ANPC Nazionale

Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

Archivi per il mese di “marzo, 2014”

11 Marzo 1944 – Cerreto d’Esi (AN)

L’11 marzo sei aerei alleati, provenienti da nord, una volta giunte all’altezza del paese, sganciarono il loro carico di bombe. Fortunatamente non ci furono danni in quanto finirono solo sopra il Rio Bagno, piccolo affluente dell’Esino, infossato a pochi metri dalle prime case del paese. Tuttavia perse la vita un bambino di due anni che la madre aveva portato con sé nell’andare a lavare al fiume.

Le donne nella Resistenza


Questo bellissimo documentario e di grande commozione è stato commissionato alla regista in occasione del ventesimo anniversario della Liberazione. È composto da una serie di interviste a donne che hanno partecipato alla Resistenza. Bisogna ricordare che in quegli anni la presenza femminile nel movimento di liberazione era ancora ritenuta dagli storici marginale benché molto importante. È con la Resistenza taciuta di Rachele Farina e di Anna Maria Bruzzone che questa presenza acquista tutta la sua evidenza. Il documentario quindi precede questa scoperta della storiografia. Napoli, Roma, Firenze, Bologna, Modena, Vicenza, Belluno, Bergamo, Brescia, Milano, Novara, Cuneo, Torino: l’inchiesta si propone di puntualizzare, attraverso una serie di interviste, il significato e la portata dell’adesione delle donne italiane alla lotta contro i nazisti e i fascisti, dall’estate 1943 all’aprile 1945. Queste donne sono state staffette, responsabili anche di alto livello, oltre che sorelle, mogli, amiche di caduti e prigionieri. Nel documentario si scopre che la liberazione di Pertini da Regina Coeli è stata organizzata da Marcella Monaco, moglie del medico del carcere. È altrettanto interessante il modo di raccontare atti che si definirebbero di estremo coraggio, con la semplicità dovuta alla consapevolezza che essi non sono essenziali per la definizione di sé, perchè l’eroismo è la capacità responsabili di agire giorno per giorno per il bene di coloro a cui riconosciamo la nostra stessa umanità . Non è l’atto riconosciuto come eroico che rende eroi, ma l’eroismo quotidiano. Testimonianze di Germana Boldrini ( Bologna), Norma Barbolini (Modena), Adriana Locatelli (Bergamo), Gilda Larocca(Firenze), Tosca Bucarelli (Firenze), Marcella Monaco (Roma), Maria Giraudo, Anna Maria Enriques Agnoletti e sua madre, Suor Gaetana del carcere di Santa Verdiana (Firenze), Maria Montuoro ( Milano).

7 Marzo 1944 – Milano – Arresto Galileo Vercesi

7 marzo 1944, Milano

Arrestato Galileo Vercesi, rappresentante della Dc nel ClnaI. Sarà successivamente fucilato a Fossoli.

Biografia

Nato a Costa Montefedele di Montù Beccaria (Pavia) il 3 marzo 1891, fucilato a Cibeno (Modena) il 12 luglio 1944, avvocato, Medaglia d’argento al valor militare alla memoria.

Aveva partecipato come volontario alla Prima guerra mondiale, durante la quale era stato decorato di due medaglie di bronzo. Nel dopoguerra si era impegnato in politica e, sino allo scioglimento dei partiti decretato dal fascismo, era stato segretario del Partito popolare a Milano. Non volle mai aderire al PNF e fu, per questo, sempre controllato dalla polizia. Ciò non gli impedì, nel 1938, di riprendere clandestinamente la sua militanza.
Dopo l’8 settembre 1943, l’avvocato Vercesi, col nome di copertura di “Cusani”, fu tra gli organizzatori della Resistenza nel Milanese. Per la sua esperienza politica e militare, Vercesi entrò a far parte del Comando generale del Corpo Volontari della Libertà. Gli sarebbe succeduto nell’incarico Enrico Mattei, quando l’avvocato, era il 17 marzo 1944, fu arrestato nel suo studio dalla polizia.
Incarcerato prima a Monza e poi trasferito a San Vittore, il 9 giugno Vercesi fu avviato al campo di concentramento di Fossoli. Vi restò poco più di un mese. Fu fucilato dai tedeschi, per rappresaglia, nel vicino poligono di tiro di Cibeno, con altri 66 deportati. A Galileo Vercesi è dedicato un Circolo cooperativo di Canegrate. Al suo nome, a Pavia, è stata intitolata la vecchia via Darsena.

Breve storia dell’internamento militare italiano

Dati, fatti e considerazioni di Marco Palmieri e Mario Avagliano

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Ci hanno tolto i contributi, ma noi lavoriamo lo stesso!

Si è riunito ieri, 3 Marzo 2014, il Consiglio di Presidenza ANPC.

Il Presidente Bianchi ha riferito sulle ultime vicende riguardanti la Confederazione delle Associazioni Partigiane e Combattentistiche. Ci sarà un certo ritardo nella soluzione del problema dei nostri contributi. Infatti, in questo momento la nostra Associazione è l’unica a non avere contributi dal 2009. Abbiamo deciso che il nostro programma andrà avanti anche se più lentamente di quanto non avessimo previsto.

Il prossimo Convegno di studio, che è il quinto dopo i quattro dello scorso anno (Dossetti, La Resistenza a Roma, Camaldoli, la Battaglia della Montagnola e Suor Teresina) sarà dedicato alla Resistenza civile nelle terre libere del centro Italia.

È stata presa anche la decisione di ripartire col programma organizzativo potenziando i nostri contatti informatici.

La Segreteria ANPC

3 Marzo 1944 – In ricordo di Teresa Gullace

Il 3 marzo scorso siamo intervenuti col medagliere, in rappresentanza dell’ANPC, alla tradizionale cerimonia in ricordo del sacrificio  di Teresa Gullace, uccisa dai soldati nazisti il 3 marzo 1944, mentre tentava di avvicinarsi al marito che era stato arrestato nel corso di un rastrellamento e portato in una caserma in Viale Giulio Cesare. La protesta popolare fu immediata, tanto che i nazisti furono costretti a liberare il marito Girolamo Gullace. Teresa lasciava cinque figli ed era alla soglia di una nuova maternità. Nel periodo successivo alla sua uccisione divenne uno dei simboli della resistenza romana e, in seguito, nel 1977, fu insignita della medaglia d’oro al merito civile dall’allora Presidente della Repubblica Giovanni Leone.

La figura e la vicenda di Teresa Gullace sono state celebrate dal film di Rossellini “Roma città aperta”, interpretato da Anna Magnani e premiato al Festival di Cannes nel 1946.

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TERESA GULLACE LA VERA STORIA DI PINA LA PROTAGONISTA DI ROMA CITTÀ APERTA

Ogni anno la  memoria di Teresa Gullace viene onorata con la deposizione di corone di alloro sotto la lapide a lei dedicata nel luogo dove fu uccisa, in Viale Giulio Cesare.

Quest’anno, 70° anniversario dalla morte, erano presenti, oltre al rappresentante  del Sindaco di Roma Assessore Masini e a quelli della Provincia e della Regione, il figlio di Teresa, Mario Gullace con i parenti, varie associazioni (ANPC, ANPI, ANFIM – Associazione Nazionale Famiglie Martiri Caduti per la Libertà dell’Italia, ANCFARGIL – Associazione Nazionale Combattenti della Guerra di Liberazione, ANMIG – Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi di Guerra), la Preside, insegnanti e allievi del Liceo Scientifico Statale Teresa Gullace Talotta di Piazza Cavalieri del Lavoro, il Sindaco di Cittanova (Reggio Calabria), dove era nata Teresa Gullace, la Banda dei Vigili Urbani di Roma.

Nel pomeriggio dello stesso giorno ha avuto luogo presso il Liceo Gullace Talotta una manifestazione con interventi di autorità, docenti, studenti e scrittori,  oltre a un breve discorso di Mario Gullace.

Nota:

Per le Associazioni sono intervenuti, insieme a numerosi soci, per l’ANPC il Vice Segretario Nazionale Carla Roncati, per l’ANPI il neo Presidente Ernesto Nassi, per l’ANFIM il Vice Presidente Aladino Lombardi, per l’ANCFARGIL il Presidente Nazionale Ambasciatore Alessandro Cortese De Bosis, per l’ANMIG GIOVANNI PUCCIOTTI, Medaglia d’Oro al  Valor Militare.

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