San Donato Milanese, 27 ottobre 2026
Dopo la celebrazione, nella Chiesa dedicata a Santa Barbara, della S. Messa in memoria di Enrico Mattei, la mattinata è proseguita con un corteo fino ad arrivare al busto di Mattei (nel giardino del primo palazzo di Metanopoli, dove un rappresentante nazionale di ENI ed il Sindaco di San Donato Milanese, Francesco Squeri, hanno ricordato la figura di questo uomo che ha avuto una visione ampia per il futuro dell’Italia.
Ci siamo poi spostati al memoriale di Bascapé dove è stata deposta una corona.
Nel frattempo sono giunte due scolaresche del comune e sia la sindaca di Bascapé che il vicesindaco di San Donato Milanese hanno raccontato ai ragazzi l’epopea di Enrico Mattei.
Un uomo che nel dopoguerra diede il via ad un’opera che ancora oggi è portata avanti e che tante persone ricordano ogni giorno.
Una persona, Enrico Mattei, che a dispetto di quanti hanno voluto fermarlo, uccidendolo il 27 ottobre 1962, durante il suo ritorno in aereo a Milano, ha saputo tracciare una strada per la rinascita del nostro Paese che dopo la seconda guerra usciva molto malconcio.
Mi piace ricordare che il 22 febbraio 1963, il Presidente americano Kennedy, in uno dei suoi discorsi più famosi disse: “Una nazione si manifesta non solo per gli uomini cui dà i natali, ma anche per gli uomini che onora, per gli uomini di cui conserva la memoria”.
Questo è il motivo per cui oggi ci siamo ritrovati a ricordare Enrico Mattei.
Era l’uomo che aveva visto insieme agli uomini di altri partiti l’Italia libera e liberata.
Furono uomini, donne, preti e religiosi, sono stati i cittadini liberi di pensare, capaciti di pensare senza essere inquadrati in nessun partito.
Grazie Enrico Mattei.
Luisa Ghidini – Comotti
Presidente ANPC Città Metropolitana di Milano




