9 maggio 1945-2026:la celebrazione dell’ANPC Cento Croci e Val Taro
Era il 9 maggio dell’ormai lontano 1945, quando le Divisioni Partigiane Cristiane Cento Croci e Val Taro, sfilarono per le vie di Parma, fino ad arrivare in Piazza Garibaldi dove si tenne il comizio di ringraziamento da parte del Generale Harold Alexander, Comandante Supremo delle Forze Armate Alleate nel Mediterraneo, verso le Divisioni Partigiane per quanto fatto durante la lotta di liberazione.
*****MA ATTENZIONE*****
“Non era ancora iniziata la cerimonia che c’era già chi sparava in aria al grido “VIA GLI AMERICANI DALL’ITALIA”. Con nonchalance, gli alleati circondarono la Piazza con le autoblindo e, per colpa di quei Partigiani col fazzoletto rosso al collo, invitarono tutti i combattenti a depositare le armi e munizioni che avevano in quel momento. Era appena finita una dittatura e c’era chi voleva iniziare con un’altra! Vennero tutti ringraziati per quanto fatto durante la lotta di liberazione e invitati a tornare dalle proprie famiglie, dai propri amici, parenti e a ricostruire l’Italia. Nelle fotografie del post, i reduci Partigiani della Divisione “Vecchia 100 Croci” s’incontrano con i Reduci della F.E.B. a Ponte Scodogna, e il Ministro della Difesa Brasiliano Nelson Jobim, in occasione dello scambio delle sacre Bandiere. Altre immagini di repertorio del 27 aprile 2010 giorno delle cerimonia istituzionale.
Reduci FEB e Reduci Partigiani Cristiani Divisione 100 Croci e Divisione Val Taro in occasione dell’anniversario della “Firma del Trattato di Resa tra Tedeschi e Divisioni 100 Croci e Val Taro e Alleati”. Per verità storica ricordiamo che, Federico Salvestri , nome di battaglia “Richetto”, Comandante in campo delle Formazioni Partigiane impiegate nella battaglia ricordata col il nome “La Sacca di Fornovo”, ovvero divisioni Vecchia 100 Croci e Divisione Val Taro, intimò la resa al nemico, tenendolo imprigionato nel greto del Fiume Taro; più di 16.000 tra tedeschi, camicie nere, alpini della Divisione Monte Rosa, Bersaglieri che tentavano, scappati dalla Linea gotica e attraverso il Passo della Cisa, di raggiungere il nord Italia per cercare di raggiungere la Germania.
Fra gli altri prigionieri italiani figurano il Colonnello Vicelli, Comandante delle Brigate Nere, il Dott. Allegri e figlio, il Ten. Costi, il Comandante Gallo, tristemente famoso nello spezzino e successivamente fucilato, come criminale di guerra.










