ANPC Nazionale

Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

La presentazione di oggi sul Corriere del Mezzogiorno

Non mancate oggi alle 17:30 alla presentazione del libro sulla Resistenza scout. Potete partecipare collegandovi a:

https://global.gotomeeting.com/join/961197565

Evento: https://anpcnazionale.com/2021/04/18/presentazione-del-libro-di-luca-maria-pernice/

25 Aprile 2021 a Rieti

Domenica 25 aprile 2021, Festa della Liberazione, l’ANPC Rieti (Associazione Nazionale Partigiani Cristiani) insieme a UIL Sabina e romana, alle ore 11, presso il Monumento ai Caduti presente di fronte al palazzo della Provincia di Rieti, deporrà una corona in memoria dei Martiri.

“Il ricordo dei nostri Martiri è ancora vivo nella popolazione della Provincia di Rieti, così come sono vivi i valori della Resistenza che sono le fondamenta della Costituzione Italiana” commenta l’ANPC Rieti.

Il 25 aprile (Festa della Liberazione) l’ANPC Rieti deporrà una corona in memoria dei Martiri – Rietinvetrinahttps://www.rietinvetrina.it/il-25-aprile-festa-della-liberazione-lanpc-rieti-deporra-una-corona-in-memoria-dei-martiri/

25 Aprile 2021. Le combattenti: dalla Resistenza alla libertà

Dalla Resistenza al futuro: in diretta streaming il 20 Aprile alle ore 18:00

In attesa del 25 Aprile

L’importante ricorrenza della Festa della Liberazione vede anche tanti nostri amici, nelle diverse realtà territoriali, in autonomia o in collaborazione con altre associazioni, impegnati in attività di celebrazione e promozione dei valori e degli ideali della Resistenza. Si tratta di lodevoli iniziative, coerenti con la nostra volontà di essere sempre più proattivi nel mantenere la memoria ma soprattutto di renderla fruttuosa con la educazione e la formazione delle nuove generazioni. Per questo è importante che sia evidente e valorizzata la radice culturale e civile della Associazione Nazionale Partigiani Cristiani.

Con questa responsabilità è necessario che per concedere patrocini o utilizzare il logo sia informata debitamente la sede centrale per ottenere l’autorizzazione. È anche questo un modo per rendere autentica la nostra testimonianza.  Grata a tutte le amiche e a tutti gli amici, che con entusiasmo si dedicano alla celebrazione del 25 Aprile, data non retorica ma costitutiva della nostra storia patria, giunga l’augurio di una operosa e gratificante Festa.

La Presidente

Mariapia Garavaglia

IL 23 APRILE SU RAI3 E RAI STORIA IL DOCUMENTARIO SUL “BATTAGLIONE MARIO”

Il programma “Passato e Presente” diretto da Paolo Mieli e prodotto da Rai Cultura, in occasione della Festa della Liberazione 2021 dedica una puntata alla storia della Banda Mario, formazione partigiana attiva nelle Marche e composta da combattenti di varia nazionalità e appartenenza religiosa.

La puntata “Il Battaglione Mario” sarà in onda venerdì 23 aprile su Rai3 alle ore 13:15 e in replica su Rai Storia lo stesso giorno alle ore 20:30.

Il programma è stato realizzato anche con il contributo dell’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani nel reperimento di materiali e di testimonianze. Si ringrazia in particolare la Sezione ANPC Marche, l’On. Adriano Ciaffi e l’Archivio Storico Eni per la collaborazione e il materiale fornito.

COMUNICATO RAI

A Passato e Presente il “Battaglione Mario”

Su Rai3 e Rai Storia una pagina della Resistenza nelle Marche

Il “Battaglione Mario”: una formazione partigiana attiva nelle Marche durante la Resistenza e diventata una forza “internazionale”, costituita da ex prigionieri alleati, slavi ed ebrei. Ma non solo: nelle sue file entrano anche africani, eritrei ed etiopi, protagonisti di un’odissea cominciata ancora prima della guerra.

Una storia che la professoressa Isabella Insolvibile e Paolo Mieli ricostruiscono a “Passato e Presente”, il programma di Rai Cultura in onda venerdì 23 aprile alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia, che ospita anche lo storico Matteo Petracci, esperto della storia del “Battaglione Mario”.

Tutto ha inizio il 9 maggio 1936, quando Mussolini annuncia la nascita dell’Impero. Negli ambienti fascisti, inebriati dalla vittoria, si fa strada l’idea di realizzare una Mostra Triennale delle Terre d’Oltremare a Napoli, per esibire la supremazia italiana nei territori del Corno d’Africa. Aree e padiglioni espositivi saranno dedicati all’Albania, al Dodecaneso, alla Libia e all’Africa Orientale. Vengono ingaggiati anche settanta sudditi coloniali, tra eritrei ed etiopi, da esporre in un villaggio indigeno, ricostruito per l’occasione. La Mostra si apre il 9 maggio 1940, in occasione del quarto annuale dell’Impero, ma, poche settimane dopo, l’Italia entra in guerra. Gli inglesi interdicono il passaggio attraverso il canale di Suez e la piccola comunità africana resta bloccata in Italia.

Divenuta un peso per i responsabili della Triennale, la comunità viene trasferita a Villa la Quiete, un ex campo di prigionia fascista, nella provincia di Macerata. Il 28 ottobre 1943, il “Battaglione Mario” – comandato da Mario Depangher – assalta la Villa per recuperare armi e aprire le porte del campo. Una decina di ex sudditi coloniali decide in quell’occasione di unirsi alla formazione partigiana per andare a combattere, insieme, i nazifascisti.

PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI LUCA MARIA PERNICE

MERCOLEDÍ 21 APRILE 2021 ORE 17.30. Presentazione del libro di Luca Pernice: “O.S.C.A.R. La Resistenza Scout”. Collegamento web: https://global.gotomeeting.com/join/961197565

Il sacrificio di Don Borea: lunedì 19 Aprile

L’evento è  anche trasmesso sul canale:https://www.youtube.com/channel/UC_sp2YNhTvmCoKzYr1TNEmw

Il 17 aprile 1944: Rastrellamento del Quadraro

Il 17 aprile 1944, nelle ore del primo mattino, nella borgata del Quadraro, il Panzergrenadier-Regiment-71 e le SS Schutzstaffel, agli ordini del famigerato tenete colonnello Herbert Kappler, rastrellarono tutti gli uomini dai 15 ai 65 anni, che i nazisti riuscirono a prelevare. Per la città di Roma fu la terza deportazione attuata dai tedeschi, dopo quella dei circa 2500 Reali Carabinieri del 7 ottobre 1943 che si rifiutarono di aderire alla Repubblica di Salò e quella del 16 ottobre 1943 dei circa 1000 ebrei razziati al ghetto Ebraico.

Anche quest’anno ci troviamo nella condizione di celebrare sommessamente questo tragico evento a causa della Pandemia. Pertanto come già avvenuto per altre ricorrenze sia nell’anno passato che in questo 2021 non avremo quella partecipazione di popolo all’evento. Questo non ci impedisce dall’esternare un pensiero commosso per tutte le numerose cerimonie del rastrellamento del Quadraro che hanno visto la partecipazione di tutte le Istituzioni, sia Nazionali che Locali.

Desidero ricordare la presenza di alcune figure storiche: la Presidente della Camera dei Deputati Nilde Iotti, la Vice Sindaca di Roma Maria Pia Garavaglia, il Rabbino Capo della Comunità Ebraica Elio Toaff, la Direttrice del Museo della Liberazione di Via Tasso Elvira Paladini, Carla Capponi, Rosario Bentivegna, Achille Lordi, Giuliano Vassalli, Orfeo Mucci, Maria Teresa Regard Calamandrei, Franco Raparelli, Anita Pasquali, Maria Cervi nipote di Papà Cervi, Sindaci di Roma e non solo, Presidenti della Regione e della Provincia.

Nel corso della cerimonia il momento più toccante era quando i veri testimoni del rastrellamento narravano la loro storia dal vivo ai giovani. Alcuni dei racconti indelebili erano quelli di Sisto Quaranta, Guido Di Roma, Aleandro, insieme ad altri testimoni del rastrellamento. Credo sia doveroso citare anche Don Gioacchino Rey della chiesa S. Maria del Buon Consiglio che unitamente al Municipio ha ottenuto la Medaglia d’oro al Valore Civile per il Suo contributo alla Resistenza. Ma Don Gioacchino Rey, – come si evince dalla foto allegata – svolgeva una missione umanitaria anche nei confronti dei ragazzi del Quadraro. Li accoglieva nell’Oratorio, quasi fossero suoi figli: gli forniva degli abiti, li sfamava, li accudiva, perché alcuni di costoro non avevano più neanche i genitori.

Desidero concludere questa breve storia del rastrellamento del Quadraro, con l’appellativo “Nido di Vespe” che racchiude sinteticamente la memoria sempre viva del sacrificio di coloro che hanno sofferto a causa della guerra. Aladino Lombardi

Don Enrico Bigatti, un prete nella Resistenza

Pubblichiamo una biografia di Don Enrico Bigatti. Scarica qui il file del libretto:

Questa biografia, è una raccolta di testi e immagini prelevate da varie fonti, opportunamente integrati e assemblati per ricordare e valorizzare la figura di don Enrico Bigatti e dei cattolici antifascisti, quale esempio di impegno nella lotta di Liberazione. Questa pubblicazione non ha fini commerciali e sarà distribuita esclusivamente ad associazioni e a chi ne farà espressamente richiesta per usi personali ed educativi. Chi utilizzerà il libro per altri scopi lo farà sotto la propria responsabilità. Si ringrazia il nostro socio della Sezione di Milano Tino Roda.

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