ANPC Nazionale

Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

CIRCOLARE ORGANIZZATIVA (dopo il Consiglio Nazionale di Parma)

A TUTTE LE SEZIONI ANPC

OGGETTO: Programma di lavoro

 Cari amici,

andiamo verso un nuovo capitolo del nostro anno di lavoro.

A)     70° Anniversario del Codice di Camaldoli

La Resistenza Cristiana incomincia con la redazione di un documento scritto per ricostruire l’Italia dopo il fascismo, quando  Mussolini non era ancora caduto. Per questo è importante celebrare il ricordo del Codice di Camaldoli, documento preparato nel Luglio del 1943. In quella occasione un gruppo di professori dell’Università Cattolica, insieme ai dirigenti delle associazioni cattoliche e ad alcuni tecnici dell’economia, prepararono un programma che sarebbe stato il nucleo centrale del “miracolo italiano”. Vorrei che in questi due mesi dedicati al tesseramento voi facciate nelle maniere più diverse una commemorazione, un ricordo ed un esame su questo avvenimento. A questo scopo vi mando questo breve studio di Giorgio Campanini (Campanini su Camaldoli) ed un articolo di Bartolo Ciccardini (Articolo sul Codice di Camaldoli x commemorazione) su quello che avvenne a Camaldoli.

Questo vi servirà per documentarvi nella riunione o incontro o commemorazione che farete.

B)     Il contributo dei  sacerdoti alla Resistenza

Vi prego anche di esaminare questa idea che è emersa in occasione della celebrazione di Don Enrico Pocognoni a Macerata: “Il contributo di sangue dei sacerdoti italiani e soprattutto dei parroci è stato raccontato come se fossero una serie di episodi isolati. Ciascuno bellissimo ed esemplare per il sacrificio, per l’ideale cristiano, per l’amore della Patria, ma tenuto nell’ambito locale come episodio unico. Invece non fu un episodio unico. Tutta la zona civile della Resistenza, del rifugio, del soccorso e della restaurazione della dignità della persona umana avvenne sotto la guida naturale dei parroci e dei sacerdoti. La polemica dell’attendismo e della zona “grigia” ci hanno tolto la possibilità di esaminare questo fenomeno nel suo insieme. Ma la testimonianza che questo fosse un fenomeno diffuso e significativo ci viene dallo stesso comportamento dei tedeschi che ricercavano sempre nei sacerdoti le persone che ritenevano i capi naturali delle popolazioni resistenti e davano forme di particolare severità e di minacciosa esemplarità alle esecuzioni dei sacerdoti”.

Il Contributo dei sacerdoti alla Resistenza non è riconosciuto come valore generale importante e rappresentativo della Resistenza Civile.

Dovrete quindi preparare la commemorazione dei tanti sacerdoti perseguitati, torturati ed uccisi nella Resistenza e ricordarli non come episodi singoli, ma come momenti significativi generali, che hanno visto i sacerdoti italiani essere il fulcro, la guida e la rete rappresentativa dei valori della Resistenza.

C)     Le donne nella Resistenza

Il Consiglio Nazionale tenutosi a Parma ha incaricato la nostra delegata femminile Carla Bianchi Iacono, figlia del martire Carlo Bianchi (coautore con Teresio Olivelli della “Preghiera del Ribelle”) di preparare un particolare programma di ricordo della partecipazione femminile alla Resistenza. Scrive Pietro Scoppola: “Bello e pienamente condivisibile il passaggio in cui si sottolinea il ruolo femminile: in una concezione ampia della Resistenza, che non si limita alla lotta armata, le donne hanno una parte centrale”. Noi abbiamo in programma a Roma la celebrazione di Suor Teresina, la suora che si oppose ad una profanazione dei nazisti, il primo giorno della Resistenza romana, il 9 settembre 1943, giorno in cui si svolse la battaglia della Montagnola, quando i granatieri ed i civili sulla via Laurentina resistettero alla invasione tedesca. Un episodio esemplare dello spirito cristiano e della presenza femminile nella Resistenza. Ma in tutti i due anni in cui rivivremo l’epopea del riscatto italiano, dovrà essere presente la testimonianza del contributo femminile.

D)     Conclusioni

Tutte le Sezioni si preparino ad un programma che seguendo le scadenze temporali servano a rivivere i valori di quei giorni, invitando soprattutto i giovani a riappropriarsi di quei valori. Per raggiungere questo scopo in questo periodo sarà di capitale importanza costituire i “Gruppi di Lavoro Resistenza e Costituzione” in collaborazione con le Acli per adempiere a questo dovere di trasmettere ai giovani la coscienza civile della libertà conquistata con la Resistenza.

E)     Promemoria

Ricordiamo a tutti il compito di concludere in occasione delle prossime celebrazioni il tesseramento. Non si tratta soltanto di consegnare la tessera ed il fazzoletto di Partigiano Cristiano ai soci, ma anche di inviare alla sede nazionale l’elenco completo degli iscritti con soprattutto la loro e-mail per creare una nostra rete informatica.

 

Il Presidente Nazionale                                                                            Il Segretario Nazionale

Giovanni Bianchi                                                                                        Bartolo Ciccardini

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