ANPC Nazionale

Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

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Congratulazioni alla nostra sede di Rieti

I Partigiani Cristiani di Rieti hanno organizzato con la collaborazione della Biblioteca Comunale di Rieti, una celebrazione della Resistenza dedicata ai giovani studenti della città, presieduta dal giornalista RAI, Angelo Sferrazza.

Dopo l’introduzione del Presidente Strinati, hanno parlato il Segretario Nazionale Bartolo Ciccardini ed il Vicesegretario Nazionale, Giuseppe Accorinti.

Oggetto della lezione era la figura e l’opera di Enrico Mattei, fondatore dell’Associazione dei Partigiani Cristiani.

Presenza di spicco quella del Consigliere Regionale, Cristian Carrara, ex-aclista, che ha parlato dei nuovi compiti dei giovani nella democrazia italiana.

I nostri complimenti alla Sezione di Rieti per la ottima riuscita della manifestazione. A presto la pubblicazione del verbale della manifestazione.

Ecco alcune fotografie dell’evento.

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I Partigiani Cristiani ricordano la Resistenza a Roma

convegno 19L’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani ha iniziato le celebrazioni della Resistenza, il 19 Aprile a Roma presso l’Istituto Sturzo, con un Convegno dedicato al tema: “Cattolici e Resistenza a Roma”.

La riunione è stata presieduta dal Presidente Onorario della Sezione romana ANPC, Gian Luigi Rondi, il quale ha riconfermato la volontà dell’Associazione di ricordare e di tramandare ai giovani i valori della Resistenza Cristiana.

Il Professor Malgeri ha svolto un’ampia relazione, sia sulle azioni militari, sia sulla Resistenza civile, si sul contesto storico in cui si è svolta la Resistenza nella particolarità della situazione romana, sede del Papato, città aperta, ma non per questo risparmiata dai bombardamenti e dai combattimenti.

Il Cardinal Cordero Lanza di Montezemolo ha ricordato la figura del padre, il Colonnello Montezemolo trucidato alle Fosse Ardeatine, tracciando non solo il significato del suo sacrificio, ma anche la sua figura familiare, l’ambiente e l’atmosfera della sua famiglia, del suo carattere e del suo insegnamento.

Maria Lisa Cinciari Rodano ha ricordato con accenti commossi le vicende della organizzazione clandestina dei cattolici comunisti, che poi prenderanno il nome di “sinistra cristiana”.

E Mario Barone ha raccontato il ruolo del giovane Andreotti nei rapporti con il gruppo dei democratici cristiani guidati da De Gasperi, Gonella e Spataro.

Gian Luigi Rondi indossava con orgoglio il fazzoletto azzurro dell’Associazione ed il Segretario Nazionale ha parlato della organizzazione dei “Gruppi di Lavoro Resistenza e Costituzione” fondati per preparare i giovani alla politica, in collaborazione fra le ACLI e l’ANPC.

Galleria fotografica del Convegno

Appello delle ACLI e dei Partigiani cristiani ai giovani

Roma 25 Aprile 2013

SOTTO LA NEVE PANE

Ci prepariamo alla giornata del 25 Aprile per ricordare i sacrifici e le speranze con cui superammo la terribile crisi della nostra identità nazionale con il cuore pieno di angoscia e di timore.

Vediamo la nostra Patria in un momento di grande difficoltà per una crisi economica che è causa e conseguenza di una crisi sociale e di una crisi politica. Sembra che la politica, la politica vera, la politica buona, sia oscurata da una nube di rabbia e di discordia che non sappia dare risposta ai drammatici interrogativi che ciascuno si pone. E persino il ricordo della capacità di ribellarsi alla ingiustizia ed al degrado della persona umana e della vita civile, che fu la virtù italiana nei momenti drammatici della guerra e della occupazione straniera, appare lontana ed impossibile. Così muore la memoria e con essa la speranza.

I Partigiani Cristiani e le ACLI si rivolgono ai giovani italiani, a tutti i giovani italiani, per spronarli a non perdere la speranza, ad operare con coraggio, non solo in difesa dei valori sui quali i nostri Padri hanno ricostruito il volto e la dignità della nostra Patria, ma anche per lottare contro il declino, prima civile, poi anche politico ed infine economico e sociale.

Questo è un anno pieno di significati e di presagi. E’ l’anno dossettiano, nel centenario della nascita, di un testimone che fu un capo della Resistenza, un fondatore della Costituzione, la più bella del mondo, un maestro del pensiero cristiano, ispiratore di libertà e di fraternità. E’ l’anno del 70° anniversario del Codice di Camaldoli, il programma che, studiato e preparato clandestinamente nella Università e nelle Associazioni cattoliche, avrebbe ricostruito il nostro paese. Ed è soprattutto il 70° anniversario di quell’anno in cui gli italiani si ribellarono alla ingiusta sopraffazione che offendeva la nostra coscienza civile e cristiana.

L’anno dei ribelli per amore. Non per vendetta, non per una volontà di guerra, non per settarismo, ma per amore.

Le Acli ed i Partigiani Cristiani hanno preso insieme l’iniziativa di costituire i “Gruppi di Lavoro Resistenza e Costituzione”, che offrono come servizio ai giovani cristiani ed alle loro Associazioni e, con animo aperto, a tutti i giovani italiani.

Essi avranno il compito di tenere viva la memoria di quei valori che ci aiutarono ad uscire dall’abisso e di ritrovare quel coraggio che ci permise di salvare l’Italia contro ogni speranza.

Per quanto sia pesante oggi il disamore per la politica trista, per quanto drammatiche siano le condizioni del lavoro, per quanto possa essere paralizzante la sfiducia, per quanto sia scandalosa l’assenza dei cristiani, nulla è perduto se non viene meno la speranza ed il coraggio.

Diciamo ai giovani le parole con cui Luigi Sturzo, dall’esilio incoraggiava i suoi amici sconfortati e delusi: “Sotto la neve pane” . La prova, affrontata con coraggio, ci renderà forti.

IL PRESIDENTE DELLE ACLI                                  IL PRESIDENTE ANPC

Gianni Bottalico                                                                 Giovanni Bianchi

Mostra: “Gocce della memoria” sull’ex Campo “Le Fraschette”

L’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani di Frosinone ha collaborato con l’Archeoclub di Alatri all’organizzazione della Mostra “Gocce della memoria” sull’ex Campo “Le Fraschette”, allestita nel Chiostro “San Francesco” in Piazza Regina Margherita.

La Mostra – patrocinata dal Comune di Alatri – sarà  inaugurata SABATO prossimo 13 aprile alle 11.00 e resterà aperta fino al 23 aprile p.v., con orari di apertura 10/13 – 16/19.

Carlo Costantini – Presidente prov. A.N.P.C.

Convegno 19 Aprile: CATTOLICI E RESISTENZA A ROMA

CATTOLICI E RESISTENZA A ROMA

Testimonianze e riflessioni

 

Venerdì 19 aprile 2013, ore 16,30

Istituto Luigi Sturzo

Via delle Coppelle 35, 00186 Roma

 

Introduzione

Prof. Gian Luigi Rondi 

Presidente Onorario Sezione Partigiani Cristiani di Roma

Relazioni

Sen. Adriano Ossicini

Prof. Francesco Malgeri

Testimonianze

S.E. Card. Andrea Cordero Lanza di Montezemolo

Sen. Maria Lisa Cinciari Rodano

Antonio Parisella

Mario Barone

Invito 19 Aprile

ANPC RIETI.APPUNTAMENTI DA NON PERDERE

ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI CRISTIANI – SEZ.PROV.LE RIETI

COMUNE DI RIETI  –       DIOCESI DI RIETI  ORGANIZZANO

SABATO 20 APRILE – BIBLIOTECA COMUNALE – ORE 10,00

“MATTEI PER SEMPRE”  – MOSTRA DOCUMENTALE FOTOGRAFICA E CINEMATOGRAFICA SU ENRICO MATTEI

“CONOSCIAMO ENRICO MATTEI,

PROTAGONISTA NELLA STORIA D’ITALIA” :

“IL  FONDATORE DELL’ASSOCIAZIONE DEI PARTIGIANI CRISTIANI E L’IMPEGNO NELLA LOTTA DI LIBERAZIONE ”

INTERVENTO DELL’ON. BARTOLO CICCARDINI – SEGR. NAZI. ANPC

“IL FONDATORE DELL’ENI E LO SVILUPPO DEL MEDITERRANEO   ”

INTERVENTO DEL DOTT. GIUSEPPE ACCORINTI – GIA’ AMMINISTRATORE DELEGATO AGIP PETROLI

“IL TESTIMONE  DELLA CARITA’ CRISTIANA”

INTERVENTO DI S.E. MONS. DELIO LUCARELLI , VESCOVO DI RIETI

COORDINA

DOTT. ANGELO SFERRAZZA,  GIORNALISTA RAI

SALUTI DEL SINDACO DI RIETI AVV. SIMONE PETRANGELI

DOMENICA 21 APRILE

CON LA COLLABORAZIONE:

CLUB ALPINO ITALIANO – SEZIONE PROV.LE DI RIETI

I COMUNI DI POGGIO BUSTONE – MORRO REATINO – RIVODUTRI

INAUGURAZIONE DE “IL SENTIERO DEL CARABINIERE PARTIGIANO”

In località Morro reatino

Ore 10,00

In ricordo del carabiniere Raul Angelini, nel novantesimo della nascita. Nato a terni, durante la seconda guerra mondiale prestò servizio alla stazione di Rivodutri. Dopo l’8 settembre si unì alle forze partigiane partecipando a numerose azioni per poi essere ucciso dai nazifascisti a soli 21 anni. Il ricordo di questo generoso carabiniere è ancora vivo nella popolazione, così come sono vivi i valori della Resistenza che sono le fondamenta della Costituzione della Repubblica Italiana.

INAUGURAZIONE “PIAZZALE ATTILIO PICCIONI” Padre della Costituzione Italiana, Ministro della Repubblica, Fondatore Associazione ANPIA( Perseguitati  Politici)

In località Poggio Bustone

ORE 12,00  Santuario Francescano – Celebrazione Eucaristica

RASSEGNA CINEMATOGRAFICA”RIBELLI PER AMORE”

BIBLIOTECA COMUNALE ORE 17,00

LUNEDI’ 22 APRILE

PROIEZIONE FILM ” LA ROSA BIANCA. SOPHIE SCHOLL”

DI MARC ROTHEMUNCD

Sophie insieme al fratello Hans e altri cinque studenti cattolici dell’Università di Monaco, sensibilizzarono gli studenti e la popolazione contro le aberrazioni del regime nazista

MARTEDI’ 23 APRILE – PROIEZIONE FILM “BONHOEFFER” DI ERIC TILL

Il teologo protestante che si oppose al regime nazista rifiutando di prestare giuramento ad Hitler

MERCOLEDI’ 24 APRILE

PROIEZIONE FILM “L’UOMO DELL’ARGINE” DI GILBERTO SQUIZZATO

La vita e il coraggio di Don Primo Mazzolari

GIOVEDI 25 APRILE  – FESTA DELLA LIBERAZIONE

BIBLIOTECA COMUNALE

ORE 16,00 PROIEZIONE FILM

PROIEZIONE FILM “LA BUONA BATTAGLIA. DON PIETRO PAPPAGALLO”

DI GIANFRANCO ALBANO – L’eroica impresa del sacerdote che riuscì a mettere in salvo centinaia di persone e fu  trucidato alle Fosse Ardeatine

ORE 18,00

“VIVA L’ITALIA”

OMAGGIO A GIUSEPPE VERDI NEL BICENTENARIO DELLA NASCITA,

AL PATRIOTA E AL  PIU’ GRANDE COMPOSITORE E MUSICISTA ITALIANO

CONCERTO

DELL’ASSOCIAZIONE MUSICALE “ARTISTI SOLIDALI”

AL PIANOFORTE  EMANUELE LEOMPORRI

SOPRANI: ANTONELLA ALTAVILLA, ANNA FARINA, MIMMA CINTURA

TENORE: GIUSEPPE FRIGNANI

PRESENTA ANDREA LEOMPORRI

PARTECIPAZIONE DEL BARITONO GIULIANO AGUZZI

INGRESSI LIBERI

 

Culture politiche nella Resistenza di ANTONIO PARISELLA

Quando mi fu proposto di tenere questa lezione, lì per lì sono stato tentato – sia pure a malincuore – di rifiutare. Infatti, il tema – in qualche misura – poteva sembrare scontato, convenzionale o ripetitivo. E, in effetti, alla mia generazione – per intenderci, quella di chi è nato poco prima o poco dopo il 25 aprile 1945 – e alle altre immediatamente successive, la Resistenza è stata presentata prevalentemente così. Le culture politiche antifasciste, espressione di tendenze più o meno permanenti nella storia d’Italia, avevano trovato delle gambe per riprendere il loro cammino, si erano armate attraverso le formazioni partigiane e ad esse, attraverso l’articolazione dei Comitati di liberazione nazionale (CLN), i comandi militari territoriali e il Corpo volontari della Libertà (CVL) avevano impresso un comando politico e militare che voleva essere o diventare unico. Nella prospettiva della fine della guerra combattuta, esse aspiravano non solo a governare l’Italia, ma ad essere qualcosa di più di una nuova guida politica, piuttosto per dare al paese intero una guida civile e morale rinnovata e una vera e propria forza costituente per disegnare di esso un nuovo volto civile e sociale nell’ambito della comunità delle nazioni, liberate dall’incubo dell’oppressione nazifascista. Intendiamoci: questo è integralmente e sostanzialmente vero e nessuno ha intenzione di negarlo. Anzi, dirò di più: se si leggono i documenti redatti tra il 9 e l’11 settembre 1943 – pubblicati a Roma su «Il lavoro italiano», diffuso tra i soldati combattenti della Difesa di Roma e tra i cittadini scesi in piazza e in armi – con i quali veniva motivata la trasformazione del Comitato delle opposizioni antifasciste in Comitato di liberazione nazionale (CLN) e venivano chiamati gli italiani e le italiane alla lotta, questo programma e questi orientamenti sono già espressi con grande chiarezza. Continua a leggere…

Morosini’s day

Don-Giuseppe-MorosiniOggi, 3 Aprile 2013, è il 69° Anniversario della esecuzione di Don Giuseppe Morosini avvenuta a Roma il 3 Aprile 1944. L’anno prossimo celebreremo il 70° anniversario. Abbiamo un anno per meditare, rivivere ed insegnare ai giovani i valori della Resistenza Cristiana.

Francesco Malgeri ha scritto uno straordinario articolo su Don Giuseppe Morosini che proponiamo alla vostra attenzione perchè serva a questo scopo. Leggetelo, diffondetelo, riunitevi per commentarlo. Cito due soli brani.

“Sandro Pertini, anch’egli detenuto a Regina Coeli, ci ha lasciato un toccante ricordo del giovane prete di Ferentino: “Incontrai una mattina don Morosini: usciva da un interrogatorio delle SS, il volto tumefatto, grondava sangue come Cristo dopo la flagellazione. Con le lacrime agli occhi gli espressi la mia solidarietà. Egli si sforzò di sorridermi e le labbra gli sanguinarono. Nei suoi occhi brillava una luce viva. La luce della sua fede”. La solidarietà profonda di Sandro Pertini ci ricorda come nacque nella sofferenza quell’incontro fra culture che rese possibile la nostra Costituzione.

Il secondo brano riguarda la crudele esecuzione. Don Morosini doveva essere portato alle Fosse Ardeatine, ma la segreteria di Stato intervenne sul comando militare, che sospese l’invio del sacerdote alle Fosse Ardeatine per chiedere il parer personale di Hitler. Ed Hitler confermò l’ordine dell’esecuzione. “All’alba di quel tragico mattino del 3 aprile lo raggiunse, nella cella 382 del 3° braccio politico di Regina Coeli, mons. Cosimo Bonaldi, cappellano del carcere. Don Giuseppe comprese il senso di quella visita. Si confessò, celebrò la Messa e rivolgendosi a mons. Bonaldi esclamò: “Che giornata splendida e come mi sento colmo di pace”.

Lo raggiunse anche mons. Traglia, che volle stargli vicino sino alla fine, accompagnandolo sul camion che doveva condurlo al Forte Bravetta. Traglia ci ha lasciato, di questo drammatico momento, un ricordo vivo e intenso.  “Le parole della preghiera si sgranavano lentamente per le vie di Roma. Giunti al Forte, mentre si facevano i preparativi per l’esecuzione, don Giuseppe mi si avvicinò. Passeggiammo un po’ sotto una tettoia. Si parlava della bellezza del Cielo, del premio del Signore. Sembrava quasi che l’evento doloroso non lo riguardasse. Fu poi messo sulla sedia e legato”. Sappiamo, sempre dalla testimonianza di mons. Traglia, che i componenti del plotone di esecuzione, che erano italiani della Polizia dell’Africa italiana (PAI), non ebbero la forza di colpirlo a morte. Così lo stesso vice gerente di Roma ha ricordato questa tragica vicenda: “Fu bendato. Gli fu letta la sentenza in nome del popolo italiano: ascoltò tranquillamente. L’ufficiale comandò il fuoco, ma fosse la trepidazione, fosse un po’ di timor reverentialis, non lo colpirono mortalmente: cadde in avanti, perse i sensi. Mi avvicinai e gli diedi rapidamente l’estrema unzione prima che l’ufficiale […] gli desse il colpo di grazia; ma anche questo non lo finì; e allora gli fu scaricato addosso un fucile mitragliatore. L’ufficiale tedesco protestò, perché questo non doveva accadere; furono anzi accusati gli italiani di aver infierito sul cadavere di don Morosini. Ma l’accusa non è fondata: le guardie furono soltanto in preda ad un comprensibile panico”[1].  Questi particolari ci ricordano in quale momento ed in quali condizioni operava Pio XII quando negli istituti religiosi erano ricoverati gli uomini del CNL e del futuro governo e centinaia di ebrei. La polemica pretestuosa che pretende da Pio XII il gesto eroico di denuncia non tiene conto di questa realtà. Il gesto eroico in realtà sarebbe stato l’occasione per la consegna di tutta la Resistenza nelle mani di Hitler. Ricordo ancora la testimonianza di Paolo Mieli, che ha avuto la sua famiglia decimata dalle persecuzioni quando all’Istituto Sturzo disse: “Non vendo i miei morti perché siano utilizzati da questi speculatori”. Chiamiamo i giovani delle nostre file perché diventino Partigiani Cristiani, eredi di questi valori. Cliccate qui per leggere tutto l’articolo di Francesco Malgeri: Don Morosini


[1] Cfr. E. Venier, op. cit.,

DIVENTA PARTIGIANO CRISTIANO

Lettera ai soci ANPC per il 2014

La nostra attività, molto intensa e molto approfondita, avviene necessariamente attraverso la rete, in particolare sul blog www.anpcnazionale.com e su facebook, pertanto è necessario:

  1. Mettersi in rete.È necessario per il prossimo futuro che tutti i nostri amici si organizzino per questo tipo di collegamento, sia mettendosi in rete, sia con la collaborazione di un familiare, sia con l’impegno di un collaboratore capace di tenere questi contatti.
  2. Partecipare alla rete.Una raccomandazione va fatta anche a coloro, che pur essendo collegati con noi tramite e-mail, non interagiscono sul sito, non ci comunicano le loro attività ed i loro iscritti, non commentano le nostre prese di posizione. L’Associazione può vivere solo se c’è continuamente questo scambio, di studi, di memorie, di esperienze e di iniziative. La rete significa che non c’è un capo con dei subordinati che ascoltano ed obbediscono, ma che tutti possono prendere iniziative e condividerle con tutti.
  3. Anche questo anno ci sarà un tesseramento. Il tesseramento è l’occasione per contarci, per allargare il nostro spazio, per registrare il consenso alle nostre iniziative. Voglio ricordare che il tesseramento è aperto anche ai giovani che come dice lo Statuto “condividono gli ideali della Resistenza e gli scopi dell’Associazione”. (Possono essere iscritti all’Associazione coloro che hanno lottato nella Resistenza come Partigiani, patrioti e benemeriti; i militari che hanno combattuto a fianco delle Forze Armate Alleate; i reduci dall’internamento, dalla deportazione e dalla prigionia, i perseguitati politici, i familiari dei Caduti e coloro che condividono gli ideali della Resistenza e gli scopi dell’Associazione – Art. 3 dello Statuto).Abbiamo assolutamente bisogno che attraverso il tesseramento conosciamo nomi e cognomi, indirizzo e soprattutto e-mail dei soci iscritti. Quindi ogni Sezione, ma anche ogni socio individualmente, se non ha attorno a sé un gruppo organizzato, ci deve mandare questi dati e deve cercare di allargare il consenso acquisendo nuovi soci.(la scheda di adesione si trova alla fine di questo capitolo on-line e deve essere spedita alla nostra e-mail: partigiani.cristiani@gmail.com).
  4. Gruppi di Lavoro Resistenza e Costituzione.L’impegno principale per tutti è quello di trasmettere ai giovani le nostre memorie ed i nostri valori. Questo lo si fa praticamente fondando in collaborazione con le Acli locali, gruppi di lavoro composti da giovani.Se non si creano questi gruppi l’Associazione sarà destinata a morire assieme ai suoi protagonisti.
  5. 70° ResistenzaStiamo lavorando con molto impegno alla formulazione del programma per il 70° Anniversario della Resistenza. Sul nostro blog (dove vi invito ad inserire l’email dove dice “diventa followers”, sulla destra della home-page, per ricevere direttamente nella vostra casella postale tutte le news) troverete pubblicate tutte le nostre iniziative che sono già cominciate dal febbraio dello scorso anno. I prossimi due anni saranno importanti per ricordare, per commemorare e per insegnare ai giovani. L’assidua frequenza e partecipazione al nostro blog vi permetterà di seguire quotidianamente gli eventi della nostra Resistenza. Ancora sono troppo pochi gli iscritti al blog. Inoltre mandando il materiale alla nostra e-mail delle vostre iniziative locali e delle ricorrenze della vostra Resistenza, esse avranno la giusta eco e saranno disponibili per tutti sul sito e sui social network.
  6. La ricerca della memoria.Invitare i giovani a ritrovare con interviste e testimonianze gli episodi particolari della Resistenza per raccoglierli nella nostra piattaforma.Aspettiamo una vostra comunicazione, soprattutto con una vostra e-mail, per agevolare i contatti ed accelerarli.

    Con gli auguri di buon lavoro,

    La Presidenza ANPC

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Verbale riunione esecutivo ANPC del 20/03/2013

  1. Celebrazioni del 2013: Anno Dossettiano, Suor Teresina, Camaldoli. Spiegazione del senso e dell’importanza di recuperare il tesoro ed il significato profondo delle opere e del pensiero di questi personaggi, soprattutto per i giovani.
  2. Pubblicizzare nell’immenso tesoro della bibliografia storiografica sulla Resistenza il libro di Ossicini sulla Resistenza a Roma, la collana sulla Resistenza di Signorello (chiedere alla Provincia delle copie: Moneta. Moneta sentirà Signorello anche per riprendere contatti con l’editore della SELI) e Gabriele De Rosa che ha fatto anche lui una serie di volumi molto accurati. (Creare bibliografia sul sito).
  3. Prepararsi alla Cerimonia del 25 Aprile (realizzazione dei nuovi fazzoletti blu con logo ANPC – Partigiani Cristiani). Coinvolgere le Acli.
  4. 19 Aprile. Riunione del Comitato Provinciale di Roma con il titolo: “Cattolici e Resistenza a Roma” (Assemblea dei Partigiani Cristiani di Roma).
  • Rivedere ed invitare i vecchi tesserati della Sezione Provinciale di Roma (Gentilini, Roncati, Caterina: confrontare elenchi, contattare tutti telefonicamente e per lettera, nel contatto chiedere anche indirizzi e-mail).
  • La sede della riunione: Museo Storico della Liberazione a Via Tasso (Gentilini sentirà Parisella). Come seconda opzione la sede potrebbe essere l’Istituto Sturzo (Ciccardini chiederà a Sangiorgi, nuovo Segretario Generale dello Sturzo. In ogni caso Sangiorgi sarà invitato come moderatore della riunione da Ciccardini).
  • Relatori da sentire: Ossicini (Ciccardini); Rondi, Giulio Scoppola e Maria Romana De Gasperi (Roncati); Cinciari-Rodano e Ass. Proteo per le scuole (Eufemi); Tupini, Elia ed altri viventi dell’epoca (Forlani). Forlani si occuperà anche di cercare altri giovani che vogliano farsi promotori dell’iniziativa.
  1. Cercare inoltre scuole per fare seminari: iniziare con le scuole con nomi di personaggi famosi della Resistenza Cristiana (es: Don Morosini).
  2. Tesseramento: la nuova tessera avrà davanti lo stemma come la vecchia con uno spazio (un quadratino bianco) per scriverci a penna indelebile il nome dell’associato. Nel retro l’autografo dedica ai Partigiani Cristiani dei De Gasperi (si era discusso anche se mettere la foto di Mattei con il fazzoletto blu).

Mandare a tutti i coordinatori provinciali la lettera per il tesseramento ed il modulo. Inserire il modulo da far compilare anche su sito, facebook e blog. Organizzare bene la campagna del tesseramento e le cerimonie del 25 Aprile e darne eco sulla stampa.

  1. La riunione si chiude con la decisione di aderire al progetto ANMIG: “Le pietre della memoria”, come da accordi con il Presidente Onorario Bernardo Traversaro. (https://anpcnazionale.com/2013/03/20/progetto-nazionale-pietre-della-memoria/)

 

Buon lavoro a tutti.

 

P.S.: Seguirà una circolare organizzativa più dettagliata.

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