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Il 25 Aprile a Piacenza

A Piacenza le manifestazioni legate alla celebrazione del 25 aprile di quest’anno sono state caratterizzate, per quanto riguarda la nostra associazione, da due appuntamenti svoltisi lo scorso Martedì 19 aprile 2016 presso la Basilica di San Francesco in piazza Cavalli a Piacenza;
– il primo appuntamento alle ore 17.00 rappresentato da un incontro pubblico durante il quale è stata presentata dall’autrice Lucia Romiti e dal direttore de Il Nuovo Giornale (settimanale della Diocesi di Piacenza-Bobbio) don Davide Maloberti, una pubblicazione, realizzata a cura de Il Nuovo Giornale in collaborazione con la nostra Associazione, che ripercorre la vita e le opere di Felice Fortunato (Nato) Ziliani: partigiano, cristiano esemplare dalla fede incrollabile, che si è sempre battuto anche in POLITICA, cogliendone appieno la dimensione laica, per completare e portare a compimento gli insegnamenti ricevuti ed i valori in suo possesso al servizio e per la crescita della comunità; per anni presidente ANPC di Piacenza e per 10 anni segretario nazionale;
– il secondo appuntamento alle ore 18.00, costituito dalla celebrazione, da parte del parroco don Ezio Molinari e da don Davide Maloberti, della Santa Messa a suffragio di Francesco Daveri (capo del CNL di Piacenza morto di stenti nel Lager di Gusen II), di don Giuseppe Beotti e di Giuseppe Berti (antifascisti di cui sono in corso le cause di beatificazione), di Nato Ziliani e di tutti gli amici che si sono battuti per il conseguimento ed il mantenimento della libertà e della democrazia nel nostro Paese.
Allego tutta una serie di articoli degli eventi ed il testo integrale del libretto su Ziliani.
Cordialmente

Carlo Bianchi l’ingegnere di Fossoli

Carlo Bianchi nasce a Milano il 22 marzo 1912. L’amico Guido Castelli, compagno di liceo classico del collegio San Carlo, lo ricorda così «Il suo carattere, già allora, non conosceva conformismi, comode vie traverse, smorzamenti di toni o facili accomodamenti tra le sue convinzioni e l’interesse occasionale. La sorprendente tranquillità con la quale è andato incontro al carcere, alla deportazione e alla morte, senza lasciarsi influenzare dalle pressioni che lo consigliavano a qualche compromesso, ha le sue origini proprio nel temperamento, già manifestato negli anni del collegio, quando sosteneva a voce alta, se necessario, o con una scrollata di spalle, o con quel suo modo deciso, apparentemente ribelle di alzare la testa, la sua personale posizione di fronte alla certezza di essere nel giusto».

partigiani

Gli anni di Università al politecnico di Milano, la partecipazione attiva nella FUCI, la laurea in ingegneria a 23 anni preannunciavano una vita brillante e fortunata. Dopo una vacanza estiva in Germania al suo ritorno confida ad un amico cosa pensasse di Hitler. Scuotendo il capo disse «sono troppo esaltati, o faranno una rivoluzione fra di loro, e sarà terribile o si romperanno la testa con tutti gli altri. Se irromperanno fuori dalla loro terra, bisognerà fermarli a ogni costo, ma il cozzo sarà duro».

Nel 1938 Bianchi entra alla Siemens Elettra di Milano, dopo un anno si licenzia per non doversi iscrivere al Partito Fascista, ed entra nell’azienda paterna. Si sposa con Albertina Casiraghi dalla quale ebbe quattro figli. Dopo l’8 settembre viene in contatto con il CNL di Milano e tiene stretti rapporti con le prime forme di resistenza in Brianza a Sormano. A nome degli universitari e laureati cattolici sottopone al Cardinale Ildefonso Schuster un promemoria con le linee guida di un Segretariato del popolo(Carità dell’Ar­civescovo, ancora oggi esistente) che comprendeva l’istituzione di un Centro Legale Medico, per sopperire alle difficoltà e alle necessità dei milanesi meno abbienti duramente provati dalla guerra e dai bombardamenti.

Carlo Bianchi nel novembre ’43 conobbe Teresio Olivelli attraverso un comune amico, Astolfo Lunardi (fucilato a Brescia il 6 febbraio ’44), e lo presentò al CNL di Milano. Inizia l’idea di pubblicare un foglio clandestino nella consapevolezza della imminente caduta del regime, ponendo le linee guida di una nuova società. «La nostra è innanzitutto una rivolta morale che ripudia la dittatura, il privilegio della nascita e dell’oro».

Il primo numero del foglio Il Ribelle uscirà il 5 marzo del 1944 e l’ultimo il 26 aprile 1946. L’arresto, per delazione di un compagno, avviene il 27 aprile 1944 in P.za San Babila con l’amico Teresio Olivelli. Sono portati a San Vittore dove Bianchi scriverà una decina di lettere clandestine indirizzate ai genitori e alla moglie. Poi il trasferimento a Fossoli da dove scriverà otto lettere clandestine.

L’11 luglio ’44 scrive due lettere e un biglietto. Su uno di questi si legge «Voi siate sereni, tanto sereni come lo sono io in ogni momento. Ho l’impressione che le comunicazioni siano interrotte da qualche giorno perché non ho più visto posta da settimana scorsa! Sono però tranquillo perché tutti insieme, voi con Albertina e piccoli lì e io qui lontano, siamo nelle mani di Dio Padre, che ci aiuta, ci sostiene, ci unirà presto. Non venite, non mandate più nulla, siate allegri, ricordatemi sempre. Baci carissimi. Carlo».

La famiglia fu avvertita della morte di Carlo Bianchi la settimana successiva la strage di Fossoli, avvenuta il 12 luglio ’44. Medaglia d’Oro del Comune di Milano nel 1964 e Medaglia di Bronzo al Valor militare il 10 dicembre 1971. Nel 1949 il Consiglio Comunale di Inverigo gli intitolò una via.

Il Comune di Inverigo il 22 aprile ’16 con uno spettacolo particolare ricorderà la figura di Carlo Bianchi. Durante la guerra fu costretto a sfollare con la famiglia a Villa Romanò dove già aveva trasfCarlo Bianchierito un’attività industriale. Presso l’Auditorium Piccolo Teatro S. Maria (via Rocchina 14) è in programma L’ingegnere di Fossoli. Un eroe di Inverigo. 12 luglio ’44: Carlo Bianchi e gli altri martiri di Cibeno. L’ingresso sarà libero e gratuito. Il narratore è un personaggio di fantasia, Italo ex milite repubblichino, che durante quel mese di permanenza di Carlo Bianchi a Fossoli era in servizio al Campo. Italo racconta questi fatti solo trent’anni dopo, davanti a un registratore e a una bottiglia di vino, la sera della famosa finalissima del Rischiatutto, il 25 maggio del 1974, con le strade vuote e gli italiani incollati ai televisori. Parla della vita al Campo, della strana amicizia nata con Carlo Bianchi e della notte prima che li portassero tutti via. «Si tratta – dice R.H. Rainero Università degli Studi di Milano – di un racconto che abbandona le consuete vie del rituale e facendo una specie di ‘contro-storia’ parla dell’eroe a partire dalle angosce e dal dramma di uno dei suoi carcerieri, milite fascista repubblicano, che, dopo trent’anni dall’eccidio, rivive, non superandolo, il cruento evento della fucilazione dell’ingegnere. Ed è proprio a partire da questo solitario soliloquio, che la figura di Carlo Bianchi appare nella sua realtà di un sacrificio che uno dei suoi ‘nemici’ ricorda attraverso quei colloqui avuti alla vigilia della fucilazione».

Silvio Mengotto

(Pubblicato su: http://azionecattolicamilano.it/carlobianchilingegneredifossoli/ )

Mostra a Lecco: “Dalla ribellione alla libertà”

Pubblichiamo volentieri la locandina di una mostra aperta in questi giorni a Lecco a cura del  gruppo AGESCI, dal titolo “Dalla ribellione alla libertà” sulle Aquile Randagie e l’OSCAR. Congratulazioni all’Agesci per la bella iniziativa.

Cronaca del Convegno 14 Aprile 2016

Nella splendida cornice dell’Auditorium della Casa del Mutilato, si è tenuto il 14 Aprile 2016 il Convegno: “Resistenza e Democrazia. Le ragioni del contributo cristiano”, promosso dall’Associazione Nazionale dei Partigiani Cristiani (ANPC) in collaborazione con l’Istituto Sturzo, con il patrocinio della CEI ed il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di Missione per gli anniversari di interesse nazionale. Il Convegno fa parte del progetto “Resistenza 70”.

Presenti al convegno il Ministro della Difesa Roberta Pinotti, il Presidente della Commissione Difesa del Senato della Repubblica Nicola Latorre, il Presidente della Commissione Difesa della Camera dei Deputati Francesco Saverio Garofani, il Presidente della Confederazione italiana Associazioni combattentistiche e partigiane Claudio Betti, il Presidente dell’Istituto Luigi Sturzo Nicola Antonetti.

Ai lavori del convegno, coordinati dal Prof. Paolo Acanfora, hanno partecipato il Presidente ANPC Giovanni Bianchi, Agostino Giovagnoli dell’Università del Sacro Cuore, Monsignor Paolo Rizzi, officiale della Segreteria di Stato vaticana e postulatore della causa di beatificazione di Teresio Olivelli.

Il presidente Bianchi ha dato inizio ai lavori con un indirizzo di benvenuto ai convenuti e, assieme al Presidente Claudio Betti, ha sottolineato l’importanza del progetto “Resistenza70” promosso dalla ANPC e della riscoperta del valore della Resistenza combattuta e praticata anche a livello civile e morale, elemento tipico della componente resistenziale cristianamente ispirata. A seguire, il presidente dell’Istituto Sturzo Nicola Antonetti ha ribadito l’importanza del progetto e l’impegno a condurre la ricerca e a mettere a disposizione il proprio patrimonio di fonti; ha illustrato il carattere innovativo del progetto dell’ANPC, inteso come contenitore e gestore di fonti di diversa natura e come strumento di accesso privilegiato a questa storia per le nuove generazioni, per le scuole, per chiunque voglia conoscere e approfondire il significato, le ragioni e i contesti storici legati alla Resistenza.

Il Presidente della Commissione Difesa della Camera, Garofani, nel suo saluto ha ricordato come la Costituzione repubblicana sia stato il frutto più importante della Resistenza. Ha poi fatto un accenno autobiografico, rammentando come la propria passione per l’impegno politico sia nata grazie al contatto con le grandi personalità che scrissero la Costituzione e che fecero la Resistenza.

Il Presidente della Commissione Difesa del Senato Nicola Latorre ricordato l’importanza del recupero della memoria e dei valori che contraddistinsero tutte le varie componenti del movimento resistenziale, molto diverse tra loro, ma capaci di contribuire insieme alla nascita e alla fondazione delle istituzioni democratiche e alla ricostruzione morale e materiale dell’Italia repubblicana.

Di grande intensità l’intervento del Ministro della Difesa Roberta Pinotti, che ha sottolineato l’importanza di una memoria condivisa e l’attualità degli ideali della Resistenza. Memoria e ideali non solo da ricordare, ma da far rivivere, in quanto permisero a persone di orientamenti politici diversi di trovare un accordo per il bene comune, che germinò nella definizione della Costituzione repubblicana. Anche da parte sua un accenno autobiografico, ricordando come il proprio interesse per questo periodo storico e per al comprensione del suo senso profondo sia stato favorito dalla conoscenza diretta di un partigiano, vedendo nei suoi occhi le sofferenze patite e sentendo il racconto della sua esperienza. Ha ribadito come questa sia la chiave per arrivare ai giovani: insegnare la storia attraverso le emozioni di chi ha vissuto quegli eventi, ritrovando quel coraggio, quella solidarietà, quella forza e quella unione. Un invito, quello del Ministro, accolto e sottolineato da un forte applauso di tutti i presenti.

I lavori del convegno, moderati dal Prof. Paolo Acanfora, sono iniziati con la relazione del Prof. Agostino Giovagnoli dal titolo “Il contributo della chiesa cattolica e del clero nella Resistenza”.(Testo relazione: Il contributo della chiesa cattolica e del clero nella Resistenza – Relazione Prof. Giovagnoli).

E’ seguito l’intervento di Monsignor Paolo Rizzi, dedicato al tema “Resistenza e santità”. (Testo relazione: Resistenza e Santità – Relazione Mon. Rizzi )

Tramite Monsignor Rizzi è giunto agli organizzatori un messaggio di Sua Santità Papa Francesco, che ha rivolto parole di apprezzamento “per l’iniziativa volta ad approfondire l’opera di quanti – sacerdoti religiosi e fedeli laici – seppero portare il loro generoso contributo al bene comune ed alla Patria mossi dai valori cristiani”. Sua Santità ha inoltre auspicato che “il simposio favorisca un sempre più vivo impegno nella promozione dei valori universali della pace, della solidarietà e della convivenza fraterna”. (Messaggio del santo Padre: Messaggio Pontificio).

A conclusione dei lavori, la relazione di Giovanni Bianchi “Resistenza e fede cristiana: le ragioni di una memoria”. (Testo relazione: Resistenza e Democrazia – Relazione Giovanni Bianchi).

Il Convegno si è chiuso con il concerto del Maestro Marcella Crudeli. Un momento di forte emozione e partecipazione che, sulle note di Chopin, ha conferito ulteriore valore e prestigio alla manifestazione.

L’ANPC ringrazia le numerose autorità che hanno partecipato all’evento. In particolare Monsignor Giuseppe Chiaretti, Arcivescovo emerito di Perugia e Città della Pieve; il Presidente delle ACLI Gianni Bottalico; Maria Romana De Gasperi, Gianluigi Rondi, partigiano e Presidente onorario dell’ANPC; le partigiane Jole Mancini e Teresa Vergalli.

Un grazie sentito ai rappresentanti locali dell’ANPC, ai rappresentanti delle associazioni combattentistiche, al Gr. Uff. Italo Frioni, Presidente dell’Associazione Italiana Ciechi di Guerra (AICG), ad Aladino Lombardi in rappresentanza dell’ANFIM, all’Associazione “I Cattolici nel terzo millennio”, all’Ambasciatore Achille Vinci Giacchi e al Cav. Vincenzo Cippullo, Segretario Regionale Lazio dell’Unione Nazionali Invalidi  per Servizio (UNMS). Un fraterno abbraccio ed un grazie particolare va alla Dottoressa Rosaria Ciccardini, moglie del caro Bartolo. E’ stato proprio l’Onorevole in veste di Segretario Nazionale dell’ANPC a battersi per la realizzazione del progetto “Resistenza70”. Un grazie da tutti i membri del Consiglio e da tutti gli amici che ci seguono.

Il 25 Aprile a Rieti

FESTA DELLA LIBERAZIONE – RIETI 2016 comunicato stampa25 aprile

Verbale del Consiglio Nazionale del 14 Aprile 2016

 

VERBALE DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO NAZIONALE

Roma, 14 Aprile 2016

 

Giovedì 14 Aprile 2016, alle ore 14,30, presso la Sede nazionale a Piazza Adriana  3, Roma si  è riunito il Consiglio Nazionale  dell’ANPC con il seguente Ordine del giorno:

 

  • Assegnazione nomina nuovi membri consiglio nazionale;
  • Sede ed organizzazione prossimi due eventi nazionali del progetto Resistenza 70;
  • Situazione sezioni dei delegati presenti al Convegno;
  • Varie ed eventuali.

 

Sono presenti: Giovanni Bianchi, Annamaria Cristina Olini, Maurizio Gentilini, Angelo Sferrazza, Ferdinando Sandroni, Carla Roncati, Wanda Roncati, Giuseppe Accorinti, Pino Ferrarini, Giorgio Prinzi, Aladino Lombardi, Carla Bianchi Iacono, Luisa Ghidini, Pino Strinati, Antonio Cipolloni, Andrea Rossi, M. Caterina Iapoce.

Assenti giustificati con delega: Carlo Costantini.

 

  • Assegnazione nomina nuovi consiglieri nazionale.

Vengono nominati all’unanimità:

Pino Strinati: Consigliere Nazionale.

Antonio Cipolloni: Consigliere Nazionale.

Luisa Ghidini: Delegata femminile.

  • Sede ed organizzazione prossimi due eventi nazionali del progetto Resistenza 70.

Il Segretario Nazionale Maurizio Gentilini spiega che dobbiamo definire date e luoghi per i prossimi due eventi del progetto Resistenza 70.

Passa la parola al Professor Felice Tagliente, Presidente Nazionale ANPC Torino. Ci parla del Museo del Carcere Le Nuove di Torino, luogo-simbolo della Memoria estremamente suggestivo, dove ogni anno vanno circa 15000 visitatori. L’impegno del Professore è sempre rivolto verso le nuove generazioni e collabora con scuole, licei ed università oltre che assieme a varie Associazioni per una memoria condivisa, tra cui la fondazione Giorgio Catti.

Il Professor Tagliente presenta una importante pubblicazione sulle donne nella Resistenza in Piemonte, un libro su Suor Giuseppina De Muro, ed uno su Ennio Pistoi.

Vista l’intensa attività della Sezione si decide di fare il prossimo Convegno a Torino, i primi di Ottobre.

La parola passa al Vicepresidente Nazionale, Ferdinando Sandroni, che è anche Presidente della Sezione di Parma. Ci spiega che ogni attività della Sezione cercano di legarla al volontariato ed ai giovani. Cercano un dialogo con tutte le associazioni di ispirazione cristiana e con le associazioni combattentistiche per una memoria condivisa. Fanno parte del Comitato dei viaggi della memoria. Hanno costituito un comitato “Amici del Museo” della Resistenza. Stanno sponsorizzando un comitato dei sindaci per valorizzare i luoghi della memoria. Hanno partecipato alle premiazioni con le medaglie d’oro al merito dei protagonisti della Resistenza. Le difficoltà logistico-organizzative sono legate purtroppo alla perdita continua di protagonisti eccezionali di quei tempi: ricordiamo il Presidente Giliotti e Paini. L’attuale Presidente ha 90 anni e ci manda i suoi saluti. E’ attivo ma chiaramente caldeggia un passaggio di consegne di questo patrimonio culturale alle nuove generazioni.

La parola va a Carla Bianchi Iacono e Luisa Ghidini che mostrano le attività svolte a Milano. Hanno partecipato ad una bellissima manifestazione dell’Ambrosianeum “Donne e suore nella Resistenza”, alla presentazione del libro “Partigiani senza fucile”. Anche per loro è importante creare una rete di collegamento con Acli, scuole e parrocchie.

Si decide che il terzo Convegno del progetto si terrà a Milano alla fine di ottobre.

Andrea Rossi ci parla della situazione di Ferrara. I rappresentanti dell’ANPC saranno i principali relatori il 25 Aprile. Proposta di un convegno a Ferrara sul tema democrazia e libertà, per riscoprire tantissimi martiri, soprattutto in quella zona tra il 45 ed il 48, tra cui moltissimi sacerdoti.

Antonio Cipolloni di Rieti ringrazia per la nomina e propone di realizzare il Convegno a Leonessa, tanto voluto da Ciccardini per riscoprire le figure del centro Italia.

Pino Strinati, dopo avere ringraziato per la nuova nomina,parla delle attività a Rieti e dà l’appuntamento finale a chiusura del progetto il 2 Dicembre all’interno della manifestazione Santa Barbara nel mondo. Consiglia di aumentare la nostra presenza sul web, unico strumento per arrivare alle nuove generazioni.

Angelo Sferrazza prende la parola e rimarca la forza della lettera di saluto e benedizione del Santo Padre che abbiamo ricevuto oggi al Convegno. Bisogna risvegliare la coscienza dei cattolici e recuperare “il peso del mondo cattolico”. Denuncia l’ignoranza che c’è sull’apporto cattolico nella Resistenza. E che moltissimi, anche giornalisti, non conoscono la nostra Associazione. Importantissimo ed urgente è il curare il piano della comunicazione e della diffusione.

Conclude il Presidente Bianchi ringraziando la Segreteria organizzativa, il Segretario Nazionale e la Vicepresidenza per l’impegno nella realizzazione e riuscita del Convegno. Bisogna promuovere la conoscenza dell’Associazione, prendendo contatti collaborativi con Acli, Cisl, parrocchie, scuole ed anche con la comunità ebraica.

 

DOCUMENTARIO TV2000

COMUNICATO STAMPA

“Noi ribelli per amore”

Documentario sull’impegno dei partigiani cattolici nella

Resistenza italiana a cura del programma “Siamo Noi”

In onda lunedì 25 aprile ore 15.20

Lunedì   25   aprile,   alle   ore   15.20   (replica   ore   00.40),   Tv2000   trasmette nell’ambito della puntata di “Siamo Noi” dedicata alla Resistenza e alla Liberazione, “Noi ribelli per amore”, documentario storico di Caterina Dall’Olio e Andrea Postiglione.

Le ragioni di una scelta dettata dalla fede, la fuga sui monti, le battaglie tra i boschi,  la  Liberazione,  l’oblio  dettato dalle  divisione  politiche.  Un  gruppo di anziani partigiani cattolici racconta i lunghi mesi di guerra alle armate nazifasciste e torna a rivendicare il valore di un impegno troppo a lungo dimenticato in nome di una ricostruzione storica che ha fatto della Resistenza una “vicenda esclusiva della sinistra”.  Corvo, Bruno, Fadiga, Manzi, Monello di Guerra, Lupo sono alcuni dei nomi di battaglia degli ultimi superstiti di una lunga  stagione  di  sacrifici  per  la  libertà,  che  hanno  raccontato  a  Caterina Dall’Olio e ad Andrea Postiglione le loro storie. Il ritratto di una generazione di giovani cattolici, di cristiani coerenti e convinti, di “ribelli per amore” – come scrisse Teresio Olivelli nella sua storica preghiera – che oggi conta ormai poche decine di sopravvissuti. Da Rieti a La Spezia, da Brescia a Roma, gli  autori  di  questo intenso documentario storico,  hanno attraversato l’Italia per incontrarli, per ripercorrere  con loro i sentieri battuti durante la Resistenza, per ricostruire il loro impegno nelle Brigate Julie o nella Brigata Cento Croci, per raccogliere la loro richiesta di non essere dimenticati.

Tra le testimonianze proposte anche quelle di Gian Luigi Rondi, giovane partigiano   in   azione   nella   Capitale   e   protagonista   della   roccambolesca liberazione di un generale dell’esercito italiano arrestato dai nazifascisti; di Don Giulio Cittadini, che ricorda il sacrificio di Gino Pistoni, il giovane dell’Azione Cattolica morto durante uno scontro con i tedeschi nel luglio del 1944;   e di Nando Sandroni, vicepresidente dell’Associazione Nazionale Partigiani Cattolici, che  ripercorre  l’impegno  dei   partigiani  “bianchi”  per  evitare  le  vendette politiche che insanguinarono l’Italia dopo l’8 settembre.

Tv2000  è  visibile  sul  canale  28  del  digitale,  18  di  TivuSat,  140  di  Sky,  in streaming su  www.tv2000.it.

(Scarica il comunicato in versione pdf per la diffusione: Noi ribelli per amore_pdf)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Comunicato Stampa Convegno 14 Aprile

COMUNICATO STAMPA

Si è concluso oggi 14 Aprile 2016 presso l’Auditorium della Casa Madre del Mutilato il Convegno “Resistenza e Democrazia. Le ragioni del contributo cristiano”, promosso dall’Associazione Nazionale dei Partigiani Cristiani (ANPC) in collaborazione con l’Istituto Sturzo, con il patrocinio della CEI ed il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di Missione per gli anniversari di interesse nazionale. Il Convegno fa parte del progetto “Resistenza 70”.

Al Convegno erano presenti: il Ministro della Difesa Roberta Pinotti, il Presidente della Commissione Difesa Senato Nicola Latorre, il Presidente della Commissione Difesa Camera dei Deputati Francesco Saverio Garofani, il Presidente della Confederazione italiana Associazioni combattentistiche e partigiane Claudio Betti, il Presidente dell’Istituto Luigi Sturzo Nicola Antonetti.

La tavola rotonda presieduta dal Presidente ANPC Giovanni Bianchi e coordinata dal Prof. Paolo Acanfora ha avuto come relatori: Agostino Giovagnoli dell’Università del Sacro Cuore, Monsignor Paolo Rizzi, Postulatore della causa di beatificazione di Teresio Olivelli.

Fra gli altri presenti al Convegno: Monsignor Giuseppe Chiaretti, Arcivescovo emerito città di Perugia e Città della Pieve,  Gianni Bottalico, Presidente Nazionale delle Acli, Maria Romana De Gasperi, Gianluigi Rondi, partigiano e Presidente Onorario dell’ANPC, e i rappresentanti delle Associazioni combattentistiche, il Gr. Uff. Italo Frioni, Presidente dell’Associazione Italiana Ciechi di Guerra (AICG) e l’Associazione “I Cattolici nel terzo millennio”.

Al Convegno è giunto un messaggio di Sua Santità Papa Francesco che ha rivolto parole di apprezzamento  “per l’iniziativa volta ad approfondire l’opera di quanti – sacerdoti religiosi e fedeli laici – seppero portare il loro generoso contributo al bene comune ed alla Patria mossi dai valori cristiani”. Sua Santità ha inoltre auspicato che “il simposio favorisca un sempre più vivo impegno nella promozione dei valori universali della pace, della solidarietà e della convivenza fraterna”.

Ecco la versione integrale del saluto di Sua Santità:Messaggio Pontificio

Un Documentario girato a Rieti «RIBELLI PER AMORE»

Il 25 Aprile ore 15,20 su TV-2000 (Canale 28)

Lunedì prossimo 25 aprile, sulla rete TVO-2000, Canale 28, sarà proiettato un documentario di circa un’ora relativo alla Lotta Partigiana delle brigate cattoliche nell’Italia centrale, dal titolo «RIBELLI PER AMORE», la Resistenza dei Cattolici; realizzato dalla equipe giornalistica di TV-2000 composta da Caterina Dall’Olio e Andrea Postiglione,  su testi  di Gabriella Sadondo e Massimiliano Miccoli.

L’Equipe ha intervistato Antonio Cipolloni, che ha guidato, poi i giornalisti (uno dei Monelli di Guerra, del Rione San Francesco), sulla scorta del libro che Cipolloni dette alle stampe nel 2001, edito dal Comune di Rieti,  rievocando la prima Banda Partigiana, nata proprio in quel Rione, e che operò nella zona di Maglianello, creata e guidata da Angelo Gunnella. Larga parte del documentario è stato infatti girato a Rieti. Cipolloni, intervistato a lungo, ha condotto l’equipe televisiva in alcuni luoghi dove operava, appunto, la Banda Gunnella. l’abitazione dello stesso in via San Francesco, gli “approvvigionamenti” che i “monelli” portavano dalle famiglie ai giovani della Banda Gunnella alla Macchia sulle montagne attorno a Rieti, Maglianello, Sant’Elia, Monte Izzo.

Il documentario andrà in onda il 25 Aprile alla ore 15,20, inserito nell’ambito delle celebrazioni del 25 Aprile, promosse dalla Associazione Nazionale Partigiani Cristiani e dalla Sezione provinciale di Rieti.

Le Stazioni di soccorso di Teresio Olivelli

Le stazioni di soccorso di Teresio Olivelli <p><img src=”//www.osservatoreromano.va/piwik/piwik.php?idsite=2″ style=”border:0;” alt=”” /></p>

«Senza sacrificio e senza amore non si rinnova il mondo», scriveva Teresio Olivelli, che sul fronte dell’aiuto agli altri, specialmente i più deboli, rimase per tutta la sua breve ma intensa vita.

L’esistenza di questo fedele laico, protagonista dell’associazionismo cattolico del secolo scorso, la raccontano mirabilmente Renzo Agasso e Domenico Agasso jr nell’agile volume dal titolo Il Difensore dei deboli. La straordinaria storia d’amore del venerabile Teresio Olivelli, (Cinisello Balsamo, Edizioni San Paolo, pagine 175, euro 13). Il libro si inserisce nella collana «I Protagonisti», che ospita i ritratti di quanti furono esemplari per la testimonianza di fede e di carità fino all’eroismo della santità. Questa nuova biografia dal taglio divulgativo è stata voluta dalla diocesi di Vigevano e si colloca nel contesto delle iniziative promosse in occasione del centenario della nascita di Olivelli (1916-2016), dichiarato venerabile il 14 dicembre scorso.

di Paolo Rizzi, Postulatore della causa di canonizzazione

 

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