Scrive Luisa Ghidini: “Sono passati 77 anni dal massacro ed ogni anno ci troviamo per ricordare queste persone che con il loro sacrificio ci hanno permesso di continuare a vivere nella libertà. L’impegno, ricordato dalle Istituzioni e dalle associazioni presenti, è quello, tramite la scuola, di spiegare ai ragazzi cosa è stata la Resistenza, per contrastare i focolai di fascismo e intolleranza che vediamo quotidianamente”.
In rappresentanza di Anpc: Luisa Ghidini e Carla Bianchi Iacono nella foto assieme al Presidente del circolo Acli di Lambrate, dove abbiamo la nostra sede.
Il Presidente della Sezione di Piacenza, Mario Spezia, ci scrive: “La nostra sede di Piacenza sta da tempo lavorando, tra le varie iniziative, per ricordare e rendere onore ai 6 sacerdoti della Diocesi di Piacenza uccisi barbaramente durante il periodo resistenziale; in particolare, per la ferocia con cui sono stati uccisi, seguiamo il martirio di don Giuseppe Beotti e di don Giuseppe Borea. Per don Giuseppe Beotti è stato avviato, da tempo, il processo di beatificazione che superata positivamente la fase diocesana, è ora al vaglio della Congregazione dei Santi in Vaticano. Per don Giuseppe Borea, fucilato dopo un processo farsa il 9 febbraio 1945, in collaborazione con il comitato spontaneo che si è riunito per farne memoria, abbiamo organizzato diverse manifestazioni e aiutato la produzione di libri e testi sulle sue opere. Sempre a suo ricordo il prossimo 8 agosto si terrà presso il Comune di Gropparello, in provincia di Piacenza, località nella quale si trova la parrocchia di Obolo, dove don Giuseppe Borea esercitava durante la Resistenza la propria opera spirituale, una manifestazione durante la quale verrà apposta una targa a ricordo del suo sacrificio”. Qui l’invito per l’inaugurazione della lapide commemorativa di don Giuseppe Borea:
“Un’idea luminosa di Papa Francesco la Giornata mondiale dei nonni e delle persone anziane. Quanta riconoscenza dobbiamo a chi ci ha accudito, a chi ci ha dato radici eppure non sempre emerge la gratitudine necessaria. Un pensiero ai nonni che hanno costruito la nostra democrazia. Un pensiero e una preghiera per i nostri e per tutti i nonni del mondo. Mariapia Garavaglia”.
Auguri al Presidente Mattarella. Un vero leone è un dono per il nostro Paese. Tanti auguri affettuosi e riconoscenti a nome di tutta ANPC. Mariapia Garavaglia
Un parroco che, come tanti altri, ha salvato molte vite: su “Vita Trentina” la storia di Don Guido Poda durante il rastrellamento di Albaredo del 22 luglio 1944. Una bella storia di resistenti senza fucile vicino Rovereto.
Il Consigliere Nazionale Aladino Lombardi, in rappresentanza dell’Anpc, è intervenuto oggi alla cerimonia ricordando l’immane tragedia che ha colpito la cittadinanza. Ha dichiarato: “Ho avuto l’onore di concludere la Manifestazione dopo gli interventi delle Autorità presenti. Questa è una breve sintesi storica di quanto avvenuto quel 19/7/1943. Ore11:00: suonano le sirene. Il cielo di Roma è oscurato da 662 bombardieri U.S.A. B17, scortati da 268 caccia. Il primo lancio avviene con una bomba di 400 libbre. Toccando terra esplode all’interno dello scalo merci di San Lorenzo. A Via Sabelli viene colpito l’orfanotrofio dove sono ospitati circa 500 bambini, i vigili del fuoco riescono a tirare fuori dalle macerie alcune centinaia di bambini. Ne periscono 78 insieme a 6 suore. Viene colpito il cimitero del Verano, la Chiesa di San Lorenzo e tanti altri luoghi. Insieme ai Vigili del Fuoco i primi a prestare soccorso sono i Granatieri di Sardegna”.
Inoltre Aladino Lombardi ha ricordato commosso suo fratello Arnaldo: “Tra le tantissime e tragiche storie che racchiudono il drammatico Bombardamento del19 luglio 1943 a S. Lorenzo c’è n’è anche una che ha colpito la mia Famiglia e che ho ricordato durante il mio intervento al Parco della Resistenza. Mio fratello Arnaldo, all’età di 10 anni è rimasto traumatizzato dal bombardamento. Eravamo costretti a cambiare spesso casa in quanto mio padre “Comandante LAMPO” Partigiano era ricercato dai nazifascisti. Mia madre e i 3 figli in tenera età alloggiavano in via Volturno. Io non c’ero, perché sono nato il 27 luglio 1944. Da S. Lorenzo a via Volturno tutte quelle tonnellate di bombe si sentivano. Mio fratello Arnaldo, rimase traumatizzato al punto tale che iniziò ad avere delle crisi epilettiche. Ricoverato al S. Maria della Pietà, al Padiglione 22. Dopo la Chiusura del Sanatorio a Monte Mario fu trasferito alla Casa della Divina Provvidenza a Guidonia. Dove finì la Sua esistenza a 39 anni, senza aver vissuto la Sua giovinezza”.
Nel parco dedicato ai caduti in Via dei Peligni le tante vittime di quei bombardamenti sono ricordate per nome e cognome. Tutto il quartiere non dimentica i suoi caduti.
Assieme alla Sindaca Raggi, presenti anche la Presidente del Municipio Francesca Del Bello, l’Assessore Regionale Mauro Alessandri, il Presidente dell’Aned Aldo Pavia, il Presidente Provinciale Anpi Francesco De Sanctis, il partigiano Mario di Maio, Francesco Albertelli a nome delle famiglie martiri di Anfim ed il nostro Consigliere Nazionale Aladino Lombardi.
La commemorazione dei 67 martiri a Fossoli organizzata dalla Fondazione Fossoli ed il Comune di Carpi, oggi domenica 11 luglio presso il Campo di Fossoli è stata presieduta dal Presidente della Fondazione Fossoli, Pierluigi Castagnetti, con la presenza del Sindaco di Carpi Alberto Bellelli, del Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli e della Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen. La cerimonia ha rappresentato oggi la volontà politica di una salda unione europea per la difesa della pace e i diritti delle persone e l’impegno per una lucida coscienza storica e una coscienza vigile, pronta ad opporsi ad ogni manifestazione di male.
Ursula von der Leyen nel suo discorso chiaro e commovente ha ricordato che tra i martiri uno stava per diventare papà. Era Carlo Bianchi il padre della nostra Carla Bianchi.
Le parole della nostra Vicepresidente Anna Maria Cristina Olini: “Essere stata presente in rappresentanza dell’Anpc è stato un grande onore e un gran regalo”.
Pubblichiamo il ricordo del prof. Angelo Del Boca, storico e giornalista di fama nazionale, partigiano a Piacenza, amico della nostra Associazione e dei nostri predecessori (in particolare Felice Fortunato Ziliani di Piacenza e Sergio Gigliotti di Parma).
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