25 aprile 2026: Anpc Tigullio Discorso del Presidente Armanino Umberto al Passo del Cento Croci
Discorso al Monumento dei Partigiani Cristiani – Passo del Cento Croci
“Cari amici, autorità civili e militari, associazioni combattentistiche, Alpini di Varese Ligure e San Pietro Vara, sono qui oggi per portarvi un saluto che è prima di tutto un atto di fedeltà. Essere qui, innanzi a questo monumento, non è solo ricordare la storia delle Divisioni Cento Croci e Val Taro, ma è riaffermare l’anima cristiana che ha guidato i nostri Padri. Dal 1980, il nostro cammino quassù è stato illuminato da don Mario Perinetti. Il nostro ultimo cappellano ci ha accompagnato in ogni celebrazione del 25 aprile, e oggi è in cielo con i nostri Padri e i nostri Cappellani a indicarci il cammino. Oggi lo ricordiamo con affetto e gratitudine, sentendo la sua voce ancora tra queste montagne.
Voglio invitarvi a guardare questo Trittico alle mie spalle. C’è un cappellano che fa la morale al Partigiano. In un tempo in cui la violenza sembrava l’unica lingua possibile, i nostri cappellani ricordavano ai ragazzi che si può combattere per la libertà senza odiare il nemico
Insegnava al partigiano a comportarsi bene, a restare cristiano anche di fronte al nemico, a non cedere alla vendetta. Gli diceva che la nostra battaglia era per la vita e per la dignità, mai per l’odio. Che questo monumento e il ricordo di don Mario, del Comandante Richetto continuino a ricordarci che la libertà è un dono prezioso, da custodire sempre e difendere.Viva i Partigiani Cristiani, Viva le Divisioni Cento Croci e Val Taro “
Il Trombettiere Elemire Figone, nipote del Comandante dei Sabotatori, ha reso questo momento ancora più solenne suonando il Silenzio.






