ANPC Nazionale

Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

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4 novembre 2023. Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate

Il 4 novembre ci chiede di onorare e ricordare il sacrificio dei nostri caduti e ci insegna che anche nella guerra ci sono valori che vanno difesi. Con l’estremo sacrificio i caduti ci hanno lasciato un’Italia unita, indipendente, libera, democratica. Guardiamo con sentimenti di commozione a tutte le vittime delle guerre e mai come in questi giorni facciamo esperienza delle distruzioni che i conflitti comportano in termini materiali e morali.

La pace è un valore da coltivare e preservare e, più che mai, l’aggressione scatenata dalla Federazione Russa contro l’Ucraina, e l’orribile eccidio terroristico contro Israele ci chiamano alla responsabilità di testimoniare concretamente le nostre convinzioni, sottolineando la necessità di presidiare i principi su cui si fonda la coesione nazionale interna e la cooperazione internazionale. Accanto alle armi si devono far rispettare le leggi che preservano la umanità. In particolare urge una corretta informazione fondata sulla verità per educare le giovani generazioni a condividere i valori per i quali tanti cittadini e tanti uomini in armi hanno sacrificato la vita.

Mariapia Garavaglia

Questa mattina, all’Altare della Patria, l’apertura delle celebrazioni del 4 novembre con l’omaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, accompagnato dal Ministro della Difesa e dalle più Alte Cariche istituzionali, ha deposto una corona d’alloro al Sacello del Milite Ignoto. Momento solenne, sottolineato dal tradizionale passaggio delle Frecce Tricolori.

Per l’Anpc era presente il Consigliere Nazionale Aladino Lombardi con il nostro Alfiere Lucia Scagnoli con il nostro labaro.

A Fombio presentazione libro “Liberi e forti”

Venerdì 27 ottobre alle ore 21,00 l’Anpc ha promosso la presentazione del libro “Liberi e forti. Il lodigiano dal 1919 al 1924 dalla fine della Grande Guerra al fascismo” di Ferruccio Pallavera e Angelo Stroppa, alla presenza degli autori, nella sala dell’Oratorio. Ha portato il suo saluto il Sindaco di Fombio, Davide Passerini, sottolineando il valore degli studi e delle ricerche degli autori in questo importante volume. Gian Paolo Bergamaschi, che ha presentato e fortemente voluto organizzare questo evento a ridosso della commemorazione dei caduti delle guerre, ha anche espresso il suo apprezzamento per la condivisione dell’iniziativa da parte delle associazioni combattentistiche di Fombio e Retegno, rappresentate dai rispettivi presidenti.

RICORDO DEL PROF ANGELO RESCAGLIO PRESIDENTE ANPC CREMONA RECENTEMENTE SCOMPARSO

Addio al professor Angelo Rescaglio, Presidente della Associazione Nazionale Partigiani Cristiani di Cremona. Una vita per la scuola, la politica, l’Associazionismo.

Angelo Rescaglio (1936-2023) Presidente ANPC Cremona.  Note biografiche

Angelo Rescaglio, figura tra le più rappresentative del laicato cattolico cremonese dal secondo Novecento, nacque (1936) a San Daniele Po, un paese rivierasco, a 12 Chilometri da Cremona; “Al Dodass” sarà il nome del Centro culturale da Lui fondato negli anni 70. Terra di golena, di argine e di fiume, “la Bassa”, come Lui poeticamente la chiamava, segnò il suo temperamento di uomo pacato, saggio osservatore dei ritmi  e dei cicli stagionali, aduso alla fatica del vivere ma attento e tenace ricercatore della Verità, della Bellezza, dell’Assoluto, attraverso gli strumenti della Cultura, dello Studio, della Lettura che coltivava religiosamente e nutrivano la sua umanità e la sua Fede, profonda e pensata. Viveva e professava la Cultura in senso “virgiliano”, come coltivazione dell’Umano, dove ciò che appare è meno di ciò che non appare, Cultura nutrita dalla parola, parola che si fa carne, cibo, pagina, testo, libro. Eco e riflesso della Parola definitiva, creatrice e generatrice. La sua grande e appassionata competenza nelle Humanae Litterae, formata nelle aule della Cattolica di Gemelli dove si laureò in Lettere Moderne nel 1963 alla scuola di Mario Appollonio, lo portò alla docenza e al giornalismo. Nella scuola, dove operò per più di 40 anni, fu insegnante, cioè colui che lascia il segno. Al Liceo scientifico “Aselli” di Cremona, Angelo fu professore, educatore, punto di riferimento per tutta la comunità scolastica e segnatamente per gli alunni che attingevano al suo metodo euristico e anagogico gli strumenti per la propria autenticazione umana, culturale e morale. Il libro  e i contenuti del sapere – soprattutto i giganti della Letteratura italiana e la narrativa contemporanea di cui fu maestro e critico di assoluta autorevolezza  e riconosciuto valore – nelle sue mani diventavano strumenti insostituibili di umanità e di vita. Alla cultura e alla pagina scritta Angelo dedicò pure il suo impegno giornalistico. Fu responsabile della pagina letteraria e poi vicedirettore del settimanale  diocesano “La Vita Cattolica”. Uomo di fede, convinta e professata, visse il tempo della Chiesa nei suoi passaggi storici fondamentali. Crebbe nell’ Azione Cattolica e visse tutte le stagioni del laicato, da “clero di riserva” prima del Concilio alla pienezza vocazionale laicale dopo il Concilio, secondo la lezione di don Primo Mazzolari, prete amatissimo, che voleva cristiani liberi e maturi, “con la schiena diritta”. Uomo della comunità e della testimonianza organizzata, ebbe pure incarichi e responsabilità apicali: fu presidente del Movimento ecclesiale di Iniziativa culturale (Meic) poi presidente diocesano dell’Azione Cattolica, negli anni difficili in cui l’Ac non era più la pupilla privilegiata di papa e vescovi. Nel 1996, in un tornante tribolato e complesso della storia del cattolicesimo democratico, fu chiamato a responsabilità istituzionali di altissimo livello e prestigio. Fu eletto al Senato (XIII legislatura) per la circoscrizione Cremona-Mantova, nelle file del Partito Popolare-Ulivo. Onorò il suo impegno politico con esemplare spirito  di servizio, unito ad uno stile di vita sobrio ed essenziale ed un atteggiamento di specchiata semplicità e umiltà evangelica. Vangelo e Costituzione furono i pilastri della sua dedizione e nelle aule parlamentari coltivò la relazione con figure come Leopoldo Elia, Mino Martinazzoli, Sergio Mattarella, Alberto Monticone, già presidente nazionale dell’Azione Cattolica, che lo ebbero caro. Terminato il mandato parlamentare, Angelo dedicò le sue energie alla promozione della cultura, al volontariato – fondò a San Daniele un gruppo di sostegno  delle fragilità sociali – al servizio associativo, visto e vissuto come indispensabile antidoto all’individualismo dilagante. Fu presidente della sezione cremonese della società “Dante Alighieri”, rilanciata per impulso del presidente Ciampi. Un campo privilegiato per diffondere e promuovere la Cultura italiana nei parametri costituzionali, cultura aperta, democratica, inclusiva. Fu poi, contemporaneamente, presidente della sezione cremonese dell’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani, raccogliendo l’eredità del prof. Guglielmo Agosti, già comandante partigiano nelle file delle “Fiamme Verdi”. L’ANPC partecipa al Comitato provinciale di difesa della democrazia, celebra la memoria storica delle maggiori  figure di cattolici resistenti, attraverso incontri, proposte culturali, celebrazioni religiose. Angelo Rescaglio è scomparso il 27 ottobre 2023 e funerato a san Daniele il 31 ottobre, con grande concorso di autorità, clero e popolo.

 Prof. Franco Verdi  (Vicepresidente ANPC- Cremona)

Mattei per sempre a Bergamo il 27 ottobre 2023

ll 27 ottobre 2023 l’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani insieme alla Cisl di Bergamo ha voluto commemorare  61° anniversario della morte di Enrico Mattei.
Lino Garlini e Marina Pighizzini, rispettivamente presidente e segretaria dell’Anpc di Bergamo, hanno organizzato in maniera eccelsa l’evento presso la sede CISL di Bergamo messa gentilmente a disposizione.
Il convegno “Mattei per sempre” si è tenuto presso il “Salone riformisti”. Tanti i partecipanti, amici di Bergamo ma anche da tutta Italia, rappresentanti della Cisl, delle  Acli e  dell’Anpi oltre a rappresentanti del direttivo ANPC nazionale.
Lino Garlini ha aperto i lavori. Il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori e Francesco Corna, segretario generale Cisl Bergamo, hanno portato i saluti.
Mons. Giulio della Vite ha portato  i saluti  da parte del Vescovo Francesco Beschi.
La Presidente Mariapia Garavaglia ha introdotto il convegno sottolineato l’importanza della figura di Enrico Mattei sia durante la Resistenza come partigiano che la partecipazione alla rinascita del nostro paese.
Gianfranco Noferi, consigliere nazionale, ha esposto con una dettagliata ed approfondita relazione la  partecipazione di Enrico Mattei alla Resistenza, l’importanza del ruolo svolto, e il proseguo della sua opera, contribuendo alla ricostruzione del nostro Paese, dopo la seconda guerra mondiale.
Durante la relazione sono stati proiettati documenti, video e testimonianze, molto puntuali, tratti in parte dalle Teche Rai, da Luce e dall’archivio ENI.  
Pierluigi Castagnetti, Presidente della Fondazione Fossoli,  ha chiarito come la partecipazione dei cattolici è stato determinante durante la Resistenza e come la visione dei giovani di allora, si sia poi concretizzata nella costruzione dello stato democratico.
Quando si parla di Resistenza occorre tenere presente tutte le componenti che hanno partecipato, per essere il più obiettivi possibile; quindi ruolo di tanti soggetti, senza i quali non sarebbe stato possibile resistere e contrastare i nazisti e i fascisti. Durante il Convegno è stata esposta, nella sala antistante, la mostra itinerante con le foto storiche di Enrico Mattei.
Al termine del convegno presso la chiesa del Patronato San Vincenzo Mons. Leone Lussana , assistente spirituale dell’ANPC locale, ha celebrato la S. Messa.
Un grazie al direttore del Patronato Don Davide che ha messo a disposizione la cappella del Patronato ed ha portato un saluto al termine della S. Messa.
Una giornata intensa e di grande spessore.

A Sestri Levante l’Anpc ricorda i giovani della Rosa Bianca

Alla presenza del Sindaco di Sestri Levante Francesco Solinas, dell’Assessore Avv. Luigi Ceffalo (segretario ANPC Tigullio), dell’Assessore Maura Caleffi, dell’assessore Armanino Albino, dei consiglieri comunali Paolo Smeraldi e Luca Ballotta, del Presidente di ANPC TIGULLIO Umberto Armanino e di Riccardo Pagliettini, degli storici Marco Delpino e Ugo Argenti, si è tenuto il convegno “I giovani della Rosa Bianca: Il prezzo della libertà” sabato 28 ottobre alle ore 15,30, presso il complesso dell’ex Convento dell’Annunziata – Sala dell’Oleandro, a Sestri Levante. Al convegno ha partecipato anche la Prof.ssa Francesca La Marca, insegnante e animatrice del laboratorio teatrale dell’Istituto Caboto di Chiavari, che ha dato voce ai giovani della Rosa Bianca, leggendo alcuni brani tratti dai loro scritti.

Umberto Armanino ha sottolineato: “Per la prima volta ANPC organizza un evento con il patrocinio del Comune di Sestri Levante e, per questo, un ringraziamento va all’Amministrazione che ha accettato di portare i suoi saluti tramite il Sindaco Francesco Solinas e l’Assessore alla Cultura Maura Caleffi. È auspicio di ANPC Tigullio – conclude il Presidente ANPC – che si tratti dell’inizio di una proficua collaborazione per onorare il ricordo di tanti valorosi esponenti cristiani della Resistenza. La cittadinanza è invitata a partecipare”.

“Le atrocità del nazismo hanno portato con sé molte storie di resistenza, alcune ben note, altre meno conosciute. Forse non tutti conoscono quella della ‘Rosa Bianca’, ‘Weiße Rose’ in tedesco, un movimento di resistenza diventato un simbolo di coraggio e opposizione al totalitarismo. Il movimento prese vita in Germania, specificamente a Monaco, tra un gruppo di giovani intellettuali cattolici. La Weisse Rose fu fondata dai fratelli Hans Sophie Scholl, insieme al loro amico Christoph Probst e ad altri compagni di ideali. Tra il 1942 e il 1943, il gruppo si impegnò in un coraggioso sforzo di resistenza, distribuendo volantini che esortavano alla non violenza e alla lotta contro il regime. Questi volantini, spesso accompagnati da scritte audaci come ‘Abbasso Hitler’ e ‘Libertà’, erano la voce della coscienza di una gioventù che rifiutava di essere complice del male. Il sesto e ultimo volantino del gruppo fu particolarmente audace. Conteneva un appello urgente rivolto ai giovani tedeschi, chiedendo loro di alzarsi contro l’oppressione nazista. “La vergogna peserà eternamente sulla Germania se la gioventù non insorge per annientare i suoi tiranni”, recitava il volantino. Queste parole, scritte con coraggio e determinazione, furono una sfida diretta al regime nazista, ma anche un’invocazione alla coscienza del popolo tedesco. Tuttavia, la loro audacia ebbe un prezzo. Il 18 febbraio 1943, mentre distribuivano volantini all’Università di Monaco, i membri della Weisse Rose furono scoperti da un guardiano, che li consegnò alla Gestapo. Nel processo che seguì, Hans, Sophie e Christoph furono condannati a morte, dopo un processo farsa, per l’accusa di “alto tradimento”. Il 22 febbraio dello stesso anno, furono ghigliottinati nel carcere di Stadelheim a Monaco”. (leggi tutto l’articolo su: https://piazzalevante.it/luccisione-dei-ragazzi-della-rosa-bianca-e-il-prezzo-della-liberta-se-ne-parla-in-un-incontro-organizzato-dallanpi-di-sestri-levante/)

ANPC CREMONA COMMEMORA I F.LLI DI DIO

ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI CRISTIANICIMITERO CITTADINO,

COMMEMORAZIONE F.LLI DI DIO, L’ONORE E I RICORDI

Una ancora tiepida giornata autunnale di sole sulla città di Cremona, ha salutato l’iniziativa dell’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani di commemorare, Giovedì 12 ottobre presso la Cappella di famiglia Di Dio nel cimitero cittadino, le figure di due giovani ardimentosi cattolici, Antonio e Alfredo Di Dio, nati a Palermo ma trasferitesi giovanissimi nella nostra città. Caddero valorosamente nella lotta di liberazione tanto da essere insigniti di Medaglia d’Oro al Valor Militare e colà sepolti accanto ai loro genitori.

Una santa messa è stata celebrata nella chiesa del cimitero. Toccante l’omelia di don Achille Bolli che ha evidenziato quanto doveroso sia fare cenno alla testimonianza cristiana dei due fratelli, i quali seppero declinare nella pratica resistenziale le loro radicate e dichiarate convinzioni di fede. L’etica della fedeltà, l’etica del dovere verso di sé e verso la Patria fino all’estremo sacrificio. Per questo li onoriamo e preghiamo per loro.

Davanti alla cappella di famiglia Giorgio Carnevali ha introdotto la commemorazione ringraziando Autorità, Associazioni Partigiane e d’Arma oltre a comuni cittadini.

Vibrante l’intervento di Franco Verdi per l’Anpc: “La memoria della loro eroica testimonianza diventa feconda e generativa a tre condizioni: custodirla, nella verità della storia, celebrarla, nella autenticità delle relazioni, rinnovarla in direzione di un antifascismo etico, valoriale, patriottico e costituzionale”.

Saldi e stabili nella memoria gli interventi dell’assessore Barbara Manfredini per l’Amministrazione Comunale e di Vincenzo Montuori per l’Anpi.

Il rispetto inviolabile della vita e della persona, l’umile fierezza di una dignitosa povertà, costituiscono il fondamento sul quale si costruirono le rivolte contro le tirannidi, fino al sacrifico estremo col sangue, di tantissimi Resistenti. Con la benedizione ai caduti di tutte le guerre si è conclusa la cerimonia.

Giorgio Carnevali

80° anniversario dell’eccidio di Cefalonia e Corfù 

Domenica 22 Ottobre 2023 l’ A.N.P.C. di Bergamo ha ricordato 80°anniversario dell’eccidio di Cefalonia e Corfù. Presenziamo ogni anno in ricordo del nostro socio Giovanni Grassi che, miracolosamente salvato da quella carneficina, e ha impegnato tutta la sua vita a dare testimonianza e a lottare per i valori della Libertà . 

L’ottantesimo anniversario  del rastrellamento del Ghetto di Roma -16 ottobre 2023

Mariapia Garavaglia, Presidente Nazionale ANPC ha dichiarato: “L’ottantesimo anniversario del rastrellamento del Ghetto di Roma cade in giornate che richiamano l’orrore della guerra fondata sull’odio. L’atto terroristico di Hamas contro Israele chiama tutte le persone e le forze politiche all’unanime esecrazione e, insieme, al continuo impegno a rimuovere le cause che giustificano la violenza invece che il dialogo. La comunità ebraica  romana, la più antica, deve trovare in tutti i concittadini una solidarietà indiscutibile e indivisibile. La nostra Associazione di Partigiani Cristiani è a fianco del popolo di Israele nel momento del dolore e della difesa della sua sicurezza e democrazia”.

In occasione dell’80° Anniversario del rastrellamento degli ebrei da Roma in rappresentanza dell’Anpc ha partecipato il Consigliere Nazionale Aladino Lombardi alla Deposizione della corona di alloro di Roma Capitale sotto la lapide commemorativa collocata sul muro esterno di Palazzo Salviati, Via della Lungare, 81/C ed alla Deposizione della corona di alloro presso il Cimitero Monumentale del Verano – Reparto Ebraico, ingresso da Via Tiburtina.

Gotra ha ricordato il Partigiano Lucertola a 100 anni dalla sua nascita

L’inaugurazione del monumento dedicato al partigiano Lucertola, Lino Bottali, martire di Villa Cadè, a 100 anni dalla sua nascita si è celebrata a Gotra di Albareto. Qui sotto l’articolo pubblicato dalla Gazzetta di Parma. La studentessa Grace Erhard, della sezione arti figurative del liceo artistico Paolo Toschi ha realizzato la scultura che onora la memoria di Lino Bottali.

Tante le Autorità presenti assieme alla nostra Presidente Nazionale Mariapia Garavaglia, al Vicepresidente Nazionale Ferdinando Sandroni, al Presidente di Reggio Emilia Giuseppe Pagano, il Presidente della Fondazione Fossoli Pierluigi Castagnetti.

Ottantesimo Anniversario della Nascita dell’AGI (Associazione Guide Italiane) e delle prime promesse

Liberamente adattato da un articolo di Federica Frattini, pubblicato su “Percorsi” n° 88-ottobre 2023 Bollettino quadrimestrale dell’Ente Mons.Ghetti Baden Milano

Ricorre quest’anno e proprio in autunno l’ottantesimo anniversario della nascita dello scautismo femminile, AGI, Associazione Guide Italiane, e delle prime promesse che furono pronunciate alla presenza dell’assistente ecclesiastico il domenicano padre Agostino Ruggi d’Aragona nelle Catacombe di Priscilla a Roma. Per ricordare l’avvenimento l’Agesci ha promosso lo scorso giugno 2023 un Convegno a Sacrofano (RM); il Consiglio Generale dell’Agesci ha dato un particolare rilievo all’avvenimento data la importantissima rilevanza per la storia non solo legata allo scautismo.

Ma più importante è stato il racconto vero e proprio nel contesto storico in cui gli eventi accaddero.

Da una testimonianza di Josette Lupinacci:

Nel luglio del ‘43  “il fascismo era caduto, […] l’avvenire che ci stava dinanzi non era dei più sereni, poiché la guerra continuava, […] tuttavia la fine del regime ci confortava e le energie civiche che erano latenti in noi si risvegliavano fresche ed integre, […] con idee, iniziative, progetti, e anche sogni. […] Senza timidezze, Giuliana ed io ci affacciavamo alla libertà […]. Parlavamo con il tono sereno di chi non ha più paura, di chi sa che la libertà e la democrazia sono a un tiro di schioppo, e con queste la partecipazione attiva alla vita del Paese, al servizio onesto della ricostruzione.”

Così il 25 agosto nel pomeriggio si incontrarono Giuliana Di Carpegna, Maria Pia Sanjust, Orietta Doria-Pamphilj, Beatrice Amantea, Prisca Chiassi, Josette Lupinacci, Monique De Ruette, Lella Berardi, accanto a loro Padre Ruggi, “il vecchio lupo scout” che ci parlava di questo metodo meraviglioso di educazione della gioventù”.

La prima riunione organizzativa si svolse il 5 settembre 1943, proprio mentre i tedeschi attaccavano Roma alla Magliana e dalla via Ostiense. Sarà questa la data che Giuliana di Carpegna, nel suo promemoria al Quartier Generale Internazionale delle Guide, indicava come l’inizio del movimento Guide Italiane, costituitosi poi come Associazione Guide Italiane. Iniziano, nonostante l’occupazione nazi-fascista, 9 mesi di vita clandestina: il 1 novembre 1943 nasce ad opera di Giuliana di Carpegna e Lella Berardi il primo riparto, Roma I, presso l’oratorio San Giuseppe, al Quadraro, una borgata piuttosto povera e periferica.

Un periodo di clandestinità in una Roma che, dall’11 settembre 1943, era stata dichiarata “territorio di guerra” e sottoposta alle leggi tedesche di guerra: vietati gli assembramenti, vietati gli incontri, coprifuoco. Già nell’ottobre del 1944 si potevano contare a Roma, liberata il 4-5 giugno, nove Riparti con un totale di 300 Guide. Un segno che il Guidismo era in grado di rispondere alle naturali aspirazioni non solo delle prime otto guide, ma anche di una generazione di ragazze, spinte da un forte e profondo desiderio di rinascita, dalla  volontà di inserirsi attivamente nella ricostruzione di un’Italia vessata moralmente e materialmente dal fascismo e dalla guerra.

Per questo è importante fare memoria di questo capitolo dello scautismo italiano in modo non formale.

Carla Bianchi Iacono

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