ANPC Nazionale

Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

Archivio per la categoria “Articoli”

Anpc Piacenza: presentazione libro “La fede muove un popolo”

Presentazione del libro “La fede muove un popolo. In viaggio nella Chiesa piacentina dal 1900 al Giubileo del 2025”: la resistenza cattolica dagli inizi del fascismo alla fine della guerra. Sabato 12 aprile, ore 15.30, Salone Monumentale, Biblioteca Passerini-Landi.

Manifesto per il 25 aprile del Forum delle Associazioni antifasciste e della Resistenza

In occasione dell’imminente 25 aprile, 80° anniversario della Liberazione, il Forum delle Associazioni antifasciste e della Resistenza ha prodotto un manifesto comune che alleghiamo. Informiamo, con emozione e gioia, che il disegno è stato realizzato dai detenuti del Laboratorio Artemisia del carcere di Milano-Bollate. Perché il senso profondo e il bisogno di Liberazione attraversa e sollecita tutti i luoghi e le speranze del Paese.

Il Forum delle Associazioni antifasciste e della Resistenza:

ANPI – Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

AICVAS – Associazione Italiana Combattenti Volontari Antifascisti di Spagna

ANED – Associazione Nazionale Ex Deportati nei campi nazisti

ANEI – Associazione Nazionale Ex Internati nei campi nazisti – Volontari della Libertà

ANFIM – Associazione Nazionale Famiglie Italiane Martiri

ANPC – Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

ANPPIA – Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti

ANRP – Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia, dall’Internamento e dalla Guerra di Liberazione e loro familiari

FIAP – Federazione Italiana Associazioni Partigiane

FIVL – Federazione Italiana Volontari della Libertà

3 aprile 2025: a Ferentino celebrato l’81° anniversario dell’uccisione di Don Morosini

Molto partecipato, intenso e commovente il 3 aprile a Ferentino l’incontro per celebrare l’81mo anniversario del sacrificio di Don Giuseppe Morosini, medaglia d’oro al valore militare ucciso il 3 aprile 1944 da un plotone d’esecuzione. Dopo la santa messa nella chiesa di Sant’Ippolito, dove si trova la tomba di Don Giuseppe Morosini, celebrata da Don Giuseppe Principali, il corteo si è recato presso il monumento dedicato a Don Giuseppe Morosini per la deposizione di una corona da parte del sindaco, Piergianni Fiorletta, e un momento di ricordo e partecipazione. Poi presso l’aula magna dell’IIS Martino Filetico si è svolta la Cerimonia commemorativa dell’81° anniversario del Sacrificio di don Giuseppe Morosini. Tra i relatori,  Mariacristina Pettorini, dirigente scolastico e l’On. Silvia Costa, a fare gli onori di casa la dirigente scolastica, Sara Colatosti. Mariacristina Pettorini ha ricordato gli eventi della seconda guerra mondiale e la tragedia del dolore che coinvolse Ferentino e i suoi abitanti tra il settembre 1943 e il 2 giugno 1944.

Silvia Costa, vicepresidente dell’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani, ha delineato la storia della partecipazione dei cattolici alla resistenza morale, civile, culturale, ideologica per liberare l’Italia dall’occupazione nazifascista. Figura di spicco del movimento fu don Giuseppe Morosini.

Leggi qui il suo intervento:

All’on. Silvia Costa è stato conferito il premio Celestino V 2025 istituito per onorare i valori della Giustizia e della Solidarietà, con la seguente motivazione: All’on. Silvia Costa per il suo impegno per la pace e la democrazia.

Le conclusioni e i saluti iniziali sono stati affidati alla prof.ssa Bianca Maria Valeri e al sindaco di Ferentino, Piergianni Fiorletta. 

Cerimonia toccante e molto partecipata soprattutto da giovani studenti: un ringraziamento speciale va a loro ed ai docenti che hanno saputo coinvolgerli con approfondimenti storici e la ricerca di testimonianze di sopravvissuti alla seconda guerra mondiale.

Di seguito una galleria fotografica della commemorazione.

Giubileo dei movimenti, delle Associazioni e delle nuove comunità

Il 7 e 8 giugno si terrà a Roma il Giubileo delle Associazioni. 

Siamo i rappresentanti dei partigiani cristiani e quindi ritengo importante la presenza dell’ANPC.

Per l’accesso a Piazza San Pietro bisogna iscriversi entro il 6 aprile. Ci siamo già registrati come associazione; ora si deve terminare la lista dei partecipanti (nome e cognome). Vi chiedo pertanto di segnarci  la vostra eventuale adesione entro il 5 aprile per completare l’elenco.

L’invito è rivolto in particolare ai soci di Roma e Lazio non essendo possibile prevedere un rimborso spese. 

Anpc alla manifestazione antifascista a Reggio Emilia

Domenica 30 marzo 2025 l’Anpc era presente alla Manifestazione Antifascista a Reggio Emilia, proposta da Anpi, Alpi Apc e Anpc con il Comune e la Provincia di Reggio Emilia, le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, le associazioni e organizzazioni Libera, Arci, Auser, Anteas, Istituto Cervi e Istoreco. Oltre a Comune e Provincia di Reggio Emilia, hanno aderito all’Appello alla Manifestazione anche tutti gli altri Comuni reggiani. Quindi in totale 42 Comuni.

L’appello alla cittadinanza

La cittadinanza reggiana respinge la preannunciata decisione di Forza Nuova di aprire una o più sedi a Reggio Emilia e la programmata manifestazione del 30 marzo promossa da Casa Pound e Rete dei Patrioti. Si tratta di iniziative di organizzazioni dichiaratamente neofasciste che operano in modo aggressivo e provocatorio, estranee al tessuto politico reggiano; sono portatrici di messaggi di intolleranza e di discriminazione, puntano a denigrare la cultura e la natura democratica e repubblicana di Reggio, cavalcando rabbia e disagio con finalità eversive. Riteniamo non accettabile la presenza nella nostra città di chi si è macchiato di episodi di violenza, come l’assalto a sedi sindacali, l’aggressione a cittadini migranti e le minacce continue all’ordine pubblico. Chiediamo alle competenti autorità dello Stato grande attenzione agli sviluppi della situazione e l’adozione di misure atte a contrastare i pericoli di queste iniziative, a partire dalle modalità annunciate per lo svolgimento della manifestazione neofascista del 30 marzo che coinvolgerebbe zone molto sensibili della città con il rischio che si compiano gesti e cori provocatori e successive incontrollate reazioni. Per queste ragioni abbiamo chiesto di non autorizzare la manifestazione neofascista ed in subordine di confinarla in una zona lontana da aree sensibili. Reggio Emilia, città medaglia d’oro della Resistenza, respinge queste provocazioni e rivendica la sua storia e la sua cultura antifascista e democratica. Invitiamo tutte le istituzioni, tutti i partiti, tutte le organizzazioni della società civile e tutte le cittadine e cittadini della città e dei Comuni della provincia ad aderire al nostro appello e a manifestare pacificamente la loro natura democratica e costituzionale, incentrata sui valori della solidarietà, della partecipazione, della tolleranza, della giustizia e della pace, nel rispetto della pluralità di ispirazioni culturali, politiche e religiose.

(tutte le notizie su: https://www.comune.reggioemilia.it/novita/notizie/reggio-emilia-antifascista)

“L’uomo che arrestò Mussolini”presentato a Rieti

Interessante e partecipato l’incontro con la presenza dei Comandanti Provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. L’autore, Mario Avagliano, grande storico e pluripremiato saggista, con passione e competenza ha ripercorso la storia d’Italia nella prima metà del Novecento e narrato con documentazione scientifica la vita dell’eroe partigiano ufficiale dei Carabinieri Giovanni Frignani martire alle Fosse Ardeatine.

Il 15 aprile 2025 presentazione del libro: “Fossoli e la Resistenza lombarda Leopoldo Gasparotto e Antonio Manzi”

Nelle attività dedicate all’80°anniversario della Liberazione, ANPC Associazione Nazionale Partigiani Cristiani con il patrocinio di Fondazione Fossoli e di ANED Associazione Nazionale ex deportati nei campi nazisti presenta il libro di Francesca BaldiniFossoli e la Resistenza lombarda. Leopoldo Gasparotto e Antonio Manzi.

Appuntamento martedì 15 aprile 2025 alle ore 18,00 presso la Casa della Memoria e della Storia di Roma (via San Francesco di Sales, 5). Il collegamento per la diretta youtube: https://youtube.com/live/NK_Zm9CA7Mc?feature=share

Introduce: Gianfranco Noferi (Consigliere nazionale ANPC). Modera: Silvia Costa (Vice presidente nazionale ANPC). Dialogano con l’autrice: Umberto Gentiloni (Docente di Storia Contemporanea Università La Sapienza- Roma), Manuela Ghizzoni (Presidente Fondazione Fossoli), Aldo Pavia (Presidente Onorario  ANED –Sezione di Roma), Giuseppina Zannini (Figlia di Oscar Zannini internato politico e medico del Campo di Fossoli).

Presentazione iniziativa_comunicato:

Al Circolo Acli di Lambrate “Giovanni Bianchi” due appuntamenti da non perdere

Al Circolo Acli di Lambrate “Giovanni Bianchi” la mostra fotografica “Ribelli per amore. Le formazioni autonome e la Liberazione dell’Ossola”: inaugurazione lunedì 31 marzo alle ore 17,30. La mostra sarà aperta fino al 5 aprile con i seguenti orari: 9,00-12,00 14,30-18,30.

Sabato 5 aprile la presentazione del libro “Il mio Comandante Alfredo Di Dio” Biografia del Comandante della Divisione Valtoce nella Resistenza di Maria Grazia Vona e Margherita Zucchi con la collaborazione di Carlo Fedeli. Dialogherà con le autrici Luisa Ghidini Comotti.

81° anniversario Eccidio Fosse Ardeatine

Questa mattina si è svolta la Cerimonia commemorativa dell’81° anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e del Ministro della Difesa Guido Crosetto, assieme a tantissime Autorità civili e Militari ed ai rappresentanti delle Associaizoni Combattentistiche e Partigiane.
Dopo la deposizione di una corona sulla lapide che ricorda i caduti del 24 marzo 1944, il Capo dello Stato ed il Ministro hanno reso omaggio, all’interno del Mausoleo Ardeatino, alle vittime dell’eccidio.

Per l’Anpc erano presenti: l’Alfiere Lucia Scagnoli con il Medagliere dell’Associazione, con i Consiglieri Nazionali Aladino Lombardi e Gianfranco Noferi.

24 marzo 2025: 81°anniversario dell’Eccidio delle Fosse Ardeatine

Oggi l’Italia onora e rende omaggio alla memoria delle 335 vittime dell’eccidio delle Fosse Ardeatine, che ci impongono il dovere della memoria. Il terribile massacro di cui sono state protagoniste le truppe di occupazione naziste come rappresaglia dell’attacco partigiano di via Rasella, e’ una delle ferite più profonde e dolorose inferte alla nostra comunità nazionale. Ricordare cosa accadde in quel funesto 24 marzo di ottantuno anni fa segnala la protervia violenta dei regimi autoritari che ancora oggi sono in grado di violare le libertà dei cittadini e misconoscere la pari dignità di tutti. Perciò ricordare significa vigilare e questo è il nostro compito, che vogliamo quotidianamente ignorare. 

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