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Archivio per la categoria “Articoli”

Accadde oggi 77 anni fa a Sant’Anna di Stazzema

Il ricordo di Aladino Lombardi.

77 anni fa, il 12 agosto 1944 a Sant’Anna di Stazzema, in provincia di Lucca, avvenne uno dei più atroci, efferati e tragici crimini commessi ai danni delle popolazioni civili del secondo dopoguerra in Italia. Furono trucidati senza pietà, centinaia di donne, uomini e bambini. La più piccola Anna, aveva solo 20 giorni. Uccisero il parroco del paese Don Innocenzo che implorava ai soldati nazisti perché risparmiassero la Sua gente. Non risparmiarono nessuno. Alcuni testimoni ricordano che i nazisti effettuarono la strage ma che furono condotti fino al luogo del martirio da alcuni collaborazionisti fascisti riconosciuti dal loro accento toscano. Il crimine di guerra compiuto a Sant’Anna di Stazzema, con la complicità dei fascisti, creò 560 lutti dei quali 130 bambini. La tragica vicenda di Sant’Anna si arricchisce delle testimonianze del Rabbino Capo Elio Toaff e di Carlo Azeglio Ciampi e di Suo Padre: furono tra i primi a recarsi a Sant’Anna dopo l’eccidio.

Molti i luoghi simbolo che videro altri tragici eventi causati dal nazifascismo: La Risiera di S. Saba, Fossoli, Marzabotto, Fosse Ardeatine e tanti altri ancora, sia in Italia che in Europa. Al solo pensiero che qualcuno – un membro del governo – insieme ad altri, ancora oggi, inneggi al fascismo, suona offesa verso la Nostra Costituzione e fa solamente rabbrividire.

Un pensiero deve andare a coloro che si sono sacrificati, per la Nostra Libertà, consegnando alle future generazioni una testimonianza e un esempio imperituri al Popolo Italiano, quale patrimonio morale e ideale indistruttibile. I giovani e non solo loro devono sentire quest’eredità con il cuore, con entusiasmo e la dedizione dei loro padri, madri e nonni. Costoro hanno provato sulla loro pelle il significato della parola “Guerra”: lutti, mutilazioni, distruzioni, fame ed immani sofferenze.

Sant’Anna di Stazzema, dopo 77 anni è impressa nella memoria e nel ricordo, come una delle pagine indelebili di Storia Patria.

12 Agosto 1944: eccidio Sant’Anna di Stazzema

Tra le montagne della Versilia si è consumato uno dei crimini più atroci del nazi-fascismo: l’omicidio e lo scempio di 560 innocenti. “560 ne uccisero senza pietà, in preda a una furia cieca omicida.Indifesi,senza colpe. E poi il fuoco a distruggere i corpi, le case, tutto. A Sant’Anna quel giorno uccisero l’umanità intera”.

Commemorazione dei 15 martiri di piazzale Loreto a Milano.

Scrive Luisa Ghidini: “Sono passati 77 anni dal massacro ed ogni anno ci troviamo per ricordare queste persone che con il loro sacrificio ci hanno permesso di continuare a vivere nella libertà.
L’impegno, ricordato dalle Istituzioni e dalle associazioni presenti, è quello, tramite la scuola, di spiegare ai ragazzi cosa è stata la Resistenza, per contrastare i focolai di fascismo e intolleranza che vediamo quotidianamente”.

In rappresentanza di Anpc: Luisa Ghidini e Carla Bianchi Iacono nella foto assieme al Presidente del circolo Acli di Lambrate, dove abbiamo la nostra sede.

Don Giuseppe Morosini nel libro di David Tesoriere

Segnaliamo questo bel libro di David Tesoriere intitolato “Don Giuseppe Morosini tra mito e realtà” e l’articolo pubblicato su Il Domani d’Italia:

http://www.ildomaniditalia.eu/don-giuseppe-morosini-tra-mito-e-realta-nel-libro-di-david-tesoriere/

Buona lettura a tutti!

Inaugurazione Targa in onore di Don Borea l’8 agosto 2021

Il Presidente della Sezione di Piacenza, Mario Spezia, ci scrive: “La nostra sede di Piacenza sta da tempo lavorando, tra le varie iniziative, per ricordare e  rendere onore ai 6 sacerdoti della Diocesi di Piacenza uccisi barbaramente durante il periodo resistenziale; in particolare, per la ferocia con cui sono stati uccisi, seguiamo il martirio di don Giuseppe Beotti e di don Giuseppe Borea. Per don Giuseppe Beotti è stato avviato, da tempo, il processo di beatificazione che superata positivamente la fase diocesana, è ora al vaglio della Congregazione dei Santi in Vaticano. Per don Giuseppe Borea, fucilato dopo un processo farsa il 9 febbraio 1945, in collaborazione con il comitato spontaneo che si è riunito per farne memoria, abbiamo organizzato diverse manifestazioni e aiutato la produzione di libri e testi sulle sue opere. Sempre a suo ricordo il prossimo 8 agosto si terrà presso il Comune di Gropparello, in provincia di Piacenza, località nella quale si trova la parrocchia di Obolo, dove don Giuseppe Borea esercitava durante la Resistenza la propria opera spirituale, una manifestazione durante la quale verrà apposta una targa a ricordo del suo sacrificio”. Qui l’invito per l’inaugurazione della lapide commemorativa di don Giuseppe Borea:

25 Luglio 2021: Giornata Mondiale dei nonni e delle persone anziane

“Un’idea luminosa di Papa Francesco la Giornata mondiale dei nonni e delle persone anziane.  Quanta riconoscenza dobbiamo a chi ci ha accudito, a chi ci ha dato radici eppure non sempre emerge la gratitudine necessaria. Un pensiero ai nonni che hanno costruito la nostra democrazia. Un pensiero e una preghiera per i nostri e per tutti i nonni del mondo. Mariapia Garavaglia”.

4 anni fa ci lasciava Giovanni Bianchi

“… e ho visto gente andare, perdersi e tornare

E perdersi ancora

E tendere la mano a mani vuote

E con le stesse scarpe camminare

Per diverse strade

O con diverse scarpe

Su una strada sola

Tu non credere

Se qualcuno ti dirà

Che non sono più lo stesso ormai

Sempre e per sempre

Dalla stessa parte Mi troverai…”.

Sempre nei nostri cuori e nelle nostre preghiere!

Auguri Presidente!

Auguri al Presidente Mattarella. Un vero leone è un dono per il nostro Paese. Tanti auguri affettuosi e riconoscenti a nome di tutta ANPC.
Mariapia Garavaglia

Su Vita Trentina la storia di Don Guido Poda che salvò molte vite

Un parroco che, come tanti altri, ha salvato molte vite: su “Vita Trentina” la storia di Don Guido Poda durante il rastrellamento di Albaredo del 22 luglio 1944. Una bella storia di resistenti senza fucile vicino Rovereto.

Scarica qui l’articolo:

19 Luglio 1943-2021:78°Anniversario del Bombardamento del quartiere San Lorenzo

Il Consigliere Nazionale Aladino Lombardi, in rappresentanza dell’Anpc, è intervenuto oggi alla cerimonia ricordando l’immane tragedia che ha colpito la cittadinanza. Ha dichiarato: “Ho avuto l’onore di concludere la Manifestazione dopo gli interventi delle Autorità presenti. Questa è una breve sintesi storica di quanto avvenuto quel 19/7/1943. Ore11:00: suonano le sirene. Il cielo di Roma è oscurato da 662 bombardieri U.S.A. B17, scortati da 268 caccia. Il primo lancio avviene con una bomba di 400 libbre. Toccando terra esplode all’interno dello scalo merci di San Lorenzo. A Via Sabelli viene colpito l’orfanotrofio dove sono ospitati circa 500 bambini, i vigili del fuoco riescono a tirare fuori dalle macerie alcune centinaia di bambini. Ne periscono 78 insieme a 6 suore. Viene colpito il cimitero del Verano, la Chiesa di San Lorenzo e tanti altri luoghi. Insieme ai Vigili del Fuoco i primi a prestare soccorso sono i Granatieri di Sardegna”.

Inoltre Aladino Lombardi ha ricordato commosso suo fratello Arnaldo: “Tra le tantissime e tragiche storie che racchiudono il drammatico Bombardamento del19 luglio 1943 a S. Lorenzo c’è n’è anche una che ha colpito la mia Famiglia e che ho ricordato durante il mio intervento al Parco della Resistenza. Mio fratello Arnaldo, all’età di 10 anni è rimasto traumatizzato dal bombardamento. Eravamo costretti a cambiare spesso casa in quanto mio padre “Comandante LAMPO” Partigiano era ricercato dai nazifascisti. Mia madre e i 3 figli in tenera età alloggiavano in via Volturno. Io non c’ero, perché sono nato il 27 luglio 1944. Da S. Lorenzo a via Volturno tutte quelle tonnellate di bombe si sentivano. Mio fratello Arnaldo, rimase traumatizzato al punto tale che iniziò ad avere delle crisi epilettiche. Ricoverato al S. Maria della Pietà, al Padiglione 22. Dopo la Chiusura del Sanatorio a Monte Mario fu trasferito alla Casa della Divina Provvidenza a Guidonia. Dove finì la Sua esistenza a 39 anni, senza aver vissuto la Sua giovinezza”. 

Nel parco dedicato ai caduti in Via dei Peligni le tante vittime di quei bombardamenti sono ricordate per nome e cognome. Tutto il quartiere non dimentica i suoi caduti.

Assieme alla Sindaca Raggi, presenti anche la Presidente del Municipio Francesca Del Bello, l’Assessore Regionale Mauro Alessandri, il Presidente dell’Aned Aldo Pavia, il Presidente Provinciale Anpi Francesco De Sanctis, il partigiano Mario di Maio, Francesco Albertelli a nome delle famiglie martiri di Anfim ed il nostro Consigliere Nazionale Aladino Lombardi.

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