ANPC Nazionale

Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

4 giugno 1944: quando arrivarono i nostri, io c’ero di NICOLA BRUNI

Avevo due anni e sette mesi, il 4 giugno del 1944, allorché i soldati americani entrarono trionfalmente a Roma, dopo che le truppe tedesche occupanti se ne erano ritirate senza combattere, per la miracolosa intercessione di Papa Pio XII, evitandole una catastrofe. Quella sera anch’io, in braccio a mio padre, feci festa ai “liberatori” che passavano con jeep e carri armati per Via Gallia; e ne ricevetti in dono un tubetto di “caramelle col buco”. E’ il ricordo più antico che conservo della mia vita.

Il resto mi fu raccontato. Ero nato sotto la dittatura fascista, mentre l’Italia era in guerra contro mezzo mondo, alleata della Germania di Hitler, e collaborava al progetto nazista di sterminio degli ebrei.

Avevo meno di due anni – e la mia sorellina appena 11 giorni di vita – la mattina del 19 luglio 1943 quando gli aerei angloamericani bombardarono all’improvviso la mia città. Furono sganciate moltissime bombe, che andarono a colpire non le ville ben note dei gerarchi del regime ma il quartiere popolare di San Lorenzo e la sua antica basilica, a breve distanza da casa mia. Dalle macerie furono estratti circa 1600 morti e migliaia di feriti.

Noi abitavamo al nono piano, e quando suonava la sirena dell’allarme aereo, dovevamo scappare tutti nel rifugio sotterraneo della cantina scendendo di corsa e con grande agitazione venti rampe di scale.

La guerra fece irruzione nel mio palazzo di Via Licia il 29 gennaio 1944, quando agenti della Gestapo vennero ad arrestarvi il professor Gioacchino Gesmundo, militante nella Resistenza, e si appostarono nel suo appartamento al decimo piano per catturare i “complici” che andassero a fargli visita. Gesmundo fu poi torturato dai nazisti nel carcere di Via Tasso e fucilato il 24 marzo con altri 334 italiani alle Fosse Ardeatine.

Quel giorno nella nostra casa erano nascosti due miei cugini calabresi ventenni, renitenti alla leva della Repubblica nazifascista di Salò, che tremavano insieme con miei genitori dalla paura. Dietro la porta accanto, c’era una famiglia in angoscia per la sorte di un congiunto bersagliere mandato in guerra sul fronte russo e che non sarebbe più tornato.

Mio padre, 37 anni, maresciallo dell’esercito impiegato al ministero, già combattente pluridecorato della Guerra d’Etiopia, era stato licenziato senza assegni per non aver aderito alla Repubblica di Mussolini. In quel tragico 23 marzo 1944 dell’attentato antitedesco di Via Rasella, che scatenò la smisurata rappresaglia delle Ardeatine, si trovava nella zona di Piazza Barberini circondata dai nazisti, ma riuscì a superare un posto di blocco esibendo la sua tessera di militare e dicendo “polizia”.

Nella stessa Via Licia, il convento delle suore del Preziosissimo Sangue nascondeva alcune famiglie di ebrei, che si salvarono così dalla deportazione nei campi di sterminio. Tra i rifugiati c’era l’ingegner Ferdinando Tagliacozzo, che ho conosciuto nel 1998: allora aveva solo cinque anni, e quando per la strada passavano i tedeschi andava a ficcarsi sotto il letto di una monaca.

Oggi, da superstite, mi viene di pensare che solo per caso (o per grazia di Dio) io mi trovai ad essere fra quegli italiani che gli “Alleati” liberarono dalla dittatura nazifascista, anziché fra quegli italiani inermi che i medesimi liberarono dalla vita bombardando i centri abitati.

 

Nicola Bruni

—————————————————–

Articolo pubblicato nel giornale online Belsito con vista di Nicola Bruni

www.webalice.it/nbruni1/Liberazione.html

Annunci

Navigazione ad articolo singolo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: