ANPC Nazionale

Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

Presentazione libro “A partire da Marzabotto. Fare politiche della memoria tra impegno civile e istituzioni” di Andrea De Maria

Come promuovere politiche della  memoria quando scompaiono i testimoni ?

Quale impegno rinnovato da parte delle associazioni, dei cittadini e delle istituzioni per trasmettere ai giovani i valori della Resistenza, della guerra di Liberazione e della Costituzione che lì trovò le sue radici e la sua unità e di cui quest’anno celebriamo l’80mo anniversario?

A questo impegnativo quesito abbiamo voluto dare una risposta partendo dal bel libro “A partire da Marzabotto. Fare politiche della memoria tra impegno civile e istituzioni” di Andrea De Maria,parlamentare bolognese, che tra il 1995 e il 2004 è stato  giovane Sindaco di Marzabotto, dove ha realizzato – grazie anche a incontri ispiratori come quello con don Giuseppe Dossettiche aveva scelto di fondare a  Monte Sole la sua Comunità – il Parco storico, la Scuola di pace, attivando un dialogo con la regione tedesca dell’Assia , attivando reti di  scuole e forme innovative di didattica della storia e di grande partecipazione di giovani.

Ne abbiamo parlato, insieme a Gianfranco Noferi segretario di ANPC di Roma, con la vice Presidente dell’ANPI, Albertina Soliani, già direttrice di Casa Cervi e ora dei “Paesaggi della memoria”, con lo storico Filippo Focardi, docente di Storia Contemporanea all’Università di Padova e con il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, anch’egli storico, che proprio in questi giorni aveva guidato una delegazione di studenti di 15 scuole al Sacrario di  Redipuglia, alla Risiera di San Sabba, per il “viaggio del Ricordo”, per favorire una memoria condivisa.

E’ emerso da tutti che di  fronte all’attuale smarrimento dei valori e dei principi fondanti la nostra democrazia, alla ripresa di guerre e del linguaggio bellicista in ambito internazionale, ai rinascenti miopi nazionalismi e illusori sovranismi, di fronte alla concentrazione nelle mani di pochi della ricchezza e delle tecnologie manipolatrici, il nostro impegno come associazioni e istituzioni  deve essere più profondo e consapevole della posta in gioco e avere i giovani al nostro fianco.

Importante è  ripartire dai quei luoghi della verità storica tragica e noppugnabile, dalla memoria concreta di  quegli uomini e donne che seppero agire in nome della loro coscienza, della scelta della libertà e della volontà di pace. E mettere in guardia dai tentativi in atto di riscrivere quella storia, di non distinguere le ragioni e i rischi di chi, civile o militare, laico o religioso, scelse di combattere il regime fascista e gli occupanti tedeschi ,di non aderire alla  Repubblica sociale di Salò, pagando questa scelta  spesso con la deportazione e la vita.

Abbiamo anche denunciato come grave segnale di disattenzione e di inadeguatezza politica il taglio praticato dal Governo alla legge del 2017 che sostiene i cinque luoghi della memoria e che ancora ad oggi non ha stanziato le risorse (700 mila euro) volute dal Parlamento (grazie a un emendamento dell’on.De Maria) ,affidate alla Presidenza del Consiglio e destinate ai progetti per le celebrazioni del triennio 45/47, con il rischio per le nostre Associazioni di non poterle ricevere in tempo utile per il 2026 e 2027. Un messaggio di grave sciatteria istituzionale, da leggere insieme alla sostanziale afonia del Governo in questo 80mo.

Dovrà essere questo un  25 aprile di forte testimionianza e impegno politico.

La nostra iniziativa ha di fatto anticipato l’avvio delle quattro giornate dedicate dal Campidoglio alla  “Festa della Resistenza” , giunta alla quarta edizione,  che dal 23 al 26 aprile si svolgera’ nell’area dell’ex Mattatoio (piazza Orazio Giustiniani 4).

Qui nella Sala Pertini  oggi alle 19,15 saremo presenti come ANPC, insieme ad altre quattro associazioni partigiane che l’hanno sostenuto anche finanziariamente, alla presentazione del  documentario “Storie delle Resistenze.80 anni di libertà”, curato dalla storica Isabella Insolvibile e diretto dal regista Alessandro Arangio Ruiz.

Una Festa che quest’anno è dedicata “alle nostre madri e padri costituenti” sia con l’intitolazione delle sale del Mattatoio che con edicole luminose nella città (alle fermate degli autobus) dedicate in particolare a Nilde Jotti, Maria Agamben Federici, Teresa Noce, Tina Anselmi, Lina Merlin.

Silvia Costa

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