APPELLO DELL’ANPC PER UN VOTO RESPOSABILE E CONTRO L’ASTENSIONISMO, NEL NOME DELLA COSTITUZIONE
L’appuntamento elettorale del 4 marzo prossimo si presenta come uno dei più impegnativi e densi di incognite della storia repubblicana. Molti gli elementi che fanno presagire uno scenario di difficile comprensione e gestione del futuro. Un nuovo sistema elettorale, del quale non si possono ancora prevedere tutti gli effetti rispetto all’andamento del voto; una campagna elettorale che registra una preoccupante deriva populista, costellata da una serie impressionante di false notizie e travisamenti della realtà; le molte divisioni e polarizzazioni personalistiche all’interno degli schieramenti, che poco hanno a che fare con progetti politici di alto livello; la delusione e disaffezione all’impegno per la cosa pubblica generati dall’operato dei partiti e degli uomini eletti nelle istituzioni. Il malcontento e la diffidenza sono acuiti dalle aspettative non soddisfatte e dai tanti problemi non risolti.
L’astensione dal voto non deve essere espressione di questa delusione.
Non deve essere il partito dei rinunciatari a prevalere, così come non possono essere le pulsioni populiste ad orientare e plasmare soluzioni di governo sfruttando le rabbie e le paure della gente, a causa di promesse di cambiamento seducenti quanto irrealistiche. Ciascuno, in coscienza, si orienti verso quei candidati e quelle formazioni che presentano programmi che facilitino il bene possibile, che tutelino la dignità e il rispetto della vita delle persone, che facilitino solidarietà e non si limitino a promesse aleatorie. Soprattutto, si ponga attenzione al rispetto del dettato costituzionale, a cominciare dai principi enunciati nei primi dodici articoli della Carta: un’autentica bussola che da 70 anni si dimostra affidabile e vitale, a garanzia della pace e della convivenza civile. Andare a votare è un diritto-dovere ed è lo strumento principe per esercitare la nostra cittadinanza in modo attivo e responsabile.
Come cristiani, la nostra testimonianza è richiesta in tutti gli ambiti della vita, compreso quello civile, sociale e politico: un nostro ulteriore impegno quello di approfondire e vivere con responsabilità la nostra chiamata al voto.
Dobbiamo riscoprire la passione per la partecipazione di tutti i cittadini, esercitando quella “forma più alta di carità” che è la politica.





Nella PREFETTURA di FROSINONE consegnate 7 Medaglie d’onore del Presidente Mattarella a famiglie di internati e di deportati, provenienti dalla nostra Provincia, nei lager nazisti.

Fervono i preparativi per sabato prossimo 3 febbraio, quando nel Palasport di Vigevano (PV) si terrà il Rito dei beatificazione del giovane martire Teresio Olivelli, ucciso nel lager di Hersbuck a soli 29 anni per aver testimoniato l’amore di Gesù in un contesto di odio. La celebrazione, presieduta dal Cardinale Angelo Amato, Prefetto della Congregazione vaticana delle Cause dei Santi e Rappresentante del Santo Padre Francesco, sarà concelebrata da una quindicina di Vescovi: ad iniziare da Mons. Maurizio Gervasoni di Vigevano, diocesi nella quale visse il martire e che ne ha promosso la Causa di beatificazione, Mons. Oscar Cantoni di Como essendo Olivelli nato a Bellagio, Mons. Ludwig Schick di Bamberg nel cui territorio si trova Hersbruck e l’arcivescovo Ordinario militare Mons. Santo Marcianò, essendo stato il prossimo Beato un generoso e caritatevole alpino. Presente anche mons Francesco Cavina, vescovo di Carpi, la diocesi del beato Odoardo Fogherini, anch’egli compagno di prigionia di Olivelli, ucciso a Hersbruck e morto tra le braccia di Teresio. Ha assicurato la sua presenza anche l’Arcivescovo di Milano Mons. Mario Delpini. Un centinaio saranno i sacerdoti concelebranti, ad iniziare dal Postulatore della Causa di beatificazione Mons. Paolo Rizzi. Folta la rappresentanza dell’Associazione Nazionale Alpini, dell’Azione Cattolica e della FUCI con i rispettivi Presidenti Nazionali. Ci saranno i diretti parenti di Olivelli, in primis il nipote Diego Olivelli, il compagno di prigionia Venanzio Gibillini, i rappresentati della fondazione Ex Campo Fossoli, numerose autorità civili e militari. Ha confermato la sua presenza anche l’on. Franco Marini, ex presidente del Senato ed ex alpino. Sono finora quasi 4000 i fedeli e devoti di Olivelli provenienti da tutta Italia, che hanno comunicato la propria presenza, con 26 pullman e altri mezzi privati. I pullman lasceranno i fedeli davanti al palazzetto poi andranno a posteggiare in piazzale Longo, per riprendere i partecipanti al termine della celebrazione. Numerose gli esponenti di comunità parrocchiali diocesane vigevanesi, specialmente quelle di San Lorenzo in Mortara, parrocchia del Beato e di Zeme, paese di origine della famiglia Olivelli; come pure quelle comasche di Bellagio, dove fu battezzato e di Tremezzo dove era parroco lo zio materno e direttore spirituale di Teresio. L’associazione Fiamme Verdi di Brescia, eredi delle omonime formazioni partigiane di cui fece parte Olivelli, saranno guidate dal coordinatore nazionale e dal cappellano Mons. Tino Clementi. Clementi. Anche i Partigiani cristiani saranno presenti con rappresentanze ufficiali. Si segnala la significativa presenza di una delegazione della parrocchia di S. Maria Nascente in Hersbruck, luogo del martirio di Olivelli. Tra le autorità che prenderanno parte alla beatificazione si registrano: il rettore del collegio Ghislieri di Pavia, ruolo ricoperto anche dal nuovo beato all’età di 27 anni, i sindaci di Bellagio, Tremezzo, Zeme, Mortara e Vigevano, nonché alte autorità militari. L’organizzazione logistica all’interno del palasport sarà coordinata dalla segreteria diocesana, con l’aiuto dei gruppi scout, della Pastorale Giovanile, degli alpini e dei gruppi della parrocchia di San Pietro Martire. L’ingresso al palazzetto è previsto dalle ore 7,30, il termine della celebrazione sarà intorno alle 12,30. Ci sarà una diretta televisiva fornita da TV2000 (canale 28 del digitale terrestre e 140 di Sky), e per chi lo vorrà si potrà assistere alla cerimonia anche da un maxischermo che verrà posizionato nel Duomo di Vigevano. In occasione della beatificazione sono state coniate medaglie commemorative ufficiali in bronzo e corone del rosario con l’immagine di Olivelli. Poste Italiane emetterà uno speciale annullo postale per la giornata di sabato 3 febbraio, che sarà disponibile in un apposito stand all’interno del palazzetto. Due le celebrazioni religiose organizzate in preparazione alla beatificazione: sabato 27 gennaio alle 21 Elevazione Spirituale nella basilica di San Lorenzo a Mortara; venerdì 2 febbraio alle 21, veglia di preghiera a Vigevano in San Pietro Martire. Il giorno dopo la beatificazione si terrà alle 10.30 una messa di ringraziamento in Duomo, mentre il 18 febbraio alle ore 11 ci sarà una messa presieduta dal vescovo Gervasoni (sempre in Duomo) trasmessa in diretta su Rai Uno.



