ANPC Nazionale

Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

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Commemorazione Don Giuseppe Borea 2022

Anche quest’anno in ricordo del martirio di don Giuseppe Borea, si terranno con le attenzioni dovute all’emergenza Covid, due commemorazioni a cura delle Associazioni partigiane, del comitato spontaneo che si è costituito per ricordarne la figura, e della Diocesi di Piacenza-Bobbio:

1) Sabato 12 Febbraio p.v., alle 9.30, nello spazio antistante la cappella funeraria del Pio Ritiro Cerati presso il cimitero urbano di Piacenza, 
2) Domenica 13 febbraio p.v. alle ore 10.00 presso la Chiesa di Obolo (Gropparello) 

Qui l’invito alle commemorazioni e locandina celebrativa.

5 febbraio 2022: assemblea cittadina antifascista Porta San Paolo a Roma

Oggi a Porta San Paolo all’assemblea antifascista in rappresentanza dell’Anpc erano presenti la Vicepresidente Nazionale Anna Maria Cristina Olini, con il nostro alfiere Pierpaolo Barbieri e il Consigliere Nazionale Aladino Lombardi.

Le parole della nostra Vicepresidente Nazionale oggi alla manifestazione: “Buon pomeriggio, sono Cristina Olini, Vicepresidente dell’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani. Desidero innanzi tutto ringraziare quanti si sono adoperati per l’organizzazione e il buon andamento di questa manifestazione. È passato tanto tempo dalla caduta del potere fascista ma certe manifestazioni e altri sintomi ci dicono che la destra estrema e l’ideologia fascista non sono una partita chiusa. È un vento che riattraversa l’Italia con sempre maggiore forza e violenza nelle espressioni e nelle azioni ed è incredibile come ciò venga sottovalutato nonostante che la ricostituzione del partito fascista sia espressamente vietata e la legge vigente consenta di sciogliere le associazioni che si rifanno a quella ideologia. Nel 1993, dopo la legge Scelba, con la legge Mancino, la principale legge italiana contro l’incitamento all’odio e alla discriminazione, si sono in parte ristrette le possibilità di fare propaganda ed esporre simboli fascisti. Nel 2017 il deputato del PD Emanuele Fiano ha presentato una proposta di legge ulteriormente restrittiva, ma la legge approvata dalla Camera è sepolta da allora al Senato. Attualmente sfuggono dalle tipologie di reato tutti quei comportamenti che, sebbene abbiano natura individuale, sono comunque prefigurabili come apologia di fascismo, nonché contrari alla democrazia e ai suoi princìpi fondanti di libertà ed eguaglianza. Si pensi, al cosiddetto «saluto romano». Una serie di avvenimenti della recente cronaca ci insegnano che tali messaggi fanno breccia soprattutto tra quelle generazioni per le quali la trasmissione della memoria storica è giunta in maniera molto debole o affievolita. Questo sostrato ideologico alimenta o conferisce una qualche pseudo-legittimità a comportamenti imperniati sull’odio e sull’intolleranza. Per tutte queste ragioni, assieme a una forte battaglia di carattere culturale dobbiamo vigilare e chiedere alle istituzioni di usare tutti i mezzi previsti per far rispettare la democrazia. La pandemia ha avuto un impatto drammatico sul mercato del lavoro. Ciò ha portato ad aggravare le disuguaglianze, ad aumentare il numero di persone a rischio di povertà o di esclusione sociale, a limitare l’accesso ai servizi oltre a creare gravi problemi psicologici. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel suo bellissimo discorso al Parlamento ha lanciato un grande monito “Le diseguaglianze non sono il prezzo da pagare alla crescita, sono piuttosto il freno per ogni prospettiva reale di crescita” Le diseguaglianze minacciano la nostra democrazia. Se si vuole un Paese veramente democratico, non c‘è che una strada da intraprendere ed è quella di ridare a tutti quei diritti fortemente sanciti nella nostra Costituzione, a cominciare dai più deboli, senza esclusione di razza, di religione, di nazionalità per una società più equa e giusta. Finché saremo in assenza di una giustizia sociale, ci troveremo sempre sotto la minaccia di dittature, di mafia e anche al pericolo di una guerra. Nel 1948 De Gasperi affermava che libertà e giustizia sociale si difendono e si raggiungono solo in un clima di sicurezza e di pace e che quindi per resistere ai pericoli è necessario ricorrere alle energie ricostruttive ed unitarie di tutta l’Europa, un’area che ha sviluppato una comune civiltà. L’art. 3 dei principi fondamentali della nostra costituzione richiama alla pari dignità sociale, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. Oggi qui siamo chiamati ad unire tutti i nostri sforzi per questi intenti in comune ognuno con la propria identità ma per un fine condiviso. Il silenzio su questa realtà vorrebbe dire mancare a noi stessi; vorrebbe dire abdicare alle responsabilità che ci coinvolgono tutti come cittadini e come gruppi politici, sociali, culturali e sindacali organizzati. Guai a noi se dovesse venire disperso quel prezioso patrimonio di idee, di culture e di scelte politiche, conquistato con enormi sacrifici nella lotta di liberazione dal fascismo. A distanza di tanti anni la costituzione ha retto alla prova della storia ed è stata una grande forza per il Paese. Dalla resistenza è nata la costituzione e la resistenza vive nella Costituzione. Una Costituzione che va difesa e sostenuta. Le associazioni qui presenti, pur seguendo strade diverse, devono prendere l’impegno per difendere gli ideali di libertà, democrazia, sicurezza, pace, stato di diritto, dignità umana e solidarietà. Questi sono i valori di riferimento costante per tutti e che furono il fine primo della lotta partigiana che, va ricordato, venne combattuta con le armi, per opporsi all’oppressore ma anche operando prestando assistenza a tutti coloro che si opponevano al nazifascismo. Grazie”.

Presentazione libro di Luca Pernice sulla Resistenza scout alla Casa della Memoria

Oggi 3 febbraio 2022 alla Casa della Memoria e della storia a Roma la presentazione del libro di Luca Maria Pernice “O.S.C.A.R. La Resistenza Scout. Lo scautismo clandestino dopo il 1943” nell’ambito degli eventi della Settimana della Memoria.

Qui il video e una piccola galleria fotografica.

1 febbraio 2022: uniti possiamo rinascere

Ricordati i combattenti in Russia dell’Armir

Oggi, 30 gennaio 2022, sono stati ricordati i combattenti in Russia dell’ARMIR. Il signore nella foto con in mano il cuscino tricolore è un Alpino che compie 101 anni a ottobre. Reduce e testimone dell’ARMIR. La cerimonia si è svolta sulla via Cassia nel giardino dedicato a loro. Il nostro Aladino Lombardi era lì in rappresentanza della Marina.

Odoardo Focherini eroe della Shoah

Pubblicato sul quotidiano L’Adige del 30 gennaio 2022.

Giornata di studio il 25 febbraio 2022: Roma, la S.Sede e L’Italia (1944-1944)

Cerimonia posa 9 pietre d’inciampo a Cassano d’Adda: giornata della memoria 2022

Stamattina a Cassano d’Adda (MI) si è svolta la cerimonia della posa di 9 pietre d’inciampo a memoria di 9 persone ebree che, sfollate da Milano, sono state rastrellate e portate ad Auschwitz, dove hanno trovato la morte. Le associazioni Anpc e Anpi locali erano presenti.

Giornata della Memoria 2022: la testimonianza di Aladino Lombardi

Le parole del nostro Consigliere Nazionale: “Mi unisco commosso alla lettera che la scrittrice e testimone della Shoah, LIA LEVI, ha scritto alle ragazzine di Campiglia Marittima (Livorno) che hanno aggredito il bambino ebreo dodicenne. L’ On. FURIO COLOMBO nel 2000 propone in sede legislativa l’istituzione del “GIORNO DELLA MEMORIA” in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico, dei rom, dei sinti, degli omosessuali, dei deportati militari e politici nei campi nazisti. La legge 211/2000 proposta dall’On. Furio Colombo viene pubblicata nella G.U. n.177 del 31 luglio 2000. Lo Stato Italiano ha stabilito con tale legge che il 27 GENNAIO si celebra il GIORNO DELLA MEMORIA al fine di ricordare la persecuzione di coloro che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed al rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati. La data è divenuta successivamente, ricorrenza internazionale con la risoluzione 60/7 dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite del 1° dicembre 2005.La data scelta per il GIORNO DELLA MEMORIA vuole ricordare l’entrata delle truppe Sovietiche nel campo di concentramento di AUSCHWITZ. Ricordare il 27 gennaio 1945 l’orrore della SHOAH è un dovere di tutte le istituzioni e di ogni essere umano. Un impegno necessario affinché la società sia sempre tutelata dal pericolo di nuovi crimini e di nuovi attentati contro L’ UMANITÀ. Il nome di AUSCHWITZ risuona con accenti di profondo dolore e di grande tragedia del nostro Paese e di tutta l’Europa. Dobbiamo considerare, infatti, la memoria collettiva una conquista morale e civile per ogni paese autenticamente democratico. Abbiamo l’obbligo di non perdere mai di vista nel corso della nostra storia e nello svolgimento dei nostri ruoli, il rispetto della dignità della persona e dei diritti fondamentali di cui è portatore l’essere umano. La verità storica è la garanzia che dovrà essere presa come testimone dai giovani che rappresentano il nostro futuro. Aladino Lombardi”.

Giornata della Memoria 2022: il messaggio della Presidente Nazionale Mariapia Garavaglia

“Memoria minuitur nisi exerceas! Che saggia questa antica affermazione ciceroniana!

La memoria è una virtù e una funzione. Conosciamo il dolore di quei familiari che, in un certo momento, non sono più riconosciuti da un loro caro. È la malattia di Alzheimer. Non mi sembra ci possa essere una simbologia più aderente al dolore che procura il negazionismo o l’ignoranza storica alla società quando il passato non appartiene alla cultura che fonda la sua coesione sociale. Ma la malattia non è inflitta dalla cattiveria umana.

La Giornata della Memoria implica invece una impellente esortazione a riflettere sulle nefandezze di cui l’umanità è vittima quando è buia la ragione e non per qualche fenomeno indecifrabile ma per scelte ideologiche.

Per questo la memoria va sollecitata, rafforzata con ogni mezzo informativo, con ogni testimonianza.

In questi giorni sono molteplici le iniziative che ricordano anche con documentari storici e testimonianze gli orrori della Shoah. Bisogna avere il coraggio di guardarle e inorridire e gridare che non debba più accadere un tale scempio della coscienza umana.

Ci sono persone sopravvissute che hanno accettato di rinnovare il loro indicibile dolore per raccontare le loro esperienze vissute, comunque difficile da condividere, perché fortunatamente da noi non subito. Tra i testimoni Liliana Segre, con la sua visibilità e generosità, sta offrendo una testimonianza luminosa. Una volta di più dobbiamo ringraziare il Presidente Mattarella che l’ha nominata senatrice a vita, esempio per tutti i cittadini.

Per questo è bene che il Parlamento, eleggendo il nostro Capo dello Stato, debba far emergere nel suo profilo una sincera adesione ai principi che rifiutano ora e per sempre le ideologie nazifasciste che discriminano le persone per etnia, religione e fragilità fisica.

Il nostro impegno è vigilare, partecipare, divulgare e promuovere ogni forma educativa perché si affermi senza tentennamenti la passione civile e politica che difenda i valori insostituibili – per la pace e la serenità sociale – della democrazia, radice e forma della uguaglianza e della pari dignità di ogni uomo o donna, sotto ogni cielo.

Mariapia Garavaglia”.

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