Sabato 11 Aprile si è svolta la tradizionale manifestazione in ricordo dell’Eccidio di Punte Alte a Caselle Landi.Hanno partecipato molte sezioni dell’ANPI Lodigiane, ANPI ATM Milano, ANPI del Cremonese e Piacentine, oltre a le sezioni di ANCR della zona, ANPPIA e la sezione coordinata da Gian Paolo Bergamaschi dell’associazione ANPC che opera in collaborazione con ANPI Grande Fiume nella Bassa Lodigiana. Per la prima volta dopo anni l’intera manifestazione ha avuto luogo sull’aia della Cascina dove il 1° Aprile del 1945 i fascisti venuti da Codogno nel giorno di Pasqua commisero con una violenza disumana e inaudita l’eccidio di povere persone inermi.
Ogni anno viene ricordato il coraggio di Don Patti che sfidò i fascisti caricando da solo su un carro spinto a mano i poveri corpi martirizzati compreso il corpo di Teresa Berselli uccisa con un bimbo in grembo (Teresa fu aperta e lasciata morire con il prematuro bimbo tra le braccia). Don Patti portò i cadaveri in canonica sfidando le brigate nere che lo minacciavano di morte se portava in paese le vittime e avesse suonato le campane, Don Patti posò in canonica le salme e suonò le Campane per avvisare le gente del paese del crimine avvenuto.
Sono intervenuti, coordinati da Sergio Gandolfi (Pres. ANPI Grande Fiume), Fabrizio Santantonio (Presidente della Provincia di Lodi), Roberto Nalbone (Pres. Anpi Provinciale di Lodi), Antonella D’Amico (capo di gabinetto Prefettura di Lodi) ed ha concluso il dibattito il senatore Roberto Biscardini.
Nel 2024 la cerimonia si è svolta con la partecipazione di Mariapia Garavaglia (Presidente nazionale ANPC).
All’ Interno della cascina è stata esposta una mostra fotografica a cura dell’Associazione del Pellicano Rosso dal titolo INFANZIA NEGATA.
Sergio Gandolfi – Anpi Grande Fiume








Oggi, 10 aprile 2026, la Vicepresidente Nazionale Silvia Costa ha partecipato in rappresentanza dell’Anpc alla presentazione della Festa della Resistenza di Roma in Campidoglio con il Sindaco Roberto Gualtieri, l’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio e la presidente della Commissione Cultura Erica Battaglia e con le associazioni partigiane. Testimone speciale Luciana Castellina.
La Festa durerà 4 giorni, dal 23 al 26 aprile al Mattatoio, in collaborazione con le Associazioni partigiane della Casa della Memoria, con i Municipi, università e altri soggetti. Sarà proiettato il docufilm curato da Isabella Insolvibile sulle resistenze e sostenuto da Anpc insieme ad altre tre associazioni.
Nello spazio del mattatoio le aree saranno dedicate a 4 Madri Costituenti e a Tina Anselmi. In occasione dell’81mo anniversario della Liberazione, Roma Capitale lancia una campagna di Comunicazione portando in tutta la città i volti di 4 protagoniste della Resistenza e della nascita della Repubblica: Lina Merlin, Maria Agamben Federici, Nilde Jotti, Teresa Noce.




Pubblichiamo il programma delle iniziative per festeggiare “Il nostro 25 aprile” che quest’anno avrà come sede Reggio Calabria.





Nel libro/ intervista Andrea De Maria racconta in particolare il suo incontro come giovanissimo sindaco DS di Marzabotto (e oggi parlamentare Pd) con il grande costituente cattolico e poi monaco don Giuseppe Dossetti, che a Monte Sole (dove si era consumata la piu grande strage di civili dell’Europa occidentale con 770 vittime) aveva voluto fondare la sua Comunita’ monastica.
Da quel dialogo e dal reciproco impegno, religioso e civile, in quei luoghi della memoria sono nati il Parco storico, la Scuola di pace, il gemellaggio con la Regione tedesca dell’Assia , gli incontri tra i presidenti italiani e della Germania (Ciampi e Steinmeier), la crescente partecipazione di giovani e di scuole.
De Maria ha fatto poi approvare in Parlamento la legge che sostiene e finanzia cinque luoghi importanti della memoria: Marzabotto/Monte Sole, Casa Cervi, Sant’Anna di Stazzema, il Museo Campo di Fossoli, la Risiera di San Saba di Trieste che ricorda le vittime delle foibe.
Sua e di Mule’ l’iniziativa bipartisan per celebrare il 20 settembre gli internati militari italiani (650 mila , di cui 50 mila non piu’ tornati) che si rifiutarono di aderire alla RSi, celebrata per la prima volta nel 2025.
Una memoria civile che unisce , che rimedia a troppi silenzi e omissioni, che promuove cosi’ reciproco riconoscimento nel dialogo e coltiva la cultura della pace nell’Europa unita .
Per questo, nell’ 81 mo della Liberazione e 80mo della nascita della Repubblica e della Assemblea costituente con il primo , determinante voto delle donne italiane, come vice presidente dell’associazione nazionale Partigiani Cristiani insieme a Albertina Soliani, vice presidente dell’Anpi (e gia’ delegata nazionale delle donne PPI) abbiamo voluto presentare insieme questa testimonianza alla Casa della Memoria di Roma con l’importante partecipazione del Sindaco Roberto Gualtieri che e’ anche un valente storico dell’età contenporanea e con Filippo Focardi, docente di storia contemporanea all’Universita’ di Padova , gia’ nel direttivo dell’istituto Parri, che ha decicato importanti pubblicazioni alla “guerra delle memorie” e all’impegno in prima persona dei Presidenti della Repubblica italiana , Ciampi Napolitano e Mattarella, nel costruire una memoria pubblica nazionale lungo l’asse Risorgimento, Grande guerra, Resistenza/e, Unione Europea.