ANPC Nazionale

Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

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16 Marzo 2020: ricordiamo Aldo Moro

Come oggi 42 anni fa  in via Fani il rapimento di Aldo Moro e la strage della sua scorta. Ricordiamolo! Anche allora l’Italia si trovò unita.

Ha segnato le nostre vite e la storia della nostra Repubblica, ma la democrazia ha vinto . Una preghiera per lui e le altre vittime.

 

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Messaggio della Presidente Mariapia Garavaglia

In un momento di sofferenza per tutti i nostri concittadini,  fedeli al nostro mandato di difendere la democrazia e di aderire ai valori fondativi della Patria, dobbiamo sentirci impegnati a dare il buon esempio nei comportamenti, a sostenere i fragili, a offrire solidarietà.
Le regole sappiamo essere garanzia di uguaglianza e di rispetto della dignità di ciascuno e di tutti, perciò sentiamoci impegnati a garantire che siano accolte come un servizio alla salute della comunità. Tutelare la salute significa difendere la vita e quale altro compito può essere più alto? Tocca a chi è più consapevole esercitare responsabilità e autorevolezza. Per la Associazione dei Partigiani Cristiani non può che essere  un dovere.

La Presidente Nazionale Anpc

Mariapia Garavaglia

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8 marzo – Il ruolo delle donne nella conquista della libertà dell’Italia

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Auguri a tutte le donne, ricordando il ruolo fondamentale di tutte le donne nella conquista della Libertà.

 

 

“L’8 marzo 2020  non è solo la Festa delle Donne, ma anche il 75° anniversario del ruolo che la donna stessa ha avuto nella Liberazione dell’Italia.

  • 20.000 le patriote con funzioni di supporto
  • 70.000 le donne organizzate nei Gruppi di Difesa
  • 16 le medaglie d’oro
  • 17 quelle d’argento
  • 683 donne cadute in combattimento
  • 4633 donne arrestate
  • 1890 le donne deportate in Germania

Quella per le Donne è una festa che rinasce l’8 marzo del post fascismo – prima Guerra Mondiale (dalle quali era stata cancellata). E’ doveroso ricordare nel 2020 il ruolo delle donne nella Resistenza per la conquista delle libertà. Tante donne sono state insieme ai partigiani a combattere nelle città, nelle montagne e nei piccoli paesi. E da queste radici sono nati i movimenti per la conquista dei diritti civili. I partigiani cristiani hanno avuto tante donne in prima fila e nei movimenti che hanno guidato le conquiste in questi 75 anni. Tra tutte ricordiamo Tina Anselmi, staffetta partigiana e prima donna Ministro della Repubblica.”

Pino Strinati – Presidente ANPC Rieti (Associazione Nazionale Partigiani Cristiani Rieti)

Pubblicato su: https://www.rietinvetrina.it/8-marzo-il-ruolo-delle-donne-nella-conquista-della-liberta-dellitalia/

Il Presidente Mattarella a Sant’Anna di Stazzema

La Presidente Nazionale Mariapia Garavaglia ha dichiarato: “Grazie al Presidente Mattarella che a San’Anna di Stazzema ha onorato i capisaldi della democrazia, riconciliazione ed unità europea, radici e garanzia di pace”.

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Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il 29 febbraio 2020, a Sant’Anna di Stazzema, in occasione della celebrazione 50esimo anniversario del conferimento della Medaglia d’oro al valor militare alla città, ha nel suo discorso sottolineato: “La nostra civiltà democratica non è sorta dal nulla. È nata perché chi ha conosciuto l’orrore ha promesso solennemente alle nuove generazioni che mai più quell’orrore si sarebbe ripetuto. Questa promessa è iscritta nella nostra Costituzione, dove i diritti sono legati ai doveri di solidarietà, dove l’uguaglianza non è soltanto un orizzonte ma un impegno incessante a rimuovere gli ostacoli, le discriminazioni, le ingiustizie”. Il Capo dello Stato ha anche ribadito: “L’Europa unita è la vera risposta di civiltà alla ideologia di oppressione che nazismo e fascismo volevano imporre ai nostri popoli”.

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Sant’Anna di Stazzema (Lucca), è il luogo dell’eccidio nazifascista del 12 agosto 1944 che fece 560 vittime tra la popolazione civile, fra cui anziani, donne e bambini.

Auguri per i 100 anni di Giuseppina Marcora

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Oggi, 23 Febbraio 2020, compie 100 anni Giuseppina Marcora, fulgido esempio di resistente: per i suoi meriti di staffetta partigiana ha ottenuto innumerevoli riconoscimenti sia dal comando alleato generale Alexander che dal CNL e dalla FIVL. Resistenza vissuta e combattuta accanto al fratello Alberino Marcora. La storia di Giuseppina più che con la penna è scritta con la vita.
Auguri da parte di chi crede che ci sono esempi da seguire con passione civile a difesa delle nostre istituzioni che ora non ci chiedono più il sacrificio della vita ma solo l’esercizio dei doveri e dei diritti, con consapevolezza e onore.
La Presidente Nazionale, il Direttivo e tutta l’ANPC fanno gli auguri a questa donna, grande esempio di coraggio e di amore per la libertà.

Ci ha lasciati Renzo Novara

Ieri a 93 anni è scomparso il nostro Presidente Onorario Provinciale di Parma, Comm. Renzo Novara. Giovanissimo comandante partigiano, fece parte della Seconda Brigata Julia . Ex poliziotto, fu congedato grande invalido per servizio.

Tutta la ANPC si unisce in preghiera per questo grande uomo, mite e giusto, porgendo le più sentite condoglianze alla sua famiglia.

Renzo Novara

 

 

La dichiarazione della Presidenza: “Non si può restare indifferenti!”

“È accaduto di nuovo, a Torino. Sul citofono della sua casa, il figlio di un partigiano, ha ritrovato la scritta “Onore a Hitler”.

Dopo Mondovì, Milano, Bologna, Torino, Pomezia, questo è l’ennesimo episodio di rigurgito antisemita, di odio sdoganato, di intolleranza strisciante.

Si inneggia alla discriminazione nei confronti degli ebrei, di chi non ha la pelle bianca, degli omosessuali, dei “diversi”. E si celebra Hitler, il responsabile del massacro di quelle stesse persone che oggi si vogliono colpire.
Di fronte a tutto ciò, agli odiatori nostalgici e vigliacchi, che agiscono di notte e nell’anonimato, non si può restare indifferenti. 

Noi vogliamo esserci. Per tutte le vittime di odio e violenza, ciechi e insensati di oggi,e per la Memoria di coloro che liberarono il nostro Paese dalla barbarie.

Indispensabile azione di promozione della conoscenza della storia. È una menomazione del Paese la incoscienza e l’ignoranza”.

Mariapia Garavaglia

Presidente Nazionale ANPC

19 febbraio 2020

La Presidente Mariapia Garavaglia alle Fosse Ardeatine

La Presidente Mariapia Garavaglia alle Fosse Ardeatine

Il ricordo di Bachelet

Segnaliamo un articolo pubblicato su: https://www.corriere.it/cronache/20_febbraio_09/figlio-vittorio-bachelet-papa-mori-lo-stato-killer-liberi-andrebbe-bene-pregammo-loro-4bb6ce06-4b6f-11ea-aff7-4a3600894a18.shtml?refresh_ce-cp

Il figlio di Vittorio Bachelet: «Papà morì per lo Stato. I killer liberi? Gli andrebbe bene. Pregammo per loro» di Giovanni Bianconi

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Mattarella, Giorno del ricordo: “No al negazionismo”

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha rilasciato la seguente dichiarazione:

«Il  giorno del Ricordo, istituito con larghissima maggioranza dal Parlamento nel 2004, contribuisce a farci rivivere una pagina tragica della nostra storia recente, per molti anni ignorata, rimossa o addirittura negata: le terribili sofferenze che gli italiani dIstria, Dalmazia e Venezia Giulia furono costretti a subire sotto loccupazione dei comunisti jugoslavi. Queste terre, con i loro abitanti, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, conobbero la triste e dura sorte di passare, senza interruzioni, dalla dittatura del nazifascismo a quella del comunismo.

Questultima scatenò, in quelle regioni di confine, una persecuzione contro gli italiani, mascherata talvolta da rappresaglia per le angherie fasciste, ma che si risolse in vera e propria pulizia etnica, che colpì in modo feroce e generalizzato una popolazione inerme e incolpevole.

La persecuzione, gli eccidi efferati di massa – culminati, ma non esauriti, nella cupa tragedia delle Foibe –  lesodo forzato degli italiani dellIstria della Venezia Giulia e della Dalmazia fanno parte a pieno titolo della storia del nostro Paese e dellEuropa.

Si trattò di una sciagura nazionale alla quale i contemporanei non attribuirono – per superficialità o per calcolo – il dovuto rilievo.  Questa penosa circostanza pesò ancor più sulle spalle dei profughi che conobbero nella loro Madrepatria, accanto a grandi solidarietà, anche comportamenti non isolati di incomprensione, indifferenza e persino di odiosa ostilità.

Si deve soprattutto alla lotta strenua degli esuli e dei loro discendenti se oggi, sia pure con lentezza e fatica, il triste capitolo delle Foibe e dellesodo è uscito dal cono dombra ed è entrato a far parte della storia nazionale, accettata e condivisa. Conquistando, doverosamente, la dignità della memoria.

Esistono ancora piccole sacche di deprecabile negazionismo militante. Ma oggi il vero avversario da battere, più forte e più insidioso, è quello dellindifferenza, del disinteresse, della noncuranza, che si nutrono spesso della mancata conoscenza della storia e dei suoi eventi. Questi ci insegnano che lodio la vendetta, la discriminazione, a qualunque titolo esercitati, germinano solo altro odio e violenza.

Alle vittime di quella persecuzione, ai profughi, ai loro discendenti, rivolgo un pensiero commosso e partecipe. La loro angoscia e le loro sofferenze non dovranno essere mai dimenticate. Esse restano un monito perenne contro  le ideologie e i regimi totalitari che, in nome della superiorità dello Stato, del partito o di un presunto e malinteso ideale, opprimono i cittadini, schiacciano le minoranze e negano i diritti fondamentali della persona. E ci rafforzano nei nostri propositi di difendere e rafforzare gli istituti della democrazia e di promuovere la pace e la collaborazione internazionale, che si fondano sul dialogo tra gli Stati e lamicizia tra i popoli.

In quelle stesse zone che furono, nella prima metà del Novecento, teatro di guerre e di fosche tragedie, oggi condividiamo, con i nostri vicini di Slovenia e Croazia, pace, amicizia e collaborazione, con il futuro in comune in Europa e nella comunità internazionale».

Roma, 09/02/2020

(Fonte: https://www.quirinale.it/elementi/44205).

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La Giornata del ricordo 2020 a Cassano d’Adda

Il 9 febbraio 2020 presso il TECA (Teatro Cassanese) di Cassano d’Adda, si è tenuto uno spettacolo per ricordare il dramma degli italiani che hanno dovuto lasciare l’Istria, Fiume e la Dalmazia per poter restare in Italia e che dagli italiani sono stati bistrattati, malmenati, come oggi avviene con i nuovi rifugiati.

E’ l’esodo a far pensare. Un esodo che fu dignitoso: profughi in Patria in una Patria che li rifiutava. Profughi non riconosciuti come tali da tutti. Episodi tristissimi: il treno a Bologna fermo senza viveri e manipoli di facinorosi che impedivano i più’ elementari soccorsi a gente stanca del viaggio, anche malata ed anziana.

Un filo rosso che ha unito le testimonianze degli italiani di allora (1947) con gli italiani figli di stranieri oggi.

Ha colpito molto le poesie dei bambini di allora con i bambini di oggi: uguali pur considerati diversi da chi vuole prevaricare ancora oggi.

Non avremmo voluto unire questo filo ma purtroppo oggi questo è.

Luisa Ghidini Comotti

ANPC Cassano d’Adda

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