ANPC Nazionale

Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

Archivio per la categoria “Documentazione Storica”

28 Settembre 1943 – Gennaro Capozzo, un ragazzo delle Quattro Giornate di Napoli

M.O. Gennaro Capozzo, «Appena dodicenne durante le giornate insurrezionali di Napoli partecipò agli scontri sostenuti contro i tedeschi, dapprima rifornendo di munizioni i patrioti e poi impugnando egli stesso le armi. In uno scontro con carri armati tedeschi, in piedi, sprezzante della morte, tra due insorti che facevano fuoco, con indomito coraggio lanciava bombe a mano fino a che lo scoppio di una granata lo sfracellava sul posto di combattimento insieme al mitragliere che gli era al fianco. Prodigioso ragazzo che fu mirabile esempio di precoce ardimento e sublime eroismo.
Napoli, 28-29 settembre 1943
Capozzo

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Il 9 settembre 1943 – la Marina militare ricorda i caduti in mare

La Spezia – La Marina Militare il 9 settembre alle 11, presso il Monumento Nazionale al “Marinaio d’Italia” di Brindisi, ricorderà i caduti in mare con la cerimonia commemorativa della “Giornata della Memoria dei Marinai Scomparsi in Mare”, a perenne ricordo del sacrificio dei marinai militari e civili scomparsi in mare.

Alla cerimonia solenne che si svolgerà il giorno in cui si ricorda l’affondamento della corazzata ROMA (9 settembre 1943), prenderà parte il Capo di Stato Maggiore della Marina, Ammiraglio di Squadra Giuseppe De Giorgi, oltre alle locali autorità civili e religiose.

Il programma delle commemorazioni prevede un convegno storico dal tema: “L’8 settembre e la tragedia della corazzata ROMA” che si svolgerà il giorno 6 settembre alle ore 10.00, presso il Castello Svevo di Brindisi e che avrà come relatori il professor Vito Gallotta dell’Università degli Studi di Bari e il Capitano di Vascello Patrizio Rapalino dell’Ufficio Storico della Marina Militare.

Presso la Biblioteca del Circolo Ufficiali di La Maddalena, il giorno 9 settembre alle 09.30, si terrà la conferenza dal titolo “L’armistizio e le Forze Navali da Battaglia” seguita una cerimonia che si svolgerà alle ore 11.00 presso la banchina di Punta Chiara (La Maddalena) e alla quale presenzierà, in rappresentanza del Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, impegnato a Brindisi, il contrammiraglio Gualtiero Mattesi, Comandante del Comando Militare Marittimo Autonomo della Sardegna. Clicca qui:  Marina a La Spezia

Un bellissimo articolo di Bruno Olini

unionePubblicato sull’Avvenire il 25 Aprile 2010. Leggetelo con molta attenzione. Caro Bruno, resterai sempre nei nostri cuori!

Prefazione Pietro Scoppola

Prefazione Pietro Scoppola

Il nome di Cerreto d’Esi, un paesino delle Marche che si trova , sulla via fra Matelica e Fabriano, non compare nelle storie della Resistenza: invano lo si cerca anche nell’indice dei luoghi nella documentatissima opera di Claudio Pavone Una guerra civile, comparsa nel 1991. E invece quel paesino è doppiamente significativo dal punto di vista della Resistenza: da un lato perché rappresenta, anche se in miniatura, date le sue dimensioni, una di quelle “repubbliche” che nei duri anni della occupazione tedesca riuscirono a salvare, per periodi di tempo più o meno lunghi (ma nel caso di Cerreto lungo tutto il periodo) la loro libertà; in secondo luogo perché la sua storia offre una verifica critica, per non dire una smentita, delle tesi revisioniste che ebbero particolare credito e diffusione negli anni Novanta.
Ora Bartolo Ciccardini in questo volume ci presenta una storia di Cerreto d’Esi, nei lunghi mesi della occupazione tedesca, destinata a mio avviso a entrare a pieno titolo nella sconfinata bibliografia della storia della Resistenza. Il fatto stesso di non essere professionalmente uno storico, ma un uomo politico di lunga esperienza con viva sensibilità culturale, gli consente di dar vita nella sua narrazione ad un genere letterario particolarmente godibile per il lettore, fondato sull’intreccio di ricordi giovanili; di documentata e attenta ricostruzione della vicenda e di acute riflessioni personali.

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Il Partigiano cristiano

Dal libro di G. Accorinti: quando Mattei era l’impresa energetica io c’ero

Il Partigiano cristiano

Nel 1943 Mattei si avvicina alla resistenza e, poiché la situazione a Milano era sempre più difficile, si ritira a Matelica ed entra nelle formazioni partigiane locali. Sfugge a un rastrellamento e a una

perquisizione in casa (nascondendosi in una specie di sottotetto che io ho anche visto, sedici anni dopo) e poi torna a Milano. Entra in clandestinità con tre diversi nomi di battaglia: Este,per l’attività politica, Marconi, per l’attività militare (Marconi era il cognome della nonna materna) e Monti, all’interno della Democrazia cristiana. Nel contempo la sua azienda, Industria Chimica Lombarda, curata dal fratello Umberto, comincia a ridurre l’attività senza licenziare gli operai e a selezionare le vendite in modo da non fornire i propri prodotti alle officine meccaniche che lavoravano nell’industria bellica per i tedeschi.

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