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La conferenza sull’Eccidio di Porzus

Giovedì 7 marzo 2024 il Comitato provinciale di Milano dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, in collaborazione con l’ANPC e l’Associazione Partigiani Osoppo ha organizzato la conferenza su: L’Eccidio di Porzus (febbraio 1945): fatti contesti, interpretazioni – Maurizio Gentilini (ANPC) e Roberto Volpetti (Ass. Partigiani Osoppo).

Il Prof. Maurizio Gentilini, dell’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani, esamina l’eccidio di Porzus nei tre aspetti evidenziati nel titolo. Il Dott. Roberto Volpetti, Presidente dell’Associazione Partigiani Osoppo Friuli ha completato la trattazione di Gentilini con spunti e notizie derivate dalla sua esperienza e attività. Al di là di una mirabile rievocazione storica, una lezione di patriottismo da far rivivere ai tempi nostri.

Qui il link dell’iniziativa: https://www.anvgd.it/leccidio-di-porzus-febbraio-1945-fatti-contesti-ed-interpretazioni/

3 marzo 2024: 80°anniversario dell’uccisione di Teresa Gullace

Oggi 3 marzo 2924 alle ore 10,00 l’Anpc ha partecipato alla commemorazione dell’80° anniversario della morte di Teresa Gullace, medaglia d’oro al Valor Civile. Si è deposta una corona di alloro presso la targa commemorativa collocata in Viale Giulio Cesare, angolo Via Carlo Alberto dalla Chiesa. Presenti per Anpc il Consigliere Nazionale Aladino Lombardi e l’Alfiere Lucia Scagnoli con il nostro medagliere.

TERESA GULLACE – Popolana romana di 37 anni incinta e madre di cinque figli, Medaglia d’oro al merito civile, Teresa Gullace fu assassinata dai nazisti il 3 marzo del 1944 per aver tentato di avvicinarsi e parlare al marito rinchiuso in una caserma, vittima di un rastrellamento ed in attesa di essere deportato. Teresa divenne uno degli esempi di lotta non armata contro il nazifascismo a Roma e la sua vicenda colpì profondamente la città.

Comunicato Anpc

ANPC non confonde con scelte pregiudiziali i fatti di terrorismo dalle reazioni di difesa. Giudica le reazioni smisurate ma non fa scelte di parte. Se la politica partitica inquina la solidarietà fra le diverse associazioni partigiane si inficia la coesione del Forum. Apprezziamo la coerenza di Cenati e ci auguriamo che il suo gesto sia un segnale positivo.

(La notizia su: https://www.adnkronos.com/cronaca/anpi-milano-presidente-roberto-cenati-si-dimette_3Tc611fP7vQ7H9SgFbxjV5)

A Parma inaugurazione mostra dedicata al partigiano “Lucertola”

Questa mattina 2 marzo 2024 al Liceo Ulivi di Parma si è tenuta l’inaugurazione della mostra dei bozzetti scultorei relativi al monumento al partigiano Lino Bottali (Lucertola). L’inaugurazione del monumento a Gotra di Albareto (Parma), avvenuta nell’ottobre del 2023, aveva visto la partecipazione della nostra Presidentessa nazionale Maria Pia Garavaglia. L’Anpc era presente alla mostra con numerosi iscritti giunti anche dalle montagne del Parmense.

Il Sindaco di Parma Michele Guerra ha dialogato con gli studenti del liceo Ulivi (dedicato a Giacomo Ulivi, universitario, medaglia d’argento al valore militare trucidato dai nazifascisti) e con gli alunni del liceo artistico Toschi. Questi ultimi  hanno realizzato i bozzetti e partecipato al concorso voluto da Anpc Parma e familiari del martire Lino Bottali. Mons. Lino Ferrari, rettore del seminario di Bedonia, nipote del caduto, ha ringraziato i dirigenti scolastici e il sindaco di Parma per il lavoro svolto. Questa mostra è  la prima tappa di un percorso che passerà per vari istituti secondari di Parma e provincia.  Le famiglie Bottali e Ferrari hanno donato alla Scuola Ulivi le numerose decorazioni del patriota Lucertola, trucidato con altri venti giovani a Villa Cadè.

Nelle foto: Liceo Ulivi di Parma. Inaugurazione mostra bozzetti scultorei monumento partigiano Lino Bottali. Sindaco di Parma Michele Guerra con il “foulard azzurro”. Grazie Sindaco e mons. Ferrari Lino, nipote del caduto sempre presente alle nostre cerimonie.

L’eccidio di Porzus: fatti, contesti, interpretazioni con Maurizio Gentilini

Giovedì 7 marzo alle ore 17,00 sulla pagina facebook del COMITATO ANVGD di MILANO e successivamente, sul canale YouTube del Comitato in collaborazione con ANPC- Associazione Nazionale Partigiani Cristiani – il Prof. MAURIZIO GENTILINI dell’Istituto di Storia dell’Europa del CNR e il Dottor Roberto Volpetti Presidente dell’Associazione Partigiani Osoppo parleranno di: “L’eccidio di Porzus (Febbraio 1945) – fatti, contesti, interpretazioni “ Un appuntamento da non perdere.

Mostra sugli Imi nella Biblioteca di Acqui Terme

In un clima molto familiare, si è tenuta la presentazione della mostra sugli IMI nella città di Acqui Terme (AL). Il pubblico era molto interessato alla storia degli Internati Militari Italiani, che per tanti anni è rimasta poco conosciuta.  Un ringraziamento sentito all’amministrazione di Acqui Terme che ha messo a disposizione la biblioteca per l’esposizione della mostra e a Stefano Contini per il lavoro svolto. 

Luisa Ghidini Comotti 

Pubblichiamo l’articolo di Stefano Contini

Il 19 marzo 2024: “Partigiani cristiani nella Resistenza”

Appuntamento presso la Casa della Memoria e della Storia martedì 19 marzo alle ore 17,00 per la presentazione del libro “Partigiani cristiani nella Resistenza. La storia ritrovata (1943-1945)” di Alberto Leoni e Stefano R. Contini.

Presiede e dialoga con gli autori Mariapia Garavaglia. Introduce Gianfranco Noferi e interviene Luisa Ghidini.

Scarica qui la locandina in formato pdf:

L’8 marzo alla Casa della Memoria

Le Associazioni della Casa della Memoria e della Storia invitano alla presentazione del libro di Patrizia Gabrielli: “Il Comune alle donne. Le dodici sindache del 1946”. Di seguito la locandina dell’evento.

Presentazione libro “Don Libero Raglianti, un prete tra guerra e Resistenza”

Segnaliamo la presentazione del libro “Don Libero Raglianti, un prete tra guerra e Resistenza” di Gianluca Fulvetti. La presentazione del libro si terrà lunedì 26 febbraio alle ore 17.30 presso la Sala del Trono di Palazzo Ducale – Lucca. Dopo i saluti istituzionali di Luca Menesini, Presidente della Provincia di Lucca, e di Mons. Paolo Giulietti, Arcivescovo di Lucca, l’autore dialogherà con Sante Lesti, Università di Pisa. Gianluca Fulvetti insegna storia contemporanea all’Università di Pisa. Si occupa di storia della Resistenza e della Seconda guerra mondiale, e più in generale della storia d’Italia nel Novecento. È vicepresidente dell’Istituto storico della Resistenza di Lucca e membro del comitato scientifico del Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema. Ha coordinato le ricerche dell’Atlante nazionale delle stragi naziste. Da anni si occupa di chiesa, guerra e Resistenza.

Il libro segue la vita di don Libero Raglianti dalla nascita a Cenaia nel 1914 sino alla morte, avvenuta a Laiano di Filettole alla fine di agosto del 1944. Intreccia fonti di archivio, memorialistica, alcune lettere e appunti del sacerdote e le testimonianze orali di chi lo ha conosciuto. Ne viene fuori un racconto corale: della sua vocazione e della formazione nel seminario di Santa Caterina a Pisa; della comunità di Valdicastello durante il conflitto mondiale; del suo attivismo di fronte alla fame, agli sfollamenti, alle violenze fasciste e tedesche; della strage di Sant’Anna di Stazzema e della mancata giustizia; e soprattutto di una generazione di sacerdoti e uomini di chiesa che, nella Diocesi di Pisa e in quella di Lucca, pagarono con la vita nel 1944 il loro impegno a favore degli ultimi, in nome del Vangelo, e anche la scelta della Resistenza.

CALL FOR PAPER – IL 1944 E LA LOTTA IN ARMI NELL’ITALIA CENTRALE: FRA GUERRA TOTALE E SCELTE RESISTENZIALI

Segnaliamo questa iniziativa dell’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea di Firenze.

In occasione dell’80° anniversario della Resistenza, l’Istituto storico toscano della Resistenza e dell’età contemporanea, in collaborazione con la Rete toscana degli Istituti provinciali della Resistenza promuove l’invio di contributi per una giornata di studi – da tenersi a Firenze nell’autunno 2024 – dedicata ad approfondire le dinamiche, le fasi e le figure protagoniste della lotta armata condotta fra Italia centrale e linea Gotica, con una particolare attenzione alla Toscana.

La lotta armata nell’Italia di mezzo ebbe delle caratteristiche differenti da quella realizzata nel Nord, a cui generalmente si fa riferimento quando si pensa alla Resistenza. Una differenza che si può ricondurre in primo luogo a due elementi. Il primo relativo allo spazio: un territorio attraversato da una dorsale montuosa ma dominato dal paesaggio collinare e dall’appoderamento contadino, con un rapporto molto intenso con le linee costiere, pone dei problemi peculiari a ogni progetto di organizzazione militare partigiana. Il secondo relativo al tempo: la possibilità di sviluppo di un’esperienza resistenziale, avviata per tutti nel settembre 1943, vide insieme un’accelerazione frenetica e un termine cronologico con il passaggio del fronte, occorso nell’Italia centrale tra la primavera e l’autunno del 1944, con solo alcune limitate aree rimaste a nord della Linea Gotica fino all’aprile 1945.

Nel contesto della guerra totale e delle scelte resistenziali nel 1944, alla luce di una rinnovata stagione di studi e ricerche spesso sostenute dagli Istituti della Resistenza, si invitano le persone interessate a inviare delle proposte che riescano ad approfondire il tema delle peculiarità della lotta in armi nell’Italia centrale, prestando attenzione al metodo utilizzato e alla critica delle fonti, nonché al rapporto tra la Resistenza in armi e le resistenze civili. In particolare, si sollecitano relazioni per approfondire gli argomenti corrispondenti alle sessioni di lavoro della giornata di studio:

1. Scegliere la lotta armata: biografie, generazioni e generi, spazi e tempi, motivazioni, opzioni e progetti politici.

2. “Avviare la lotta armata“: la gestazione dal 25 luglio all’8 settembre, il rapporto fra Comitati militari, CLN e bande, la riorganizzazione territoriale e il coordinamento regionale, le diverse anime della Resistenza toscana, il rapporto con gli alleati.

3. Praticare la lotta armata: l’uso delle armi, la vita alla macchia, il confronto con il nemico e con la morte; personalismi e disciplina; il rapporto con la violenza subita e praticata; il rapporto con il mondo contadino e la popolazione civile; i rapporti di genere; le bande come “microcosmi di democrazia diretta”.

4. Rappresentare la lotta armata: propagande a confronto (RSI, CLN, partiti, formazioni), memorie, liturgie, rappresentazioni, monumenti e luoghi di memoria.

Le proposte di intervento (massimo 500 parole) dovranno essere accompagnate da un breve CV. È particolarmente incoraggiata la partecipazione di giovani ricercatori e ricercatrici.
Le proposte devono essere inviate al seguente indirizzo: direzione@istoresistenzatoscana.itentro il 24 aprile 2024.
Le decisioni del Comitato scientifico verranno comunicate entro il 31 maggio 2024.
Il Comitato scientifico è composto da Enrico Acciai, Ilaria Cansella, Stefano Gallo, Laura Mattei, Matteo Mazzoni.

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