ANPC Nazionale

Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

Cronaca flash del Convegno a Torino

Se l’obiettivo era quello di raggiungere i giovani, missione compiuta. Questo il primo e importante risultato di “Resistenza e radici spirituali dell’Unione Europea” a Torino venerdì 21 ottobre. Relazioni interessanti, ampi spazi di problemi, partecipazione consistente. Ma un elemento importante era il luogo dove si è svolto il convegno: il museo del carcere “Le Nuove”. Luogo tragico che evocava un tempo lontano, ma sempre presente. Le celle erano a pochi metri, la sofferenza ancora viva. Solo pensare al freddo: quello modesto della sala, centuplicato. Quando i ragazzi leggevano lettere e ricordi, non era un   altrove, no perché tutto si era svolto a pochi metri. Questo inizio con le letture ha marcato il convegno. Ragazzi interessati, partecipi grazie ad una mediazione culturalmente e storicamente puntuale. Le professoresse Annarita Papa e Giuseppina Mafodda hanno fatto un lavoro eccezionale. La prima parte del convegno quindi tutta sulla linea della memoria, una memoria non fredda, ma con punte di commozione. Come la lettura di lettere e i racconti di Florianna Diena che ha scavato nel carteggio di famiglia non riuscendo a trattenere il pianto. Non la freddezza della ricostruzione storica, ma la presenza viva di quelle microstorie, che fanno la grandezza di quel mosaico che è stata la Resistenza, di tanti. Le motivazioni profonde, le spinte, le scelte coraggiose che hanno visto insieme cattolici ed ebrei, credenti e non, giovani, quanti giovani e persone tranquille, ma coraggiose, suore e sacerdoti. Le suore delle Nuove, che si sono prodigate, nelle loro possibilità, per alleviare le sofferenze delle detenute, ma anche  secondini, come ha raccontato nella sua relazione il Prof. Felice Tagliente. Valerio Morello, ha tratteggiato la storia  del Beato Giuseppe Girotti, un padre domenicano, che ha pagato con la vita il suo prodigarsi per salvare uomini e donne. E in questi racconti, come in filigrana, la violenza, la cattiveria, la totale mancanza di umanità, la ferocia, il sadismo, l’efferatezza degli “altri”, italiani e tedeschi, che poco hanno pagato per le loro orrende colpe. E questo oscuro mondo, stride con la spinta per raggiungere la libertà, per far finire la guerra, per la nascita di una società nuova: che è il senso profondo della Resistenza. Questo il contenuto della seconda parte del Convegno con le relazioni di Paolo Acanfora, Walter Crivellin, Ermes Segatti. Relazioni che partendo da lontano, ci portano a pensare all’oggi. Il ruolo dei cattolici nella Resistenza e nella ricostruzione del Paese, con figure come Alcide De Gasperi e il sogno dell’Unità europea. Temi che si ricongiungono con quel presente che i giovani comprenderanno meglio se saranno aiutati a scoprire le radici lontane come nel convegno di Torino. (Angelo Sferrazza)

Clicca qui per leggere le relazioni:

intervento-prof-ssa-papa-e-alunni

relazione-castagneri

relazione-crivellin

relazione-diena

relazione-prof-tagliente

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