ANPC Nazionale

Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

80° anniversario della Battaglia di Lesignano

Pubblichiamo la locandina con il programma della celebrazione che si terrà la mattina del 21 settembre 2024 alle ore 10,30. La cittadinanza è invitata a partecipare.

Scarica qui la locandina:

Auguri di Buon Compleanno alla Senatrice Liliana Segre

L’ANPC Formula i migliori auguri di buon compleanno alla Senatrice Liliana Segre.

Si aggiunge una data alle tante tappe di una vita ricca di esperienze più atroci fino alla testimonianza di non coltivare né odio né a suo tempo vendetta. Maestra di vita per i molti giovani cui generosamente si dedica per insegnare con la testimonianza della sua vita le lezioni della storia. Il riconoscimento di Senatrice a vita da parte del nostro Presidente della Repubblica La colloca maestra di tolleranza e di dialogo fra tutte le parti politiche, perché sappiamo interpretare il loro alto ruolo come servizio alla verità, alla dignità di ogni persona, al valore inestimabile della democrazia.

Buon compleanno!🌹

Appuntamento con la storia a Sestri Levante

A Sestri Levante il 21 setttembre alle ore 17,00 presso il Palazzo Fascie Rossi “Appuntamento con la storia”: “Yeghishe Charents. Lo scrittore del genocidio armeno vittima di Stalin” . Qui sopra la locandina con il programma dell’evento. La cittadinanza è invitata a partecipare. Ingresso libero.

8 settembre 2024

ANPC ricorda il giorno dalla resa incondizionata, 8 settembre 1943. Le parole della Presidente Mariaiapia Garavaglia: “E’ una data sottovalutata ma molti Italiani quel giorno seppero scegliere da che parte stare. Non avremmo avuto la Resistenza anche dei militari (un omaggio a Ciampi che ‘ disertò‘ tornando dalla Grecia) e oggi non saremmo qui. Si sente sempre il dovere di far conoscere la storia patria ma pare una pia illusione”.

A Roma oggi due corone di fiori deposte questa mattina dal Capo dello Stato Sergio Mattarella in omaggio ai militari e ai civili morti nel 1943 per la difesa di Roma, a Porta San Paolo e al Parco della resistenza dell’8 settembre. Al suo fianco il sindaco, il presidente della Regione e il ministro della Difesa, Guido Crosetto. Per l’Anpc erano presenti il Consigliere Nazionale Aladino Lombardi e l’Alfiere Lucia Scagnoli con il nostro medagliere.

8 settembre 1943: il ricordo di Umberto Armanino

Oggi 8 settembre, si ricorda la nascita della resistenza combattuta dei nostri “vecchi”, che uniti da un unica volontà di vivere in un paese libero, iniziarono a fare le prime azioni di sabotaggio nei confronti degli occupanti! Mi raccontava mio Padre Armando che con suo fratello Lorenzo fecero parte del reparto Sabotatori, “eravamo in casa e ascoltavamo la radio, quando ad un certo punto, la trasmissione veniva interrotta: il Maresciallo Badoglio dichiarava che era stato formato l’armistizio e che la guerra continua. Ci guardammo negli occhi, e  subito andammo a tagliare le linee di telecomunicazione che univano la postazione tedesca di avvistamenti aerei dei Gruppin con la postazione tedesca di istanza a Sesta Godano, portando via il cavo telefonico e abbattendo molti pali. Oltre a questo, tagliammo grosse piante di rovere facendole cadere sulla strada del 100 Croci. Tra San Pietro Vara e Sesta Godano, c’era accampata una Sommeggia degli alpini, e credevamo di favorire loro una facile conquista del territorio; invece, quella trentina di tedeschi, organizzati e equipaggiati, avendo ben chiaro gli ordini ricevuti dal loro comando, si portarono all’accampamento degli Alpini che, sbandati, furono fatti in gran parte prigionieri e poi deportati. Alcuni di questi si dettero alla macchia, cercando rifugio nelle case di boscaioli e contadini e si unirono alla resistenza!”. Non posso non ricordare, continuava mio padre  nel racconto, l’alpino Tiro Nino di Rocca San Giovanni (Chieti), che, essendo un ottimo sarto, passò tutto il periodo della lotta di  liberazione a confezionare divise per i Partigiani della Divisione 100 Croci. Lo avevamo ospitato a casa nostra e assieme a mia sorella Palmira cucirono decine e decine di divise, con qualsiasi tessuto gli veniva fornito, anche dai lanci degli alleati.

Una fotografia della Locanda Alpina, dove persone comuni dell’Alta Val di Vara e dell’Alta Val di Taro, dopo un primo incontro avvenuto l’11 febbraio 1944 nella Osteria dei Lunghi nella frazione di Caranza (Varese Ligure), il 4 marzo 1944 dettero vita alla prima Brigata Partigiana della poi Divisione 100 Croci.

Violato diritto umanitario, calpestata dignità dei migranti, morti per scelte politiche

Non solo le guerre ma anche i governi di destra calpestano il diritto internazionale umanitario.
Indecente e inaccettabile il fermo di sessanta giorni e multa di più di tremila euro per aver salvato 191 persone in cinque diverse operazioni. Geo Barents, la nave civile che nel corso dell’ultimo anno ha compiuto più soccorsi nel Mediterraneo, è stata bloccata per l’ennesima volta. È la terza per la nave di Medici senza frontiere, impone sanzioni triplicate ed è l’ultimo step previsto dal decreto Piantedosi prima del sequestro.

“Una decisione disumana che ferma l’attività di Medici senza frontiere nel Mediterraneo. Per la terza volta le autorità italiane ci impongono una misura punitiva per aver soccorso delle persone in pericolo in mare, un obbligo non solo morale ma legale. Salvare vite in mare non è un reato”, commentano dall’ong. ANPC si associa allo sdegno e sollecita maggiore critica dei cittadini italiani nei confronti di chi si macchia degli omicidi per omissione di soccorso e fa del mediterraneo un immenso cimitero. Il Papa ha segnalato il peccato grave, ANPC invoca senso civico che sappia sostenere che le democrazie devono rispettare le regole della legge del mare e del diritto umanitario.

Don  Eligio, ucciso dai nazisti per proteggere i suoi parrocchiani

Sul Corriere della Sera, edizione fiorentina, c’è un articolo di Francesco Sanfilippo sul martirio di un eroico sacerdote trucidato dai nazisti, che pubblichiamo volentieri, intitolato: “Don  Eligio, ucciso dai tedeschi per proteggere i suoi parrocchiani: a settembre il pellegrinaggio per commemorarlo”.

“Il 5 settembre 1944 fu torturato e poi trucidato dai nazisti. Il ricordo a 80 anni dall’esecuzione con un corteo dalla sua chiesa al luogo dove fu ammazzato.

«Prete baciato crocifisso e poi morto. Pum pum, kaputt!». Tra Sesto Fiorentino e Calenzano tutti sanno come morì don Eligio. Furono proprio i tedeschi a riferirlo ai parrocchiani. Prima di finire il suo calvario sul monte Morello, don Eligio Bortolotti, parroco della chiesa di San Jacopo a Querceto ebbe il tempo e il coraggio di perdonare i suoi assassini. Pochi attimi e la sua vita, cominciata 32 anni prima a Molina in Val di Fiemme, tra le montagne di Trento, finì sotto otto colpi di mitra sparati dai soldati della Wehrmacht in fase di ritiro sulla linea gotica. L’accusa, generica, fu di «attività anti tedesche»: ma don Eligio pagò la colpa di aver aiutato e confortato i suoi parrocchiani durante l’occupazione nazista, di difendere la sua gente davanti ai militari del Reich, lui che conosceva la lingua tedesca dalla nascita; o forse, come si disse subito dopo la sua esecuzione, pagò per un presunto sgarbo a un fascista del luogo. Non ci sono verità ufficiali: ma che quel 5 settembre 1944 fu torturato e poi trucidato dai tedeschi è un fatto certo e documentato. Per commemorare la morte del sacerdote a ottant’anni dalla sua esecuzione, amministratori e abitanti dei comuni di Sesto Fiorentino e Calenzano hanno organizzato, per la mattina del 7 settembre prossimo, un pellegrinaggio da San Jacopo, che fu la chiesa di don Eligio in territorio di Sesto, fino a Baroncoli di Calenzano, dove, sotto le mura di villa Daddi, il prete fu ammazzato. Il corteo si snoderà lungo il sentiero che il Club alpino italiano ha inaugurato l’anno scorso. L’8 settembre vi sarà una messa in San Jacopo mentre alle 21 di lunedì 9, sul sagrato della chiesa di Querceto, la compagnia teatrale «I Sempreverdi», composta da oltre venti attori dilettanti di Sesto e Calenzano, metterà in scena uno spettacolo dedicato al sacerdote assassinato a Baroncoli.

La storia sacerdotale di padre Eligio comincia e finisce nella chiesa di San Jacopo di Querceto. Il giovane prete era al servizio della comunità nella frazione di Sesto Fiorentino già dal 1938. Nell’inferno dell’occupazione tedesca si prodigava assistendo i fedeli del territorio, interveniva mediando tra gli abitanti e gli ufficiali del Terzo Reich cercando di impedire esecuzioni, sentenze sommarie e inutili nefandezze. Un giorno, nei primi di settembre del ’44, i nazisti bussarono al portone della canonica, cercando proprio di lui, che però si trovava nell’abitazione di un parrocchiano, per dare i suoi conforti religiosi. Nonostante fosse poi stato sconsigliato, don Eligio si presentò ugualmente al quartier generale tedesco di villa Zappalà. Qui, a seguito di accuse non chiare fu arrestato, torturato e portato a Baroncoli, località nel comune di Calenzano. Fu trucidato sotto le mura di villa Daddi, dove ebbe il tempo di perdonare i suoi carnefici: furono loro che, giorni dopo, riferirono gli ultimi attimi del sacerdote nato tra i monti trentini. «Abbiamo lavorato per mesi allo spettacolo teatrale che terremo lunedì 9 settembre sul sagrato di San Jacopo – racconta Mario Berti, componente del consiglio pastorale della chiesa di Querceto -. Gli attori, tutti dilettanti e diretti dalla regista Erminia Del Prete, hanno accettato con determinazione il compito di rappresentare la vita e la tragica morte del loro parroco».

Al corteo commemorativo e alla serata teatrale, oltre alle autorità di Sesto Fiorentino e Calenzano, sarà presente anche una delegazione di Molina di Fiemme, comune in provincia di Trento dove padre Eligio visse gran parte della sua vita, prima di essere destinato alla chiesa in provincia di Firenze”.

CORRIERE FIORENTINO DEL 29.08.2024

Comunicato ANPC

Pubblichiamo il COMUNICATO ANPC sulla proposta di una giornata dedicata agli Internati Militari Italiani Pdl On. Mulé per la giornata IMI.

Scarica qui il testo:

Tv2000 servizio sui 70 anni dalla morte di De Gasperi

Segnaliamo con piacere questo servizio di TV2000 intitolato “De Gasperi, statista impareggiabile”: https://www.play2000.it/play/episode/6662?startAt=0

19 agosto 2024: 70 anni dalla morte di Alcide De Gasperi

Oggi, lunedì 19 agosto 2024, alle ore 11,00 in occasione dei 70 anni dalla sua morte, è stata celebrata una S. Messa di suffragio in ricordo di Alcide De Gasperi nella Basilica di San Lorenzo al Verano, dove è sepolto.

Un momento di riflessione e raccoglimento per onorare la memoria di Alcide De Gasperi, figura di spicco nella storia italiana ed europea, il cui impegno per la democrazia e la costruzione di un’Europa unita continua a essere fonte di ispirazione per le generazioni presenti e future.

Per l’Anpc alla celebrazione erano presenti la Vicepresidente Nazionale, On. Silvia Costa, con il Consigliere Aladino Lombardi e l’Alfiere con il medagliere associativo, Lucia Scagnoli.

Il ricordo del Presidente Mattarella: https://www.quirinale.it/elementi/119958

L’omelia di Mons. Reina:

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