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Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

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Cerimonia posa 9 pietre d’inciampo a Cassano d’Adda: giornata della memoria 2022

Stamattina a Cassano d’Adda (MI) si è svolta la cerimonia della posa di 9 pietre d’inciampo a memoria di 9 persone ebree che, sfollate da Milano, sono state rastrellate e portate ad Auschwitz, dove hanno trovato la morte. Le associazioni Anpc e Anpi locali erano presenti.

Giornata della Memoria 2022: la testimonianza di Aladino Lombardi

Le parole del nostro Consigliere Nazionale: “Mi unisco commosso alla lettera che la scrittrice e testimone della Shoah, LIA LEVI, ha scritto alle ragazzine di Campiglia Marittima (Livorno) che hanno aggredito il bambino ebreo dodicenne. L’ On. FURIO COLOMBO nel 2000 propone in sede legislativa l’istituzione del “GIORNO DELLA MEMORIA” in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico, dei rom, dei sinti, degli omosessuali, dei deportati militari e politici nei campi nazisti. La legge 211/2000 proposta dall’On. Furio Colombo viene pubblicata nella G.U. n.177 del 31 luglio 2000. Lo Stato Italiano ha stabilito con tale legge che il 27 GENNAIO si celebra il GIORNO DELLA MEMORIA al fine di ricordare la persecuzione di coloro che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed al rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati. La data è divenuta successivamente, ricorrenza internazionale con la risoluzione 60/7 dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite del 1° dicembre 2005.La data scelta per il GIORNO DELLA MEMORIA vuole ricordare l’entrata delle truppe Sovietiche nel campo di concentramento di AUSCHWITZ. Ricordare il 27 gennaio 1945 l’orrore della SHOAH è un dovere di tutte le istituzioni e di ogni essere umano. Un impegno necessario affinché la società sia sempre tutelata dal pericolo di nuovi crimini e di nuovi attentati contro L’ UMANITÀ. Il nome di AUSCHWITZ risuona con accenti di profondo dolore e di grande tragedia del nostro Paese e di tutta l’Europa. Dobbiamo considerare, infatti, la memoria collettiva una conquista morale e civile per ogni paese autenticamente democratico. Abbiamo l’obbligo di non perdere mai di vista nel corso della nostra storia e nello svolgimento dei nostri ruoli, il rispetto della dignità della persona e dei diritti fondamentali di cui è portatore l’essere umano. La verità storica è la garanzia che dovrà essere presa come testimone dai giovani che rappresentano il nostro futuro. Aladino Lombardi”.

Giornata della Memoria 2022: il messaggio della Presidente Nazionale Mariapia Garavaglia

“Memoria minuitur nisi exerceas! Che saggia questa antica affermazione ciceroniana!

La memoria è una virtù e una funzione. Conosciamo il dolore di quei familiari che, in un certo momento, non sono più riconosciuti da un loro caro. È la malattia di Alzheimer. Non mi sembra ci possa essere una simbologia più aderente al dolore che procura il negazionismo o l’ignoranza storica alla società quando il passato non appartiene alla cultura che fonda la sua coesione sociale. Ma la malattia non è inflitta dalla cattiveria umana.

La Giornata della Memoria implica invece una impellente esortazione a riflettere sulle nefandezze di cui l’umanità è vittima quando è buia la ragione e non per qualche fenomeno indecifrabile ma per scelte ideologiche.

Per questo la memoria va sollecitata, rafforzata con ogni mezzo informativo, con ogni testimonianza.

In questi giorni sono molteplici le iniziative che ricordano anche con documentari storici e testimonianze gli orrori della Shoah. Bisogna avere il coraggio di guardarle e inorridire e gridare che non debba più accadere un tale scempio della coscienza umana.

Ci sono persone sopravvissute che hanno accettato di rinnovare il loro indicibile dolore per raccontare le loro esperienze vissute, comunque difficile da condividere, perché fortunatamente da noi non subito. Tra i testimoni Liliana Segre, con la sua visibilità e generosità, sta offrendo una testimonianza luminosa. Una volta di più dobbiamo ringraziare il Presidente Mattarella che l’ha nominata senatrice a vita, esempio per tutti i cittadini.

Per questo è bene che il Parlamento, eleggendo il nostro Capo dello Stato, debba far emergere nel suo profilo una sincera adesione ai principi che rifiutano ora e per sempre le ideologie nazifasciste che discriminano le persone per etnia, religione e fragilità fisica.

Il nostro impegno è vigilare, partecipare, divulgare e promuovere ogni forma educativa perché si affermi senza tentennamenti la passione civile e politica che difenda i valori insostituibili – per la pace e la serenità sociale – della democrazia, radice e forma della uguaglianza e della pari dignità di ogni uomo o donna, sotto ogni cielo.

Mariapia Garavaglia”.

Giornata della Memoria 2022: “Prima di tutto vennero a prendere i disabili”.

Alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, giovedì 27 gennaio alle ore 16:30, per la Giornata della Memoria, parteciperà la nostra Vicepresidente Nazionale Silvia Costa. Le sue parole: “Giornata della memoria dedicata alle oltre 300 mila vittime, iniziando dai bambini, disabili o bollati come tali, come “vite indegne di essere vissute” che furono uccisi, a partire dal 1938, negli ospedali psichiatrici tedeschi e austriaci applicando il cosiddetto “piano T4”, ovvero l’eutanasia eugenetica. Furono loro le prime vittime delle perverse tecniche di stermino che poi saranno usate nei campi di concentramento. 

Nel loro ricordo ma anche nel nome dei giusti che si opposero parteciperò a questa importante iniziativa.

In particolare per ricordare Guglielmo Lippi Francesconi, cugino di mio padre, direttore tra il 1936 e il 1944 dell’ospedale di Maggiano ( Lucca), che si oppose pubblicamente all’internamento di ebrei e disabili richiesti dai nazifascisti e che pagò con la vita questa sua nobile battaglia. 

Dalla ricerca condotta dal Prof. Von Cranach, presidente della Società tedesca di psichiatria negli anni 1990/2000, è risultato l’unico psichiatra che in Europa si sia opposto a queste pratiche e che sia stato ucciso per questo. Esattamente un anno fa una “pietra di inciampo” con il sui nome è stata posta davanti al “ suo” manicomio di Maggiano, lo stesso che dopo la guerra sarà direttore Mario Tobino.

Giornata della Memoria 2022 al Circolo Acli di Lambrate intitolato a Giovanni Bianchi

L’Anpc di Milano, in occasione della Giornata della Memoria, venerdì 28 Gennaio 2022, presso il Circolo Acli Lambrate intitolato alla memoria di Giovanni Bianchi: proiezione del film “Gli invisibili”.

Ecco la locandina dell’evento:

3 febbraio: presentazione del libro di Luca Pernice nella Settimana della memoria

La Casa della Memoria e dalla Storia riapre, dopo i lavori di ristrutturazione, in occasione della Settimana della memoria (24 gennaio-3 febbraio).

L’ANPC presenterà il 3 febbraio alle ore 17 il libro di Luca Maria Pernice “OSCAR la Resistenza scout. Lo scautismo clandestino dopo il 1943”.

Introduzione a cura della Presidente Nazionale Mariapia Garavaglia. Interveranno Luca Pernice, autore del libro; Francesco di Fonzo, Presidente Associazione Italiana Guide e Scout d’Europa Cattolica; Maurizio Gentilini, storico e Consigliere Anpc.

L’evento sarà in presenza seguendo le regole anti-Covid con posti limitati (20 posti), Green pass rafforzato e obbligo di mascherina FFP2. Sarà comunque trasmesso anche in streaming sul canale Youtube di Biblioteche di Roma e sulla pagina Facebook di Casa della Memoria.

(http://www.facebook.com/biblioteche.roma; http://www.facebook.com/bibliotechecasadellamemoria)

Si prega di inviare richiesta di accredito come prenotazione tramite e-mail a partigiani.cristiani@gmail.com o telefonicamente al cellulare 3488137181.

Ecco la locandina dell’evento. Scarica qui la locandina in pdf:

Il programma completo delle iniziative organizzate da tutte le Associazioni è disponibile sul sito https://www.bibliotechediroma.it/opac/news/settimana-della-memoria/29512

Settimana della Memoria – evento 29 Gennaio

29 gennaio ore 18.15 (in presenza e on line)

a cura di PUPA GARRIBBA con TUTTE LE ASSOCIAZIONI della Casa della Memoria

Ma chi ha veramente vinto questa guerra? L’uscita dai lager.

Approfondimento di avvenimenti storici poco noti legati ai mesi immediatamente successivi all’apertura dei lager. Tra storia, memoria e poesia, incontro con la polonista Laura Quercioli Mincer dell’Università di Genova, la germanista Roberta Ascarelli dell’Università di Arezzo e l’attore Olek Mincer.

Coordina Pupa Garribba.

Il programma completo delle iniziative organizzate da tutte le Associazioni è disponibile sul sito https://www.bibliotechediroma.it/opac/news/settimana-della-memoria/29512

Gli eventi in presenza seguiranno le regole anti-Covid con posti limitati, Green pass rafforzato e obbligo di mascherina FFP2. Saranno comunque trasmessi anche in streaming sul canale Youtube di Biblioteche di Roma e sulla pagina Facebook di Casa della Memoria.

Per le prenotazioni scrivere ad irsifar@libero.it e a partigiani.cristiani@gmail.com con oggetto: incontro del 29 gennaio.

Per qualsiasi info chiamare il numero: 3488137181

Presentazione libro “Il fuoco nel cuore, le ali ai piedi”

Oggi, 20 gennaio 2022 alle ore 18:00, c’è stata la presentazione del libro di Stefania Cecchetti “Il fuoco nel cuore, le ali ai piedi” edizione In Dialogo 2020. L’autrice ne discute con la nostra Carla Bianchi Iacono.

Con questo libro entreremo nella vita di Monsignor Andrea Ghetti detto “Baden”. Una narrazione ricca di avvenimenti che vanno dallo scautismo clandestino delle “Aquile Randagie” alla Resistenza in Lombardia. Il libro è impreziosito dalla bella prefazione di David Sassoli che, formatosi da ragazzo negli scout, ha portato avanti l’impegno costante per il bene comune. Come Andrea Ghetti.

A Val Melaina un nuovo “Civico giusto”: una storia di sacerdoti e solidarietà

Una storia di sacerdoti e solidarietà: tra i nascosti il padre costituente e presidente del Parlamento Europeo Emilio Colombo.

Torna “Il Civico Giusto” il progetto di Romabpa – Mamma Roma e i suoi figli migliori che onora chi, durante l’occupazione nazifascista, non si voltò dall’altra parte. Per il suo valore il progetto vede la collaborazione della Rappresentanza in Italia della Commissione europea.

E’ il turno del quartiere di Val Melaina e della Parrocchia del Ss. Redentore, con inaugurazione prevista GIOVEDI’ 20 GENNAIO ALLE ORE 11 all’entrata principale della parrocchia in via del Gran Paradiso.

“Continua il nostro paziente lavoro che mira a rimettere la storia al suo posto. Un percorso che presto riguarderà altri progetti utili a far conoscere meglio la nostra città, le sue storie e il coraggio dei suoi figli migliori. Un percorso corale e appassionato che vede protagonisti scuole, storici e personaggi della cultura legati a Roma”, è quanto afferma Paolo Masini, ideatore e coordinatore del progetto e presidente dell’associazione Roma Bpa – Mamma Roma e i suoi figli migliori.

Per Paolo Marchionne, Presidente del Terzo Municipio, che ha sostenuto il progetto: “Si tratta di storie entusiasmanti, singoli atti di straordinario impegno, passione, coraggio, antifascismo che, moltiplicati, hanno permesso al nostro Paese di riguadagnare pace e libertà oltre che a salvare vite umane da violenza e barbarie. Storie che senza l’impegno di Romabpa rischiavano di essere dimenticate e cadere nell’oblio”.

La storia è raccontata in un minidoc visibile attraverso il qr code inciso sul “Civico Giusto”, una mattonella in bronzo, opera artistica di Dante Mortet. I protagonisti sono don Adolfo Petriconi e don Parisio Curzi, parroco e vice parroco della chiesa del SS. Redentore a Val Melaina negli anni ’40 e del loro coraggio nell’ esporsi personalmente per nascondere perseguitati politici nei locali della parrocchia. Tra questi il giovane Emilio Colombo che diventerà negli anni un importante esponente del panorama politico italiano ed europeo. I due sacerdoti conobbero il duro carcere di Regina Coeli e sfuggirono alla condanna a morte solo grazie all’intervento del Vaticano.

Silvia Costa, commissario straordinario di Governo e Vice presidente dell’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani, ha invece ricordato il ruolo europeo dell’on. Emilio Colombo, già presidente del parlamento europeo, in un momento così significativo e commovente a pochi giorni dalla perdita del Presidente David Sassoli, ricordando il suo ruolo di giovane costituente, antifascista e democratico cristiano, uomo di Governo con una forte dimensione europea e internazionale. “Il progetto del Civico Giusto è un forte messaggio per le nuove generazioni: sottolinea l’importanza della coscienza morale personale, la responsabilità di fronte al bene comune, la salvezza dell’altro sono alla base della costruzione della persona e della sua formazione anche di quella cristiana”.


Aggiunge Massimo Pronio, Responsabile Comunicazione della Rappresentanza in Italia della Commissione europea che collabora al progetto: “Siamo lieti di essere partner istituzionale de “Il Civico Giusto”, un progetto che mantiene viva la memoria di chi ha deciso di rischiare la propria vita per salvare tanti ebrei e perseguitati.

Come previsto dal format del progetto, le storie sono ricostruite dai ragazzi delle scuole del quartiere attraverso interviste, raccolta di documenti, ricerca di foto d’epoca. Hanno partecipato a questo “civico” gli studenti dell’Istituto Bramante e le docenti tutor professoresse Antonella Rossi e Anna Maffi, in collaborazione con la professoressa e ricercatrice Rosanna Alessandroni. Ha coordinato la ricerca storica Maria Grazia Lancellotti, referente della rete di scuole  “Memorie. Una città, mille storie”, il lavoro è stato poi certificato dal prof. Michele Di Sivo, storico e  Soprintendente della Soprintendenza archivistica e bibliografica della Toscana. La realizzazione del video, che si avvale delle immagini dell’Istituto Luce partner del progetto, è affidata a studenti ed ex studenti dell’indirizzo di studi cine tv coordinati da Paolo Bianchini e da Alveare Cinema, regia di Caterina Peta, filmmaker Mirko Bertarelli. Come colonna sonora il brano “Non tutti gli uomini” di Luca Barbarossa  gentilmente messa a disposizione dal cantautore romano. 

Per Paolo Romano, che ha abitato a lungo a Montesacro, voce narrante insieme a Roberto Ciufoli di questa storia affascinante si tratta di: “Un progetto che consente di inciampare nel bene, attraverso le storie dei nostri quartieri. Per noi artisti un dovere civile contribuire a questo percorso”.

Dopo l’inaugurazione il videodocumentario sarà proiettato presso il Cineteatro 33 in via Gran Paradiso 33.

info www.ilcivicogiusto.com

Scarica qui il comunicato stampa:

Contro fascismo, mafie e diseguaglianze per un’Europa dell’accoglienza: 5 febbraio 2022 Assemblea Cittadina

CONTRO FASCISMO, MAFIE E DISEGUAGLIANZE PER UN’EUROPA DELL’ACCOGLIENZA 

SABATO 5 FEBBRAIO ORE 15 PORTA SAN PAOLO ASSEMBLEA CITTADINA ANTIFASCISTA

Gli anni della diffusione pandemica del virus Covid-19 hanno determinato una crisi sanitaria globale che si è immediatamente trasferita sul piano economico-sociale, politico e culturale acuendo in modo strutturale le profonde disuguaglianze già evidenti nel corpo della società contemporanea prima dell’avvento della pandemia. In questo quadro il diritto alla salute, al lavoro, all’istruzione, la giustizia sociale e l’uguaglianza di genere sono stati investiti di una nuova congiuntura negativa che ha modificato in senso regressivo il loro impianto e la loro applicazione materiale nella società. L’aumento esponenziale della povertà e della disoccupazione; la crisi dell’accesso ai sistemi scolastico-formativi; l’accelerazione dei processi di emarginazione di fasce e classi sociali sempre più ampie nonché l’accrescimento della frattura tra centro e periferie urbane, sociali, culturali hanno concorso e concorrono in modo sostanziale ad acuire la crisi del sistema di rappresentanza politica (come mostra la larga e preoccupante astensione di decine di milioni di persone dal voto e dalla partecipazione attiva alla vita pubblica del Paese) e con esso della democrazia repubblicana disegnata dalla Costituzione antifascista nata dalla Resistenza. In questo contesto la riemersione non episodica di fenomeni neo e postfascisti evidenzia non solo la gravità estrema di manifestazioni esplicitamente eversive (come l’assalto squadrista alla sede nazionale della CGIL ha mostrato – come abbiamo visto in occasione delle commemorazioni per Acca Larentia trasformatesi immancabilmente in manifestazioni apologetiche del fascismo) ma anche una pericolosa saldatura tra queste ultime e settori della società aggregatisi attorno ai cosiddetti movimenti no-vax e no-green pass. A tanto si aggiunga la pervasività delle mafie nella crisi pandemica, la possibilità che esse hanno di reinvestire nei settori in crisi rafforzandosi in modo determinante. Il loro storico legame con l’eversione fascista, emerso anche dalle ultime inchieste. Le impellenti necessità del momento richiedono risposte politiche di chiaro segno democratico e partecipativo capaci di coinvolgere, a differenza di quanto determinatosi finora, la più ampia parte della popolazione e della società nelle scelte strategiche che sono all’ordine del giorno tanto sul piano sanitario (il diritto di tutte le persone a livello globale ad accedere ai vaccini) quanto su quello sociale (in ordine alla gestione trasparente e costituzionalmente garantita del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) quanto, infine, su quello complessivo dei diritti della persona. L’antifascismo e l’eredità costituente della Resistenza rappresentano oggi più che mai i due fattori centrali di una risposta generale sia al riemergere dei movimenti fascisti ed eversivi dell’ordine democratico sia alla crisi di sistema che attraversa la società nel suo insieme. In ragione di questa identità incompatibile con la Costituzione le organizzazioni fasciste devono essere sciolte d’urgenza dal governo – come recentemente in Francia e come ribadiamo in prossimità della Giornata della Memoria di quanto accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti –; le loro occupazioni devono essere sgomberate, senza alcuna equiparazione con chi occupa per emergenza abitativa, per morosità incolpevole, per perdita del lavoro, per supplire a servizi pubblici alla persona e ai quartieri del tutto insufficienti. Deve inoltre adottarsi un regolamento amministrativo che impedisca a chi non si riconosce nei valori della Resistenza e nei principi fondamentali della Costituzione di poter usufruire di spazi pubblici. Porre al centro del dibattito l’antifascismo come “teoria dello Stato” (ovvero organizzazione di un nuovo patto collettivo) significa oggi attualizzarne contenuti e azione in termini di applicazione integrale della Costituzione; unità delle forze sindacali, politiche ed associative che si riconoscono nell’eredità della Resistenza; allargamento dei diritti sociali e civili; contrasto ai fenomeni di disgregazione ed impoverimento sociale e culturale; emancipazione di genere. Per queste ragioni le associazioni, i sindacati dei lavoratori ed i partiti democratici chiamano alla mobilitazione.

ANPI, AICVAS, ANED, ANEI, ANFIM, ANPC, ANPPIA, ANVRG, FIAP, 

Art.1, Movimento 5 Stelle Roma, PCI, PD Roma, Pop Idee in movimento, Possibile, PRC Roma, Progetto Enea, Roma Futura, Sinistra Civica Ecologista, Sinistra Italiana,

CGIL Roma e Lazio, CISL Roma e Rieti, UIL Lazio, LINK, Rete degli Studenti Medi, UDS, UDU,ARCI, Libera, Casa Internazionale delle Donne, Circolo Gianni Bosio, Circolo Mario Mieli, Fridays for Future, Progetto Memoria, Rete dei Numeri Pari, Rete NoBavaglio, UDI Roma

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