Piece teatrale su Piazzale Loreto
Milano: “Largo 15 Martiri di Piazzale 10 agosto 1944” di Claudio Consonni
Piazzale Loreto fa ancora molto discutere. Questa una iniziativa teatrale offerta a tutti in collaborazione tra ANPC, ANPI e ANPPIA con le istituzioni milanesi mentre è disponibile un libro che brevemente presentiamo.
Era uscito durante covid 19 un libro prezioso sull’eccidio di Piazzale Loreto che merita attenzione.
“Il nostro silenzio avrà una voce Piazzale Loreto fatti e memoria” è l’impegnativo titolo del volume che raccoglie tre interventi con la prefazione di Paolo Pezzino in qualità di Presidente dell’Istituto nazionale “Parri”.
La novità proposta dal volume è la documentazione che attribuisce ai GAP l’attentato di Viale Abruzzi dell’8 agosto 1944. La regola della rappresaglia pur nella sua tragica realtà della guerra, all’epoca uno a dieci o – addirittura – uno a quindici, è sempre stata rifiutata nel caso delle bombe in viale Abruzzi per sottolineare il carattere sempre più crudele dell’occupazione nazista. Vittime di guerra ricordate una per una.
L’eccidio di Piazzale Loreto del successivo 10 agosto e la lunga esposizione dei cadaveri a monito, aveva profondamente impressionato Milano e non solo per l’assortimento delle 15 vittime designate e strappate dal carcere di San Vittore senza processo con la finta “partenza per Bergamo” per la successiva deportazione. Non fu nemmeno concesso ai richiedenti il conforto religioso per esser portati invece alla fucilazione. Ad esso era seguita una rappresaglia partigiana.
L’esposizione dei cadaveri di Mussolini e degli altri gerarchi fucilati a Dongo, poi appesi alla tettoia del distributore ‘Esso’ nel medesimo luogo, fece il giro del mondo e su tutti i libri di storia fin quasi a far scordare, fuori Milano, i quindici martiri.
Nel volume la storica Elisabetta Colombo ricostruisce entrambi i fatti di sangue del 1944. La Professoressa Anna Modena fa lo spoglio dei giornali e delle pubblicazioni dell’epoca. Il Professor Giovanni Scirocco che abita vicino ricostruisce con numerose citazioni di fonti, privilegiando i testimoni diretti, diverse tra loro nei decenni che ci separano da entrambi i tristi avvenimenti alternando le più diverse opinioni e interpretazioni pubblicate su libri, quotidiani e periodici. Chissà se le recenti inchieste urbanistiche milanesi, comprendendo la totale ristrutturazione urbanistica del Piazzale “che privilegia – secondo Scirocco – gli avvenimenti del 29 aprile 1945 rispetto a quelli del 10 agosto 1944” potranno favorire un ripensamento?
Il libro infine ha dato l’occasione nell’ottantesimo anniversario di svolgere un partecipato convegno, con l’intervento di tutti e tre gli autori, nel quale sono state aperte altre piste di ricerca, una delle quali basata su una memoria di oltre 50 pagine scritte dall’allora Cappellano del carcere, Monsignor Pontiggia, sulla catena delle esecuzioni capitali del fascismo a cui seguono, ancor più crudelmente quelle dei repubblichini e nazisti.
Per l’occasione il Comune ha cambiato il nome del piazzale “Largo 15 Martiri di Piazzale Loreto 10 agosto 1944”.



