La guerra che sembrava inconcepibile in questo secolo, ci sospinge indietro in oscure svolte della storia.
La politica, la diplomazia e la cooperazione mercantile non hanno impedito una aggressione a fini espansionistici.
La Resistenza che pose fine alla seconda guerra mondiale aveva anche contributo ad un ordine mondiale di disgelo, ma la Resistenza degli Ucraini sta difendendo per tutti il diritto dei popoli alla propria indipendenza e organizzazione istituzionale senza ingerenze e interferenze.
ANPC che condivide l’art. 11 della nostra Costituzione conquistato dal sangue dei Resistenti, richiama alla lettura dell’intero articolo che continua “ L’Italia (…) consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alla limitazione di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni…”.
Speravamo potesse essere più breve il martirio dell’Ucraina ma registriamo che la guerra prosegue con la sua ferocia aumentata come dimostrano le stragi documentate.
Chiediamo pietà umana anziché ricostruzioni fantasiose e vergognose. La libertà di pensiero e opinione è stata garantita per tutti ma non può significare una insolente, volgare, vigliacca accusa a chi è oppresso invece che censura dell’aggressore. Almeno evitare di infierire su chi soffre mentre si filosofeggia accoccolato in comode poltrone.
Il nostro linguaggio è sì, sì e no, no. L’obiettivo comune deve essere che chiunque, qualsiasi mezzo abbia disposizione, valorizzi gli strumenti che portino al cessate il fuoco. Solo non si può chiedere la resa, mentre aiutare la legittima difesa di un popolo comporta assicurare ogni possibile aiuto, comprese le armi.
Pubblichiamo la pagina de “Il Portavoce”, Bollettino dell’unità pastorale di Cassano d’Adda, con il bello scritto di Luisa Ghidini Comotti a ricordo della posa delle 9 pietre d’inciampo.
L’Amministrazione comunale di Ferentino, ha ricordato, come ogni anno, il Sacrificio di Don Giuseppe Morosini, medaglia d’oro al valor militare e figura che resta profondamente scolpita nella memoria della collettività ferentinate per la coraggiosa testimonianza resa per la libertà e la democrazia del Paese. Insieme a don Morosini, nel 78° anniversario del suo Sacrificio, sarà onorata la memoria anche dei martiri delle Fosse Ardeatine: Giovanni Ballina e Ambrogio Pettorini, trucidati il 24 marzo 1944.
Lunedì 4 aprile 2022, alle ore 10, nella cattedrale dei SS.mi Giovanni e Paolo, si è svolta una celebrazione in ricordo del sacerdote ferentinate, alla quale hanno partecipato, insieme all’Amministrazione comunale, ai dirigenti scolastici e a una rappresentanza degli studenti, anche diverse associazioni e la Pro Loco. Al termine della messa i rappresentanti delle istituzioni hanno deposto delle corone davanti ai monumenti di Don Morosini, Ballina e Pettorini.
Per l’Anpc era presente il nostro Consigliere Nazionale Aladino Lombardi.
Don Luigi di Stefano (nipote di Don Morosini)Aladino Lombardi con La Vicesindaca di Ferentino
“Le agghiaccianti immagini di Bucha rendono ancora più intollerabile la mistificante narrazione dei pacifisti. La strage di civili è il crimine più grave contro l’umanità anche in guerra perché viola ogni Convenzione. Sbugiarda coloro che cercano di trovare spiegazioni. La comunità internazionale dovrà condannare come è avvenuto per il Ruanda, la Serbia e per tutte le altre stragi. ANPC si associa alla ferma condanna di tutti coloro che non possono ne’ potranno mai acconsentire a minimamente sottovalutare crimini di guerra contro l’umanità. Mariapia Garavaglia”
Ci ha lasciati a 95 anni, la mamma della nostra Vicepresidente Nazionale Silvia Costa. Tutta l’Anpc si stringe attorno al dolore di Silvia e della sua famiglia, in preghiera e con tanto affetto.
Le Parole della nostra Presidente Mariapia Garavaglia: “Carissima Silvia, è un dolore che conosco. A qualsiasi età e posizione raggiunta quando se ne va via la mamma diventiamo tutti orfani. Ti abbraccio forte forte. Ricordo quanto è bella. Ti assicuro preghiere a Suo suffragio e a conforto per te, i tuoi fratelli e i tuoi cari. A nome di tutta l’Anpc condoglianze affettuose”.
Alla presentazione del libro “Il Prete partigiano – Don Battista Testa” di Ezio Meroni, che si è tenuta il 24 marzo scorso a Cinisello Balsamo ha partecipato molta gente. L’incontro è stato organizzato dalla sezione ANPC di Cinisello Balsamo (di cui Gianluigi Falzoni è il Presidente).
Quo di seguito il suo intervento: “È con immenso piacere che siamo qui stasera, a presentare l’ultima fatica storico-letteraria di Ezio Meroni, Professore, Storico, amico. “Il Prete Partigiano. Don Battista Testa” è l’ultimo di una serie di libri sulla storia della nostra città, a partire da quelli del Movimento Cooperativo degli anni 80-90, alla ricerca su Antifascismo e Resistenza a Cinisello Balsamo del 1990, Sentieri di Libertà-Racconti sulla Resistenza del 2004, Angela, una storia partigiana, del 2011, riedito con grande successo lo scorso anno. Fare MEMORIA studiare la Storia e portarla all’attenzione delle nuove generazioni è il compito di ogni società civile. Rileggere e riflettere sugli eventi cruciali di quegli anni, è impegno civile.
Ed è in questi momenti difficili per la nostra Europa, nata dall’impegno di tanti LIBERI cittadini che hanno lottato contro le barbarie nazifasciste del secolo scorso, che bisogna fare memoria delle difficili scelte operate da giovani nati un secolo fa, quando si trovarono di fronte al bivio tra obbedire ad una cieca dittatura o ribellarsi per costruire un mondo migliore. Grazie a questi “Ribelli per Amore” abbiamo avuto 77 anni di Libertà e Pace in Europa, sinora. Come ANPC ci siamo impegnati a ricordare figure di rilievo di Partigiani, di Ribelli che partendo dalla loro fede, hanno fatto scelte civili non facili, di sacrificio e voglia di libertà. Per citarne solo alcuni: Teresio Olivelli, ora Beato, autore della Preghiera del Ribelle, Carlo Bianchi, Odoardo Focherini, tutti e tre persero la vita nei lagher nazisti; o di partigiani che, finita la guerra, si impegnarono nella vita sociale e politica della ricostruzione: Giuseppe Lazzati, Enrico Mattei, David Maria Turoldo, Tina Anselmi. Ma tante sono state le testimonianze di passione per la Libertà. Lo sforzo bellico della Resistenza aveva coinvolto le migliori forze dell’Italia di allora, con la collaborazione tra le componenti cattolico-popolari, social-comuniste, repubblicane e del partito d’azione. Ancor oggi dobbiamo unire le nostre forze per mantenere vivo il desiderio di libertà e partecipazione, ognuno con le proprie idee e visioni, ma nel rispetto reciproco, per il bene comune.
“LA LIBERTA’ E’ IL DONO Più GRANDE CHE DIO HA FATTO ALL’UOMO” una frase di Don Battista Testa.
La Libertà è partecipazione, cantava il grande Gaber: sì, perché senza partecipazione si può anche perdere la libertà, senza impegno civile si può facilmente delegare e diventare schiavi di nuove forme di sottile dittatura, magari non imposta con le armi, ma con nuove forme di coercizione. Discernimento, confronto, dialogo: questi sono gli ingredienti che fanno lievitare la torta della Libertà. Ecco allora il Dono Libertà da difendere, come ha fatto don Battista, prima ribellandosi al regime fascista, ma poi anche opponendosi a nuove forme di imposizioni antiliberali. Ringrazio il Sindaco Giacomo Ghilardi e tutta la Giunta che ha patrocinato questa serata, le associazioni che hanno aderito con spirito di collaborazione a questa iniziativa, le autorità presenti, le Cooperative cittadine, l’Anpi di Cinisello Balsamo, ANPC Città Metropolitana di Milano con Luisa Ghidini, che ha appoggiato la ricostituzione della nostra sezione locale, e tutti Voi qui intervenuti, dimostrazione che la voglia di conoscere la nostra storia è ancora forte. Il prossimo 23 Aprile, ricorderemo ancora Don Battista Testa con la posa di una targa commemorativa in p.zza Gramsci, sul portone di Villa Arconati, dove visse dal 1942 al 1950 durante il Suo ministero a Cinisello. Un modo di dimostrare la nostra riconoscenza ad un esempio di fede e di impegno civile, beni di cui abbiamo sempre bisogno”.
Ieri si sono celebrati i funerali di Maria Romana De Gasperi nella Chiesa di Santa Chiara a Roma, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e numerose personalità.
Per l’Anpc era presente il Consigliere Nazionale Aladino Lombardi, che ha consegnato alle due sorelle Cecilia e Paola De Gasperi il nostro fazzoletto blu, portando il saluto, le condoglianze e la vicinanza della Presidente Nazionale e di tutta l’Associazione.
L’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani saluta con commozione e gratitudine Maria Romana De Gasperi. Testimone e protagonista della storia della ricostruzione morale e materiale come collaboratrice del suo grande padre. Staffetta partigiana non ha mai smesso di promuovere con la divulgazione scritta e orale la passione civile e l’amore per la Patria, la democrazia e la libertà, soprattutto verso le nuove generazioni.
Maria Romana De Gasperi ad un nostro Convegno su Mattei il 29 novembre 2006
Con Pino Strinati il 22 novembre 2014 nella Cattedrale di Rieti
Con Aladino Lombardi il 19 agosto 2021 nell’anniversario di morte di Alcide De Gasperi
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