ANPC Nazionale

Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

Archivio dell'autore

Inaugurazione panchina europea dedicata a David Sassoli

“A Ventotene ieri, con grande emozione, abbiamo dedicato a David Sassoli  una “panchina  europea“ di fronte all’isola di Santo Stefano, dove si sta realizzando il Progetto della Scuola di Alti Pensieri a lui intitolata. Una iniziativa cui ho dato vita insieme al presidente del giovani del Movimento federalista europeo Matteo Gori. Alla suggestiva cerimonia hanno partecipato il vice Sindaco Pino Pepe, il Presidente del MFE Stefano Castagnoli, il direttore dell’istituto Spinelli Mario Leone, il Segretario del Consiglio italiano del Movimento europeo Pier Virgilio Dastoli, il presidente della Commissione Europa del consiglio regionale Alessandro Capriccioli e il rappresentante della Casa d’Europa di Viareggio Samuele Bernini”. Queste le parole della nostra Vicepresidente Nazionale Silvia Costa.

Un articolo su Adamello Collini, guida alpina che salvò centinaia di ebrei ed antifascisti

Pubblicato sull’Adige del 31.08.2022, riportiamo questo articolo.

Resistenti Reggiani: una bella iniziativa dal 24 agosto al 4 settembre a Reggio Emilia

“ANPC Reggio Emilia presieduta da Giuseppe Pagani è presente alla Festa provinciale Pd dal 24 agosto al 4 settembre con Alpi, Anpi, Istoreco e Istituto Cervi.
La presenza si realizza con materiale ANPC, libri sul ruolo dei cattolici nella Resistenza e con una conferenza con Pierluigi Castagnetti presidente Fondazione Fossoli presentata da Marcello Stecco segretario ANPC Reggio Emilia”.

21 agosto 1942-2022: veniva ucciso Franz Reinisch

Una bellissima testimonianza pubblicata su Senza Confini

Il futuro dell’Europa 28 Agosto 2022

Ci ha lasciato Don Luigi Di Stefano

Una preghiera per la dipartita di Don Luigi Di Stefano, qui nella foto con il nostro Consigliere Nazionale Aladino Lombardi, che ha condiviso un suo bellissimo ricordo. Tutta la Anpc si unisce in preghiera.

Ecco quanto ha scritto Aladino Lombardi: “Ho appreso con immenso dolore, della dipartita, ieri, del carissimo Amico, Don Luigi Di Stefano, Parroco Emerito della Cattedrale di Ferentino, nipote di Don Giuseppe Morosini “Medaglia D’oro al Valor Militare” Martire della Resistenza trucidato a Forte Bravetta. Come ogni anno, il 3 aprile scorso, abbiamo celebrato insieme la messa in onore di Don Morosini e dei Martiri Ardeatini di Ferentino. Grazie Don Luigi per la TUA indimenticabile generosità”.

68° Anniversario della morte di Alcide De Gasperi

Oggi 19 Agosto nella Basilica di S. Lorenzo a Roma è stata celebrata una messa in suo onore officiata da Sua Eminenza il Cardinale GIOVANNI BATTISTA RE. In rappresentanza della nostra Associazione era presente il Consigliere Nazionale Aladino Lombardi, il quale ha trasmesso ai presenti il saluto della nostra Presidente Maria Pia Garavaglia, unitamente a quello di tutta la nostra Associazione. È stata una cerimonia molto sentita e partecipata. Hanno preso parte alla cerimonia tra gli altri Gianni Letta, Vincenzo Scotti, Miguel Gotor, Pier Luigi Castagnetti, Vincenzo Sangiorgi, Lucio D’Ubaldo, Andrea Casu, Marco Fasciolo e tanti altri personaggi.

Dichiarazione della Presidente Nazionale Mariapia Garavaglia

DICHIARAZIONE DELLA PRESIDENTE NAZIONALE ANPC, MARIAPIA GARAVAGLIA

“L’episodio verificatosi a Mirafiori nord con l’insulto vergognoso a Tina Anselmi esige una censura incondizionata da parte delle forze politiche democratiche e della società civile. Non si può considerare l’episodio semplicemente un atto vandalico. La storia personale e pubblica di Tina Anselmi appartiene alla democrazia italiana, dono prezioso per il pluralismo delle idee e delle opinioni. Una svastica sulla targa che onora Tina Anselmi è una intollerabile offesa a chi ci ha donato, a costo della vita, il sistema in cui viviamo e le norme che lo regolano, che permettono anche il dissenso, ma non l’oltraggio”.

RICORDATO A LAVAGGIOROSSO IL PARROCO DON TOSO

FUCILATO DAI REPUBBLICHINI NELL’AGOSTO 1944

Lavaggiorosso, nel comune di Levanto in provincia della Spezia, ha ricordato venerdì 12 agosto il 78° anniversario della fucilazione del parroco, don Emanuele Toso, ad opera degli alpini “repubblichini” della divisione “Monterosa”. Quest’anno la celebrazione è stata ancora più solenne del solito, in quanto il parroco attuale padre Sergio Spiga, dei frati minori francescani, ha scelto proprio questo giorno anniversario per la cerimonia di riapertura al culto della chiesa parrocchiale di San Sebastiano, chiusa da quattro anni a seguito di un fulmine che aveva colpito il campanile e provocato danni al tetto. La messa a suffragio di don Toso è stata così presieduta dal vescovo della Spezia monsignor Luigi Ernesto Palletti, che ha poi presenziato, sul piazzale antistante, alla cerimonia di ricordo del parroco, ucciso proprio di fronte alla sua chiesa.

La figura di don Toso è stata ricordata dal sindaco di Levanto Luca Del Bello e dal presidente provinciale dell’Associazione Partigiani Cristiani on. Egidio Banti, che ha parlato a nome del comitato unitario della resistenza. Banti ha sottolineato come la figura di don Toso, fucilato dai repubblichini senza che alcuna colpa specifica fosse emersa a suo carico, rappresenta il senso di quanto la Resistenza sia stata movimento di popolo. “Qui in diocesi – ha detto Banti – la stragrande maggioranza dei sacerdoti erano schierati con la loro gente, contro l’occupazione nazista. Per questo alcuni, come don Toso, furono uccisi e molti altri arrestati, torturati, perseguitati in vario modo. Alcuni si erano uniti alle formazioni partigiane, altri erano semplicemente dalla parte della loro gente”.

“Non ci sono dubbi – ha aggiunto il presidente dell’APC spezzina – che don Toso sia stato ucciso “in odium Fidei”, ovvero proprio anche perché era un prete. Lo testimoniano i resoconti di quanti, come il vicario foraneo don Carlo Scattini, raggiunsero Lavaggiorosso subito dopo la fucilazione, e le “memorie” del vescovo di allora monsignor Giuseppe Stella, che parlò apertamente di “delitto”. Del resto, solo poche settimane prima Mussolini, consegnando in Germania la bandiera di combattimento agli stessi soldati che poi avrebbero ucciso don Toso, li esorto, testualmente, ad una “guerra di religione”. Religione che ovviamente non era quella cristiana, bensì quella che aveva dato vita all’incredibile e inaccettabile “mistica fascista”. I preti diventavano quindi quasi in modo automatico degli avversari, delle persone sospette, alle quali poter dare delle “lezioni” esemplari”

“Per tutto questo il martirio di don Toso ha un significato insieme religioso e civile e bene ha fatto il Comune di Levanto – ha concluso Banti – ad intitolare a lui la sala dove si riunisce il consiglio comunale, simbolo della Costituzione democratica nata dalla Resistenza”.

Al termine della cerimonia, un corteo ha raggiunto il vicino cimitero, dove sono state deposte corone di fiori e il vescovo Palletti ha benedetto la tomba del sacerdote ucciso.

Oggi si celebra San Massimiliano Maria Kolbe, martire di Auschwitz

Oggi si celebra e ricorda San Massimiliano Maria (Rajmund) Kolbe Sacerdote francescano, martire Zduńska Wola, Polonia, 8 gennaio 1894 – Auschwitz, Polonia, 14 agosto 1941. Massimiliano Maria Kolbe nasce nel 1894 a Zdunska-Wola, in Polonia. Entra nell’ordine dei francescani e, mentre l’Europa si avvia a un secondo conflitto mondiale, svolge un intenso apostolato missionario in Europa e in Asia. Ammalato di tubercolosi, Kolbe dà vita al «Cavaliere dell’Immacolata», periodico che raggiunge in una decina d’anni una tiratura di milioni di copie. Nel 1941 è deportato ad Auschwitz. Qui è destinato ai lavori più umilianti, come il trasporto dei cadaveri al crematorio. Nel campo di sterminio Kolbe offre la sua vita di sacerdote in cambio di quella di un padre di famiglia, suo compagno di prigionia. Muore pronunciando «Ave Maria». Sono le sue ultime parole, è il 14 agosto 1941. Giovanni Paolo II lo ha chiamato «patrono del nostro difficile secolo». La sua figura si pone al crocevia dei problemi emergenti del nostro tempo: la fame, la pace tra i popoli, la riconciliazione, il bisogno di dare senso alla vita e alla morte.

Che il suo esempio ci aiuti a scegliere sempre la strada giusta da percorrere nella nostra vita.

Navigazione articolo