COMUNICATO STAMPA ANPC ROMA
L’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani di Roma, nel confermare la sua presenza domani 16 ottobre alle cerimonie di commemorazione del rastrellamento del ghetto avvenuto 83 anni fa, ritiene importante che la Comunità ebraica romana, custode della memoria della deportazione di oltre mille cittadini ebrei da parte dei nazifascisti, possa contare sulla solidarietà di tutte le associazioni che rappresentano e coltivano i valori dell’antifascismo, della Resistenza e della lotta di Liberazione.
Una lotta in cui sono stati impegnati e si sono sacrificati tanti cittadini ebrei nella Brigata ebraica e in tante Brigate partigiane in Italia e in Europa, accanto a partigiani di altre fedi e culture politiche.
Un “patrimonio morale” – come diceva Pietro Scoppola- che non dobbiamo disperdere ma che dobbiamo onorare preservando, come noi abbiamo sempre cercato di fare, il reciproco rispetto e la condivisione del 25 aprile e del 16 ottobre, due date che devono unire e non dividere.
In tempi difficili come questi per la democrazia e per la pace, è ancora più necessario ritrovarci sui valori che ci uniscono, a partire dal ricordo e dal dolore della deportazione e uccisione di quelle vittime innocenti, condannando ogni forma di violenza, antisemitismo, discriminazione e ripartendo da quel “mai più” – che purtroppo è stato troppo spesso violato -senza stancarci di ripeterlo e testimoniarlo.
Alle divisioni e ad antichi e nuovi risentimenti vogliamo rispondere conmessaggi di solidarietà e di coesione sociale, ricordando testimonianze straordinarie di laici e religiosi in aiuto e difesa degli ebrei e di altri perseguitati nella nostra città, così come le grandi personalità della comunità ebraica che hanno costruito ponti e dialogo.
Intendiamo continuare in questo impegno nella Casa della Memoria della Storia di Roma con il confronto leale tra le nostre Associazioni, nel pluralismo delle nostre storie e posizioni, ma con la comune volontà di trasmettere quei valori alle nuove generazioni.


