ANPC Nazionale

Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

Archivi per il mese di “aprile, 2014”

3 Aprile 1944,Opicina (TS)

Sono uccisi 71 ostaggi. I cadaveri dei fucilati serviranno per collaudare il nuovo forno crematorio della Risiera di San Sabba.

In ricordo di Umberto Ciani

ciani2Settimana scorsa ci ha lasciati un altro dei protagonisti della ricostruzione morale e civile del nostro Paese: Umberto Ciani. Per anni segretario provinciale dell’Associazione Partigiani Cristiani a fianco dello storico Presidente e Fondatore, Nato Ziliani; tra i fondatori della Cisl a Piacenza; Terziario Francescano; Operaio di Cristo; Cavaliere della Repubblica. Pubblichiamo un lettera di Mario Spezia ai familiari. Clicca qui:  lettera familiari 27.3.2014 Mario Spezia ci segnala anche che ne hanno parlato  sul quotidiano locale Libertà che gli ha dedicato una serie di articoli: Ciani e la CISL Libertà 26.3.2014 Saluto a Ciani 1 Libertà 26.3.2014 articolo funerali Libertà 27.3.2014   Tutta la Anpc si unisce nel ricordo del nostro amico e nelle condoglianze alla famiglia.

Alatri – L’ANPC incontra gli studenti

Fraschette LICEO 2014 jpeg documenti

2 aprile 1944 – Leonessa

Era la Domenica delle Palme. Don Concezio Chiaretti distribuiva i ramoscelli d’ulivo benedetti ai suoi parrocchiani. Tutti sapevano quello che era accaduto a Poggio Bustone e sentivano il fragore dei carri armati che entravano nelle strade acciottolate della cittadina. La città fu attorniata dal II battaglione del 3° reggimento Brandenburg e dal I battaglione del 20° reggimento SS Polizei , sostenuti dai carri armati. Comandava il colonnello Ludwig Schanze, che fu affrontato dal comitato cittadino , con alla testa Ugo Tavani, che fungeva da sindaco. Schanze dichiarò che avrebbe proseguito verso Cascia, senza arrecare danno a Leonessa.

2 Aprile 1994 – Ponte di Chigiano, Sassoferrato, Pian del Lot

Sul ponte di Chigiano, si verificò il 2 aprile 1944 un drammatico incidente tra una pattuglia di partigiani del Battaglione Mario e una pattuglia della polizia tedesca a bordo di una macchina. I patrioti, non avendo individuato con chiarezza gli occupanti della macchina, fecero segno di arrestarsi. Ma dal veicolo partirono immediatamente una serie di raffiche che li colpirono in pieno e a cui riuscirono a rispondere confusamente. Sul campo rimasero due partigiani e un tedesco uccisi e alcuni feriti.

2 aprile 1944 – Sassoferrato (AN) –

Nazifascisti sorprendono il partigiano Alessandro Orsi nelle vicinanze dell’ospedale e dopo uno scontro a fuoco viene ucciso.

– Pian del Lot (TO)

Sono assassinati 27 giovani, tra civili e partigiani rastrellati. La strage è compiuta dai nazisti come rappresaglia per l’uccisione di un caporale tedesco da parte di un commando gappista. Le vittime furono mitragliate con le mani legate a gruppi di quattro e gettate in una fossa comune. Alcuni di essi erano ancora in vita quando furono seppelliti da altri prigionieri. La riesumazione delle salme avvenne soltanto a guerra finita.

 

1-10 aprile 1944 – Poggio Bustone(RI).

A Poggio Bustone, località in provincia di Rieti, un comando tedesco opera un rastrellamento alla ricerca di renitenti alla leva, tre giovani furono uccisi, mentre molti partigiani tra cui numerosi umbri, morirono e molti altri vennero deportati.

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