ANPC Nazionale

Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

Il 25 Aprile a Borgo Val Taro

Pubblichiamo il programma  della Festa della Liberazione della Città di Borgotaro. Maurizio Gentilini sarà oratore ufficiale del 25 aprile 2023. Il Vicepresidente Nazionale Ferdinando Sandroni sarà anche lui presente a questa cerimonia.

Scarica qui il programma:

Il nostro 25 Aprile alle Fosse Ardeatine

L’appuntamento annuale de “Il nostro 25 Aprile” si è svolto quest’anno presso il Mausoleo delle Fosse Ardeatine. L’Associazione ha deposto una corona e un cuscino al primo sacello dedicato a tutti i martiri e, dopo una breve orazione della Presidente Nazionale Mariapia Garavaglia e la S. Messa, è seguita una visita guidata al Mausoleo.

Si ringrazia il Generale Diego Paulet, Commissario Onoranze Caduti in Guerra (Onorcaduti).

Vivi ringraziamenti al Generale Massimo Coltrinari, che ha portato il saluto del Presidente del Nastro Azzurro Gen. Carlo Maria Magnani.

Si ringrazia la partecipazione del Sindaco di Ciampino, Emanuela Colella, che ci ha onorato della sua presenza. Il Sindaco durante la cerimonia ha ricordato che non bisogna dare per scontata la fortuna di vivere in un Paese democratico e libero. Il Comune di Ciampino ha promosso un percorso chiamato “Verso il 25 Aprile” in cui è stato coinvolto anche il partigiano Angelo Nazio, quasi centenario eppure presente alla cerimonia con grande emozione, il quale ha portato la sua testimonianza alle classi del liceo artistico dell’Istituto Amari-Mercuri presenti alla cerimonia. Grazie ad Angelo Nazio per il suo contributo così prezioso.

Ringraziamo anche tutte le professoresse presenti dell’Istituto Amari-Mercuri, che si sono rese disponibili per ulteriori iniziative. Un ringraziamento speciale a Maria Tagliente dell’Anpi di Ciampino, che tanto ha collaborato per il coinvolgimento dei ragazzi e la realizzazione di questa giornata così significativa.

Presente anche una delegazione del Comune di Monterotondo, rappresentato da Angela Di Franco, figlia di un alpino Grande Invalido di Guerra, venuto a mancare lo scorso anno.

Intervenuto a portare il suo saluto il Comm. Prof. Claudio Betti, Presidente della Confederazione delle Associazioni Combattentistiche e Partigiane.

Presente anche il Prof. Diego Pagliarulo dell’Università americana USA-Temple.

La Presidente Mariapia Garavaglia ha ricordato che se noi abbiamo quello che abbiamo oggi, anche solo la possibilità di studiare, di parlare delle nostre idee, di avere un pensiero è grazie a quegli italiani che scelsero la libertà. Il 25 aprile è la festa di tutti noi. De Gasperi decretò il 25 aprile come “La festa della Liberazione”. “In questo luogo celebriamo la dignità di ogni persona, senza distinzione, come dice la Costituzione, perché qui morirono 335 martiri, vittime innocenti della brutalità nazista. Questo luogo ricorda che la verità storica ci rende liberi”. Ricorda poi le 21 madri costituenti, le vittime militari, civili e religiose. Cita come suo grande maestro di vita Carlo Azeglio Ciampi e ringrazia il Presidente della Repubblica Mattarella e il Ministro della Difesa Crosetto, perché lavorano nella difesa di tutte le persone della Patria.

La S. Messa è stata celebrata dal cappellano dell’Anpc, Don Cesare Faiazza.

Uno speciale ringraziamento al Tenente Colonnello Francesco Sardone, direttore del Mausoleo, che ha regalato a tutti noi ed ai ragazzi spiegazioni dettagliate ed appassionate, sia storiche che artistiche, durante la visita guidata.

Il video della presentazione del libro di Paolo Ghezzi “La Rosa Bianca”

Lunedì 17 aprile alle ore 17,00 presso la Casa della Memoria e della storia in Roma si è svolta la presentazione del libro di Paolo Ghezzi “La rosa bianca. La resistenza al nazismo in nome della libertà”.

La Presidente Mariapia Garavaglia ha ringraziato tutti i presenti, soprattutto i giovani, e ha spiegato l’importanza della resistenza oggi. La storia di questi giovani della Rosa Bianca è oggi più che mai attuale: va scoperta e approfondita in questo libro davvero straordinario.

Maurizio Gentilini ha raccontato l’esperienza della Rosa Bianca: è il nome con cui si firmava, durante la seconda guerra mondiale, un gruppo di giovani tedeschi di diversa estrazione sociale, poco più che ventenni, illuminati da una visione umana e solidaristica di ispirazione cristiana. La “non violenza” era il loro modus operandi: utilizzavano volantini come vettori del loro pensiero. Resistere per loro era un imperativo vitale. Ma la loro testimonianza è fondamentale anche perché già intravedevano una idea di Europa, molto attuale. L’autore Paolo Ghezzi ha fatto vedere ai ragazzi le immagini con i volti dei protagonisti. Giovani come voi che non vivevano la resistenza in una dimensione solo di martirio, ma per i quali resistere voleva dire vivere una vita piena libertà. Erano ragazzi normali, non eroi. Si sono ribellati per vivere in dignità e libertà. Il loro scopo era risvegliare la coscienza del popolo tedesco. Il regime aveva paura delle coscienze che parlavano, paura di teste pensanti, paura di una diffusione di 10.000 copie di sei edizioni di volantini. Morirono per questo ghigliottinati.

Tommaso Giuntella, figlio di Paolo Giuntella fondatore dell’Associazione Rosa Bianca Italiana e nipote di un internato militare italiano, ha raccontato come sia stato sommerso di messaggi dopo il funerale di David Sassoli: tutti gli chiedevano il perché di tante rose bianche ovunque. Rivolgendosi ai ragazzi ha detto: “Voi studiate la storia fatta di date ma quella si intreccia con storie di persone comuni che decidono che un qualcosa non gli sta bene e provano a fare qualcosa di diverso. Questo libro racconta la storia di questi ragazzi che hanno generato un piccolo squarcio di luce capace di rompere le tele più buie della storia. Quello squarcio di luce può darci la forza di andare avanti. La loro storia può essere per noi fonte di ispirazione e darci il coraggio di diventare “mosche bianche”. Ragazzi, qualcuno guarderà alla storia del 2023 e si chiederà che cosa abbiamo fatto noi in questo periodo, che cosa hanno fatto i ragazzi del 2023”.

Il Video della presentazione del libro:

Archivi di un laboratorio politico: Roma 1943-1944. Nuove fonti per la storia della Resistenza a Roma

Mercoledì 26 aprile 2023
Ore 16.00 – 18.00
Università LUMSA – Aula 11
Via Pompeo Magno 28 – Roma

Res Publica”, la rivista di Studi storico-politici internazionali dell’Università LUMSA pubblicata dall’editore Rubbettino, nel suo numero 31/2022 ospita importanti contributi sulle fonti archivistiche per comprendere meglio la storia della Resistenza a Roma nel periodo che va dall’8 settembre 1943 alla liberazione della città dall’occupazione tedesca il 4 giugno 1944.

Giovandosi dell’apertura di nuovi fondi archivistici, come quelli vaticani relativi al pontificato di Pio XII, emerge nella capitale italiana una rete di rapporti e di conflitti che non solo illuminano meglio la lotta al nazifascismo ma fanno anche emergere il costituirsi di un laboratorio politico decisivo per la costruzione del futuro assetto democratico del Paese.

A discutere assieme sulle fonti presentate interverranno figure prestigiose per l’archivistica relativa alla storia contemporanea.

L’incontro “Archivi di un laboratorio politico: Roma 1943-1944” del 26 aprile 2023 (ore 16.00, presso l’Aula 11 della sede LUMSA di via Pompeo Magno 28, a Roma), è organizzato dall’Università LUMSA e dall’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani (ANPC). Sarà presieduto da Paola Carucci, presidentessa dell’Istituto per la storia della Resistenza a Roma (IRSIFAR), e vedrà la partecipazione di Maria Carmela De Marino, docente di Archivistica ecclesiastica, Pontificia Università Gregoriana, di Daniel Ponziani, Archivio del Dicastero per la Dottrina della Fede e di Giovanna Tosatti, docente di Storia delle istituzioni politiche dell’Università della Tuscia.

Porteranno i saluti istituzionali ai partecipanti Alberto Lo Presti, professore associato di Storia delle dottrine politiche dell’Università LUMSA, e Maurizio Gentilini per l’Associazione Nazionale dei Partigiani cristiani, che ha anche attivato due borse di studio assegnate a studentesse dell’Ateneo per svolgere comuni attività culturali.

L’incontro sarà concluso da Andrea Ciampani, professore ordinario di Storia contemporanea dell’Università LUMSA e coordinatore di un gruppo di ricerca storica su Roma tra il 1943 e il 1944, che concluderà i suoi lavori con un convegno in occasione dell’80° anniversario della Liberazione di Roma.

Per informazioni:
– Prof. Andrea Ciampani (ciampani@lumsa.it)

Scarica qui la locandina:

APPELLO DELLE ASSOCIAZIONI DELLA RESISTENZA E DELL’ANTIFASCISMO

PER LA MANIFESTAZIONE DEL 25 APRILE A ROMA

Il 25 aprile del 1945 il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia proclamò l’insurrezione generale in tutti i territori occupati dai nazifascisti, che provocò il crollo del regime fascista e la definitiva sconfitta militare del nazifascismo con la Liberazione del paese. Grazie al ruolo decisivo  della Resistenza l’Italia, a differenza della Germania e del Giappone, potè dotarsi autonomamente di un proprio regime costituzionale, ispirato ai principi dell’antifascismo, che covando sotto le ceneri della clandestinità, dell’esilio, della prigionia e del confino, potè sfociare nel grande movimento militare e popolare, politico e culturale, che fu la  Resistenza italiana, inserita nell’ambito del più vasto movimento internazionale di lotta al  nazifascismo ed all’imperialismo giapponese.

A 78 anni di distanza dalla Liberazione dal nazifascismo, quando ancora non può dirsi conclusa la lotta intrapresa sulla strada aperta dalla Resistenza, per la completa attuazione dei principi fondamentali portati dalla nostra Costituzione, abbiamo dovuto assistere, da parte di alcuni rappresentanti delle istituzioni, alla nuova propalazione delle vecchie menzogne che hanno nutrito nei decenni il vilipendio della Resistenza ed i tentativi mai sopiti di sovvertimento dell’ordine costituzionale. Ci riferiamo in particolare agli attacchi portati alla Resistenza romana e alle mistificazioni sulla strage delle Fosse Ardeatine.

Per tale motivo, le Associazioni romane dell’antifascismo e della Resistenza, nel fare proprio l’appello per il 25 aprile dei propri organismi nazionali e nel chiamare alla più larga mobilitazione i propri concittadini e le proprie concittadine, intendono ribadire l’indimenticabile valore delle partigiane e dei partigiani che a Roma colpirono il nemico ogni giorno ed ogni notte dei nove mesi di occupazione nazifascista. In una città stretta nella morsa della fame, straziata e martirizzata da stragi, deportazioni, rastrellamenti, fucilazioni, torture indicibili, il suo popolo non aspettò che qualcuno potesse arrivare a regalargli la Libertà, ma lottò dal centro alla periferia, dalla provincia alle borgate di allora, coi dirigenti dell’antifascismo, coi suoi giovani, con le sue donne, con un movimento popolare e capillare nel quale lottavano anche i bambini.

Quando in città finalmente giunsero le truppe alleate il popolo di Roma le accolse festante ma a testa alta, perché aveva combattuto valorosamente, contando i propri caduti.

Quando il 23 marzo del 1944 i Gap centrali di Roma sbaragliarono, per la terza volta, un battaglione nazista in pieno giorno e in pieno centro, destarono l’ammirazione di tutte e di tutti i combattenti, di ogni sincero antifascista, incoraggiando il popolo alla lotta. Lo stesso comandante delle truppe alleate ebbe parole di grande ammirazione e lo Stato che ne nacque riconobbe ai protagonisti le più alte onorificenze militari. La strage delle Fosse Ardeatine non è invece neanche qualificabile come rappresaglia, neanche ai sensi del codice penale militare tedesco dell’epoca. Essa fu un barbaro eccidio di innocenti, partigiani, ebrei, antifascisti italiani e stranieri, eseguito con cieca crudeltà.

La storia non può essere riscritta da chi nutre sentimenti di nostalgia per il suo periodo più buio.

Viva quindi e sempre la Città di Roma Medaglia d’Oro al Valor Militare per i fatti della Resistenza.

Viva le partigiane e i partigiani

A Carla, a Lucia, a Sasà, a Mario, alle loro compagne e ai loro compagni. Onore ai Gap!

Per ricordare l’insurrezione vittoriosa delle formazioni partigiane e la definitiva Liberazione d’Italia dal nazifascismo

Per l’impegno quotidiano contro vecchi e nuovi fascismi

Per la PACE, la GIUSTIZIA SOCIALE, l’UGUAGLIANZA, il LAVORO

Per l’applicazione della COSTITUZIONE nata dalla Resistenza

25 APRILE 2023 CORTEO ORE 10,00 DA LARGO BOMPIANI A PORTA SAN PAOLO

ANPI – ANED – ANEI – ANFIM – ANPC – ANPPIA – FIAP

Manifestazione 25 Aprile a Piacenza

L’oratore ufficiale della manifestazione del 25 aprile a Piacenza, che si svolgerà secondo il programma allegato, sarà la nostra presidente nazionale Mariapia Garavaglia. Il pomeriggio la Presidente sarà in Piazza Duomo a Milano.

Il 23 aprile 2023 a Belforte

La storia ed il coraggio di Giuseppe Gandolfi e Albina Giliotti riconosciuti “Giusti tra le Nazioni” dal Yad Vashem di Israele il 23 febbraio 2005. Un appuntamento da non perdere.

Posa pietra d’inciampo a memoria di Francesco Daveri

Proseguono a Piacenza, in avvicinamento al 25 aprile, le manifestazioni a ricordo del comportamento eroico dei martiri della Resistenza, che, tra l’altro, quest’anno, vedono il protagonismo di figure cattoliche ed, anche, di ANPC.

Al proposito segnaliamo la cerimonia della posa della Pietra d’Inciampo in memoria dell’avv. Francesco Daveri, cattolico, leader del CLN piacentino,  morto di stenti ad inizio aprile 1945 nel campo di lavoro Gusen II, sottocampo di Mauthausen. 

La cerimonia della posa, che si effettuerà sabato 22 aprile pv alle ore 11.15 davanti al portone della casa in via Garibaldi a Piacenza dove risiedeva, sarà preceduta dal un incontro presso la vicina sala del Consiglio Provinciale, a ricordo della figura del partigiano.

Alleghiamo:

– invito alla popolazione da parte del Comune e della Provincia di Piacenza

– locandina che pubblicizza l’evento

– articolo apparso oggi sul quotidiano locale

Dal 23 al 25 aprile a Garbatella sarà Festa della Resistenza

Far conoscere in modo più approfondito una pagina fondamentale della storia cittadina, nazionale ed europea, come è stata quella della lotta per la Liberazione tra il 1943 e il 1945, e avere un’occasione per confrontarsi sui valori e i principi su cui si fonda la nostra Repubblica democratica. Sono queste le motivazioni alla base della Festa della Resistenza, che si terrà il 23, 24 e 25 aprile a Roma, alla Garbatella.

L’evento – promosso e sostenuto dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, curato da Electa e realizzato con la collaborazione del Municipio Roma VIII, della Federazione Unitaria Italiana Scrittori, il supporto organizzativo di Zetema Progetto Cultura e la media partnership di Rai Radio 3 e Rai Play Sound – sarà ad accesso gratuito e si svolgerà in vari spazi del quartiere: l’Archivio Flamigni, il Teatro Palladium e la Biblioteca Hub Culturale Moby Dick – anch’essi partner dell’iniziativa – che affacciano su piazza Bartolomeo Romano, e nella piazza Damiano Sauli.

Il programma dei tre giorni proporrà molti temi legati alla Resistenza, che verranno approfonditi con lezioni, proiezioni di film, spettacoli teatrali, presentazioni di libri, tavole rotonde e laboratori per ragazzi. Parallelamente a queste attività, nella prima giornata, domenica 23 aprile, la Festa si diffonderà nelle strade e nelle piazze del quartiere con numerose iniziative curate dal Municipio VIII, con percorsi guidati sulla memoria territoriale in giro per Garbatella, spettacoli musicali e concerti, iniziative per famiglie e un “Pranzo della Liberazione” in piazza Sauli.

Tutto questo con l’obiettivo di coinvolgere le cittadine e i cittadini, in particolare i più giovani, nella riscoperta di quella stagione di lotte e di passioni che è stata la Resistenza, animata da un movimento partigiano composto da forze di diversa ispirazione politica e ideologica unite dall’antifascismo e dall’amore per la libertà, che sono state alla base dell’Italia democratica di oggi.

Il ricco programma di iniziative, ideato da Gabriele Pedullà, è stato costruito assieme a un comitato scientifico composto da alcuni tra i più importanti studiosi che hanno approfondito e spiegato la Resistenza attraverso temi e discipline diverse: Alessandro Campi, Stefano Carrai, Lucia Ceci, Chiara Colombini, Davide Conti, Victoria de Grazia, Filippo Focardi, Sergio Luzzatto, Giancarlo Monina, Ilaria Moroni, Silvio Pons, Michela Ponzani, Adriano Roccucci e Nadia Urbinati.

Numerose le personalità – tra storici, scrittori, giornalisti, studiosi di letteratura, artisti e musicisti – che interverranno tra cuiMarco Belpoliti, Ascanio Celestini, Marco Damilano, Fanny & Alexander, Umberto Gentiloni, Isabella Insolvibile, Gad Lerner, Giovanna Marini, Ezio Mauro, Michela Ponzani, Alessandro Portelli, Marino Sinibaldi, Ambrogio Sparagna, Paolo Taviani e Benedetta Tobagi, oltre al sindaco, Roberto Gualtieri.

Porteranno le loro testimonianze anche rappresentanti di varie associazioni partigiane e di ex combattenti e deportati come: Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (Anpi), Associazione Nazionale Ex Deportati nei Campi Nazisti (Aned), Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti (Anppia), Associazione Nazionale Famiglie Italiane Martiri (Anfim), Federazione Italiana Associazioni Partigiane (Fiap), Associazione Nazionale Partigiani Cristiani (Anpc), Istituto Romano per la Storia d’Italia dal Fascismo alla Resistenza (Irsifar).

Tutti gli eventi sono a ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili (per i laboratori e gli incontri per ragazze e ragazzi la prenotazione è obbligatoria allo 060608).

Scarica qui il programma:

Pubblicato su: https://www.comune.roma.it/web/it/evento.page?contentId=EVE1037849

Presentazione libro “La Rosa Bianca” di Maria Longobardi

Oggi, lunedì 17 aprile 2023, alla Casa della Memoria e della Storia si è svolta la presentazione del libro: “La Rosa bianca.

La resistenza al nazismo in nome della libertà.”

Ad aprire la presentazione, l’invito della presidente dell’ANPC Mariapia Garavaglia alla libertà di pensiero:

“Parlo per i giovani, gli unici liberi; fruite dello studio di cui in Germania i ragazzi non potevano godere”.

L’incoraggiamento a non incasellare la nostra mente, la cultura vista come l’opportunità per sviluppare un pensiero critico contro l’ignoranza-obbedienza. 

Ha proseguito Garavaglia: “Quando c’è di mezzo il voler vivere come si vuol vivere e non come gli altri convengono, a qualsiasi età si è capaci di scegliere.”

Ed è qui che la resistenza si inserisce come mezzo per dar valore alla propria identità personale: “Se non si resiste ci si arrende”.

Il primo a ricordare l’esperienza della Rosa bianca è il consigliere dell’ANPC e membro del CNR Maurizio Gentilini. 

Il libro in memoria del giovane gruppo di resistenti tedeschi localizzati a Monaco di Baviera, principalmente studenti dell’Università Ludwig Maximilian attivi tra il 1942 e il 1943. 

Capitanati dalle loro coscienze contro quella che Gentilini definisce come “la terribile eclissi della ragione” ossia: l’opposizione al totalitarismo.

Uniti e animati dagli ideali di solidarismo Cristiano, tra i ragazzi: cattolici, evangelici e ortodossi. 

Il loro metodo? Operare con la non-violenza in Baviera, attraverso opuscoli contro lo Stato totalitario. 

Segue poi l’appello dell’autore, Paolo Ghezzi, ad immedesimarci nei panni dei ragazzi della Rosa bianca. Appena prima di tornare a sottolineare l’importanza della libertà:

“La vita non libera non è una vita dignitosa. I giovani si sono ribellati in nome della propria coscienza individuale, non per morire.”

Proprio per questo, è stata oggi più volte positivamente sottolineata la presenza dei giovani alla presentazione. Quasi a stabilire una maggiore empatia con i protagonisti della resistenza al regime. In nome di una libertà che oggi diamo per scontata, e che per gli studenti della Rosa bianca era un bene da riprendersi in mano. 

A concludere la presentazione Tommaso Giuntella. Il ricordo del nonno, che essendosi rifiutato di collaborare con i tedeschi, era stato deportato. Un elogio alla gente comune che decise di fare un piccolo passo per cambiare le cose.

La dedica di Giuntella ai destini solitari contro la fortissima Germania:

“Agli uomini che in un destino tragico come quello del nazismo trovano uno squarcio di luce. La storia delle mosche bianche. La storia delle rose bianche.”

Maria Longobardi

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