ANPC Nazionale

Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

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Santa Barbara 2020: un ricordo nel cuore.

Per chi avesse perso questo importante appuntamento o avesse voglia di rivedere la bellissima trasmissione televisiva realizzata il 4 Dicembre può cliccare su: https://www.youtube.com/watch?v=2AzXBbFLEos&feature=youtu.be

L’intervista alla nostra Presidente Nazionale, Mariapia Garavaglia

L’intervista all’Ambasciatore Onu, Staffan De Mistura

L’intervista al nostro Segretario Nazionale, Maurizio Gentilini

Chiara Lubich in dialogo con il nostro tempo

Convegno “Oltre il Novecento” – Roma, Biblioteca Nazionale – 18-19 febbraio

Angelo Sferrazza: una borsa di studio alla memoria

Il Consiglio dell’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani (ANPC) ha deciso di istituire una borsa di studio dedicata alla memoria del proprio vicepresidente, il giornalista ed esperto di politica internazionale Angelo Sferrazza, a favore del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi Roma Tre per consentire a un giovane studioso di sostenere gli oneri dell’iscrizione all’VIII edizione del Master di II livello in “Diritto penitenziario e Costituzione”, per cui è richiesto lo svolgimento di una ricerca sulla figura di Eugenio Perucatti.

Direttore del carcere per ergastolani dell’isola di Santo Stefano (dal 1952 al 1960) Perucatti, fedele ai dettami della Costituzione italiana, si è battuto tutta la vita contro il carcere duro e l’ergastolo, ispirando nuove leggi e nuovi regolamenti sull’esecuzione della pena, fino alla Legge Gozzini che nel 1976 sancì il principio secondo cui lo Stato poteva, dopo 26 anni di carcere, rimettere in libertà condizionale quegli ergastolani che rispondessero agli adeguati presupposti riabilitativi. Alla storia di Eugenio Perucatti è dedicato il libro Quel ‘criminale’ di mio padre, scritto dal figlio Antonio.

Angelo Sferrazza, cui è dedicata la borsa di studio, era nato il 25 marzo 1936 a Fano, in provincia di Pesaro. Giornalista e dirigente della Rai, fu nominato vicedirettore di Rai Teche in quanto esperto di Storia della comunicazione televisiva. Fu anche consulente della Copeam, la Conferenza permanente dell’audiovisivo del Mediterraneo. Inoltre è stato vicepresidente e segretario nazionale dell’Ucsi, l’Unione cattolica della stampa italiana. E’ scomparso il 23 novembre 2020 all’età di 84 anni

Clicca qui per leggere l‘avvisio di selezione e qui per scaricare la domanda di ammissione alla selezione

Pubblicato su: https://www.raiscuola.rai.it/raiscuola/articoli/2021/02/Angelo-Sferrazza-una-borsa-di-studio-alla-memoria-94a4234f-def5-4079-863d-205b0669a547.html

Ado Fanfarillo ci ha lasciato

L’Anpc piange la scomparsa di un vero protagonista. Una preghiera e un abbraccio ai familiari con tanta gratitudine per il suo impegno e la sua testimonianza.

Il ricordo della Sezione di Frosinone: https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=259505175749555&id=102862261413848

Oggi, 41 anni fa, l’assassinio di Vittorio Bachelet

E” giusto ricordare oggi Vittorio Bachelet a 41 anni dal suo assassinio. Le parole della Presidente Nazionale: “Ricordo ancora lo sgomento quando ricevemmo la notizia. Un nucleo delle Brigate Rosse colpi a morte il professore mentre scendeva le scale alla Università, conversando con la sua allieva e nostra amica Rosy Bindi. Fu la scelta efferata di stroncare la vita a un uomo esemplare, professore, amministratore del comune di Roma, giurista illuminato, membro del CSM. Colpi’ l’opinione pubblica il perdono che il figlio Giovanni, dall’altare, concesse agli assassini. Testimonianza di una educazione cristiana anche familiare. È doveroso ricordare e proporre ad esempio un protagonista della nostra storia civile perché si recuperi impegno e competenza in ogni servizio  alla comunità”. L’Anpc unisce al ricordo ancora gratitudine e vicinanza ai suoi familiari.

Il Giorno del Ricordo 2021 a Ferrara

Le iniziative per il Giorno del Ricordo 2021 hanno, ovviamente, dovuto tener conto, causa il coronavirus, della situazione sanitaria generale e delle conseguenti prescrizioni, pertanto gli incontri pubblici sono stati forzatamente ridotti.

Il programma è stato messo a punto grazie alla congiunta organizzazione con la Prefettura di Ferrara-Ufficio Territoriale del Governo, il Comune di Ferrara-Museo del Risorgimento e della Resistenza, l’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara e l’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani-Sezione di Ferrara.

Di seguito i singoli punti degli avvenimenti.

Mercoledì 10 febbraio – ore 12,00 –  Omaggio ai Martiri delle Foibe ed agli Esuli Istriani, Fiumani e  Dalmati, tramite la deposizione di una  una corona di alloro alla Rotonda loro dedicata,  da parte del Prefetto di Ferrara Dott. Michele Campanaro, del Sindaco di Ferrara Ing. Alan Fabbri e del Presidente del Comitato di Ferrara dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia Flavio Rabar. Presenti, nel pieno rispetto delle normative anticovid, alcuni Esuli Giuliano-Dalmati e un ridotto numero di rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma di Ferrara.

Mercoledì 10 febbraio – ore 16,00 – Alla sede della Prefettura di Ferrara, con la presenza del Prefetto Michele Campanaro, del Sindaco di Ferrara  Alan Fabbri, del Presidente del Comitato A.N.V.G.D. Di Ferrara Flavio Rabar e della Prof. Anna Quarzi, Presidente dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara   ed i figli di due Guardie di Finanza dichiarate disperse: una in Slovenia nel 1944 e una in Croazia – fatta prigioniera a Trieste  il 2 maggio  1945 –  nel  1946.  Ai figli è stata consegnata la medaglia d’onore ed il diploma del Presidente della Repubblica, alla memoria. Presenze ristrettissime.

Domenica 14 febbraio – ore 10,30 – una rappresentanza degli Esuli e loro familiari,  hanno partecipato alla Santa Messa domenicale, presso la Basilica di San Francesco, celebrata da Sua Eccellenza l’Arcivescovo della Diocesi di Ferrara/Comacchio, Mons. Gian Carlo Perego. Prima dell’inizio del Sacro Rito breve intervento del Presidente del Comitato di Ferrara, Flavio Rabar , per informare i numerosi fedeli che la Celebrazione sarà dedicata alle vittime ed agli esuli dall’Istria, Fiume e Dalmazia. L’Omelia di Mons. Perego ha toccato pure le nostre vicende e le nostre sofferenze. Prima della fine della Santa Messa l’esule da Fiume Renzo Ghersina ha letto la Preghiera per l’Infoibato, scritta da S.E. Mons. Antonio Santin, che dal 1938 al 1975 Vescovo della Diocesi di Trieste e Capodistria.

Mercoledì 17 febbraio – ore 10,15 – incontro, in video-conferenza, con le classi terze della Scuola Media “De Pisis” di Ferrara e Porotto sul tema “Le foibe e l’esodo dei profughi Istriani, Fiumani e Dalmati”. A cura della Dott.ssa Antonella Guarnieri, storica e referente del Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara, sono stati compiutamente illustrati gli eventi storici riguardanti l’Istria, Fiume e la Dalmazia. Successivamente Rabar Flavio,   Presidente del Comitato di Ferrara dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia ha trattato dell’esodo forzato degli italiani dall’Istria, Fiume e Dalmazia, ove da secoli erano presenti. 

Oltre a quanto sopra elencato il Comitato di Ferrara ha partecipato ad altri eventi, organizzati autonomamente da scuole e altre Istituzioni:

Mercoledì 10 febbraio – ore 9,30 – Il Comune di Copparo ha organizzato una piccola mostra, con pannelli forniti dal nostro Comitato, presso il Museo La Tratta, sul “Giorno del Ricordo. Frammenti dall’Istria e dalla Dalmazia”, con la presenza di Rabar Flavio, che ha brevemente illustrato gli avvenimenti succedutisi nel tempo, sino alla tragica e dolorosa tragedia della popolazione italiana. Date le note limitazioni presenza ridotta e rispetto delle prescrizioni.

Mercoledì 10 febbraio – 0re 10,00 – A Comacchio in Largo Martiri delle Foibe commemorazione delle vittime e dell’esodo con la deposizione di una corona di alloro,  alla presenza del Sindaco di Comacchio Pierluigi Negri e del Presidente della sezione sezione bersaglieri di Comacchio Tiziano Tonioli. Negli anni precedenti il nostro Comitato ha sempre partecipato alla cerimonia e, pur non potendo essere presenti, nella locandina è stato inserito il nostro stemma. Un grazie agli amici di Comacchio per la loro sensibilità.

Venerdì 12 febbraio – ore 10,30 – Incontro con le 7 classi terze della Scuola Media “T.Bonati” di Ferrara. Nell’ampio teatro presenti gli alunni di due terze, con rigoroso rispetto delle normative sanitarie, le rimanenti  cinque classi collegate in video-conferenza. Il Preside, Prof. Stefano Gargioni, ha aperto l’incontro presentando il Presidente Nazionale dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia Renzo Codarin, l’esule da Piemonte d’Istria Luciana Miani, e Flavio Rabar, esule da Fiume e Presidente del Comitato A.N.V.G..D. di Ferrara. Introduzione del Prof. Stefano Gargioni, saluto agli studenti e professori da parte di Flavio Rabar mentre Luciana Miani , esule da Piemonte d’Istria, ha portato la sua testimonianza sugli avvenimenti di cui è stata testimone. Renzo Codarin ha concluso l’incontro con una chiara ed efficace esposizione degli avvenimenti.

Mercoledì  17 febbraio – ore 11,30 – Incontro  all’Istituto Alberghiero e della Ristorazione “Orio Vergani” in Via Romei n. 12 a Ferrara. Dal 1944 al 1949 l’edificio, allora sede dell’Istituto Magistrale, venne adibito a Centro Raccolta Profughi, inizialmente per dare asilo ai ferraresi che avevano perso la loro casa a causa dei bombardamenti aerei e successivamente per ospitare gli esuli dalla Venezia Giulia e Dalmazia, ma anche profughi dalla Grecia e dalle ex colonie africane. Agli insegnanti ed agli studenti delle classi quinte è stato consegnato la pubblicazione “Istria, Fiume, Dalmazia – Esuli a Ferrara” – a cura di Flavio Rabar – aperta dalla presentazione del Sindaco di Ferrara, Ing. Alan Fabbri. Erano presenti un limitato numero di  studenti, e la Prof. Anna Quarzi, Presidente dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara. Interventi del Preside Prof. Massimiliano Urbinati, di Anna Quarzi e di Flavio Rabar.

In Provincia anche a Argenta, Portomaggiore e Vigarano Mainarda sono state ricordate le tragiche vicende al nostro confine orientale e, inoltre, da parte dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara una serie di iniziative sull’argomento.

11 febbraio, Giornata del malato

Due forti messaggi, di Papa Francesco e dei Vescovi italiani, nei quali ovviamente si fa riferimento alla pandemia ma per affermare che “la malattia ha sempre un volto, e non uno solo: ha il volto di ogni malato e malata, anche di quelli che si sentono ignorati, esclusi, vittime di ingiustizie sociali che negano loro diritti essenziali”(Papa Francesco). La pandemia come ogni famiglia fa “sperimentare in maniera inattesa e drammatica la limitazione delle libertà personali e comunitarie facendoci riflettere sul senso profondo della libertà in rapporto alla vita” (CEI).

Ne deriva che il binomio libertà e vita ci consegna una grande responsabilità per servire la vita. Occorre rimediare alle inadeguatezze e carenze dei servizi sanitari che la pandemia ha evidenziato. Occorre garantire agli anziani e ai più vulnerabili l’accesso alle cure migliori. Abbiamo conosciuto anche la dedizione degli operatori sanitari ai vari livelli, dei volontari.

Ci viene chiesto di mettere al centro la dignità del malato e tutelare la professionalità degli operatori, nonché sostenere i familiari dei pazienti.  Diamoci da fare per raccogliere l’invito a servire la dignità e la libertà dei più bisognosi. Mariapia Garavaglia

10 FEBBRAIO – GIORNATA DEL RICORDO DELLE FOIBE

Una data che riassume un capitolo tragico della nostra storia e di un territorio, la Venezia Giulia, sconvolto da violenze ed eccidi durante e dopo il SECONDO conflitto mondiale: il 10 febbraio, dal 2004, è il “Giorno del Ricordo”, dedicato alle vittime delle foibe e alle migliaia di esuli costretti a lasciare l’Istria e la Dalmazia nel secondo dopoguerra.

Una pagina di storia che il professor Ernesto Galli della Loggia rilegge con Massimo Bernardini a “Il Tempo e la Storia”, il programma di Rai Cultura.

In primo piano, uno scenario di orrori per molti anni confinato nell’oblio, che segna gli ultimi mesi del II conflitto mondiale e l’immediato dopoguerra in Venezia Giulia e nel Friuli Orientale.  

http://www.raiscuola.rai.it/articoli/foibe-il-giorno-del-ricordo/39761/default.aspx

Commemorazione Don Giuseppe Borea

È il 9 febbraio 1945, mancano poco più di due mesi alla fine della guerra. Dalle carceri di Piacenza un giovane sacerdote viene prelevato e condotto nel recinto del cimitero urbano. Il plotone di esecuzione della Repubblica sociale punta il mitra contro di lui, che stringe al petto il crocifisso e cade martire, benedicendo i suoi carnefici. Accade tutto in fretta, nel silenzio. La condanna a morte era scritta da tempo e a niente è servito il lavoro concitato di chi fino all’ultimo ha tentato di sventare il peggio. Chi predicava il vangelo e la pacificazione è stato ucciso, come sul Golgota, da soldati imbestialiti.
Quel sacerdote si chiama don Giuseppe Borea e non ha ancora compiuto trentacinque anni. In realtà ne dimostra molti meno. Ha un viso da bambino, l’aria timida e una grande bontà d’animo. Don Giuseppe è parroco di Obolo, frazione in Comune di Gropparello, da oltre un anno è anche cappellano della Divisione partigiana Valdarda. La sua storia personale si intreccia con i fatti della Resistenza in Italia al regime nazifascista e con le tante storie di uomini che proprio lui confessa, conforta, assiste nell’ora della prova.

In ricordo del Suo martirio sabato 6 Febbraio us, a cura di A.N.P.C. Piacenza e A.N.P.I. Piacenza, del comitato spontaneo che si è costituito per ricordarne la figura, e della Diocesi di Piacenza-Bobbio, si è tenuta la commemorazione del tragico evento, con la celebrazione della S. Messa da parte di don Giuseppe Basini, vicario episcopale per la città di Piacenza, seguita dalla deposizione della corona d’alloro sulla tomba di don Giuseppe nella cappella funeraria del Pio Ritiro Cerati. Di seguito l’articolo apparso sul quotidiano locale: Libertà

Addio a Franco Marini

Ci ha lasciato Franco Marini. L’appellativo affettuoso di ‘orso marsicano’ dice del suo carattere forte col quale ha servito con lealtà e grandi ideali la nostra democrazia. Già presidente del Senato, ministro del Lavoro, segretario generale Cisl e segretario generale. Uno degli artefici della nascita dell’Ulivo e del centrosinistra, quando con coraggio impedì che il PPI scivolasse a destra. Fu tra i fondatori del Partito democratico. Protagonista della vita politica degli ultimi 40 anni merita gratitudine per l’impegno vitale, in ogni ruolo, custode delle libertà costituzionali, fiero e forte ed esemplare combattente. Alpino per sempre. Addio e grazie Franco da tutti gli amici di ANPC.

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