Oggi è il compleanno del Presidente Mattarella. Se ogni compleanno è un dono della vita quello del Presidente è una gioia per tutti gli Italiani. Ha messo a disposizione della Sua età un servizio al Paese quanti mai gravoso come in questi giorni. Il Suo amore per gli Italiani è ricambiato con tanto affetto. ANPC gli augura bene e serenità e lo unisce a tutti coloro che appartengono alle Sue radici perché sta difendendo la nostra democrazia.
Presente alla cerimonia in ricordo di questo tragico evento in rappresentanza dell’ANPC il nostro Consigliere Nazionale Aladino Lombardi. Le sue parole: “Oggi abbiamo ricordato questo tragico evento che ha provocato migliaia di vittime, feriti e traumatizzati. Allo scendere della notte chi rimase cercò un luogo sicuro dove dormire, ma tutt’intorno continuavano i crolli, le grida dei sepolti vivi, il pianto dei vivi. L’unico silenzio assordante e incomprensibile era quello delle vite innocenti che non c’erano più’. Il ricordo corre a mio fratello Arnaldo che non poté vivere la sua giovinezza: il 19 luglio 1943, all’età di 10 anni, durante il drammatico Bombardamento rimase talmente traumatizzato dall’incessante cadere delle bombe, a lui così vicine, che iniziò ad avere continue crisi epilettiche. Fu ricoverato al S.Maria della Pietà, padiglione 22 e successivamente trasferito alla Casa della Divina Provvidenza a Guidonia. A 39 anni, dopo anni di indicibili ed estenuanti sofferenze, finì la sua esistenza”.
Nelle foto: con la fascia tricolore Sabrina Alfonso Assessore del Comune di Roma. l’intervento di Aladino Lombardi al Parco della Resistenza. La parete di marmo ricorda il generale Hazon caduto nel Bombardamento. 79° Anniversario 19 luglio 1943-2022.
Nel giorno della festa nazionale degli USA, l’ANPC augura al popolo americano prosperità e servizio alla pace. Un grato pensiero agli alleati che hanno aiutato gli Italiani a conquistare la libertà, la democrazia e un degno posto nella scena internazionale. Auguri a tutti i difensori della democrazia!
Sabato 25 giugno 2022, si è tenuto un seminario sulla figura di Giovanni Bianchi, presso le Acli lombarde a Milano. La giornata è iniziata con la celebrazione della Santa Messa nella Cappella dell’Università Cattolica ed è poi proseguita nella sala regionale delle Acli, poi intitolata a Giovanni Bianchi. La figura di Giovanni Bianchi è emersa in tutta la sua statura umana, politica e di visione che ha sempre affascinato quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo. Le parole di Martino Troncatti (presidente regionale ACLI Lombardia APS) e della moglie Silvia Barbanti Bianchi (segretaria Circoli Dossetti), hanno introdotto i lavori. Salvatore Natoli prima e don Virginio Colmegna poi, hanno ripercorso il pensiero e l’impegno di Giovanni Bianchi nella società e nella visione del futuro che aveva. Prima dell’intitolazione della sala a Giovanni Bianchi, ho portato i saluti dell’ANPC e della nostra presidente Mariapia Garavaglia, ricordando che per la nostra associazione è stato motivo di orgoglio quando nel 2012, venne eletto nostro presidente nazionale. Nel pomeriggio i lavori sono ripresi con Andrea Villa (presidente provinciale Acli Milano, Monza Brianza APS). Con Renzo Salvi (in collegamento), si è affrontato l’argomento “Cristiani in pubblico: sguardi di futuro” con la presentazione dell’intervista a Romano Prodi e con videocitazioni di Giovanni Bianchi (è sempre bello riascoltare Giovanni Bianchi). Altro argomento “Dal vento del Concilio al cammino sinodale” è stato affrontato con Emiliano Manfredonia (Presidente nazionale ACLI APS) che ha dialogato con padre Giacomo Costa SJ (accompagnatore spiritale ACLI APS). La giornata è stata conclusa da Martino Troncatti. Una giornata intensa che è stata occasione di collegamenti con i vari circoli ACLI presenti, sempre in quest’ottica di unione che Giovanni Bianchi desiderava realizzare.
Pubblichiamo anche la lettera inviata per l’occasione dal Presidente della Repubblica:
Il 27 giugno all’Istituto Sturzo c’è stata la presentazione di questo interessante volume di A. Santagata. Per l’Anpc era presente il Consigliere Nazionale Aladino Lombardi, che ha portato i saluti della Presidente Nazionale Mariapia Garavaglia.
Ecco la presentazione scritta sul sito dello Sturzo: “Nell’immaginario della guerra partigiana combattuta dai cattolici si staglia la figura del «ribelle per amore»: colui che sceglie di combattere in reazione alla violenza nazifascista, si oppone all’occupazione per difendere la patria, si rifiuta di “scendere al livello” della guerra civile imposta dal nemico. Ma soprattutto, non solamente “combatte per amore”, ma con amore. È armato, ma nella sua versione più nobile non ha mai sparato un colpo. I cattolici scelgono un profilo militare che sembra garantire anche culturalmente una certa continuità con la tradizione della “guerra giusta” e rende quindi compatibili religione e Resistenza”.
Nata a Bologna nel 1907, fucilata a Sesto Fiorentino (Firenze) il 12 giugno 1944, laureata in storia medioevale, Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria.
Aveva trascorso l’adolescenza e la giovinezza passando dalla città natale a Napoli, Sassari, Firenze, secondo gli incarichi universitari del padre. Dopo la laurea, conseguita nell’Ateneo toscano, aveva lavorato presso l’Archivio di Stato fiorentino, ma ne era stata espulsa con le leggi razziali, perché suo padre era ebreo. Battezzata nel 1938 (sua madre era cattolica), la giovane studiosa trova lavoro a Roma presso la Biblioteca Vaticana.
È a Roma che, insieme al fratello Enzo, si dà, dopo l’8 settembre 1943, alla Resistenza. Non soltanto è tra i dirigenti del Movimento cristiano sociale ma, spostatasi a Firenze, fa in modo che la sua organizzazione si federi in Toscana con il Partito d’azione. Da Firenze prende contatti con i gruppi della Resistenza operanti nel Livornese, in Lucchesia, nella Val di Chiana e in Val d’Orcia; organizza la trasmissione via radio di informazioni agli Alleati.
È tradita da un agente provocatore, accolto in casa dopo che si era presentato, spacciandosi per un ex ufficiale, a nome di “amici cristiano sociali di Roma”. Con Anna Maria è arrestata, era il 12 maggio del 1944, anche la madre, che con lei viene incarcerata. Dopo qualche tempo la figlia viene condotta a Villa Triste. Qui Anna Maria viene torturata a più riprese nel corso di un interrogatorio, condotto dagli aguzzini della banda Carità, che si protrae per sette giorni e sette notti. Ma la giovane non parla. Ricondotta in carcere ne esce il 12 giugno per essere fucilata, insieme con altri patrioti, in località Cercina.
Ci lascia un grande protagonista e interprete dei valori della resistenza ispirati al cristianesimo che ha saputo trasmettere alle nuove generazioni. ANPC si stringe ai Suoi familiari con gratitudine per la vita donata nell’impegno civile dopo la generosa partecipazione alla Resistenza.
Folto pubblico e presenza del Sindaco Simone Cairo, di assessori di Bresso e Cinisello Balsamo.
Oltre alla presentazione della ANPC ( fatta da Maria Aurora D’Auria di Bresso) Ezio Meroni ha colloquiato su Don Battista Testa con Rosaria Molteni, figlia di un suo oratoriano e partigiano della 119 brigata di Vona.Presente anche Falzoni di Cinisello Balsamo.
Pubblico attento e partecipe. Portati a tutti i saluti della Presidente Nazionale Mariapia Garavaglia.
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