ANPC Nazionale

Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

25 Dicembre 1943: la Resistenza in Laterano di NICOLA BRUNI

Durante l’occupazione tedesca di Roma il complesso di edifici extraterritoriali adiacenti

alla Basilica di San Giovanni dette asilo a gran parte del Comitato di liberazione nazionale centrale,

 oltre che a molti ebrei, militari e antifascisti, mentre i nazisti fingevano di non saperlo.

Fu il complesso extraterritoriale del Laterano, appartenente allo Stato neutrale del Vaticano, il principale rifugio – e anche sede operativa, dotata di radio trasmittente – dei capi della Resistenza nei nove mesi dell’occupazione nazista di Roma, dopo l’8 settembre 1943. Vi si nascose gran parte del Comitato di liberazione nazionale centrale (Clnc), con il suo presidente Ivanoe Bonomi, Alcide De Gasperi, Pietro Nenni, Giuseppe Saragat, Meuccio Ruini. C’era persino il generale Roberto Bencivenga, comandante della Piazza di Roma per il Regno del Sud. Lo rivela lo storico Andrea Riccardi (ex ministro del Governo Monti) nel libro “L’inverno più lungo. 1943-44: Pio XII, gli ebrei e i nazisti a Roma” (Laterza).

Protagonista della vicenda fu un sacerdote di 42 anni, Roberto Ronca, rettore del Seminario maggiore, che con il tacito avallo del papa Pio XII si assunse il rischio e la responsabilità di dare asilo nel recinto lateranense a un migliaio di persone, ricercate dai nazifascisti o comunque in pericolo di vita (ebrei, renitenti alla leva della Repubblica di Salò, militari, politici antifascisti e addirittura personalità legate al regime, come la figlia del maresciallo Graziani). Tra i rifugiati più famosi, il geografo ebreo Roberto Almagià e il futuro editore Giangiacomo Feltrinelli.

I tedeschi sapevano che nel Laterano (come in moltissimi altri edifici religiosi di Roma) erano nascosti ebrei e antifascisti, ma recitando una “commedia delle parti” fingevano di non saperlo, e così tenevano sotto ricatto il papa per costringerlo al silenzio sulle loro malefatte.

Pio XII puntava a favorire una transizione non violenta della città dai tedeschi agli Alleati, e alla fine riuscì, con le armi della diplomazia, ad ottenere la liberazione di Roma senza combattimenti il 4 giugno 1944.

Nicola Bruni

—————————————————–

Articolo pubblicato nel giornale online Belsito con vista di Nicola Bruni

www.webalice.it/nbruni1

e nella rivista La Tecnica della Scuola

Annunci

Navigazione ad articolo singolo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: