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Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

Archivio per la categoria “Eventi”

Il campo di internamento di Ferramonti: una storia poco conosciuta che bisogna ricordare!

 “Il campo nel comune di Tarsia (CS), è stato il principale (in termini di consistenza numerica) tra i numerosi luoghi di internamento per ebrei, apolidi, stranieri nemici e slavi aperti dal regime fascista tra il giugno e il settembre 1940, all’indomani dell’entrata dell’Italia nella seconda guerra mondiale. Il campo fu liberato dagli inglesi nel settembre del 1943, ma molti ex-internati rimasero a Ferramonti anche negli anni successivi e il campo di Ferramonti fu ufficialmente chiuso l’11 dicembre 1945. Conseguentemente, dal punto di vista cronologico degli eventi della seconda guerra mondiale, ha già un suo peculiare primato: fu in assoluto il primo campo di concentramento per ebrei ad essere liberato e anche l’ultimo ad essere formalmente chiuso”. (wikipedia.it)

Per saperne di più: http://www.museoferramonti.it/ e http://www.itismt.it/ferramonti/

Il 25 Novembre 2013 commemoreremo in un convegno questo campo di concentramento nel 70° anniversario della Liberazione del campo.

Le radici della nostra Repubblica. Triangoli di memoria – Montecitorio, Sala della Regina

Galleria fotografica dell’evento del 30 Maggio 2013

La Presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini, con la Vice Presidente della Associazione Nazionale Partigiani Cristiani (ANPC), Carla Roncati

La Presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini, con la Vice Presidente della Associazione Nazionale Partigiani Cristiani (ANPC), Carla Roncati

La Presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini, durante l'iniziativa "Le radici della nostra Repubblica. Trangoli di memoria"

La Presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini, durante l’iniziativa “Le radici della nostra Repubblica. Trangoli di memoria”

La Presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini, durante l'iniziativa "Le radici della nostra Repubblica. Trangoli di memoria"

La Presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini, durante l’iniziativa “Le radici della nostra Repubblica. Trangoli di memoria”

La Presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini, saluta insieme a tutte le relatrici dell'iniziativa "Triangoli di Memoria", Mirella Stanzione, Membro del Comitato d'onore dell'Associazione Nazionale ex Deportati (ANED)

La Presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini, saluta insieme a tutte le relatrici dell’iniziativa “Triangoli di Memoria”, Mirella Stanzione, Membro del Comitato d’onore dell’Associazione Nazionale ex Deportati (ANED)

Discorso della Presidente della Camera Laura Boldrini.

“Buongiorno e benvenute a tutte e a tutti. Un benvenuto agli insegnanti e alle insegnanti, che considero un presidio di democrazia e di legalità, essenziali anche nella funzione fondamentale di trasmettere la memoria.

Ringrazio le organizzatrici di questa iniziativa per il suo alto valore storico e civico. Ringrazio quindi Nella Condorelli e Rosa Villecco Calipari. Il mio saluto particolare è rivolto a Mirella Stanzione, a Vera Salomon Michelin, a Carla Roncati, a Marisa Ombra e Giovanna Massariello. Sono grata a tutte le persone che danno vita a questa giornata.

Il ruolo delle donne nella Seconda guerra mondiale e nella Resistenza italiana è oggetto da vari anni di un rinnovato approfondimento della ricerca storiografica e delle testimonianze.

Le risultanze di questo importante lavoro portano a superare alcuni assunti – talora anche stereotipati – del patriota uomo, del partigiano coraggioso e indomito e del sacrificio virile. Senza nulla togliere alle formazioni partigiane, composte da uomini giovani e qualche volta giovanissimi, al loro ardore e alla loro abnegazione civile, oggi sappiamo che l’esperienza delle donne nel biennio 1943-1945 durante l’occupazione tedesca d’Italia fu un passaggio storico che merita un’analisi e un posto tutto proprio.

Le donne patirono la violenza dell’occupazione e gli stenti della guerra con il medesimo coraggio e la stessa determinata resistenza.

Uno degli aspetti, più drammatici e significativi al contempo, dell’esperienza delle donne nella Seconda Guerra mondiale è quella della deportazione. Deportare: un verbo terribile. Significa strappare a forza, sradicare. Il campo di concentramento di Ravensbrück Fürstenberg-Havel’ nella Germania orientale, appare un caso emblematico.

E’ noto che dai campi di concentramento di transito in Italia (come, per esempio, Fossoli di Carpi, vicino Modena) le persone deportate venivano convogliate in Germania. Al campo di Ravensbrück furono internate circa 45 000 donne, di cui circa 800 italiane. Era entrato in funzione nella primavera del 1939 ed era riservato alle donne, in grande maggioranza prigioniere politiche provenienti da tutti i paesi invasi e occupati dalle truppe tedesche: Cecoslovacchia, Ungheria, Polonia, Francia oltre che Italia.

Nei campi di concentramento le donne morirono per sfinimento, fame, per paura, per malattie e persino per esperimenti medici (l’eugenetica). A Ravensbrück morirono anche di freddo, per via del clima rigido di quell’angolo d’Europa.

Le donne deportate che sopravvissero raccontarono poi la loro prigionia: storie di spossatezza, di deperimento, di esposizione ai parassiti e alle malattie. Per le più giovani, anche storie di violenza e di abuso. Il lager segna per tutte l’«esperienza del limite», giacché non esiste un ordine simbolico nel quale inserire la perdita del carattere della propria umanità, spenta e azzerata irrimediabilmente.

Chi sperimenta il lager apprende ben presto di essere vittima di una precisa e spietata logica del terrore. Il Terzo Reich eleva, tra il 1940 e il 1945, la politica del massacro contro i civili a suo credo. Una strategia che si accompagna a molte tipologie di violenza diffusa come rastrellamenti, uccisioni indiscriminate di singoli prigionieri o di partigiani, di renitenti alla leva o di disertori.

Permettetemi prima di chiudere un’amara nota personale: l’esperienza drammatica della Seconda guerra mondiale non ha impedito che simili atrocità si ripetessero. Troppo spesso siamo portati a pensare che la pace che viviamo noi in questa parte del mondo sia di tutti. E invece no. Ci sono decine di conflitti ancora in corso, e le tecniche di annientamento che vengono usate sono quelle che vennero messe a punto allora. Nella mia precedente esperienza di lavoro all’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati ho visto in varie parti del mondo migliaia di persone in fuga da persecuzioni, violenze e sopraffazioni. I civili utilizzati come obiettivo militare, la guerra non più tra eserciti ma contro persone inermi. Lo stupro come arma di guerra, ieri in Bosnia e oggi ancora in Congo. Sull’altra sponda dell’Adriatico, negli Anni Novanta, c’erano i campi di concentramento per le donne stuprate. Cosa si fa in questi casi? Me lo sono chiesta spesso, nella mia attività degli anni scorsi. Se la diplomazia fallisce, si deve intervenire militarmente? A volte ho pensato di sì. Ma poi ho visto che l’intervento militare non sempre è stato risolutivo e che, anzi, spesso peggiorava la situazione.

Oggi quindi è importante ricordare, ricostruire con cura, fissare nella memoria le testimonianze, riflettere. Riflettere, ragazzi. Ci sono decine di pagine facebook che inneggiano a quegli orrori. Dobbiamo riflettere, per riconoscenza a chi ha dato la vita per la nostra democrazia; per il nostro presente e come promessa per le future generazioni, affinché questa memoria sia di antidoto al ripetersi di questi e di altri orrori.
Buon lavoro e grazie.

Incontro pubblico in occasione del 50mo anniversario della pubblicazione dell’enciclica “Pacem in Terris” di Papa Giovanni XXIII.

Orari e sede: Sabato 25 maggio alle ore 10 e 30 presso la sede della Fondazione al Colle di Miravalle. La conferenza si chiuderà alle ore 12 con i cento rintocchi di Maria Dolens.

La Fondazione Opera Campana dei Caduti, in collaborazione con l’Ufficio pastorale universitaria e della cultura dell’Arcidiocesi di Trento, intende dare solennità a questa ricorrenza con un incontro di approfondimento delle tematiche affrontate da questo importantissimo documento, che sottende la totale sintonia tra il messaggio di pace del Papa Buono e quello simboleggiato e diffuso dalla Campana di Rovereto. Relatore sarà Marco Roncalli, giornalista e storico (nonché nipote del pontefice), che – anche con l’ausilio di documenti audiovisivi preparati per l’occasione – illustrerà il contenuto dell’enciclica, calandolo nei contesti storici e sociali entro i quali prese forma, nella temperie culturale ed ecclesiale che ne segnarono la genesi e le forme, evidenziando le varie letture e interpretazioni che ne scaturirono.

Quell’Enciclica segnò una linea di confine, tanto nella storia della Chiesa quanto in quella del mondo. Venne concepita e scritta nel periodo di massima tensione della guerra fredda, contrassegnato dalla crisi di Cuba (ottobre 1962), in cui l?intervento di Papa Giovanni aveva permesso agli USA e alla Russia di sbloccare un braccio di ferro che stava per sfociare in un conflitto planetario. L?Enciclica propose al mondo l?ideale della pace, visto nella sua prospettiva più integrale, rivolgendosi per la prima volta, oltre che ai cristiani cattolici, anche a ?tutti gli uomini di buona volontà?. Puntualizzando così che la Chiesa , proprio in forza della sua missione evangelizzatrice, è chiamata a proporre a tutto il mondo i grandi valori umani che Dio ha consacrato facendosi uomo, e a collaborare con tutti gli esseri umani per la loro realizzazione.

Dopo mezzo secolo, la Pacem in terris rimane non solo un documento dall’enorme valore spirituale, etico e politico, un pilastro nella storia della Chiesa in rapporto al mondo, ma soprattutto un messaggio di estrema attualità ed un programma efficace per un cammino sincero di pace.

Il relatore

Marco Roncalli, giornalista e saggista, pronipote di papa Giovanni XXIII. Editorialista per il Corriere della Sera, Avvenire, Jesus, ha pubblicato oltre venti di volumi, dedicati in particolare alla storia della Chiesa e alla cultura del Novecento. Tra le ultime opere, ricordiamo ?Giovanni XXIII. Nel ricordo del segretario Loris F.

Capovilla (Edizioni San Paolo, 1995), la biografia ?Giovanni XXIII.

Angelo Giuseppe Roncalli. Una vita nella storia? (Mondadori, 2006), Giovanni Paolo I. Albino Lucani (San Paolo, 2012)

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25 Aprile 2013

25 Aprile della nostra Sezione di Frosinone

25 aprile 2013 manifesto

COSTITUZIONE GRUPPO “RESISTENZA E COSTITUZIONE” DELLA PROVINCIA DI VICENZA

Il Presidente delle Acli di Vicenza, Serafino Zilio, ci scrive: “Sono particolarmente lieto di informarvi che martedì 9 aprile p.v. alle ore 17.30 presso la sede provinciale ho provveduto a convocare apposita riunione per dare vita al gruppo vicentino “Resistenza e Costituzione”.
A tale incontro sono invitati dirigenti delle Acli e della Fap Acli, oltre ad un ristretto numero di auterevoli esponenti del mondo cattolico
vicentino che hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa”.

Congratulazioni e buon lavoro al nuovo Gruppo di Vicenza!

Commemorazione del colonnello Giuseppe Cordero Lanza di Montezemolo, l’Eroe delle Fosse Ardeatine

L’Associazione Vivant (www.vivant.it), in collaborazione con l’associazione “Le Nuove – Museo del carcere”, con l’Istituto per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea di Torino (ISTORETO) e con l’Istituto Ricerche Studi Informazioni Difesa (ISTRID), ha organizzato per mercoledì 17 aprile 2013 la commemorazione del colonnello marchese Giuseppe Cordero Lanza di Montezemolo, trucidato alle Fosse Ardeatine.

Presiederà il direttore di ISTORETO; Luciano Boccalatte; interverranno lo storico Gianni Oliva e la figlia dell’Eroe, la marchesa Adriana Della Chiesa nata Cordero Lanza di Montezemolo.

E’ inutile in questa sede ricordare la figura di Giuseppe Montezemolo ed il suo ruolo fondamentale, quale ufficiale dell’Esercito Italiano, nella difesa di Roma e nella lotta contro i nazi-fascisti, alle quali collaborò eroicamente anche i militari della Guardia di Finanza: è invece molto importante che si tengano queste commemorazioni di monito e ricordo per le nuove generazioni.

La cerimonia, che avrà inizio alle ore 18.30 e terminerà verso le 20.00 (successivamente, per chi lo desiderasse, è prevista una visita alle Carceri).

(VIVANT Via Morgari 35- Torino) Sito web: www.vivant.it                                                     

COMUNICATO STAMPA CONVEGNO 19 APRILE 2013 ALLO STURZO

“I Cattolici e La Resistenza a Roma”

Le Acli e l’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani hanno organizzato un Convegno che apre le manifestazioni del 70° Anniversario della Resistenza che si svolgeranno da quest’anno fino al 2015. Il Convegno si terrà all’Istituto Sturzo (in Via delle Coppelle, 35 – Roma) nella giornata del 19 Aprile alle ore 16:30.

Il tema è: “Cattolici e Resistenza a Roma”.

Presiederà il Convegno il Professor Gian Luigi Rondi, Presidente Onorario della Sezione Partigiani di Roma. Rondi è ricordato come membro dei GAP che operavano a Roma.

Terrà una relazione lo storico Francesco Malgeri, che illustrerà la singolarità di questa Resistenza che vedeva un intero futuro governo rifugiato in Laterano, una partecipazione viva della popolazione fin dalla battaglia della Montagnola del 9 settembre 1943 e di Porta San Paolo del 10 settembre ’43; altre significative azioni armate, la dura repressione che portò alla strage delle Fosse Ardeatine, il doloroso episodio della deportazione degli ebrei e l’esecuzione di due sacerdoti (Don Morosini e Don Pappagallo).

Farà una relazione anche il Senatore Adriano Ossicini, che fu a capo dei GAP operanti a Roma.

Vi saranno infine le testimonianze di S.E. Cardinale Andrea Cordero di Montezemolo, figlio del Generale Montezemolo trucidato alle Fosse Ardeatine; della Senatrice Maria Lisa Cinciari Rodano, attiva nella formazione dei cattolici comunisti, di Antonio Parisella, Rettore del Museo Storico della Liberazione ambientato nei locali di Via Tasso, che furono teatro di orribili torture e di eroici martirii. Infine la testimonianza di Mario Barone, attivo nella organizzazione politica clandestina dei democratici cristiani, vicino a De Gasperi ed a Spataro.

Le Acli ed i Partigiani Cristiani hanno annunciato che costituiranno dei Gruppi di Lavoro “Resistenza e Costituzione” dedicati ai giovani, per tramandare la memoria ed i valori della Resistenza oggi più che mai attuali. In questa occasione il fazzoletto azzurro dei Partigiani Cristiani sarà consegnato ai giovani.

Anno Dossettiano, celebrazioni a Macerata del Circolo Aldo Moro

dossetti singolola locandina dell’incontro organizzato dal Circolo Aldo Moro a Macerata per il
giorno Lunedì 29 aprile p.v. nell’ambito degli incontri su Giuseppe Dossetti a
100 anni dalla nascita.

dossetti singolo

dossetti pop

dossetti singolo

INAUGURAZIONE SENTIERO DEI PARTIGIANI E DELLA LIBERTA’

ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI CRISTIANI – SEZ- PROV.LE RIETI

C.A.I. – CLUB ALPINO ITALIANO  – SEZIONE PROVINCIALE DI RIETI

In COLLABORAZIONE CON I COMUNI di

MORRO REATINO, RIVODUTRI E POGGIO BUSTONE

INAUGURANO DOMENICA 21 APRILE 2013

“IL SENTIERO DEI PARTIGIANI E DELLA LIBERTA”

Partenza ore 9,30  Morro Reatino (Bivio di Rieti per Rivodutri -strada statale Morro per Leonessa , edificio ANAS)

Punto di ristoro in località Cepparo di Rivodutri (luogo di stanza del Comando Partigiano)

Arrivo previsto ore 12,00/12,30 a Poggio Bustone , località Piazza della Torre

Consegna da parte del Comune di Poggio Bustone di una targa ricordo al C.A.I.

 Sono invitati tutti a partecipare

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