Appuntamento venerdì 1° dicembre a Rieti nell’Auditorium di Santa Scolastica: conferimento Premio di Cultura “Come Barbara” all’opera letteraria “Caccia ai nazisti” del Dottor Marco De Paolis.
Anteprima Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Appuntamento alla Casa della Memoria e della Storia a Roma il 24 Novembre 2023 alle ore 17,30.
Le celebrazioni sono iniziate nel Parco Schuster, presso il Monumento dei Caduti di Nassiriya, dove il Ministro della Difesa e il Capo di Stato Maggiore della Difesa, alla presenza dei familiari delle vittime, hanno reso omaggio ai Caduti, in ricordo del 20^ anniversariodell’attentato, avvenuto il 12 novembre 2003 alla “Base Maestrale” di Nassiriya (Iraq), dove persero la vita 28 persone e 19 furono quelle italiane, trai i quali 12 Carabinieri, 5 militari dell’Esercitoitaliano e 2 civili. Poi è seguita la cerimonia all’Altare della Patria ed è stata officiata la Santa Messa in suffragio ai Caduti, celebrata dall’Ordinario Militare per l’Italia, Mons. Santo Marcianò, nella Basilica di S. Maria in Ara Coeli. Una Basilica gremita di familiari, cittadini, autorità civili e militari, tutti stretti intorno al ricordo dei Caduti.
In rappresentanza dell’Anpc era presente il Consigliere Nazionale Aladino Lombardi.
ANPC chiede esemplare riprovazione e allontanamento dal ruolo docente di Hanane Hammoud, insegnante di matematica nella scuola superiore di Roncade ( Treviso) che ha pubblicato su Instagram la frase “Andate all’inferno, Hitler aveva ragione su voi ebrei”.
Impossibile consentire una tale abominevole espressione a chiunque ma mai a una docente. La nostra compassione e solidarietà a tutti gli ebrei e in questo momento a tutte le vittime del terrorismo. Non dimentichiamo nemmeno la sofferenza dei palestinesi causata da Hamas, mai resistenti sempre e solo terroristi!
Oggi, a Palazzo Pirelli, è stata presentata la Mostra sugli IMI, dal titolo “RESISTERE, NON PIEGARCI”. la mostra ci sarà dal 6 al 15 novembre a Palazzo Pirelli (Via Fabio Filzi,22 Milano) con il seguente orario visite: dal lunedì al giovedì 9:30-13:00/14:00-16:30; venerdì 9:30-13:00.
A distanza di 80 anni dalla scelta che tanti militari fecero, consapevoli di quello che avrebbero potuto subire, ma fedeli alla loro coscienza, l’ANPC ha voluto rendere omaggio a questi italiani, dimenticati dalla storia. Ci siamo avvalsi dell’opera di Stefano Contini (delegato A.I.C.I. per la zona di Acqui Terme – AL – Associazione Italiana Combattenti Interalleati), giovane ricercatore, appassionato, che ci ha regalato, con Silvio Mengotto (giornalista e nostro associato), una piccola carrellata di nomi, con testimonianze e documenti. Da ogni singolo personaggio traspare un comune sentire, un modo di vivere cristiano che ritroviamo in tanti partigiani cristiani e che dovrebbe essere il nostro faro ancora oggi.
Una Resistenza fatta all’interno dei vari campi di concentramento dove sono stati rinchiusi e dove tanti hanno donato la loro vita, affinché oggi noi possiamo esprimere liberamente le nostre idee. Alla presentazione erano presenti anche parenti di alcune persone rappresentate: una nipote di Giuseppe Lazzati, il nipote e pronipote di Renato Sclarandi, la nipote di Giuseppe Villa, che hanno molto apprezzato il lavoro svolto. Un grazie sentito a Stefano, Silvio, alla nostra Presidente Mariapia Garavaglia che ci ha donato anche oggi una lezione di storia, così come ha fatto anche il vice presidente del Consiglio Regionale, Emilio Del Bono (già sindaco di Brescia). Alle Acli milanesi e Acli Circolo Giovanni Bianchi di Lambrate che ci ha messo a disposizione il grafico Massimo Arduini, e che ci hanno aiutato nella realizzazione dei pannelli espositivi.
Ora speriamo che in tanti passino a visitare la mostra, così come è stato oggi, da parte di ospiti esterni e consiglieri regionali. La mostra resterà a disposizione fino al 15 novembre e poi diventerà itinerante, per dare la possibilità a quanti hanno curiosità, di poter avere un piccolo spaccato di storia dimenticata.
Ci ha lasciato Suor Cecilia, al secolo Romana Impera, sorella di Eugenio uno dei giovani partigiani rivani uccisi dalle SS il 28 giugno 1944. Una figura straordinaria dal punto di vista spirituale (e teologico), intellettuale e umano. Suora della Piccola Famiglia dell’Annunziata, tra le prime seguaci di Dossetti. E’ vissuta in Grecia, in Palestina e quindici anni in India, a fianco degli ultimi, per studiare e favorire il dialogo interreligioso e la pace. Così la ricorda il nostro Consigliere Nazionale Maurizio Gentilini: “Proprio della sua umanità e dell’intensità della sua capacità di dialogo ho ricordi indelebili. In particolare un’intervista che ho realizzato nel 1994 dove mi raccontò gli anni della sua formazione, del fascismo, della sua idea di resistenza, di suo fratello”.
L’Anpc si unisce al cordoglio ed alla preghiera per la sua perdita.
Il 4 novembre ci chiede di onorare e ricordare il sacrificio dei nostri caduti e ci insegna che anche nella guerra ci sono valori che vanno difesi. Con l’estremo sacrificio i caduti ci hanno lasciato un’Italia unita, indipendente, libera, democratica. Guardiamo con sentimenti di commozione a tutte le vittime delle guerre e mai come in questi giorni facciamo esperienza delle distruzioni che i conflitti comportano in termini materiali e morali.
La pace è un valore da coltivare e preservare e, più che mai, l’aggressione scatenata dalla Federazione Russa contro l’Ucraina, e l’orribile eccidio terroristico contro Israele ci chiamano alla responsabilità di testimoniare concretamente le nostre convinzioni, sottolineando la necessità di presidiare i principi su cui si fonda la coesione nazionale interna e la cooperazione internazionale. Accanto alle armi si devono far rispettare le leggi che preservano la umanità. In particolare urge una corretta informazione fondata sulla verità per educare le giovani generazioni a condividere i valori per i quali tanti cittadini e tanti uomini in armi hanno sacrificato la vita.
Mariapia Garavaglia
Questa mattina, all’Altare della Patria, l’apertura delle celebrazioni del 4 novembre con l’omaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, accompagnato dal Ministro della Difesa e dalle più Alte Cariche istituzionali, ha deposto una corona d’alloro al Sacello del Milite Ignoto. Momento solenne, sottolineato dal tradizionale passaggio delle Frecce Tricolori.
Per l’Anpc era presente il Consigliere Nazionale Aladino Lombardi con il nostro Alfiere Lucia Scagnoli con il nostro labaro.
Venerdì 27 ottobre alle ore 21,00 l’Anpc ha promosso la presentazione del libro “Liberi e forti. Il lodigiano dal 1919 al 1924 dalla fine della Grande Guerra al fascismo” di Ferruccio Pallavera e Angelo Stroppa, alla presenza degli autori, nella sala dell’Oratorio. Ha portato il suo saluto il Sindaco di Fombio, Davide Passerini, sottolineando il valore degli studi e delle ricerche degli autori in questo importante volume. Gian Paolo Bergamaschi, che ha presentato e fortemente voluto organizzare questo evento a ridosso della commemorazione dei caduti delle guerre, ha anche espresso il suo apprezzamento per la condivisione dell’iniziativa da parte delle associazioni combattentistiche di Fombio e Retegno, rappresentate dai rispettivi presidenti.
Addio al professor Angelo Rescaglio, Presidente della Associazione Nazionale Partigiani Cristiani di Cremona. Una vita per la scuola, la politica, l’Associazionismo.
Angelo Rescaglio (1936-2023) Presidente ANPC Cremona. Note biografiche
Angelo Rescaglio, figura tra le più rappresentative del laicato cattolico cremonese dal secondo Novecento, nacque (1936) a San Daniele Po, un paese rivierasco, a 12 Chilometri da Cremona; “Al Dodass” sarà il nome del Centro culturale da Lui fondato negli anni 70. Terra di golena, di argine e di fiume, “la Bassa”, come Lui poeticamente la chiamava, segnò il suo temperamento di uomo pacato, saggio osservatore dei ritmi e dei cicli stagionali, aduso alla fatica del vivere ma attento e tenace ricercatore della Verità, della Bellezza, dell’Assoluto, attraverso gli strumenti della Cultura, dello Studio, della Lettura che coltivava religiosamente e nutrivano la sua umanità e la sua Fede, profonda e pensata. Viveva e professava la Cultura in senso “virgiliano”, come coltivazione dell’Umano, dove ciò che appare è meno di ciò che non appare, Cultura nutrita dalla parola, parola che si fa carne, cibo, pagina, testo, libro. Eco e riflesso della Parola definitiva, creatrice e generatrice. La sua grande e appassionata competenza nelle Humanae Litterae, formata nelle aule della Cattolica di Gemelli dove si laureò in Lettere Moderne nel 1963 alla scuola di Mario Appollonio, lo portò alla docenza e al giornalismo. Nella scuola, dove operò per più di 40 anni, fu insegnante, cioè colui che lascia il segno. Al Liceo scientifico “Aselli” di Cremona, Angelo fu professore, educatore, punto di riferimento per tutta la comunità scolastica e segnatamente per gli alunni che attingevano al suo metodo euristico e anagogico gli strumenti per la propria autenticazione umana, culturale e morale. Il libro e i contenuti del sapere – soprattutto i giganti della Letteratura italiana e la narrativa contemporanea di cui fu maestro e critico di assoluta autorevolezza e riconosciuto valore – nelle sue mani diventavano strumenti insostituibili di umanità e di vita. Alla cultura e alla pagina scritta Angelo dedicò pure il suo impegno giornalistico. Fu responsabile della pagina letteraria e poi vicedirettore del settimanale diocesano “La Vita Cattolica”. Uomo di fede, convinta e professata, visse il tempo della Chiesa nei suoi passaggi storici fondamentali. Crebbe nell’ Azione Cattolica e visse tutte le stagioni del laicato, da “clero di riserva” prima del Concilio alla pienezza vocazionale laicale dopo il Concilio, secondo la lezione di don Primo Mazzolari, prete amatissimo, che voleva cristiani liberi e maturi, “con la schiena diritta”. Uomo della comunità e della testimonianza organizzata, ebbe pure incarichi e responsabilità apicali: fu presidente del Movimento ecclesiale di Iniziativa culturale (Meic) poi presidente diocesano dell’Azione Cattolica, negli anni difficili in cui l’Ac non era più la pupilla privilegiata di papa e vescovi. Nel 1996, in un tornante tribolato e complesso della storia del cattolicesimo democratico, fu chiamato a responsabilità istituzionali di altissimo livello e prestigio. Fu eletto al Senato (XIII legislatura) per la circoscrizione Cremona-Mantova, nelle file del Partito Popolare-Ulivo. Onorò il suo impegno politico con esemplare spirito di servizio, unito ad uno stile di vita sobrio ed essenziale ed un atteggiamento di specchiata semplicità e umiltà evangelica. Vangelo e Costituzione furono i pilastri della sua dedizione e nelle aule parlamentari coltivò la relazione con figure come Leopoldo Elia, Mino Martinazzoli, Sergio Mattarella, Alberto Monticone, già presidente nazionale dell’Azione Cattolica, che lo ebbero caro. Terminato il mandato parlamentare, Angelo dedicò le sue energie alla promozione della cultura, al volontariato – fondò a San Daniele un gruppo di sostegno delle fragilità sociali – al servizio associativo, visto e vissuto come indispensabile antidoto all’individualismo dilagante. Fu presidente della sezione cremonese della società “Dante Alighieri”, rilanciata per impulso del presidente Ciampi. Un campo privilegiato per diffondere e promuovere la Cultura italiana nei parametri costituzionali, cultura aperta, democratica, inclusiva. Fu poi, contemporaneamente, presidente della sezione cremonese dell’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani, raccogliendo l’eredità del prof. Guglielmo Agosti, già comandante partigiano nelle file delle “Fiamme Verdi”. L’ANPC partecipa al Comitato provinciale di difesa della democrazia, celebra la memoria storica delle maggiori figure di cattolici resistenti, attraverso incontri, proposte culturali, celebrazioni religiose. Angelo Rescaglio è scomparso il 27 ottobre 2023 e funerato a san Daniele il 31 ottobre, con grande concorso di autorità, clero e popolo.
ll 27 ottobre 2023 l’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani insieme alla Cisl di Bergamo ha voluto commemorare 61° anniversario della morte di Enrico Mattei. Lino Garlini e Marina Pighizzini, rispettivamente presidente e segretaria dell’Anpc di Bergamo, hanno organizzato in maniera eccelsa l’evento presso la sede CISL di Bergamo messa gentilmente a disposizione. Il convegno “Mattei per sempre” si è tenuto presso il “Salone riformisti”. Tanti i partecipanti, amici di Bergamo ma anche da tutta Italia, rappresentanti della Cisl, delle Acli e dell’Anpi oltre a rappresentanti del direttivo ANPC nazionale. Lino Garlini ha aperto i lavori. Il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori e Francesco Corna, segretario generale Cisl Bergamo, hanno portato i saluti. Mons. Giulio della Vite ha portato i saluti da parte del Vescovo Francesco Beschi. La Presidente Mariapia Garavaglia ha introdotto il convegno sottolineato l’importanza della figura di Enrico Mattei sia durante la Resistenza come partigiano che la partecipazione alla rinascita del nostro paese. Gianfranco Noferi, consigliere nazionale, ha esposto con una dettagliata ed approfondita relazione la partecipazione di Enrico Mattei alla Resistenza, l’importanza del ruolo svolto, e il proseguo della sua opera, contribuendo alla ricostruzione del nostro Paese, dopo la seconda guerra mondiale. Durante la relazione sono stati proiettati documenti, video e testimonianze, molto puntuali, tratti in parte dalle Teche Rai, da Luce e dall’archivio ENI. Pierluigi Castagnetti, Presidente della Fondazione Fossoli, ha chiarito come la partecipazione dei cattolici è stato determinante durante la Resistenza e come la visione dei giovani di allora, si sia poi concretizzata nella costruzione dello stato democratico. Quando si parla di Resistenza occorre tenere presente tutte le componenti che hanno partecipato, per essere il più obiettivi possibile; quindi ruolo di tanti soggetti, senza i quali non sarebbe stato possibile resistere e contrastare i nazisti e i fascisti. Durante il Convegno è stata esposta, nella sala antistante, la mostra itinerante con le foto storiche di Enrico Mattei. Al termine del convegno presso la chiesa del Patronato San Vincenzo Mons. Leone Lussana , assistente spirituale dell’ANPC locale, ha celebrato la S. Messa. Un grazie al direttore del Patronato Don Davide che ha messo a disposizione la cappella del Patronato ed ha portato un saluto al termine della S. Messa. Una giornata intensa e di grande spessore.
Nel rispetto del provvedimento emanato, in data 8 maggio 2014, dal garante per la protezione dei dati personali, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all' uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Cookie Law nel menu, oppure leggere la Privacy Policy di Automattic. Per info:
http://automattic.com/privacy/