ANPC Nazionale

Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

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A tutti i Soci di ANPC – Preavviso x Congresso

 Preavviso

 Vi comunichiamo che abbiamo deciso di celebrare il nostro Congresso il 24 Ottobre a San Donato Milanese nel quadro delle giornate commemorative di Enrico Mattei, fondatore della nostra Associazione.

La settimana prossima vi giungeranno le norme per la formazione della delegazione ed il preciso programma. In occasione del Congresso realizzeremo una prima esperienza di collaborazione con le Acli, secondo le linee programmatiche che sono state già comunicate. (A questo scopo vi preghiamo di trovare subito i contatti con i dirigenti locali delle Acli, come già comunicato con precedente direttiva).

Questa comunicazione serve a mettere in moto tutte le attività sezionali ed individuali per la buona riuscita di un Congresso che coincide con un momento molto difficile per la nostra associazione, dopo la perdita del nostro Presidente.

La Segreteria Nazionale

 

 

In ricordo di Gerardo Agostini, Presidente ANPC

E’ scomparso il Presidente dell’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani, Sen. Gerardo Agostini. Colpito da un improvviso malore domenica sera, nella sua abitazione di Gallicano dove aveva trascorso il periodo estivo, è deceduto poco dopo il suo ricovero nell’Ospedale di Palestrina. I Dirigenti e i Soci tutti dell’Associazione A.N.P.C., sgomenti per la perdita della loro guida, si stringono attorno ai familiari in questo momento di dolore. Martedì 4 settembre alle ore 16 dello stesso giorno è stato celebrato il rito funebre nella Basilica di Santa Maria in Aracoeli. Alla cerimonia Il Vicepresidente dell’ANPC, Sergio Giliotti, ha recitato la Preghiera del Ribelle, per testimoniare la memoria dei partigiani cristiani per la scomparsa del loro Presidente. L’on. Gerado Bianco ha ricordato la sua militanza politica ed il generoso servizio espletato nella direzione delle Associazioni Partigiane.BiografiaNasce al Monteleone di Fermo in provincia di Ascoli Piceno il 13 novembre 1919. Scoppiata la guerra partecipa alle operazioni sul Fronte occidentale e, dopo l’Armistizio, si riuni nelle formazioni partigiane. Iscritto all’Associazione nel 1946, l’anno successivo venne nominato nel collegio sindacale della Sezione di Roma. Nel 1952 venne eletto Componente del Comitato Centrale e membro del Consiglio di Amministrazione dell’ ONIG. Nel 1955 divenne Presidente della Sezione di Roma, nel 1962 assurse alla carica di Vice Presidente Nazionale. Nel gennaio 1980 venne eletto all’unanimità Presidente Nazionale,carica che tuttora ricopre. Eletto Consigliere al Comune di Roma nel 1956, ha ricoperto ininterrottamente dal 1958 al 1971 la carica di Assessore nei vari settori di attività amministrativa. Sovrintendente al Teatro dell’Opera di Roma del 1971 al 1974. Commissario di Governo presso un’Ente pubblico dal 1979 al 1983. Eletto Senatore nel Collegio n. 2 del Lazio in occasione della competizione elettorale dell’aprile 1996. Vice Presidente della Commissione Difesa del Senato e Componente la Commissione interparlamentare per il controllo degli Enti previdenziali e componente la Commissione Finanze e Tesoro. Alle elezioni politiche del 2001 ha rinunciato a ripresentare la propria candidatura. Presidente dal 1980 della Confederazione Italiana fra le Associazioni Combattentistiche e Partigiane alla quale aderiscono 19 sodalizi. Membro effettivo e rappresentante per l’Italia, dal 1985, del Consiglio Generale della Federazione Mondiale ex Combattenti (FMAC) alla quale aderiscono 52 organizzazioni combattentistiche di ogni continente in rappresentanza di 30 milioni di reduci, mutilati e vittime di guerra. Presidente del Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Cinquantennale della Resistenza e della Guerra di Liberazione ai sensi della Legge 14 luglio 1993 n. 249. Presidente del Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Cinquantesimo Anniversario della Repubblica, della Costituente e della Carta Costituzionale ; ai sensi della Legge 20 maggio 1998 n. 134, e Presidente del Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Sessantesimo Anniversario della Repubblica.Dal 2007 Gerardo Agostini è stato Presidente della Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

La nuova dirigenza ANPC di Ferrara

Andrea Rossi ci scrive: “Sono lieto di comunicarvi che lo scorso venerdì, previa convocazione dell’assemblea degli iscritti, è stata rinnovata la dirigenza di ANPC ferrara.
 
All’unanimità sono stati votati i seguenti nuovi incarichi provinciali:
 
FRANCESCO BERTELLI presidente
ANDREA ROSSI vicepresidente
FLAVIO RABAR segretario
per il dettaglio delle nuove cariche (consiglio, probiviri ecc…) giungerà una successiva e-mail. durante l’assemblea è stato ricordato Giorgio Franceschini, alla cui memoria è stata consegnata una targa commemorativa alla figlia Flavia.
 
Allego il link all’articolo http://www.estense.com/?p=231641
che è uscito on-line su www.estense.com e sulle altre testate cittadine.
 
cordialità
 
andrea rossi

Un libro del veneto-canadese Mario Pan per rievocare episodi degli anni 1943-1945 pre-Liberazione d’Italia

Tra il Veneto e Vancouver: “Quando eravamo i ragazzi del triangolo verde”
“VANCOUVER – Un debutto felice nella scrittura, quello del vicentino Mario Pan, che da un trentennio vive a Vancouver, nell’ovest del Canada. Pubblicato di recente per i tipi della Editrice Veneta, il libro era nato nell’aprile 2004 sotto forma di lettera del nonno al giovanissimo Etienne, il primo nato dei quattro nipoti canadesi. Basti leggere la illuminante Premessa per cogliere i sottintesi del titolo: Quando eravamo…. i ragazzi del…. All’irrequieto nipote il nonno racconta gli anni della propria adolescenza, distante nel tempo e nei contesti, capace tuttavia di messaggi di vita e di speranza. Sono pagine che rievocano il clima educativo della famiglia, l’atmosfera scolastica in periodo fascista, i forti e leali vincoli di amicizia, la solidarietà comunitaria, il coinvolgimento nella lotta di Resistenza per la liberazione d’Italia dal giogo della dittatura. Quei ragazzi non giocavano alla guerra, come oggi succede tramite diseducativi ossessionanti videogiochi. Quei ragazzi erano in guerra. Le loro famiglie vivevano l’incubo e le privazioni della guerra. La loro patria era straziata da lotte fratricide, occupata, bombardata, ferita, divisa. Con stile semplice e talora scanzonato, accattivante per chiarezza ed ironia, l’autore rievoca due anni di un periodo tragico, quelli tra il 1943 e il 1945. Nell’ambito di una realtà storica sinteticamente delineata vengono inseriti episodi finora sconosciuti, informazioni su persone e luoghi non registrati dalla pubblicistica ufficiale. Non è un libro scritto tanto per scrivere, quello di Mario Pan, che tra l’altro si definisce “illetterato” e “arrugginito dal trascorrere del tempo”. È una umanissima storia diaristica, una storia di circa settant’anni fa…. ma può essere storia di sempre, perchè poggia sui valori della famiglia, dell’amicizia, della lealtà, della solidarietà, dell’impegno comunitario. Nel ragazzino di allora, precoce “staffetta” partigiana, già vi sono la coerenza e il coraggio che decenni dopo metteranno alla prova l’imprenditore Mario Pan quando, in piena vergognosa “tangentopoli” e confusione di ruoli politico-sindacali, rifiuterà venali compromessi costringendosi all’esilio, lontano dal paese natale. In poco più di un centinaio di pagine, che “si leggono tutte d’un fiato” – come parecchi entusiasti lettori vanno testimoniando – è contenuto un messaggio educativo esemplare, come può essere quello schietto e affettuoso tra nonno e nipote. Utile anche a chi nonno o nipote non è, e desideri assaporare pagine autentiche nella loro accattivante semplicità. Il libro può essere ordinato in rete (editriceveneta.com, amazon, ebay, libreria universitaria, book google)”.

“Io, Partigiano, morto per aver difeso le mie idee e la mia libertà” di Michele Bersani (Studente Terza Media Fiorenzuola)

Il Presidente Provinciale ANPC di Piacenza, Mario Spezia, ci segnala un articolo molto bello pubblicato su un quotidiano locale, chiamato “Libertà”, scrivendoci: “Michele Bersani, piacentino alunno quattordicenne di terza media e figlio di un nostro iscritto, lo scorso aprile ha svolto un tema in cui, su richiesta dell’insegnante di italiano, i ragazzi dovevano immaginarsi un racconto legato ai partigiani ed alla Resistenza. Successivamente la madre, ritenendo giustamente molto interessante il racconto, lo ha inviato al nostro quotidiano locale (Libertà) che in data 24 aprile 2012 lo ha pubblicato”.

Cliccate qui per leggere questo articolo di grande intensità, molto bello Libertà – Articolo MIchele Bersani, alunno terza media

Ringraziando il Presidente Mario Spezia per questa interessante segnalazione, auguriamo a tutti voi una buona lettura, la Redazione.

Dal libro sulla Resistenza nel piacentino di Giuseppe Berti

 “…………Purtroppo se sul Lama era andata bene, la fatalità aveva lasciato il suo segno funesto in altre zone. Fu così che avemmo i primi Caduti. Nel pomeriggio del 3 giugno la formazione del Pip con i suoi trentacinque patrioti, si era portata su Gropparello e aveva attaccato la stazione di avvistamento contraereo installata a Casa Boccacci. Gli spauriti territoriali che ne componevano la guarnigione furono in breve costretti alla resa e lasciati liberi di tornare alle loro famiglie dopo aver, ovviamente, consegnato le armi. Poiché la stazione era dotata in abbondanza di munizioni e materiale di vettovagliamento, il Pip dovette provvedere a reclutare il camioncino Fiat 604, di certo Luigi Gallinari da Groppovisdomo, per trasportare il suddetto materiale fino a Prato Barbieri. Da lì, a mezzo di tregge montanare, trainate da buoi, sarebbe stato fatto giungere al loro quartiere sul Santa Franca.

Perché provvedessero a questa incombenza furono fatti salire sull’automezzo anche tre partigiani: Antonio Rossetti da Gropparello, Giuseppe Carini da Generesso, Benvenuto Carini da Teglio. Il resto degli uomini con il Pip sarebbe giunto a piedi più tardi all’accampamento. Al termine della strada autocarrabile i tre reclutarono nella notte buoi e slitte a Guselli e Prato Barbieri e su queste avviarono il materiale a destinazione. Sorpassate di qualche centinaio di metri le case di Montelana, lasciarono proseguire i civili da soli (tanto sapevano che all’accampamento erano rimasti di guardia alcuni dei loro compagni) e si fermarono sul ciglio della strada per attendere il resto del distaccamento. Continua a leggere…

Comunicato ANPC Piacenza per il 2 Giugno 2012

Sabato scorso 2 giugno 2012, Festa della Repubblica, abbiamo, come da diversi anni a questa parte, commemorato l’anniversario in montagna (prima a Monte Lana e poi al passo di Santa Franca) ricordando, in contemporanea, anche i primi quattro partigiani vittime, il 4 giugno 1944, dei nazifascisti nella nostra provincia. 
La manifestazione si è svolta congiuntamente tra l’ANPI provinciale, presente il loro presidente on. Mario Cravedi, e la nostra associazione (con la mia presenza)
Allego il volantino di presentazione dell’iniziative e l’articolo apparso oggi sul quotidiano locale Libertà.
Cordialmente,  Mario Spezia
presidente provinciale Piacenza

articolo libertà 4.6.2012

Volantino S-Franca 2012

L’ANPC di Ferrara si è subito attivata per aiutare i terremotati

ANPC Ferrara si è resa operativa per offrire un aiuto tangibile alle popolazioni colpite dal terremoto; Andrea Rossi ha attivato una raccolta di beni da consegnare alla protezione civile di Sant’Agostino. Per adesso il materiale concordato è PANNOLINI PER BAMBINI e SALVIETTE DETERGENTI. Chi fosse interessato può contattare Rossi direttamente al cellulare 347 9608420 per avere informazioni sull’iniziativa.

IL VICE PRESIDENTE ANPC
Sezione di Ferrara
Flavio Rabar
Andrea Rossi, ha scritto: la sezione di Ferrara si è immediatamente attiviata per portare un aiuto concreto ai nostri sinistrati a causa del tragico sisma, che peraltro non lascia tregua.

ieri ho personalmente consegnato il primo carico di aiuti al centro sfollati presso le scuole elementari di Sant’Agostino: pannolini per bambini e salviette detergenti. Questo in accordo con il locale coordinamento della protezione civile.

Agli amici che fossero interessati a contribuire, chiedo di contattarmi direttamente (andrea rossi 347 9608420), perchè è inutile una raccolta “a pioggia”, anzi in questa fase uno dei problemi maggiori “in loco” è quello di trovare posto per sistemare tutto quello che sta arrivando, compresa molta merce deperibile.

pannolini e salviette, invece, sono materiale di consumo, facilmente immagazzinabile e ben conservabile, di uso immediato.

allego foto del primo trasporto. credo che sarebbe bene dare la massima evidenza (giornali, tv ecc….) della nostra immediata attivazione!

buon lavoro a tutti voi,

andrea rossi

Foto pannolini e salviette per i terremotati

Comunicato Stampa ANPC Milano di Guglielmo Sasinini

                                  Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

                                                Consiglio Provinciale di Milano

IL RICORDO E L’IMPEGNO

Il 23 maggio saranno vent’anni, da quel 23 maggio 1992, quando Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo, i tre agenti della Polizia di Stato della scorta: Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro, vennero dilaniati dal tritolo collocato dai macellai di Cosa nostra sotto il tratto di autostrada che collega Capaci a Palermo.

Il prossimo 19 luglio saranno vent’anni dalla strage di via d’Amelio, quella in cui venne massacrato dall’esplosione di un’autobomba Paolo Borsellino, i cinque agenti della Polizia di Stato della sua scorta: Agostino Catalano ( Capo scorta), Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina.

Le ricorrenze per il ventennale di quelle stragi – che non hanno ancora molte risposte – sono già iniziate e l’ANPC è schierata in prima persona. In tutta Italia sono previste manifestazioni, incontri, testimonianze. Non dimenticare è un impegno morale di tutti, testimoniare è un dovere, battersi perché sia fatta completa luce sugli aspetti e sui retroscena inquietanti di quelle stragi è un obbligo morale per tutti coloro che si battono per la tutela della democrazia.

I nostri partigiani, che per consegnarci un’Italia libera e democratica combatterono e morirono, ci hanno affidato il compito di essere custodi della democrazia e della libertà. Noi Partigiani del terzo millennio abbiamo il dovere di contrastare con tutte le nostre forze le varie mafie che rappresentano la completa negazione di ogni principio, di ogni valore, della dignità umana.

Nel silenzio nacquero i mostri del nazismo e del fascismo, nel silenzio sono nati e cresciuti i macellai di Capaci e di via d’Amelio, così come i sicari mafiosi che hanno ucciso migliaia di innocenti, “colpevoli” di battersi sul fronte della guerra per la legalità.

Nella disattenzione e nel non impegno, ivi compreso il vuoto dell’anti politica, si nascondono e si alimentano i nazifascisti del nostro tempo: le organizzazioni criminali e le varie consorterie del malaffare che con le loro metastasi penetrano nei gangli vitali della nostra società, opprimono intere popolazioni, condizionano il vivere civile.

Così come un tempo fu la stessa società a decretare la ribellione all’oppressore, oggi è la stessa società civile che è pronta a fronteggiare e a combattere unita gli assassini senza onore e i loro collaborazionisti.

Piero Calamandrei, nel ’47, all’Assemblea Costituente, disse: “ I nostri morti sono caduti senza retorica, senza grandi frasi, con semplicità, come se si trattasse di un lavoro quotidiano da compiere: il grande lavoro che occorreva per restituire all’Italia libertà e dignità. Di questo lavoro si sono riservata la parte più dura e più difficile: quella di morire, di testimoniare con la fede e la morte la fede nella giustizia. A noi è rimasto un compito cento volte più agevole: quello di tradurre il loro sogno di una società più giusta e più umana, di una solidarietà di tutti gli uomini a debellare il dolore. Assai poco, in verità, chiedono a noi i nostri morti. Non dobbiamo tradirli”.

Noi non li tradiremo mai. 

ANPC- Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

Il Presidente del Consiglio Provinciale di Milano

Guglielmo Sasinini

Celebrazioni del 25 aprile 2012, nei comuni piacentini di Castell’Arquato e Sarmato

Pubblichiamo il materiale che ci ha inviato il Presidente della Sezione Provinciale di Piacenza, Mario Spezia in occasione delle celebrazioni del 25 aprile 2012, nei comuni piacentini di Castell’Arquato e Sarmato. La Redazione

Celebrazioni Sarmato Libertà 27.4.2012

Intervento Spezia Libertà 28.4.2012

Caorso 21 aprile 2012 articolo Libertà 22.5.2012

Atti convegni articolo Libertà 21.4.2012

Sarmato 25.4.2012 locandina

 

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