cristiani

EVENTI Santa Barbara

Manifestazione in ricordo di Gino Bartali a San Giovanni Valdarno

Manifestazione in ricordo di  Gino Bartali, grande figura di Cristiano e di Sportivo  SABATO 9 NOVEMBRE a San Giovanni Valdarno.

 lettera Ansa

Viaggio nella Memoria 2013 – Iniziativa di Roma Capitale ANCFARGL

Per ricordare i nostri caduti su ogni fronte, militare e
civile, la Sezione di Roma Capitale ANCFARGL, con la ripresa
delle attivita’ istituzionali, organizza e invita tutti i
cittadini a partecipare al “5° Viaggio nella Memoria 2013”

Si allega locandina e programma: viaggio-memoria-2013_RM

—-
Roma. Viaggio nella Memoria 2013
Domenica 13 Ottobre 2013, ore 9
Fosse Ardeatine
via Ardeatina 174 – Roma

La giornata dal titolo “Roma. Viaggio nella Memoria 2013”
è organizzata da: ANCFARGL sezione Roma Capitale in
collaborazione con Dipartimento di Studi Umanistici
dell’Università Roma Tre e Regione Lazio, Provincia di
Roma, Roma Capitale, Biblioteca di interesse locale “Lorenzo
Lodi”, EDEInformatica, Highway Six, Assoarma.

L’Italia entrava in guerra contro la Germania il 13
ottobre 1943. La dichiarazione ufficiale serviva non solo
per inviare al fronte gli uomini dell’esercito regolare
(al centro nord molti italiani combattevano già  contro i
tedeschi), ma soprattutto per attribuire lo status di
prigionieri di guerra ai 600.000 soldati italiani (IMI) che
erano stati catturati e deportati dai tedeschi nei territori
del Terzo Reich dall’ 8 settembre, dopo la proclamazione
del cosiddetto “armistizio corto” con il quale si
cessavano le ostilità  contro gli Alleati.
In questa situazione definita di “cobelligeranza” le
Forze Armate Italiane sono riorganizzate nel I
Raggruppamento Motorizzato, inquadrato nella V Armata
Americana, comandato dal gen. Dapino e poi dal gen. Utili
con il compito di conquistare Monte Lungo (dicembre 1943).
Il I raggr. Motorizzato sarà  poi sciolto per creare il
Corpo Italiano di Liberazione (CIL) e, quindi, nel settembre
1944 i Gruppi di combattimento per l’avanzata finale sulla
Linea Gotica a fianco della VIII Quinta Armata Us army
Britannica.

Il Viaggio nella Memoria che si terrà  a Roma  aperto a
tutti i cittadini e si articolerà  in due fasi:
A) un corteo di autoveicoli e mezzi militari d’epoca, sia
Alleati che Italiani, con a bordo figuranti in divisa
percorrerà  l’itinerario descritto nell’allegato 1
sostando nei punti prefissati
B) una cerimonia al Mausoleo delle Fosse Ardeatine ed un
omaggio ai Caduti di Porta San Paolo. L’Associazione High
Way Six Club, condividendo l’alta valenza storica e
culturale dell’iniziativa, metterà  a disposizione gli
autoveicoli militari d’epoca ed i propri soci in divisa
d’epoca. Saranno coinvolte Associazioni d’arma,
combattentistiche e patriottiche, Municipio VIII e la
comunità  ebraica.

Programma
Ore 8,00
Partenza del corteo di veicoli storici dalla sede High Way
Six Club (Colonna, S.S. 6 Casilina)

Ore 9,00
Raduno dei partecipanti e automezzi storici al Mausoleo
delle Fosse Ardeatine.
Ore 9,00 – 10,15
Deposizione di una corona a nome ANCFARGL Sezione Roma
Capitale – HW6 (High Way Six Club). Picchetto militare.
Benedizione cattolica e del rabbino della comunitÃ
ebraica. Visita guidata alle Fosse Ardeatine.
Ore 10,30
Partenza per Porta San Paolo. Gli automezzi storici del club
HW6 ospiteranno a bordo un numero definito e programmato di
partecipanti. Gli altri partecipanti civili proseguono con
mezzi propri. Scorta dei VV.UU. del GIT.
Ore 11,00
Arrivo a Porta San Paolo e parcheggio degli automezzi
storici lato Mura Aureliane. La strada sarà  chiusa al
traffico. Omaggio e deposizione di fiori alle targhe dei
Caduti Civili e Militari nella Battaglia per la difesa di
Roma. Sosta sino alle ore 12 circa.
Ore 12,00
Partenza per la Tenuta Vaselli a Castel di Decima (Via
Pontina vecchia)
Ore 13,00
Arrivo alla tenuta e termine della parte pubblica della
manifestazione. Di qui i vari automezzi faranno ritorno
individualmente alle proprie sedi nel pomeriggio.

Marco Lodi
Vice Presidente Nazionale ANCFARGL Aeronautica
Presidente Sezione ANCFARGL ROMA Capitale
Med. D’Oro V.M. Vice Brig. CC “SALVO D’ACQUISTO” Med.
d’Oro V.M. Cap. “GASTONE GIACOMINI” Fronte fiume Senio
Gruppo di combattimento FRIULI
ASSOCIAZIONE NAZIONALE COMBATTENTI FORZE ARMATE REGOLARI
GUERRA DI LIBERAZIONE
Riconoscimento Giuridico: Decreto Presidente della
Repubblica 23 giugno 1964, n.648
00184 ROMA – Via Sforza, 4 – Tel. +39 06 4881519 Cell. 329
7674048 Fax +39 06 23317695
Consigliere “Associazione Reduci della Friuli” (Riolo Terme
-RA)

Portale Sezione di Roma Capitale ANCFARGL –
www.combattentiliberazione.it
Biblioteca – www.librarything.com/catalog/bibliolorenzolodi
Portale YouTube – www.youtube.com/user/ancfarglroma/videos

7 Ottobre 1943 – I MILITARI ITALIANI NELLA CRISI DEL 1943-45. Prigionieri, internati, partigiani, combattenti

Lunedì 7 ottobre ore 16,30
Museo storico della Liberazione, Via Tasso 145, Roma

70° ANNIVERSARIODELL’INTERNAMENTO NEI LAGER DEI MILITARI ITALIANI

70° ANNIVERSARIODELLA DEPORTAZIONE IN GERMANIA DEI 2500 CARABINIERI DA ROMA (7 ottobre)

100° ANNIVERSARIODELLA NASCITA DI VITTORIO EMANUELE GIUNTELLA

Incontro di studio in onore di Vittorio Emanuele Giuntella

I MILITARI ITALIANINELLA CRISI DEL 1943-45. Prigionieri, internati, partigiani, combattenti.

Coordina Antonio Parisella, intervengono Annamaria Casavola, Isabella Insolvibile,Luciano Zani, Antonino Zarcone.

Attività valida come aggiornamento per insegnanti, per la quale verrà rilasciato l’attestato.

POSTI LIMITATI: SI SUGGERISCE DI PRENOTARSI Ainfo@museoliberazione.it

a cura di

MUSEO A.N.E.I. FNISM

Museostorico della Associazione nazionale Federazione nazionale

Liberazione– Roma ex-internati militari insegnanti scuola media

IL DOCUMENTO FINALE DEL CONVEGNO CAMALDOLI 2013

Il settantesimo anniversario del Codice di Camaldoli è stato commemorato nella sala del Cenacolo di Palazzo Valdina per iniziativa delle Acli, dell’Assocazione Nazionale Partigiani Cristiani,  dell’Istituto Sturzo e della Associazione Italia  Popolare.

Al termine del convegno è stato approvato un documento che è una  proposta politica ai cattolici italiani in un percorso che va dall’incontro di Camaldoli, all’8 settembre, dal nascere della Resistenza al suo organizzarsi. Fino alla situazione di oggi.

Sarà un itinerario per riscoprire il dovere politico dei cattolici. Viene proposto a tutte le associazioni cattoliche, ai Movimenti, agli Istitututi culturali, ai Sindacati, alle Parrocchie.

 

PROPOSTA DI UN MESSAGGIO RIVOLTO AI CATTOLICI ITALIANI

RICORDANDO IL CODICE DI CAMALDOLI

 

1. Attualità di Camaldoli. Nel 1943, in un paese ormai travolto dalla sciagura, si riunisce un gruppo di intellettuali cattolici. Hanno vissuto con Mounier e Huizinga l’agonia dell’Europa sconvolta dal totalitarismo fascista e decidono che i cattolici sono importanti per salvare l’Italia e l’Europa. Senza lo spirito di Camaldoli non ci sarebbe stata la partecipazione dei cattolici alla Resistenza e la scrittura della nostra Costituzione. Senza i democratici-cristiani non sarebbe rinata l’Europa. (Scrive Christiane Liermann: “L’Europa è un’invenzione della Democrazia Cristiana”).

2. La coscienza della crisi oggi. Se paragoniamo la crisi di oggi alla crisi di allora ci accorgiamo che è passata un’epoca. La rivoluzione tecnologica ha cambiato tutti i dati del sistema globale e ci troviamo ad affrontare una nuova crisi, ma diversa ed irreversibile da interpretare. I dati di questa crisi sono sotto gli occhi di tutti: rapida globalizzazione, società liquida fondata su scelte individuali dilatate, crisi della famiglia tradizionale, abolizione dei valori relazionali. La finanza disconnessa dall’economia ha creato valori virtuali incontrollati: una sorta di moneta falsa rapina le economie reali, crea grandi ricchezze artificiali e nuove povertà. In questo quadro declinano le identità nazionali. Le immigrazioni assumono dimensioni bibliche, ed aprono  panorami sconosciuti. La crisi delle ideologie impedisce di vedere i nessi storici di questi cambiamenti e mentre si amplia a dismisura la possibilità di comunicazione ricompare con nuova micidiale potenza lo spettro della schiavitù e della tratta umana.

3. Speranze. Non ci sfuggono alcuni aspetti positivi che alimentano le nostre speranze. L’aspirazione alla democrazia è molto più alta che non quella ai tempi della fine dei grandi conflitti mondiali. Le primavere dei paesi emergenti devono ancora trovare una strada, ma sono reali. La difesa dei diritti umani non è sempre equanime e logica, ma è determinata. La comunicazione sociale intercontinentale dà occasione a forme di solidarietà e di partecipazione. La costruzione non ancora finita dell’Europa apre una finestra per il nostro impegno globale. Un nuovo cattolicesimo mondiale, attento alla povertà ed all’ingiustizia, alimenta le nostre speranze.

4. Il ruolo dell’Italia. Mentre il Vescovo di Roma porta sulla scena della comunicazione globale i naufraghi di Lampedusa e le favelas di Rio, cosa fa Roma, cosa fa l’Italia? L’Italia è esistita sempre ed esiste per una vocazione connessa alla universalità cristiana. L’Italia è una missione speciale, è un “primato civile”. “Non si sta a Roma senza una missione universale”, diceva Silvio Spaventa a Theodor Mommsen. “L’Italia è un laboratorio per dare risposte alla crisi”, diceva Dossetti. Nel panorama dell’Italia di oggi c’è un grande vuoto: l’irrilevanza dei cattolici, la loro assenza ed il loro tradimento.

• Non un programma, ma una “conversione”. In questi anni Movimenti, Istituti, Settimane Sociali e Convegni hanno prodotto una mole considerevole di proposte, di analisi e di programmi. Non siamo qui per redigere un nuovo programma o per fare un’antologia del meglio delle proposte elaborate. Il nostro compito è piuttosto quello di rinvenire le motivazioni che possano portare i cattolici a reimpegnarsi. Scrive Giuseppe De Rita (Il Corriere sabato 20 Luglio 2013): “C’è bisogno non di un lungo elenco di cose da fare, ma di un’interpretazione e orientamento dei fenomeni e dei processi che attraversano la società italiana”. Non abbiamo bisogno di un programma, ma di una “conversione”, che vuol dire un “cambiamento di direzione” nel nostro cammino. Si possono individuare alcuni doveri fondamentali capaci di dare fede e speranza alla nostra carità.

• La scelta democratica come valore “non negoziabile”. Dobbiamo diventare intransigenti nella difesa della Costituzione e dobbiamo diventare irremovibili “ribelli per amore” nell’esigere una legge elettorale in cui il popolo scelga direttamente e realmente i suoi rappresentanti e con la quale una vittoria certa legittimi un governo stabile.

• La partecipazione. Sostituire la declamazione dei diritti incommensurabili con una seria partecipazione ai doveri. Applicare il principio di sussidiarietà, previsto dalla Costituzione, in maniera orizzontale e verticale, facendo leva sulla solidarietà. Ribellarsi al linciaggio moralistico, al turpiloquio vaneggiante ed alla turpe antipolitica. Siamo cittadini con pieno diritto e piena responsabilità di una patria per cui molti sono morti. Fuori i barbari!

• L’amministrazione gentile e servizievole. Il compito degli amministratori del bene pubblico è un sacerdozio. E quindi tutto il modo di gestire lo Stato, le amministrazioni locali, i servizi della comunità, deve essere: non tirannico, ma civile; non sibillino, ma trasparente; non ricattatorio, ma gentile; non difficoltoso, ma servizievole. Dossetti nel 1956 immaginò che si potesse costruire il Comune dei servizi, al posto del Comune esattore. Apriamo la strada alla civiltà del servizio per rivedere con questa luce il servizio della scuola, il servizio della giustizia, il servizio del lavoro.

5. L’etica economica. A chi, se non a noi, spetta il compito di mettere l’attività economica al servizio dei principi etici che sono il fondamento di una civiltà compassionevole e di uno stato provvidente. Tornano gli ideali di Camaldoli iscritti nella Costituzione: i limiti sociali alla proprietà, lo sviluppo dell’economia reale, fondata sul lavoro, la sottomissione della finanza all’economia e non viceversa. La necessità dell’intervento statale per sanare la giustizia ed assicurare la pienezza dei diritti, la cittadinanza garantita, la comunità dei beni sociali, il ritorno agli usi civici delle ricchezze inalienabili (l’aria, l’acqua, la terra, la natura, l’arte e la cultura).

6. L’Italia al centro del mondo. L’Europa è un obiettivo prioritario per esistere nel mondo globalizzato. Solo con l’Europa potremo costruire la pace, potremo diventare protagonisti di nuovo internazionalismo generoso e solidale. Potremo ricordarci che il Mediterraneo non ci separa, ma ci unisce all’Africa, il continente più sfortunato e sfruttato, e che l’Europa non è mai finita agli Urali. Quel che manca all’Europa di oggi è un’Italia in cui pesi la presenza del cattolicesimo politico e democratico.

7. Lo strumento politico. Qual è la causa dello smarrimento dei cattolici dopo tanti studi, tanti incontri, tanti seminari e tanti programmi? Nella nostra cultura è sparito l’organismo operativo attraverso il quale i cattolici possano esercitare, come dice Benedetto XVI, “il momento più alto della carità: la politica”. Nella nostra esperienza storica abbiamo usato strumenti diversi: l’Opera dei Congressi (1874), strumento confederativo delle associazioni e dei movimenti cattolici, quando eravamo extraparlamentari che si astenevano dal voto. Abbiamo avuto l’Unione Elettorale (1906) per contrattare i nostri voti con le maggioranze politiche. Abbiamo avuto il Partito Popolare (1919), creatura delle nostre Leghe Bianche, quando con il peso dei nostri caduti nella prima Guerra Mondiale, riconquistammo la cittadinanza politica. Abbiamo inventato i Comitati Civici (1948) quando bisognava lottare la sfiducia, l’astensionismo, la diserzione. Abbiamo riempito un’epoca storica facendo la Democrazia Cristiana (1943), prima come partito federativo di movimenti e di categorie, poi come partito che attraverso le correnti trasmetteva i segnali necessari per mediare i difficili equilibri italiani. Ma quale sarà lo strumento politico del futuro? Forse saranno i nostri giovani ad inventarlo (Eugenio Scalfari nel suo editoriale di domenica 21 luglio 2013: “Il Cambiamento spetterà farlo ai giovani. Tu ed io, caro  amico mio, abbiamo vissuto il nostro tempo. Chi vuole il cambiamento e si rivolge a noi può solo essere aiutato a non dimenticare l’esperienza passata, ma non ad immaginare il futuro”). Ma è nostro compito conservare oggi e subito le cellule staminali che potrebbero trasformarsi in brevissimo periodo nell’organismo politico necessario per far pesare, non il numero, ma la speranza dei cattolici.

8. L’itinerario. Proposta politica ai cattolici italiani. Dobbiamo percorrere un cammino. Facciamolo insieme. Faremo, come nostro dovere l’itinerario che ricorderà le vicende che sono avvenute settanta anni fa. E’ un percorso che va dall’incontro di Camaldoli, all’8 settembre; dal nascere della Resistenza al suo organizzarsi. Cercheremo di rivivere i valori che ispirarono le decine di migliaia di Combattenti Cattolici, ma con essi anche la Resistenza nei campi di concentramento, il sacrificio delle persone inermi, che tanto pesarono sulla nostra formazione spirituale, ed anche il sacrificio straordinario, impagabile, di 440 sacerdoti, uccisi non come singoli, presenti per caso, ma come capi naturali della Resistenza civile cristianamente ispirata. Sarà un itinerario per ricoprire il dovere politico dei cattolici.

Noi proponiamo a tutte le associazioni cattoliche, ai Movimenti, agli Istituti culturali, ai Sindacati, alle Parrocchie, di fare insieme, ciascuno a suo modo e nella sua libertà, ma insieme, questo itinerario dell’impegno civile dei cattolici per l’Italia.

 

 

 

Gruppi “Resistenza e Costituzione” ad Anagni

Pannello realizzato per la manifestazione organizzata da Acli di Anagni

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GERARDO BIANCO: Invito alla Nuova Camaldoli del 24 Luglio 2013

70 anni fa un gruppo intellettuali cattolici si riunirono a Camaldoli per redigere un documento che sarà chiamato Codice di Camaldoli in cui sono straordinariamente riunite le idee principali che sarebbero state poi alla base della Costituzione e del “miracolo italiano”.

Se confrontiamo questa proposta con le condizioni materiali nella quali essi si trovavano, sentiamo che c’è qualcosa di profetico. In quei giorni Roma veniva bombardata dagli alleati per spingere l’Italia all’armistizio, Mussolini stava a Feltre in un incontro con Hitler che lo rimproverava e lo umiliava, i gerarchi del fascismo si stavano accordando per togliere il potere a Mussolini ed il re, indeciso fino all’ultimo, restava chiuso nella sua gelida titubanza. Non era certamente questa la condizione migliore per “ritrovare un futuro”.

Eppure, senza utilizzare sigle od inventare formule, si ritrovarono persone che rappresentavano il meglio della cultura cattolica: i giovani della Fuci, gli adulti del Movimento Laureati di Azione Cattolica, i futuri leader politici inconsapevoli. Era il frutto di quello spazio di libertà e di formazione di coscienze autonome che l’Azione Cattolica aveva salvato sotto il fascismo. Giorgio Campanini dà a questo gruppo una importante definizione: “Una “riserva etica” pronta a mettersi al servizio del Paese”.

Anche oggi c’è bisogno che il meglio del pensiero cattolico non rifiuti di essere la “riserva etica” al servizio del Paese. Pietro Scoppola, nella sua ultima intervista concessa a Tognon, la ricorda ed espressamente la chiama “la riemergenza del cattolicesimo politico”.

Voglio ricordare le tre grandi intuizioni del Codice di Camaldoli. La prima: l’affermazione della dignità della persona e del suo primato rispetto allo Stato, che diventò, attraverso l’emendamento di Dossetti, il caposaldo della Costituzione. La seconda: la scelta a favore dello Stato democratico nel quale i cattolici si impegnano senza privilegi, ma con grande assunzione di responsabilità. La terza: il ruolo della comunità politica come garante e promotrice di giustizia sociale e di eguaglianza. In quei drammatici giorni, dal 19 al 26 Luglio della “calda estate” del 1943, maturarono delle idee che avrebbero segnato i primi due decenni della Repubblica italiana.

Il vecchio pensiero politico liberale come le nuove espressioni politiche laiche del Partito d’Azione, socialiste e comuniste, maturate nella opposizione al fascismo, mai si sarebbero aspettate una così forte e matura “riemergenza del cattolicesimo politico”, in chiave definitivamente democratica. L’apporto dei cattolici fu determinante affinchè che l’Assemblea Costituente in un periodo politicamente difficilissimo, riuscisse ad approvare quasi all’unanimità la nuova Costituzione. Fu il primo miracolo della presenza cattolica.

Mi sono soffermato su questo esempio importante di “riserva etica” per due motivi molto semplici. Il primo è questo: le idee di Camaldoli sono l’inizio della Resistenza Cristiana alla distruzione morale e materiale della nostra Italia. Senza questa riserva etica e senza questa assunzione di responsabilità non ci sarebbe stata la grande partecipazione dei cattolici alla Resistenza armata ed alla Resistenza civile. Va ricordato come il sacrificio di 440 sacerdoti non è soltanto la testimonianza di 440 eroici testimoni, ma anche la testimonianza di una precisa volontà del nemico di colpire e distruggere i capi della società civile che si opponevano alla oppressione. Il secondo: riprendendo il pensiero di Scoppola, il cammino dell’Italia riprende con “la riemergenza del cattolicesimo politico” nel segno della democrazia.

Ci assumiamo la responsabilità di difendere in prima persona  come dovere della  nostra “riserva etica” la presenza politica dei cattolici, per porre fine alla crisi democratica del nostro Paese.

Ci troveremo a Roma il 24 Luglio non per fare una commemorazione, ma per identificare un punto di partenza della nostra riemergenza. Un punto di partenza che come il sagrato della Chiesa sia il luogo dove i cattolici si parlano dopo la Messa. Luogo aperto a tutti, senza recriminazioni e gelosie, ma con spirito comunitario. Sono lieto che le Acli, l’Associazione dei Partigiani Cristiani e l’Istituto Sturzo abbiano preso questa iniziativa con la partecipazione (che è veramente un omaggio alla storia) della FUCI (che  fu così grande parte della prima Camaldoli) e che mi abbiano pregato di farne parte. Invito tutti i miei amici a partecipare alla Nuova Camaldoli.

Gerardo Bianco

 

CAMALDOLI 2013 – Memorie e propositi nel 70° Anniversario Mercoledì 24 Luglio 2013 Camera dei Deputati – Sala del CenacoloPiazza Campo Marzio, 42 – RomaOre 16:30 Modera:  Gerardo BiancoIllustra il tema: Paolo Acanfora

Intervengono: Giovanni Bottalico (Presidente ACLI), Giovanni Bianchi (Presidente ANPC), Elena Ovidi (Presidente FUCI), Roberto Mazzotta (Presidente Istituto Sturzo).

Seguiranno interventi dei partecipanti al Convegno.

 

ACLI – ANPC – ISTITUTO STURZO

 

N.B.: E’ necessario, per motivi di sicurezza, comunicare la partecipazione (nome e cognome) al seguente indirizzo: partigiani.cristiani@gmail.com

 

 

 

 

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