ANPC Nazionale

Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

Discorso ai giovani di Cerreto d’Esi di Bartolo Ciccardini

In occasione dell’evento di sabato 26 gennaio alle ore 10.30 con le due terze della scuola secondaria
“Melchiorri” di Cerreto, Luca Maria Cristini presenterà il suo libro “Mosè Di Segni
medico partigiano. Memorie di un protagonista della Guerra di Liberazione (1943-1944)”. bartolo Ciccardini ha scritto il seguente messaggio ai giovani di Cerreto d’Esi

Carissimi giovani e ragazzi di Cerreto d’Esi,

voi avrete spesso sentito parlare della nostra Costituzione e avrete anche sentito dire che la nostra Costituzione è fondata sulla Resistenza, vale a dire sulla lotta degli italiani per riconquistare la libertà e la dignità. Il concetto fondamentale della dittatura, di tutte le dittature, è che lo Stato viene prima della persona umana e che per far trionfare lo Stato si possa reprimere ed offendere la persona umana.

Questo concetto portò a numerosi errori, alla guerra, alla distruzione stessa del nostro Paese che venne duramente assoggettato da un’occupazione straniera che riteneva di poter condannare a morte chiunque le resistesse.

Coloro che si opposero sia con la lotta armata, sia col dare il rifugio ai perseguitati, sia col mantenere alta la dignità della vita umana, inaugurarono un patto nuovo fra gli italiani. Le forze politiche democratiche uscite da questo crogiuolo si trovarono d’accordo nell’affermare nella nostra Costituzione che la persona umana e la sua dignità vengono prima dello Stato. E la nostra Costituzione con i suoi principi fu approvata quasi all’unanimità.

Per questo diciamo che la Costituzione è basata sulla Resistenza.

Io ho raccontato in un piccolo libro l’atteggiamento forte, coraggioso e dignitoso dei cerretesi in questo difficile periodo. Lo storico Pietro Scoppola, ha scritto: “Vi è nella esperienza di questo paese (Cerreto d’Esi) una conferma di una tesi che mi è particolarmente cara: il rifiuto della violenza e l’accentuarsi della volontà di pace non sono sentimenti “grigi” e non saranno di fatto irrilevanti per un’opera di ricostruzione della convivenza civile. (…) Un messaggio che è sostanzialmente alternativo a quello fascista come elemento di salvaguardia di valori fondamentali, di convivenza e di rispetto della persona umana”.

A questo proposito voglio citarvi le ultime righe del mio racconto: “Una comunità intera che volontariamente rifiuta di obbedire ad un’occupazione ingiusta, che sostiene una “sua” formazione armata che la mette in condizioni di operare imprese militari notevoli e che nel frattempo organizza la sua sopravvivenza, che cerca di mantenere le caratteristiche di una società civile, in un momento in cui non esiste più un’autorità costituita ha il diritto di chiamarsi Repubblica. La piccola, straordinaria, modesta Repubblica libera di Cerreto d’Esi”.

Bartolo Ciccardini

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Un pensiero su “Discorso ai giovani di Cerreto d’Esi di Bartolo Ciccardini

  1. Giuseppe Accorinti in ha detto:

    Ragazzo CICCARDINI,

    bravo!! Come sempre: ciaciao

    Acc

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